Luoghi (e paure) che restano dentro

Ci sono luoghi che restano dentro. E persone che abitano quei luoghi. Significa rivedersi lì, con loro, tra sudore, giochi  per esorcizzare la paura, corse e attese, bombe e spaghetti, ricordi e fughe. Visioni che diventano familiari così che una notizia che arriva da certi fronti per chi c’è stato non è mai asettica, ma … Continue reading Luoghi (e paure) che restano dentro

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A Kabul si continua a morire

Passati dicembre (2001) e gennaio (2002) in una casa afghana malmessa e con le finestre rotte (di notte si scendeva a meno venti pechè Kabul, lo ricordo, sta a duemila metri) sentimmo parlare della riapertura dell’hotel Intercontinental chiuso per tutta la durata del regime talebano. In effetti avevano riaperto solo i primi tre piani ma … Continue reading A Kabul si continua a morire

“Da certe parti, in montagna, è difficile stabilire dov’è il bene e dov’è il male”

A San Luca non si vota da quattro anni, da quando cioè il comune dell’Aspromonte è stato sciolto per mafia. Anche stavolta non è stata presentata nessuna lista, i calabresi dell’interno preferiscono il commissario, isolati pure da quelli della costa. Conosco bene San Luca, cinque cognomi in tutto. Non intendo criminalizzare nessuno, ma ricordo bene … Continue reading “Da certe parti, in montagna, è difficile stabilire dov’è il bene e dov’è il male”