Primo bilancio di fine anno e una modesta proposta: perchè non allungarsi di sei ore evitando il bisestile?

Ai bilanci non si sfugge, un anno che finisce è sempre uno spartiacque. Cominciamo a farne qualcuno generale, prima di affrontare forse quelli personali. Dunque, a occhio credo che il 2013 che sta per andarsene non sia piaciuto a nessuno. Pensare che neppure era bisestile, ma è stato sicuramente peggiore del precedente, massacro di Monti a parte. Ora se ne riparla nel 2016, quando i giorni saranno ancora 366. Una modestissima proposta: siccome l’invenzione è nata dall’esigenza di sommare un quarto di giorno che avanza ogni anno, non si potrebbe magari allungare l’ultimo di sei ore? Il fuso orario mi ha abituato a ben altro. A parte le battute, il 2013 ci ha “regalato” (si dice sempre così) un governo nuovo e un evento assolutamente storico: la moltiplicazione dei Papi. Così la Chiesa si è evoluta, ma certo non ha sconfitto tutti gli “ismi” della nostra società malata. In cambio il mondo ha perso molti uomini importanti, non tutti amati, non tutti buoni ma tutti decisivi e in qualche maniera ci sentiamo più poveri. Non solo per un altro pezzo di gioventù che se ne è andata con loro. Ecco il lungo, doloroso elenco. Per non parlare dell’ormai “consueta” strage di reporter in giro per terre difficili (129 morti finora). 

Giuliano Gemma, Mariangela Melato, Carlo Lizzani, Peter O’ Toole (cinema) – Franca Rame (teatro) – Enzo Jannacci, Little Tony, Lou Reed, Franco Califano (musica) – Giulio Andreotti, Margaret Tatcher , Hugo Chavez (politica) – Margherita Hack, Nelson Mandela, Tom Clancy, don Andrea Gallo, generale Giap (società) – Pietro Mennea (sport) – Ottavio Missoni (moda).

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2 thoughts on “Primo bilancio di fine anno e una modesta proposta: perchè non allungarsi di sei ore evitando il bisestile?

  1. Si, vero. Quest’ anno ci ha lasciato tanta gente che ha fatto storia. La nostra storia. Ma prima o poi come tutti, si deve “lasciare”. Quello che si osserva, in questo momento di bilanci, è che ci hanno lasciato pure molti ideali e valori positivi. Quelli ahimè, possono essere eterni se tramandati a chi viene dopo di noi, ma durare un soffio se muoiono dentro di noi.
    Con tutto il rispetto per le persone che hai citato caro Pino, si avverte di più lo scivolare via di questi valori e ideali. Colpa di tutti noi. Speriamo si possa rimediare nel nuovo anno che sta arrivando.

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