Alla fiera dell’est: Alena e Marika, le ultime povere vittime di un mercato scellerato

Marika aveva solo ventitrè anni, era bellissima, e sognava il mondo sfavillante della moda. E’ finita dentro una storia contorta con un notaio che poi l’ha uccisa dopo una grande festa in un albergo di Milano. Alena di anni ne aveva molti di più, 43, e il suo destino non poteva che essere diverso: faceva la badante in un paesino emiliano, ma anche lei è stata uccisa, da un vecchio geloso alla follia. Alena e Marika erano moldave. 

Qualche anno fa sono stato in Moldavia per capire da dove vengono queste ragazze sfortunate. Ho raccolto storie drammatiche. Ogni venerdì a Chisinau esce un giornale di annunci, come ne escono in ogni parte del mondo. Si chiama “Makler”, il mercato. Ci sono cinque tipi di annunci. Soprattutto si vendono visti (falsi). Ci sono le offerte, anche queste false, di lavoro. In ballo contratti per ristoranti, locali notturni, alberghi ma anche per fotomodelle e badanti. Ma sono quasi tutti tranelli. C’e’ un giornale soprattutto che si batte contro il traffico, “Ziaru de Garda”, settimanale forte, coraggioso che dedica ampio spazio all’”anti exodul” a combattere cioè quello che appare come un vero e proprio esodo dalla Moldavia. Mi ha raccontato il direttore Alina Radu:  “Non dar retta alle autorità, qui il traffico continua e come. Almeno dieci ragazze al giorno partono e quasi tutte per l’Italia che resta la destinazione preferita, attirate dal miraggio di un lavoro e poi fatalmente preda degli sfruttatori.  Il problema è che è quasi impossibile uscire legalmente per cui devono affidarsi a organizzazioni che le fanno emigrare clandestinamente. Costa molto, sui tremila euro, così sono disposte a tutto, queste ragazze attratte dal miraggio di una vita migliore non si fermano davanti a niente. Ed è tutto alla luce del sole  perchè la polizia qui è tutta corrotta. E non solo la polizia”. Alla fiera dell’est  Vittime, soltanto povere vittime.

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10 thoughts on “Alla fiera dell’est: Alena e Marika, le ultime povere vittime di un mercato scellerato

  1. Possibile che ancora ci siano persone, ragazze, all’oscuro? Che non sappiano ciò che in realtà le aspetta? No, non credo, io ho tutta un’altra versione data da francescane che le tengono in case nascoste quando decidono di uscire dal giro. Ormai non e’ più ignoto a nessuno, ormai lo sanno cosa c’e per loro in Italia.

    1. Ci sono stato. Le ho conosciute. Sono soprattutto le ragazze di campagna preda dei trafficanti. Poverissime, fuori del mondo. Credono, almeno la maggior parte, di venire in Italia a lavorare: fanno vedere contratti per bar e ristoranti.

      1. Ok, forse …. Ma una minima parte Pino. Anni fa sicuramente, ora no. Mi sembra pure dignitoso per un paese, un popolo, tentare di dare una giustificazione, la più umana, ad un degrado così profondo, figlio del consumismo dopo secoli di miseria. Terribile.

      2. Conoscevo il notaio e… sono rimasta di stucco.
        Lui, comunque, un futuro ce l’ha. Non così per queste ragazze.
        Che rabbia! Aveva cinque anni meno di mia figlia.

  2. bellissima ragazza, avrà suscitato sicuramente gelosia in quel’uomo di parecchio più grande. e possessione. ed è l’ennesima tragedia.

    1. Condivido.
      (gelosia e possesso. ma non perchè “parecchio più grande”, magari, ma proprio perchè certi uomini sono così – anche se ogni cosa è a sè e non bisogna mai giudicare il caso particolare, resta il fatto che tanti sono così… e lo ritengono anche giusto. “Jules et Jim”… più sono così e più non servono discorsi ma un solo film: Jules et Jim… – e casomai gli riprende l’istinto persecutorio, di nuovo: Jules et Jim… le persone vanno evolute in qualche modo – perlomeno quando non è malafede congenita come malignità d’animo donne o uomini che siano…).

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