Il gusto perverso della cospirazione

“Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto” (Karl Popper)

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… Poi ci sono i complotti che è un’altra storia ma non meno significativa. “L’ossessione del complotto non riguarda solo il nostro tempo ma anche i tempi passati”, scrive Umberto Eco su “La Repubblica”. E ne ricorda alcuni: da quello per assassinare Giulio Cesare, alla congiura delle polveri, alla macchina infernale di Georges Cadoudal, sino ai complotti finanziari, tra i preferiti. E più i complotti “rimangono misteriosi e insondabili perché hanno la stessa caratteristica del segreto secondo Simmel, il quale segreto è potente e seducente proprio perchè vuoto”. Il conflitto principe è naturalmente quello legato all’11 settembre pari forse, tornando indietro con gli anni, allo sbarco sulla Luna o all’attacco a Pearl Harbor. Che dire poi della morte di lady Diana o del sequestro Moro. Eco ricorda Karl Popper che già negli  anni Quaranta scriveva ne “La società aperta e i suoi nemici” che  “la teoria cospirativa della società risiede nella convinzione che la spiegazione di un fenomeno sociale consista nella scoperta degli uomini o dei gruppi che sono interessati al verificarsi di tale fenomeno  e che hanno progettato e congiurato per promuoverlo”. Una teoria rilevata addirittura in Omero secondo cui  tutto quel che accadeva nella pianura davanti a Troia costituiva soltanto un riflesso delle molteplici cospirazioni tramate nell’Olimpo. Praticamente il teismo, cioè la credenza nei capricci e nel potere di una divinità.  (da “Giornalismo, ritorno al futuro” di Pino Scaccia – edizioni Giubilei Regnani)

Complottismo senza limitismo 

 

Il gusto perverso della cospirazione

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3 thoughts on “Il gusto perverso della cospirazione

  1. Ecco una notizia, con la quale i complottisti (o boccaloni) possono farsi la “scarpetta” con il pane: – I video di Al Qaeda sono stati realizzati dal Pentagono –

    http://www.thedailybeast.com/articles/2016/10/01/pentagon-paid-for-fake-al-qaeda-videos.html

    https://www.rt.com/usa/361597-martin-wells-pentagon-videos/

    http://labs.thebureauinvestigates.com/fake-news-and-false-flags/

    Dove tutto si riduce in: “Tizio ha detto che”. Elementi di verifica … nisba. Solo chiacchiere.
    Con questo non si vuol dire che un qualsiasi complotto non esiste, ma che va ricercato con metodo. E oggi l’ unico metodo che si vede nella ricerca di un possibile complotto, è quello dell’ inquietante caccia all’ untore con la fuffa dei monatti.

  2. D’ACCORDO, d’altra parte la televisione nelle ore di maggior ascolto è riempita di cretinate sussuegose espresse come, si diceva 40 anni fa, … americanate e la televisone è il primo veicolo culturale dell’80% del popolo italiani, poi vi sono le chiacchere per sentito dire… la stupidità aumentativa dei compagniucci della parrocchietta (Alberto Sordi) ….cosa predendere …. la televisione ha moltiplicato la divinità Fabrizio Corona ed i suoi incassi BRAVI, BRAVI anzi lo ha creato come CAPO BRANCO, meglio allora Vasco Rossi e Ligabue e forse persino, Dio mi perdoni, Gigi D’Alessio…

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