La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

La povera Stella sta salvando altri bambini, ma intanto il suo assassino è libero. E nessuno parla di omicidio stradale

Un’altra storia che, sotto il clima natalizio, passa sui media come un grande esempio di solidarietà. Gli organi di Stella, una meravigliosa bambina di otto anni uccisa da un criminale al volante lungo la strada per Nettuno, stanno salvando la vita di altri cinque bambini della sua età. Naturalmente un atto generosissimo dei genitori, a cui va tutto il nostro commovente plauso, ma ci sono alcune cose che vorrei dire. Intanto che fra le regole deontologiche (una volta esistevano: giornalistiche ma anche mediche), c’era l’assoluta riservatezza sulle donazioni. Chi riceveva un organo non doveva conoscere la provenienza, così come al contrario, proprio per evitare rapporti privati. Invece sappiamo tutti che il fegato di Stella è già stato trapiantato all’ospedale di Padova a una bambina vicentina di 11 anni, così come il cuore è destinato a Napoli, i due reni a Milano e i polmoni a Roma. La colpa sicuramente è dei cronisti, ma anche dei sanitari che, magari a fin di bene, hanno raccontato tutti i dettagli. Tuttavia l’aspetto più sconvolgente rimane quello giudiziario. L’auto su cui viaggiava Stella è stata travolta dal cosidetto “pirata”: Daniel D., 21 anni, operaio romeno. Non soffermatevi sulla nazionalità, che non conta niente, ma sulle sue condizioni. Il ragazzo era senza patente, ubriaco e drogato. Ai poliziotti che l’hanno subito fermato, completamente fuori di testa, non ha saputo spiegare il perchè di quel sorpasso azzardato, l’invasione di corsia. Non è stato arrestato, ma solo denunciato: per omicidio colposo. Come se non fosse un atto volontario mettersi al volante (privo di abilitazione alla guida)  appena dopo aver assunto alcool e cocaina (è stato accertato e si cercano gli spacciatori). Ma cosa ci vuole, in questa Bellitalia, per andare in galera? Possibile che ancora nessuno si batte per l’omicidio stradale, un reato fra i più gravi?

La madre di Andrea, un ragazzo di 15 anni ammazzato sulle strisce pedonali mentre attraversava con il semaforo verde, ha scritto una lettera al ministro Cancellieri sul decreto svuotacarceri.

12 comments on “La povera Stella sta salvando altri bambini, ma intanto il suo assassino è libero. E nessuno parla di omicidio stradale

  1. Lorenzo Borselli
    30 December 2013

    Pazzesco. Io, Pino, sono tra coloro che hanno steso la proposta di legge e nei miei articoli del 2000 e del 2001 sono stato il primo a usare le locuzioni (omicidio e violenza stradale). Ti confesso che ho sempre pensato all’omicidio stradale come a una proposta assurda da fare in uno stato civile, ma qui, in Italia, oggi…

    • pinoscaccia
      30 December 2013

      Lorenzo, non è assurdo. Quando ero ragazzo ricordo che avevamo l’incubo della patente ritirata perchè si parlava di 6 mesi di galera. Ora succede quello che sai. Si uccide ubriachi e drogati. Oppure guidando come pazzi. Ho seguito la storia di quel ragazzo travolto sulle strisce a quindici anni. Il colpevole è un uomo di 40 anni con tutta la famiglia a bordo, figli piccoli compresi, che andava a velocità folle, ha fatto un sorpasso azzardato ed è passato con il rosso. Gli hanno dato, anche in appello, 3 anni e otto mesi per “omicidio colposo” definendola una…condanna esemplare. Ha fatto ricorso in Cassazione perchè si ritiene vittima. Dietro le sbarre c’è stato quasi niente. Ma non ha mai avuto il coraggio di guardare in faccia i genitori di quel ragazzino. Lui intanto può godersi la sua bella famigliola. Ecco, questo non è giusto.

      • Lorenzo
        30 December 2013

        Infatti: reputo solo assurdo che in un paese civile su debba chiedere una legge “speciale” per punire il reato forse più abietto: l’omicidio. In un paese normale basterebbe una legge normale che capisca quando l’uccisione di qualcuno vada punita. Io sono stato investito da un ubriaco nel 2003 e ho fatto 13 giorni di coma! Non gli hanno nemmeno contestato l’ebbrezza e il prezzo che ho dovuto pagare per avere il risarcimento è stato ritirare la querela. Poi, a distanza di anni, lui ha preteso un risarcimento civile!!! E in quel procedimento nessuno ha tenuto conto della sua colpa. Siamo all’assurdo.

  2. Monique
    30 December 2013

    Se penso che per un divieto di sosta ci sono multe da centinaia di euro e costui è libero…bhe, mi vien voglia di sbriciolarlo con le mie mani!!

  3. padre brown
    30 December 2013

    Alla guida.. senza patente e quindi senza requisiti di idoneità, e ubriaco non è un incidente ma un omicidio. ovvero xti sei messo al volante con la consapevolezza di poter uccidere. É uno schifo che sia libero.. alla cancellieri dico che chiami meno i Ligresti e più i giudici che mettono libertà uno così.
    Ho una figlia di sette anni. Io avrei fatto giustizia da solo. Proprio perché mi sarei sentito abbandonato dallo stato.
    Che schifo

  4. Laura Di Niro
    31 December 2013

    Sono Laura, la mamma di Giulia Porfiri,uccisa a Roma a 20 anni sulle strisce pedonali mentre rientrava a casa scesa da un bus notturno. Ho conosciuto Elisabetta e la sua storia insieme a tante persone e tante storie simili, persone che non avrei mai voluto conoscere per questo motivo. Concordo pienamente, perché nessuno pensa a un garante delle vittime…invece che solo a uno,per i detenuti? Perché questa giustizia ci riduce al silenzio, oltre che al dolore eterno. Perché tutti o quasi i casi di omicidio colposo stradale,sia pure con gradi di diversità e gravità (es omissione di soccorso) l’uno dall’altro…si concludono tutti con patteggiamento e sospensione pena? Perché se non la galera che non ripaga noi familiari ( non siamo giustizialisti chiediamo solo giustizia vera) almeno una sospensione patente, un invio ai servizi sociali…perché…bisogna leggere nelle sentenze fotocopia depositate ” il patteggiamento ha valore rieducativo!!??????? quale valore rieducativo può avere una ammissione di colpa, certificata peraltro da più perizie e non solo di parte lesa, che tende ad ottenere sconti ammettendo una colpevolezza?) perché molte di queste persone dopo un patteggiamento e consigliate dai loro azzeccagarbugli possono permettersi ” per legge” di ricorrere alla cassazione per chiedere la assoluta innocenza e “il non aver commesso il fatto!!!!!” Almeno la coerenza nei codicilli di cui vi servite. Ad Elisabetta un abbraccio e dirle che non ci fermeremo.Perché..che non succeda ad altri sarà per noi la migliore memoria dei nostri figli e di tutte le persone che ogni giorno vengono cancellate sulle strade e poi, ancora, da una giustizia inesistente. A Scaccia per ora il mio grazie. Laura con Giulia.

  5. senzanord
    31 December 2013

    Giustizia con le proprie mani non si può fare. Giustizia dallo Stato, oggi, non si può avere. Ad un genitore che perde un figlio in questo modo resta la devastazione di una tragedia che non può trovare conforto in nessun caso. Ma tutti gli altri, tutti quelli che leggono queste notizie, noi che siamo genitori, mariti, mogli di persone che amiamo come dobbiamo difenderci da un sistema che svuota le carceri perché non garantiscono le condizioni minime di dignità, ma calpesta tranquillamente la dignità di chi sceglie ogni giorno di essere civile? Sceglie, si, perché siamo a un livello talmente basso dello Stato, che la scelta tra fare quello che cavolo mi pare, e seguire le regole attiene esclusivamente alla mia educazione, al mio senso etico. Perché non si possono cambiare queste maledette regole? Perché drogarsi è un fatto patologico, che giustifica e allevia chi ne fa consapevolmente uso quando toglie la vita a qualcuno, mentre la rabbia pazzesca e accecante di un genitore di una vittima di un pirata drogato e ubriaco non giustifica e non allevia la vendetta? Non sono forse cento volte più ubriacanti di qualsiasi droga la rabbia e il dolore di un genitore di una bimba di otto anni?

  6. pinoscaccia
    31 December 2013

    Finalmente è stato disposto l’arresto. L’auto era anche rubata.

  7. pinoscaccia
    31 December 2013

    E’ stata disposta dal gip della procura di Latina la custodia cautelare in carcere per il romeno 21enne Daniel Domnar, che la sera di Santo Stefano a bordo di un auto rubata, ubriaco e sotto l’effetto di alcol e stupefacente ha investito contromano a folle velocità un auto dove era a bordo con la sua famiglia la piccola Stella Manzi, di 9 anni, deceduta il giorno dopo all’ospedale Bambin Gesù.

    Le indagini e i rilievi della polizia stradale di Albano avevano appurato accuratamente ogni dettaglio dell’incidente sulla via Nettunense al km 25.300 avvenuto poco prima delle 19. Ora il pregiudicato romeno, che era uscito dal carcere qualche mese prima in Umbria è ancora ricoverato all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove è piantonato dagli agenti della polstrada di Albano in attesa di essere tradotto in carcere appena sarà dimesso.

  8. ceglieterrestre
    2 January 2014

    Grazie piccola Stella

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 30 December 2013 by in omicidio stradale.

Professione Reporter

2016: morti 105 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

Aspettando i 984 anni che mancano al 3000


Categories

Archives

contatti
pinoscaccia@gmail.com

Blog Stats

  • 691,836 hits

ShinyStat

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 14,421 other followers

L’ultimo libro

%d bloggers like this: