La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Il massacro di Fiorello

_DSC2643h_MGZOOMHo conosciuto sia pur brevemente Fiorello. Me l’ha presentato la sorella Catena. C’erano anche tutti gli altri componenti di questa famiglia siciliana venuta su tra fichidindia e sacrifici. Poi ha raggiunto il successo, ma è rimasta molto unita. E questo evidentemente dà fastidio ai falliti, a chi non ha avuto la voglia, la capacità o forse anche la fortuna di uscire dal tunnel della crisi. Quelli che lo stanno massacrando adesso in Rete mica invidiano a Fiorello i soldi. No, gli invidiano la felicità. Oltre ovviamente al successo e alla simpatia. Ho sempre sostenuto che il web è diventato uno strumento fantastico, di espressione e di libertà, ma sicuramente fa affiorare gli istinti peggiori, tutto il male che è dentro di noi, a cominciare dal rancore. Perchè ci si sente tutti protagonisti, pur non avendone i requisiti, e poi è facile giudicare e insultare gli altri dietro una maschera rigorosamente anonima. Invidiosi e vigliacchi. Già altri hanno parlato di quest’attacco vergognoso a uno degli artisti fino a un momento prima più amati del panorama italiano. C’è poco da aggiungere, se non ricordare a qualche imbecille che Fiorello ha sicuramente sbagliato, ma che ci sono persone che hanno travolto intere famiglie sulle strisce e sono scappate, eppure non hanno fatto neppure mezz’ora di galera e che magari poi sono state vergognosamente assolte. Chi mi ha seguito nella battaglia per l’introduzione dell’omicidio stradale ne sa qualcosa. Naturalmente Fiorello non c’entra niente: è solo il pretesto per scaricare l’ennesima valanga di livore. La società malata? No, siamo noi la società, siamo noi i malati. dagospia

“Internet è una magnifica invenzione; ma è anche uno strumento potente che richiede comportamenti responsabili. C’è chi ha deciso di prendersi la potenza e rinunciare alla responsabilità”. [Severgnini]

18 comments on “Il massacro di Fiorello

  1. Quello che non capisco, e che non condivido, dell’articolo di Beppe Severgnini (anche da me riportato nell’altro post), come di Dago ecc. è come si possa parlare di “web” quando l’unica cosa che emerge con estrema chiarezza che in giro c’è proprio la m….da. Per chiarezza.
    Ora, che si manifesti via web o via fax o direttamente esponendo le loro (immagino) orrende facce, a me pare un particolarismo insignificante….
    Così come il web può *anche* raccogliere rancori – è umano, mica può girarci sempre bene – mentre il punto qua è un altro (e per me sempre lo stesso): il LINCIAGGIO, il massacro della folla – specie quando è inviperita da una profonda invidia verso persone ricche e di successo – per quello che altro non è stato che un incidente…… come può capitare a chiunque. E’ *il massacro*……. il punto!
    che avvenga per strada o per via telematica è la sostanza! che non cambia.
    Tutti pronti a linciare, poi quando capita a loro….
    punto di domanda.

  2. Il punto è che è una società e un Mondo improntato sulla violenza.
    E’ *questo* che nessuno riconosce mai.
    Con Gheddafi padre ci siamo indignati per i sistemi barbari di vendetta – il moralismo addirittura avrebbe preteso che i libici invocassero perdono per il resto dell’esistenza…. con altrettanta veemenza di colpa e di condanna perchè per l’appunto manca sempre un equilibrio, e giustamente tu hai ricordato che i libici hanno tutto il diritto adesso di guardare avanti – ; ma quanti…. si sono indignati veramente? E adesso, con Gheddafi figlio, qual’è stata la risposta più frequente? “Non aveva fatto niente”.
    La domanda invece è: perchè, se avesse fatto qualcosa, anche cose orrende, invece il trattamento andava bene??? Questo è il sottinteso non detto?
    Qualcuno ha anche detto “un po’ mi fa pena….”
    solo un po? ma che anima magnanima!…. oh, buon’anima cristiana….

    E che una stronza abbia avuto la faccia tosta di voler ricevere mezzo milione di euro per quindici giorni di lavoro….. anzi di non-lavoro dal momento che non sapeva neppure fare niente, non c’è nessuno che l’abbia trovato un tantino orrendo…no?
    prevale la violenza di portar via qualcosa a un ricco, e chissenefrega con quali mezzi e sistemi, se nella più completa malafede.
    Ora dico questa gente pensa di avere una coscienza?
    Ma sanno che cos’è, o per loro esiste solo quella “sociale” mentre avrebbero bisogno di concentrarsi d’urgenza su quella PERSONALE? proprio perchè influirebbe anche su quella sociale…. sai, rendendosi un po’ meno orrendi.

    • Walter
      7 March 2014

      Vai piano con le parole. Che ne sai te il perché è stata risarcita quella donna con mezzo milione di Euro? Hai letto un titolo di giornale e ti sei fatta l’ idea del tutto? Ma informati prima di farti venire le convulsioni sulla tastiera, e metti un nome e un viso alle tue cazzate, precise precise al massacro su Fiorello.

      Vero Pino, chi si nasconde dietro nomi finti e maschere anonime è invidioso e vigliacco.

    • pinoscaccia
      7 March 2014

      Leggi bene la storia. Gran parte dei soldi il medico li deve alle istituzioni. Perchè ha preso quella donna in “nero”. E comunque ha fatto una cosa illegale: paga questo.

      • Walter
        7 March 2014

        Appunto. Leggere bene e a fondo notizie e vicende. Così si evita di insultare ingiustamente gente sconosciuta, nascondendosi dietro un nickname e un francobollo.
        Un in bocca al lupo di veloce guarigione a Fiorello e a Mario.

  3. Andrea
    7 March 2014

    Sono brutte storie dove bisogna sperare che entrambi i protagonisti ne possano uscire il meglio possibile!

    • pinoscaccia
      7 March 2014

      Brutte storie? Si è trattato di un incidente, come ce ne sono milioni al giorno. Mi preoccupa molto di più la violenza sul web.

  4. marisamoles
    7 March 2014

    Fiorello è stato il primo a dire che ha fatto una ca***ta e credo stia più male per questo che per il trauma subito. Dispiace che la gente si accanisca solo perché ha sbagliato. Errare è umano, non capisco perché non possa accadere ad un uomo noto ma che è anche padre di famiglia … non so se avrebbe fatto ugualmente quella manovra azzardata se avesse avuto sul sellino la figlia che aveva appena portato a scuola, fatto sta che è successo, indietro non si torna, l’assicurazione pagherà i danni al povero pedone investito e Fiorello non farà più una ca***ta del genere. Pronta a scommetterci.

    • pinoscaccia
      7 March 2014

      So che Fiorello, e lo dico con invidia, aveva ben 54 punti sulla patente, segno che non era certo un automobilista indisciplinato per abitudine. Dopo la caduta, nonostante la botta in testa, è andato dall’uomo investito. E pare che in ospedale continui a chiedere notizie sulle sue condizioni. E nessuno, lo ripeto, che s’indigna per quegli autentici criminali che scappano dopo magari aver massacrato un’intera famiglia. Ma che gusto c’è ad infierire? Mica sono famosi: gli insulti sono proprio alla sua popolarità.

      • marisamoles
        7 March 2014

        Ma i punti non dovrebbero essere massimo 30? Io non ne ho mai perso uno e non so quanti ne abbia in totale, ma mi sembrava di aver letto che non te ne regalano due ogni anno, in mancanza di penalità, per l’eternità …
        Comunque sia, questo sarcasmo esibito da gente che pare non aspettasse altro che cogliere Fiore in fallo non lo capisco.
        Non vorrei rimettere il dito nella piaga dove tu stesso tempo fa l’hai messo, ma allora Grillo? Con tre morti sulla coscienza, una condanna per omicidio colposo plurimo e nemmeno un giorno di galera, è osannato da qualche milione di seguaci e guai a chi lo tocca.

  5. @ Walter
    è vero, non conosco la storia, ma sono ormai assuefatta a un mondo che è pronto a saltarti addosso alla minima e sottolineo proprio MINIMA occasione. Se hai problemi ti montano sopra e ti manipolano meglio, se ai loro occhi sei in una posizione invidiabile scatta la lotta di classe e l’invidia più becera.
    Posso chiedere scusa a quella donna e chiunque altro per essere stata precipitosa come al solito, senza conoscere la questione (in passato non lo facevo, come vedi a stare sui “””social””” si peggiora), ma tu non puoi mettere sullo stesso piano quello che è un vero e proprio massacro ai danni perfino di chi ha avuto un incidente, con quella che è semplicemente indignazione proprio per i motivi opposti. Quello è il mio pensiero, e se a qualcuno non garba problemi suoi (sapessi quante cose non garbano a me… e infatti lo dico).

    Tornando a Fiorello, quella/o che ha scritto “io fossi il vecchietto gli spillerei un bel po’ di soldi!”, come lo definisci?
    Mai generalizzare ma a un certo punto chi vuol capire capisca.

    Andando invece all’episodio del medico, in ogni caso, anche se non sapevo che la maggior parte di quei soldi va (o deve andare) alle istituzioni, io trovo in malafede proprio fare vertenza per quindici giorni di lavoro, anche se a nero. E non lo dico perchè “di parte” – questo è un altro atteggiamento che appartiene alla maggiorparte della gente……. non a me, quello di difendere e capire e immedesimarsi soltanto e unicamente nelle situazioni che li riguardano, quanto sono originale pensa un po’ – ma proprio perchè non mi piace…. un atteggiamento del genere. Non ne ho stima.
    Potrei capire anni, una vita passata a nero e coi diritti calpestati, ma 15 giorni…. è evidente che ci stai provando; è evidente che ormai è una guerra di tutti contro tutti, acuita da una crisi irrecuperabile. E io *questo* disprezzo, nient’altro. Moralmente parlando……sempre, e non “moralisticamente”, perchè io odio la doppia morale! quelli che fanno tanto le pecorelle e come ne hanno l’occasione ti fregano da qualche parte. Mi sono spiegata?
    Per quanto riguarda le istituzioni invece, Inps Inail e quant’altro, col beneficio del dubbio per non conoscere la vicenda, inizialmente sul Corriere c’era scritto che il medico poco dopo è andato in pensione. Come fa a dovere mezzo milione di euro se era in pensione? per quei 15 giorni sempre…. ambè, se vi pare normale così, accomodatevi pure, il pensiero è l’unica libertà rimasta; speriamo non capiti a voi in futuro però, che magari la pensereste diversamente.

    Sul resto mi dispiace ma ti contraddico proprio: io NON metto un nome alle mie presunte o reali che siano, cazzate, intanto perchè esiste il diritto alla PRIVACY, hai presente? quel diritto piccolo piccolo e lontano lontano dimenticato da qualche parte nell’epoca delle piazze dei social dove ognuno si fa gli affari di qualcun’altro? Soprattutto visto e considerato gli esemplari che girano…poi, tant’è che già giornalisti o personaggi famosi che “ci hanno messo la faccia” sono stati costretti a chiudere gli account su twitter o quant’altro per gli insulti e la violenza che ricevevano. E loro almeno lo fanno per lavoro, nel mio caso sarebbe pure gratis.
    Oh scusa…. se non intendo ricevere calci da certi esemplari, dovessi sentirmi in colpa?

  6. E se metti sullo stesso piano un massacro con una sana indignazione, che è l’unica cosa sana rimata in un mondo che non definisco per non disturbare “gli esemplari”….. hai pure qualche problema di valutazione. (oltre a voler zittire o addirittura imporre quel che una deve fare. Lo faccio anch’io la prossima volta va bene? evidentemente appartieni a quella schiera che capisce solo quando le cose lo riguardano personalmente. Anzi comincio subito: cambia foto che da quella si capisce che sei uno stronzo! pari opportunità… non capisco perchè a te dev’essere dato d’insultare personalmente e a a me no. E’ almeno la seconda volta che ti permetti, alla prossima ti mando aff……
    passo e chiudo.

    • Walter
      8 March 2014

      Fair play e intelligenza non mi consentono di rispondere ai tuoi insulti … noblesse oblige che non ti è dato capire.
      E che ‘vo fa. ;-)

      • oh naturellement…
        ma sei te che attacchi me quanto adesso so che scherzi… :)
        – e poi mi sento dispiaciuta veramente
        …noblesse d’AME! ;-P

  7. senzanord
    7 March 2014

    Internet, la tv, la carta stampata, sono dei semplici contenitori. Differiscono moltissimo per la loro struttura, ma sempre contenitori sono. Giornali e tv sono molto controllati e pilotati politicamente, mentre internet è una babele. E in ciò sta il suo fascino ma anche la sua debolezza. In ogni caso ho imparato che ciò che conta è la fonte: chi dà la notizia. Tutti possiamo annunciare qualsiasi cavolata, ma per essere creduti dovremmo avere una… credibilità. Noi siamo qui perché questo blog appartiene a uno che la propria credibilità l’ha costruita con “qualche” anno di onesto lavoro. Su questo punto credo che siamo tutti d’accordo.
    Voglio dire che secondo me è sempre meglio avere un certo distacco dalle notizie, come anche dai commenti dei cretini. Fiorello ha sbagliato. E’ pagherà il giusto. Poi è uno che quando torna al paese, Augusta, non gira in SUV come gli emigranti in vacanza che ritornano ricchi, ma col motorino di quando era ragazzo. La violenza verbale? La violenza morale? Ci sono sempre state. Difendiamoci tenendole lontane da noi.

  8. Come al solito mi piace Senzanord… la sua calma intelligente è come una tisana.
    A me dispiace pure poi, perchè lo so che ho un carattere da vipera, a volte, ma mi viene istintivo indignarmi e dire quello che penso! poi sono sempre parole, parole, parole….
    troppo facile, il vero il giusto il bello ce lo dobbiamo mettere noi.
    (scusa Walter…) ciao.

    – c’è una bellezza anche nella sconfitta… se con dignità – .

  9. pinoscaccia
    8 March 2014

    Giusto Senzanord. E magari cominciamo da noi. Please, niente risse: non hanno senso, oltre che risultare spiacevoli. Ve lo chiedo per piacere. Che questo luogo resti candido, pur nella diversità di opinioni. Ci guadagniamo tutti.

  10. Andrea
    8 March 2014

    Credo ci voglia equilibrio sia nel riconoscere che Fiorello non è un criminale e ha diritto al rispetto come qualunque persona che ha sbagliato, famosa o sconosciuta che sia, sia nell’ammettere che forse, per ora a quanto raccontano, attendiamo gli accertamenti, ha fatto una stronzata da irresponsabile totale che poteva costare la sua vita e soprattutto quella di una persona innocente. Innocente quanto tutte le vittime di omicidio stradale che anche tu ed io da anni difendiamo.
    Certo, un’idiozia enorme più o meno come quelle che purtroppo fanno anche tanti altri che poi non vengono linciati in rete perchè nessuno li conosce, Pino, su questo sono assolutamente daccordo con te.
    Ma le numerose operazioni a cui dovrà sottoporsi la vittima innocente di un momento di follia non suo, e poteva andare molto peggio, ci ricordano che, da Fiorello all’ultimo clandestino arrivato ieri, chi guida ha esattamente gli stessi doveri.
    Primo fra tutti quello di rispettare la vita e l’integrità fisica degli altri.
    Salvo la persona ma condanno il comportamento. Fiorello è un uomo molto intelligente e credo stia soffrendo proprio perchè si rende conto che quello che ha fatto è grave e non è mai giustificabile. Un uomo che stava solo attraversando la strada non tornerà più sano come prima neppure dopo una lunghissima e temo dolorosa convalescenza. E c’è mancato poco che andasse davvero molto peggio. Con tutto l’affetto e la stima per Rosario e per la sua Famiglia e qualunque offesa infame e gratuita venga scritta in rete, forse persino da escrementi antropomorfi rosi dall’invidia come tu ipotizzi, questa purtroppo è la verità e non può cambiare

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This entry was posted on 7 March 2014 by in veleni & veleni, web.

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