C’è un altro italiano da aiutare

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Il corpo smagrito che presenta lesioni, la voce rotta, i segni delle frustrate sulla schiena. È irriconoscibile dopo un anno di detenzione nelle carceri lager della Guinea Equatoriale l’imprenditore di Latina, Roberto Berardi, 49 anni,accusato di truffa e appropriazione indebita. Berardi è riuscito ad inviare alcune immagini scioccanti che lo ritraggono in cella, ma anche una testimonianza audio – diffusa in serata dal Tg1 – dove afferma di avere subito delle torture. «Da più di un anno sono imprigionato e da due mesi sono in una cella di isolamento senza vedere luce e ricevo bastonate e frustate. La pressione è fortissima, spero di riuscire a resistere almeno per potere vedere i miei figli». Sono tremila gli italiani detenuti all’estero

Il video appello al Tg1  Prigionieri del silenzio

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2 thoughts on “C’è un altro italiano da aiutare

  1. Disumanità.
    Ma noi ‘confidiamo’ nella giustizia della cancellieri o della bonino, nevvero, quelle delle amicizie di società…stesse facce della stessa moneta. (non medaglia, moneta: la stessa con cui continuano a barattare le vite dei due Marò in india).

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