La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Cinquant’anni dopo, con gli amici del palazzone di via Prenestina

Quanti sono cinquant’anni? Sono tanti, c’è chi li chiama “mezzo secolo”. Stamattina, sull’onda dei ricordi, ho rivisto i miei amici d’infanzia, diciamo meglio d’adolescenza quando si è pieni di sogni e si ha ancora l’energia per realizzarli. Avevamo tutti intorno ai vent’anni, anno più anno meno. Eravamo quelli del “palazzone”. Non era un modo dire: in quel gigantesco edificio sulla via Prenestina abitavamo in cinquemila. Un paese. Abbiamo riparlato di quei tempi, di un mondo che non c’è più, del dopoguerra, dei rischi che abbiamo corso di sbagliare strada, della parrocchia che ci ha salvato (beato don Luigi), di quello che poi siamo riusciti a combinare nella vita. Chiacchiere alla rinfusa, fra ricordi antichi e acciacchi attuali. Ci siamo spalmati per tutta la città, ma il Palazzone resta centrale. C’è chi rammenta addirittura nomi e collocazioni precise, come le formazioni di una vecchia squadra di calcio. Io abitavo dai nonni, alla scala M, la prima a sinistra entrando, al settimo piano. E sono rimasto commosso nel sentire che qualcuno ricordava bene non solo mia madre, ma anche mia nonna. Tempi duri, dove il massimo del divertimento era di andare al cinemetto sotto casa o giocare a pallone dove adesso c’è un bel tappeto verde. E poi le passeggiate per tutta Roma, decine di chilometri, perché bisognava risparmiare anche i soldi del tram per permettersi le prime sigarette. Ma soprattutto quegli incontri alla fontana che restava il punto centrale del palazzo: undici scale, dieci piani ognuna. Già amavo scrivere e avevo coinvolto nella mia passione tutti quei ragazzi adesso con la pancetta e i capelli grigi ma sorridenti. E’ stato molto bello rivedersi, senza piangere sulla gioventù che se ne è andata. Ma felici di esserci, ancora.

pino1964

oggi

Mi piace mettere una foto di allora e anche una di oggi fra le tante che ci siamo scattati al bar davanti alla fontanella. Noi ci siamo riconosciuti. Ma siamo una razza a parte. Perchè in effetti siamo molto diversi, ma conserviamo tuttora l’illusione di non dimostrarlo. Il sentiero della memoria

 

2 comments on “Cinquant’anni dopo, con gli amici del palazzone di via Prenestina

  1. marisamoles
    30 December 2015

    Belli questi incontri, bello sapere di aver lasciato un’impronta nei cuori di coloro che hanno vissuto assieme a noi esperienze indimenticabili.

    Approfitto, caro Pino, per farti gli auguri di un felice e sereno 2016.
    Marisa

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This entry was posted on 30 December 2015 by in tribù.

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Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

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