La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

La tribù

Quando ancora il blog non c’era: anni 2000-2001

Blogger: tutti i post del 2002

La Torre passa su Splinder

Sul server della Rai: il sito del Tg1

(replay su wordpress)

In realtà la Torre era già stata sul server della Rai con indirizzo diretto: www.pinoscaccia.rai.it ma ormai non è più raggiungibie: i post più importanti sono stati esportati sulla nuova versione e sugli altri blog paralleli.

IL SETTIMO BLOG D’ITALIA

Anno di autentico boom il 2006: secondo Technorati (la classsifica è pubblicata su “Repubblica”) è in base a rilevamenti scientifici sui link in entrata la Torre di Babele è addirittura il settimo blog d’Italia, undicesimo in assoluto fra tutti i siti di informazione davanti a testate altisonanti (cliccate sull’immagine per vedere la graduatoria completa).

LA TORRE CHE VERRA’

  • Non vi fermate
    dovete costruire la vostra torre
    la Torre di Babele
    sempre più grande
    sempre più alta e bella
    Siete o non siete i padroni della terra?

Edoardo Bennato

E ALLORA RICOMINCIAMO, TUTTI INSIEME

In principio fu lo squaletto: una gif, in movimento. Divertente. Era il 2000, ai primordi della blogosfera e sembrava rivoluzionario, oltre che coraggioso, buttare giù un diario di bordo aperto al dibattito (questa la vera rivoluzione) specie per chi stava nel rifugio dorato della televisione, come su un piedistallo inaccessibile. Ho già scritto che la mia scelta fu innanzitutto pratica, per esorcizzare le lunghe notti buie in luoghi difficili, ma mi ha subito conquistato quel mettersi in gioco, guardare dall’altra parte, soprattutto sentire. Non eravamo molti, almeno in Italia, e ci conoscevamo un pò tutti, talvolta non solo virtualmente. Il blog ha avuto momenti trionfali. Ormai non è più un fenomeno: i social network l’hanno massacrato anche se pare in ripresa perché in molti si sono pure stancati, dopo la novità iniziale, del face-cazzeggio o del twitter-telegramma, di quelle diavolerie di superchat che tutto prendono ma (quasi) nulla lasciano. Dal primo titolo sono passato alla Torre di Babele, diventata un punto di incontro per moltissimi amici, dopo la scossa forte della guerra in Iraq e la paura per un mondo che va a rotoli. Alla Torre sono affezionato e legatissimo perché sotto quella tortuosa spirale vi ho raccontato anni drammatici, le emozioni in presa diretta. Per questo ritorno al futuro, evitando di ripetere banalmente uno squaletto, era difficile trovare un nuovo sfondo: alla fine ho deciso per questa ruota di Chernobyl che mi ha cambiato dentro. Mi sembrava di essere un sopravvissuto con quel luna park fermo al momento del disastro, come se ci fosse ormai solo da andare avanti, ricostruendo qualcosa che si era irrimediabilmente rotto. Insomma, uno spartiacque. Il blog, finchè resto alla Rai, è sempre sul sito del Tg1. Questo è un altro spazio, più simile a un sito. In realtà, volevo inaugurarlo fra nove mesi quando volente o nolente quel bastardo del tempo che scorre mi imporrà una svolta di vita (e di web). Ma per quel giorno voglio trovarlo già maturo, solido. Ospiterà notizie che non fanno notizia, veleni, curiosità, fatti e misfatti, amarcord e lanci nel vuoto. Un impegno è assolutamente garantito: libertà totale, non avendo più padroni se non il mio cervello e la mia anima. Spero di trovare nuovi amici e magari di ritrovarne molti dei tempi preistorici. Ci sono un sacco di cose su questa pagina, con calma scoprirete tutto. Sinceramente non ho ancora le idee chiarissime, ma sono sicuro che voi mi aiuterete a intraprendere un’esaltante strada nuova. Come se fosse facile rifare il mondo. Qualcuno, molto più in alto di Berlusconi, ci ha messo sette giorni. Figuratevi lo sforzo allora di questo umile cronista mica tanto normale.  Perchè non costruiamo insieme la nuova Torre?

INQUESTOMONDODISQUALI: TUTTI I POST RECUPERATI DA SPLINDER

Aspettando i 997 anni che mancano al 3000.

Questo blog è contro ogni forma di violenza, anche verbale. E’ contro la guerra, tutte le guerre. E’ contro le armi, la pena di morte, il razzismo, l’intolleranza, la volgarità, l’egoismo. E’ perciò schierato dichiaratamente a favore della pace e della convivenza civile.

Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità.

Questo è uno spazio virtuale pubblico, quindi ci sono alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti per veder pubblicati i commenti ai post. Non sono consentiti: messaggi inviati privi di indirizzo email valido; messaggi anonimi; messaggi pubblicitari; messaggi con linguaggio offensivo; messaggi che contengono turpiloquio; messaggi con contenuto razzista o sessista; messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.). I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati.

Rosalba Falzone.

DIETRO IL TG

Interviste & Dintorni

In una lunga carriera di cronista mi è capitato spesso d’invertire i ruoli:  di rispondere a domande, invece di farle. Succede a chi fa televisione, cioè svolge un lavoro pubblico e visibile. Mi sono trovato ogni volta discretamente a disagio, all’inizio tentavo addirittura di negarmi, ma la consapevolezza di trasmettere l’esperienza ai più giovani mi ha convinto a parlare delle mie esperienze e delle mie sensazioni. Sono sempre più convinto che questo è un mestiere che s’impara a bottega. Ho l’orgoglio oltretutto di aver contribuito anche a numerose tesi. Tutto questo, insieme a qualche amarcord e a un pò di foto (oltre alle vignette che i miei amici di tribù mi hanno bontà loro) dedicato, è racchiuso in un blog che è soprattutto un diario della memoria. E’ anche un esercizio che serve a riannodare i fili. Mi piace sapere, adesso che l’età costringe ai bilanci, che comunque questo spazio resterà. Anche dopo. Cioè sempre: angoscia e miracolo del web.

WIKIPEDIA clicca

Dall’intervista più bella che mi hanno fatto

20. un sogno per il 2008 non vivo di sogni

21. una chimera per il 2009 nessuna guerra
22. un’utopia per il 2010
la fine del razzismo
23. un’illusione per il 2011
di non andare in pensione
24. une trouvaille per il 2012
(ormai sto in pensione)

l’intervista completa di mario pischedda link

Intervista di Claudio Sabelli Fioretti ad Antonio Ghirelli su “Sette”, settimanale del “Corriere della Sera.
– Non resta che fare la nazionale dei giornalisti.
Bordin, direttore di Radio radicale, Ostellino, Severgnini, Pirani, Mafai, Ferrara, Battista, Gambescia, Mentana, Longhi e Scaccia.
Sai chi e’ Scaccia?”
– Come no? Pino Scaccia, inviato del Tg1.
“Lo mandano dovunque, a Velletri come a Timor Est. Un grande cronista”.

One comment on “La tribù

  1. Pingback: La sfida continua, sempre sotto il segno della Torre | [Il mio canto libero]

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