Il mio giovane amico afghano

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Ricordo Parwiz come un ragazzo molto educato. Poche parole, molti sorrisi e soprattutto modi molto gentili. Negli ultimi anni è stato il mio interprete a Kabul. Lo ha portato naturalmente Shafiq per aiutare a comprenderci. Aveva tanti sogni Parwiz Akbari ed era giusto, lui così giovane e già a un livello culturale alto per un afghano: conosceva inglese e tedesco perfettamente. Mi ha confidato una volta di voler andare in Germania, ma Facebook che talvolta unisce, mi ha fatto conoscere la sua storia: si è fermato negli Emirati Arabi. Adesso vive a Sharjah, una grande città sulla costa tra Dubai e Abu Dhabi. Fa il medico e sul profilo mostra orgogliosamente la sua divisa al pronto soccorso. Sono felice, gli voglio bene: c’è anche chi lascia l’inferno. Shafiq invece ancora vive a Kabul e mi chiede spesso di tornare.

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6 thoughts on “Il mio giovane amico afghano

  1. Parwiz mi ha scritto.
    Come stai? Come è la vita? E ‘stata davvero lunga sine ti ho incontrato l’ultima volta. It was so nice of you to write about me such an amazing story without me even knowing it, it is was a great surprise. I loved it and it made me remember all the good memories I had with you guys. I learned a lot from you and I would always remember you. P.S. I still have the book and pen you gave to me. Take care and Arrivederci Pino
    Ha ancora il taccuino e la penna che gli ho regalato…

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