La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Cosa si può fare in un secondo? Intanto sappiamo cosa possiamo fare al prossimo terremoto: scappare, naturalmente

Ma che succede al nostro beneamato pianeta? Dicono che il suolo si alza, che l’asse si sposta, adesso gli scienziati si sono accorti anche che la Terra rallenta. Niente di che, solo un secondo in un anno: cos’è un secondo? In realtà, per effetto della rotazione, il secondo lo guadagnamo. Tra poco, il primo luglio. E’ da oggi che ci penso: cosa posso fare in un secondo? Ahò, è un regalo e non si può rifiutare. Penso già al governo che s’inventa qualcosa per sfruttarlo in maniera produttiva. E più lavoro, naturalmente e più tasse: ormai abbiamo bisogno anche delle briciole. Bisogna ammettere che i tecnici sono insuperabili, come facevamo prima a vivere senza l’aiuto dei tecnici? Prendete la solita Fornero: i conti come sa farli lei non li sa fare nessuno. Ma oggi i governanti hanno avuto addirittura un colpo di genio, pari soltanto alla nomina dei banchieri alla Rai. Siccome è tempo di terremoti hanno ben pensato di mettere a capo dell’istituto nazionale di geofisica un brillante laureato. In che? Ma in scienze motorie, naturalmente. Insomma un professore di ginnastica. Così se arriva una scossa almeno ci insegna a scappare. Qualcosa è.

7 comments on “Cosa si può fare in un secondo? Intanto sappiamo cosa possiamo fare al prossimo terremoto: scappare, naturalmente

  1. mericonci
    16 June 2012

    ci siamo io e daniela thau che percepiamo i terremoti prima che arrivino, siamo una specie di geopatiche…a saperlo, viste le competenze richieste, potevamo candidarci alla carica.

    • pinoscaccia
      16 June 2012

      Sicuramente ne capite di più… Ma siete anche amiche della Gelmini?

  2. ceglieterrestre
    16 June 2012

    Gabbià te pareva è puro CC. Me sa che je facevo dimanna pe capì li terramòti me pijavano.
    Ma che scrivo? Se vede che l’aria bona de jeramatina ma innacquàto er ciarvello. ;)

  3. Walter
    16 June 2012

    Forse era meglio la maga Magò che leggeva la palla di vetro, o semplicemente mettere in ogni dove il cartello:

    IN CASO DI TERREMOTO SI SALVI CHI PUO’

    • pinoscaccia
      16 June 2012

      Ma lui non si sente solo un professore di ginnastica, rivendica il ruolo di manager…e soprattutto l’amicizia con la Gelmini. Insomma, a occhio e croce, un altro tipetto legato alle banche, guarda caso… link

  4. icittadiniprimaditutto
    16 June 2012

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  5. barbaincampagna
    16 June 2012

    Tipically italian, direbbe chi ci quarda da fuori

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This entry was posted on 15 June 2012 by in il segno dei tempi.

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