La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Virgì, te serve gnente?

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A un certo punto mi è venuta pure la sindrome del boyscout. La sindaca era talmente massacrata che (sapete come sono) mi è scappato per un attimo l’istinto di difenderla. La parentesi in un luogo magico è capitata a proposito, evitando così di partecipare alla giostra. Ma le ore in autostrada, da solo, sono servite a riflettere. Quello che in sei mesi ha combinato la Raggi (incapace arrogante e cocciuta) non poteva …sperarlo neppure il suo peggior nemico. L’arresto di Marra è stato soltanto l‘ultimo atto (il più clamoroso) di una serie di errori incredibili. Non ne ha azzeccata una. Il caso Muraro insegna, ma non solo. Dopo giorni drammatici a questo punto ha deciso di restare nei cinquestelle, sacrificando i fedelissimi che più fedeli non si può: Romeo e in qualche modo Frongia che resta comunque assessore. Cioè, dietro ordine di Grillo, ha fatto saltare il famigerato Raggio Magico su cui tanto puntava. Prendere o lasciare, non c’era altra scelta. Così la sindaca si tiene il suo ufficio-vista-Fori, spolvera la fascia tricolore, stringe le forbici per tagliare i nastri e naturalmente si tiene il lauto stipendio. Per carità di patria trascuriamo le nefandezze che è riuscita a dire nel momento di crisi, sono oltre il ridicolo, come la storia di Marra…uno dei 23 mila dipendenti quando era capo del personale e di lui diceva “se va via, vado via anch’io”.  Un tipaccio che addirittura Alemanno e la Polverini avevano cominciato ad allontanare. Ha messo in crisi addirittura Travaglio che insistendo ad accomunare la galera con l’indagine di Milano è stato preso a schiaffi anche all’interno del giornale. I romani a questo punto non possono che essere seriamente preoccupati. Ha ragione Gomez quando dice: “tutto il resto è tifo”. E ormai gli opachi raggi sono solo dei tifosi. Patetico il solito sorriso stampato da “bello, bello, bellissimo” quando ha capito di averla sfangata anche stavolta. Ma ormai in Campidoglio è davvero solo una “bambolina imbambolata”. Il braccio destro (Marra) arrestato, il braccio sinistro (Romeo) cacciato, lo stopper centrale (Muraro) costretta a dimettersi, l’anima gemella (Frongia) declassata, altri avvisi di garanzia in arrivo, ormai la cara Virgy  è un avatar teleguidato dalla Casaleggio (come da contratto)  che gli metterà adesso anche l’indipendentista Colomban come cane da guardia, un leghista convinto che può fare anche più danni dei fascisti. Una cosa è certa, anzi due: che la sindaca è, a tutti gli effetti, commissariata dal nord che odia Roma, e soprattutto che la tanto decantata purezza grillina è ormai solo una barzelletta. Urlacchiata da un cittadino qualsiasi.

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One comment on “Virgì, te serve gnente?

  1. Giuseppe Parisi
    19 December 2016

    LA PUREZZA NON è DELL’UMANITA’ altrimenti non avremmo inventato le religioni per temperare, faticosamente, la nostra normale immoralità. LA FILOSOFIA MORALE con la SINDACA RAGGI è falsificazione della realtà. Il sindaco ha fallito per incapacità, disonestà, non importa, i 5 stelle non hanno un vero servizio informazioni su i candidati: storia, curriculum, analisi del potenziale …. forse. Gli è che hanno fallito come hanno fallito gli ultimi 20 sindaci, solo che i primi non avevano un enorme debito comunale ed INVENTANDO OLIMPIADI, GIUBILEI, MANIFESTAZIONI VARIE E ROMA CAPITALE hanno pompato enormi capitali che ……casualmente sono finiti …. meritatemente … nelle tasche segrete dei vari Scarpellini ma anche dei tanti cittadini romani che hanno avuto un posto di lavoro o forse solamente di guadagno … l’importante era votare per la persona giusta …. negli anni ’60 vennere persino a Bologna da mio padre a chedere voti per posti di lavoro in uno dei milioni di enti già allora a Roma …. mio padre rimase a lavorare nel privato così è andato in pensione 10 anni dopo …. la famosa legge dei 7 anni che si raddoppiavano per i dipendenti pubblici….la RAGGI è un ottimo esponente del SISTEMA solo che non ha il piè di lista illimitato come tutti gli altri. …. ORA da I MISERABILI di V. Hugo: “Dovunque l’uomo ignora e si dispera, dovunque la donna si vende per il pane, dovunque il bambino soffre per la mancanza di un libro che gli insegni e di un focolare che lo riscaldi, il libro dei MISERABILI bussa alla porta e dice. Apritemi, vengo per voi.”

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This entry was posted on 18 December 2016 by in campidoglio, tribù.

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