Contro la barbarie

A suo tempo per scappare dalla bagarre ho scelto le guerre. Lontano dalle zozzerie italiane mi sono sentito più libero, preferendo rischiare per raccontare mondi difficili piuttosto che addentrarmi nel groviglio nazionale che pure condiziona la nostre vite. Ci sono molti modi di fare il giornalista e io ho scelto quello più difficile ma anche più esaltante. Adesso che non ho impegni legati all’informazione, di nessun tipo, mi sento un vero “cane sciolto” come mi hanno considerato sempre i miei amici (e i miei direttori). Dico semplicemente quello che penso, ragionando con la mia testa sfuggendo da posizioni e ruoli precostituiti. Opinioni talvolta possibili anche di errori, lo ammetto, ma sempre rigorosamente oggettive. Basandomi su alcuni principi per me fondamentali da tempo, a cominciare dal rispetto. A chi mi accusa di non essere un uomo libero ricordo una vecchia massima sempre attuale: “Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità” che è diventata poi l’incipit del blog. Potrei benissimo evitarlo, occupandomi di questioni meno complicate, ma sono ancora innamorato del mio Paese e provo a fermare, nel mio piccolo, la barbarie. Sarò sempre contro la violenza, anche quella verbale, e la sopraffazione. Odio le risse. Non tifo per nessuno, se non per chi comunque cerca di cambiare le cose ed evitare la deriva. Una colpa? Forse. Ma alla mia età non si può ormai tornare indietro. Apprezzo e ringrazio comunque chi continua a seguirmi, anche se non siamo d’accordo. Accetto con piacere lo scambio, fa bene, rifiuto solo gli insulti.

Bruciare un libro: roba da ayatollah

A che livello siamo arrivati: allo stadio di Bologna contestano un idolo come Gianni Morandi, gli incivili non accettano neppure di essere chiamati incivili.

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9 thoughts on “Contro la barbarie

  1. Grillo ha raccolto in adunanza cosiddetti incazzati , gente di tutti i tipi e trasversalmente collocati nella società. Le monetine sulla testa di Craxi ormai sono un lontano ricordo ( sono servite ? ).Dimentica un particolare, che ora si trova in parlamento e non su un palcoscenico o al bar sotto casa….

    1. soprattutto va detto che …la classe non è acqua, ecco come ha risposto alla boldrini uno come messora che è il portavoce dei grillini al senato, giocano su tutto , anche sugli stupri

      “cara laura, volevo tranquillizzarti: anche se fossimo tutti stupratori, tu non corri rischi”

  2. Quello che non sanno i barbari, o che non mettono mai in conto è che i maledetti strumenti della barbarie e della violenza, possono essere usati anche contro di loro.
    Un ‘ opera del pittore spagnolo Francisco Goya si intitola: “Il sonno della ragione genera mostri”. Calza proprio a “pennello” sul mondo attuale. E aggiungo io che la ragione oggi, è in catalessi.

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