Luoghi (e paure) che restano dentro

brega

Ci sono luoghi che restano dentro. E persone che abitano quei luoghi. Significa rivedersi lì, con loro, tra sudore, giochi  per esorcizzare la paura, corse e attese, bombe e spaghetti, ricordi e fughe. Visioni che diventano familiari così che una notizia che arriva da certi fronti per chi c’è stato non è mai asettica, ma ti coinvolge emotivamente anche se ormai sei lontano e hai un’altra vita e altri dolori. Un centinaio di morti a Kabul, 33 a Bengasi. Il pensiero corre a Shafiq e ad Hakim. Il passato  che ritorna come se non fosse mai passato.

  Kabul  Bengasi

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3 thoughts on “Luoghi (e paure) che restano dentro

  1. I luoghi dell’anima non passano mai: restano vivi nell’infinito presente. Nell’abbraccio a Shafiq c’è tutto il dolore e la vicinanza di chiunque abbia un cuore. Una preghiera per lui e per tutta questa meravigliosa terra martoriata.

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