La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

La verità dietro la facciata

La Rai che verrà. Undici milioni per il ritorno di Montalbano, otto milioni fissi per Don Matteo, quindici milioni per Sanremo. Ovviamente parliamo di spettatori. E con questi numero cosa si vogliono inventare i nuovi “conducator” della Rai? I giovani o non guardano affatto la televisione, oppure comprano su Netflix e Sky varie. Invece di inseguire una modernità di facciata, che fa tanto cult, perchè non si pensa a chi invece vuole una tv semplicemente di qualità? Che poi sono la maggioranza degli italiani. Capisco che i nuovi “fenomeni” provengano tutti da esperienze diverse, sperimentali, sulle emittenti private, e non riescono a rendersi conto che nulla s’inventa, ma casomai si migliora. Link 1

Cinque cognomi in tutto. Ho frequentato per anni l’Aspromonte. La prima cosa che ho imparato è che si tratti di un mondo a se stante, cinque cognomi in tutto e imparentamenti negli anni che sono serviti ad allargare i confini delle cosche. Per cui non mi ha meravigliato affatto leggere il nome di chi ha legato insieme gli affari legati alle farmacie del nord: Strangio. Non intendo criminalizzare nessuno, ma ricordo bene che a San Luca si chiamava Strangio il rapitore di Casella, così come il sindaco, il prete, il macellaio e Strangio anche il vicesindaco di Griffith, in Australia, dependance della ‘ndrangheta. Non casualmente quel direttore delle poste di Siderno, che si chiama Strangio, è imparentato con i Romeo, altro cognome di spicco, coma Barbaro e gli altri che adesso non ricordo. Così è. Link 2

Iran e Iraq, destini contro. Quando leggo di Iran e Iraq, mi viene spontaneo ripensare a due foto soprattutto. A Baghdad c’è stato l’ennesimo attentato, ancora a Sadr city, e l’immagine che ho catturato anni fa nello stesso quartiere sciita, vale a maggior ragione oggi: una bambina che dopo l’esplosione di un’autobomba pulisca il marciapiede davanti casa come se pulire le macerie significasse cancellare anche il dolore. Poi, Teheran. a svolta nelle ultime elezioni ha confermato che il Paese non è il diavolo, i giovani stanno molto oltre il fondamentalismo, e non posso che ricordare quell’incontro con le studentesse all’Università, a volto rigorosamente scoperto, parlando di speranze e futuro. Ecco, questi sono l’Irak e l’Iran che amo e che mi porto dietro. Link 3

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One comment on “La verità dietro la facciata

  1. Walter
    2 March 2016

    Sembra lontana la puzza di vecchio regime intransigente a nome Mahmud Ahmadinejad.
    Lo avranno capito gli iraniani, soprattutto i giovani, che si può essere ottimi musulmani senza bisogno di sputare odio e veleno a tutto quello che è o somiglia a sionismo e zio Sam?
    Se lo augurano tutti, tutti tranne Mahmud e gli Hezbollah.

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This entry was posted on 2 March 2016 by in tribù.

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2016: morti 105 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

Aspettando i 984 anni che mancano al 3000


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