Donne, c’è ancora speranza

Donne. C’è la storia della “lady di denari” che porta un miliardo all’estero, ma moralmente c’è forse anche qualcosa di peggio: un’avvocatessa a Rimini che ruba i soldi ai barboni per comprarsi “balocchi e profumi”. Ci sono le infanticide, le gossippare, peggio se arrampicatrici. Ci sono allora momenti in cui c’è bisogno di aria pulita, di tornare a credere nella più fantastica “invenzione” del Creato. Quelle che hanno fede ma non dimenticano l’amore, ma soprattutto le vittime di un mondo difficile, devastate da pregiudizi e violenza, oppure che inseguono sempre la speranza, fino a morirne. L’ho trovata questa lieta novella in poche righe, trascurate, da un territorio che conosco bene. Una donna coraggiosa di Kabul, che aveva abbandonato il burka per fare la poliziotta, adesso è diventata un comandante. Il segno che il mondo, volendo, si può cambiare. Il riscatto di JamilaDonne che allevano figli, combattono il Medioevo, come sogno solo la libertà (e la pace). 

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