you're reading...
afghanistan, libia, tribù

Luoghi (e paure) che restano dentro

brega

Ci sono luoghi che restano dentro. E persone che abitano quei luoghi. Significa rivedersi lì, con loro, tra sudore, giochi  per esorcizzare la paura, corse e attese, bombe e spaghetti, ricordi e fughe. Visioni che diventano familiari così che una notizia che arriva da certi fronti per chi c’è stato non è mai asettica, ma ti coinvolge emotivamente anche se ormai sei lontano e hai un’altra vita e altri dolori. Un centinaio di morti a Kabul, 33 a Bengasi. Il pensiero corre a Shafiq e ad Hakim. Il passato  che ritorna come se non fosse mai passato.

  Kabul  Bengasi

DSC03078

Advertisements

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

3 thoughts on “Luoghi (e paure) che restano dentro

  1. Queste continue stragi ci portano indietro nel tempo … immagino quanti ricordi in te

    Posted by Lorena | 28 January 2018, 02:33
  2. I luoghi dell’anima non passano mai: restano vivi nell’infinito presente. Nell’abbraccio a Shafiq c’è tutto il dolore e la vicinanza di chiunque abbia un cuore. Una preghiera per lui e per tutta questa meravigliosa terra martoriata.

    Posted by annaraviglione | 28 January 2018, 09:35
  3. Ma quanta “ricchezza” hai dentro……

    Posted by Renza Martini | 5 March 2018, 12:43

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

Anno 17

[dal 18 ottobre 2001]
Visite totali circa 7 milioni

Categories

Archives

L’ultimo libro

Ancora sull’Armir

Advertisements
%d bloggers like this: