Rossella Urru è stata liberata?

Rossella Urru, la cooperante italiana rapita lo scorso ottobre, è stata liberata. La notizia è stata data da Al Jazeera e più tardi è stata confermata dalla questura di Oristano. Secondo il sito mauritano ‘Sahara media’, la cooperante italiana è stata rilasciata oggi dai terroristi di Al-Qaeda nel Maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano, Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz dei terroristi nel sud della Mauritania.I due sarebbero stati rilasciati in cambio della scarcerazione di un terrorista tuareg, Abdel Rahman Ould Madou. La Urru e il poliziotto mauritano arriveranno oggi con un aereo a Bamako. In merito alla notizia della liberazione della cooperante italiana, la Farnesina non conferma la notizia ma riferisce che verifiche sono in corso. Nessuna conferma anche da parte comitato internazionale per lo sviluppo dei popoli (Cisp), per cui lavora la cooperante. fonte

Rimangono ancora tre italiani nelle mani dei gruppi armati in diverse parti dell’Africa. Prima della Urru nel sud dell’Algeria era stata rapita Maria Sandra Mariani. La 53enne di Firenze è stata sequestrata il 2 febbraio dello scorso anno mentre partecipava a un viaggio nel Sahara algerino. “Sono nelle mani di Al-Qaeda”, ha detto in un messaggio diffuso dalla tv ‘al-Arabiya’. Lo scorso 12 maggio è stato rapito in Nigeria, insieme a un collega britannico, l’ingegnere di 47 anni Franco Lamolinara.  Un altro italiano di cui si sono perse le tracce è Bruno Pellizzari, rapito dai pirati somali il 10 ottobre 2010 con la compagna sudafricana Deborah Calitz. Lo skipper italiano, sequestrato mentre lavorava su uno yatch a largo della Tanzania, viveva da anni in Sudafrica.  fonte

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29 thoughts on “Rossella Urru è stata liberata?

  1. Ora non resta che attendere la conferma della Farnesina e questa notizia diventa veramente fantastica, un raggio di sole inaspettato ma nel quale speravamo ardentemente in tanti.

  2. Bella notizia, ma il fine giustifica i mezzi? E’ giusto liberare un terrorista per un’ ostaggio?
    Così su due piedi non è possibile rispondere, però azioni del genere legittimano e incitano successivi rapimenti, per ottenere la liberazione di altri terroristi.

    1. ..in effetti hai ragione, ma, porca miseria, Rossella non aveva nessuna colpa e doveva ritornare a casa…..

    2. E’ un vecchio, irrisolto interrogativo.
      Di norma…non si dovrebbe sapere, cioè le trattative dovrebbero rimanere segrete. Per questo forse la Farnesina per ora frena.

  3. un’operazione condotta nel silenzio dei media. finalmente ha portato ad un lieto fine.
    E come dice Fiorello:”Hip hip URRU'”

    1. Allora i media sono nemici oppure sono amici quando diffondono gli appelli e amplificano l’angoscia? E’ più utile il silenzio oppure la grancassa per spingere le autorità a intervenire? Se le fonti sono serie ai media non arriva alcuna notizia della trattativa.

      1. Probabilmente “non m i sono spiegatabene” si volevo intendere proprio che non sono stati informati sulla trattativa infatti ;)

  4. Spunta anche la notizia che il movimento unito per il Jihad in Africa occidentale, gruppo dissidente di Al Qaeda, avrebbe chiesto 30 milioni di euro per la liberazione della Urru e dei suoi due colleghi spagnoli.

  5. E’ sempre più ambigua la vicenda del rilascio della cooperante italiana Rossella Urru, rapita nella notte tra il 22 e il 23 ottobre in un campo di profughi Saharawi nel sud dell’Algeria, e del gendarme mauritano Ould al-Mukhtar, prelevato vicino al confine con il Mali. Dati ieri per liberi da diversi portali di informazione della regione, tra cui la tv satellitare Al Jazeera, senza una conferma dalla Farnesina. Un giallo in piena regola, a cui si aggiunge la richiesta avanzata dal “movimento unito per il Jihad in Africa Occidentale”, gruppo dissidente di Al Qaeda, che avrebbe chiesto 30 milioni di euro per la liberazione della Urru e dei due colleghi spagnoli rapiti con lei nel campo Saharawi. “La notizia su un accordo tra il governo mauritano e Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) per la liberazione di Rossella Urru e del poliziotto mauritano è falsa”. E’ quanto afferma una fonte definita ‘bene informata’ del sito mauritano ‘Sahara Media’, che è tra quelli che ieri avevano annunciato la liberazione della nostra connazionale. Secondo quanto riferisce la fonte al sito arabo “le notizie circolate ieri su uno scambio di prigionieri per la liberazione dell’italiana e del poliziotto Ould al-Mukhtar in cambio del detenuto di Al Qaeda, Abdel Rahman al-Azawadi, è priva di fondamento”. segue

  6. (da Enrico Fovanna)

    Il raffinato, sobrio e illuminatissimo pensiero di Borghezio, sul caso di Rossella Urru, la cooperante rapita in Algeria:
    “Il volontariato è una moda radical chic, inventata da un certo catto-comunismo, dall’ipocrisia di una parte del mondo cattolico che ama flagellarsi sulle colpe dell’Occidente”.

    1. …è solo un povero mentecatto. opportunista,..io sono “poco” cattolica e non comunista… non sono nè radicale, nè tantomeno chic…..mi ritengo una “ruspante”, naturalista , amante della vita e degli uomini, (oltre che degli animali) ….forse ho uno spiccato congenito senso materno, che mi fa amare tutti i bambini, soprattutto quelli. che non hanno le stesse opportunità che hanno avuto i miei figli…
      figli di un benessere occidentale, prima che miei ..
      e tutti coloro che , in questo mondo ingiusto, non hanno diritto a tutto ciò che invece a noi abbonda….
      a proposito Pino, il 16 riparto , missione Kurdistan,, per cardiochirurgia pediatrica… ad operare ed assistere “ipocritamente” e VOLONTARIAMENTE, un pò di quei piccoli curdi , 2-4 anni o poco più, che grazie alle polveri chimiche delle armi di Saddam, assorbite dal DNA dei loro genitori nella strage dei curdi degli anni ’90, sono nati con malformazioni cardiache ……senza contare le migliaia di mine antiuomo, di marca italiana Valmara, ancora lì sepolte, a mutilare quotidianamente esseri umani e animali….

      1. Cara Renza, onore a te e a tutte quelle come te. Fatti viva, raccontarci, facci vedere e partecipare sia pure da lontano al grande miracolo del volontariato.

        1. ..senz’altro, caro Pino….fino al 15 sto ancora qui…e rientro ai primi d’aprile…e vuoi sapere anche a che cosa serve il volontariato, oltre al già detto ? .. nel “mio piccolo”, anche se personale caso, “serve” a tutti i miei figli e nipoti, figli di un futuro opportunista ed egoista, ma che seguendo le mie vicissitudini , con interesse e , perchè no?, ammirazione, li trovo a riflettere, domandare, interessarsi, fino a commuoversi e a rimanere colpiti dal destino triste di tanti loro coetanei più sfortunati….(cose a cui non penserebbero mai, altrimenti) ; non solo, ma si trovano a parlarne anche coi compagni di scuola…qual migliore propaganda di caritatevole umanità? …e così, come altre volte, decidono spontaneamente di fare una raccolta di piccoli giocattoli usati, entusiasti e felici come non mai, convinti che il loro piccolo dono farà felice un piccolino dall’altra parte del mondo…mi hanno già riempito una borsa, ….a cui darò la precedenza , magari al posto di qualche maglione più utile per me….ma è giusto così, i giochi devono arrivare a destinazione, ……sono sospinti in valigia dall’amore di questi bambini nostri, che sarà lo stesso amore che li farà diventare grandi …….gli adulti del domani…
          Presunzione , la mia? forse. Sicuramente gratificazione e compiacimento.. ..perchè no?….a chi non farebbe piacere, constatare che i propri figli e nipotini sono in grado non solo di vegetare davanti alla play station , o di vestirsi all’ultima moda , ma anche di esprimere e concretizzare amore e desiderio nell’ aiutare chi più soffre?
          (chiedo umilmente scusa, se ho personalizzato la questione..)

          1. Mi hai commosso. Te lo dico proprio dal cuore.
            sì, i bambini poi…sono così puri e sensibili che farli crescere rimanendo così è …bellissimo. E mi hai ricordato quand’ero piccola anch’io…avevo appena imparato a leggere ma non arrivavo neanche alla credenza dov’era posato il giornale, e lo sguardo mi è caduto su una colletta che un papà di un bimbo disabile cercava di fare…non avendo i soldi per comprargli la carrozzina: sai i lacrimoni? gli volevo mandare la mia paghetta ma logicamente è intervenuto mio padre…mettendo di più ;-)
            e ora – sono un’emotiva lo so – ma mi hai commosso… come allora.
            Scusa se te lo dico ma..sei proprio bella:)) – cioè non è un “giudizio”….
            Ciao, in bocca al lupo a te e ai tuoi bambini… tutti!

  7. Renza Grazie per questa testimonianza . E’ tutto vero quello dici. Ti ammiro tantissimo. ;)

  8. Rossella Urru e il gendarme mauritano Ely Ould Moctar non sarebbero liberi. Lo affermano Sahara Media e Ani, le due testate mauritane che avevano annunciato sabato la liberazione della cooperante italiana, sequestrata in ottobre, e del poliziotto. Martedì, riferiscono le stesse fonti, la madre del gendarme avrebbe ricevuto una telefonata nella quale si confermava che l’agente si trova ancora nelle mani dei sequestratori.

  9. Stamattina intorno alle 7 alla frontiera tra Mauritania e Mali è stato liberato Abdelrahman Ould Imidou, il maliano che il 19 dicembre 2009, era a capo della banda che aveva rapito Sergio Cicala e la moglie Philomene Kabouree, originaria del Burkina Faso ma cittadina italiana. Era stato catturato dalla polizia mauritana pochi giorni dopo il sequestro della coppia. Alle autorità mauritane è stato consegnato in cambio il gendarme mauritano Ely Ould Mokthar, che era stato rapito da un gruppo di terroristi di Al Qaeda per un Maghreb Islamico (AQIM). La sorte di Ely sembrava legata a quella di Rossella Urru. Il 2 marzo scorso infatti si era diffusa la voce che la cooperante sarda, che lavora per l’organizzazione non governativa CISP, fosse stata liberata assieme al gendarme, in cambio appunto di Abdelrahman Ould Imidou. Invece poi la notizia era stata smentita. Il copione scritto allora è stato recitato questa mattina, ma mancava uno dei protagonisti: Rossella, che infatti non c’era.

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