La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Valanga Renzi: cosa cambierà?

Il trionfo di Matteo Renzi alle primarie del Pd è il segno evidente della volontà di cambiamento e di facce nuove. A me personalmente piace Cuperlo, ma per gli elettori di sinistra ricorda probabilmente troppo D’Alema.  Adesso bisogna vedere cosa succede. I risultati

29 comments on “Valanga Renzi: cosa cambierà?

  1. pinoscaccia
    8 December 2013

    Cuperlo: “Ho chiamato Renzi per fargli gli auguri”
    Oggi bella pagina della politica italiana, giornata importante per il Pd. Pensiero va a Renzi, che con un consenso molto largo sarà nuovo segretario. L’ho chiamato per fargli gli auguri.

  2. pinoscaccia
    8 December 2013

    Ed è proprio il dato dell’affluenza il primo risultato che si piazza al di sopra delle attese: non era affatto scontato, infatti, che si riuscisse a superare la soglia psicologica dei 2 milioni di elettori. Sfiorare quota 3 servirà a legittimare il vincitore e, con lui, il Partito democratico. Vero è che questi numeri avranno necessariamente anche riflessi sugli equilibri di maggioranza e sul governo di Enrico Letta. Proprio il premier, poco dopo le 22, interviene sui risultati delle primarie e dice: “Con Renzi lavoreremo insieme, con spirito di squadra”. Una sorta di parola chiave – questo ‘fare squadra’ – che non a caso è stata utilizzata anche da Romano Prodi e dallo stesso Cuperlo.

    Il secondo dato che si pone al di sopra delle attese è quello legato allo stesso Renzi e alle percentuali bulgare che lo consacrano alla guida del Pd. L’analisi del risultato regione per regione, ad esempio, conferma un Matteo vincitore ovunque, con picchi altissimi in Toscana (79%), Umbria, Marche ed Emilia-Romagna (tutti sopra al 70 per cento). Ma il sindaco supera la soglia del 60% anche al sud (Campania e Sicilia), eccezion fatta per Basilicata e Calabria. Alla vittoria di Renzi, tuttavia, fa da contraltare la batosta incassata da Cuperlo, che non è ‘semplicemente’ arrivato secondo (per quanto, poi, negli ultimi giorni fossero in molti a scommettere su una seconda posizione per Civati). La sconfitta del deputato cresciuto nella Fgci e sostenuto in primis da Massimo D’Alema è, di fatto, la sconfitta di un intero apparato.

  3. pinoscaccia
    8 December 2013

    Sempre di una classe sopraffina i grillini. Moooolto democratici. E ancora non hanno capito che facendo così a casa ci vanno loro, altro che apriscatole.

    • Marco Alici (@MarcoAlici)
      8 December 2013

      D’altra parte, quando le consultazioni le fanno loro, rispondono in quarantamila e la chiamano democrazia.

      • pinoscaccia
        8 December 2013

        loro chi?
        se ti riferisci ai grillini sono stati scelti con poche centinaia di click
        diecimila sono bastati per i leghisti
        per le primarie del pd hanno scelto in due milioni e mezzo
        la democrazia, che vive sul consenso, conterà ancora qualcosa, no?

        • Marco Alici (@MarcoAlici)
          8 December 2013

          Vero, ho confuso i numeri. 48mila è la base dei votanti (iscritti) del M5S, era questo il numero che mi ricordavo dalle “quirinarie”, dove comunque votarono in 28mila.
          I numeri di queste primarie, invece, sono (per me) sorprendenti, un bel segnale.

  4. pinoscaccia
    8 December 2013

    Il 68% è una percentuale che nemmeno lui si aspettava. Ha vinto ovunque, dal Sud a Nord. Ha sbancato nelle regioni rosse. Se non fosse da un paio d’ore il nuovo segretario del Pd direbbe che li ha asfaltati. Ma dal palco di Firenze per Matteo Renzi è il momento di misurare le parole.
    “E’ molto difficile e molto bello prendere la parola qui stasera. Grazie”. E grazie a tutti gli avversari. Su tutti Cuperlo, la persona con cui nel Pd ho più voglia di discutere e confrontarmi”. Un messaggio chiaro agli sconfitti, un esorcismo contro i fantasmi di scissione, un modo per diventare, da subito, segretario di tutto il Pd.
    Qualche battuta, come è nel personaggio. Poi subito si fa serio. E parte subito all’attacco di Grillo e del suo Vaffa-day di domenica scorsa. “40mila persone si sono raccolte per dire ‘vaffa’; oggi oltre due milioni di persone sono andati a votare per la proposta”. Due milioni di persone che hanno fatto uno sforzo, per fidarsi di nuovo. Perchè certo al politica non ha dato buona prova di sè. Un modo per dire che “per il cambiamento non c’è più tempo. Da oggi non c’è più alibi per nessuno. Chi ha votato oggi ci ha dato l’idea che si possa ancora credere nella cosa pubblica, che il coinvolgimento può ancora cambiare le cose”.
    “Adesso tocca a una nuova generazione, che però non farà a meno dell’esperienza dei più anziani”. E’ la rottamazione al tempo della vittoria. Toni bassi, ma lo stesso approccio: “Adesso tocca a noi guidare la macchina”. Da due milioni e mezzo di persone è arrivato un messaggio chiaro: “Vogliamo che l’Italia torni a correre, e adesso dipende da noi”.
    Sul rapporto col governo Letta il primo discorso di Renzi segretario dem è quasi sfuggente. “Abbiamo l’ambizione di cambiare l’Italia, non uno o due ministri”. Se ne riparlerà da domani, e quanto se ne parlerà. Ma ora non è il momento di lanciare messaggi divisivi. Ma c’è un passaggio sul futuro del quadro politico che più diretto non si può. “Ai teorici dell’inciucio, a chi vuole tornare indietro, oggi fue milioni di persone hanno risposto ‘no grazie’. Il bipolarismo è salvo”.
    Legge elettorale maggioritaria, taglio ai costi della politica, abolizione del Senato. Ribadisce i suoi punti, e forte del suo quasi 70% alle primarie dice: “Non saranno i saggi a cambiare le cose, è con il voto di oggi che dovranno cambiare”

  5. pinoscaccia
    8 December 2013

    LE PRIME FRASI RENZI SEGRETARIO.

    “Tocca a una nuova generazione guidare la macchina” “Oggi che abbiamo vinto gettiamo lo sguardo su chi non ce la fa, su tutte le volte che abbiamo perso. Però dobbiamo dimostare di saper vincere, tocca ad una nuova generazione che non farà a meno dell’esperienza dei più vecchi, ma tocca a noi guidare la macchina”.

    “Mi avete dato la fascia di capitano, lotterò su ogni pallone” “Io stasera sono orgoglioso di voi. So che la partita riguarda il ruolo che dovrò giocare io e rispetto allo straordinario affidamento che mi è arrivato dai gazebo, io sarò tenace e determinato. Mi avete dato la fascia di capitano, io non farò passare giorno senza lottare su ogni pallone”.

    “Da oggi non ci sono più alibi per nessuno””Non ci sono più alibi. Non possiamo aspettare che arrivi qualcun’altro a lamentarsi di noi. Chi ha votato oggi ci ha dato l’idea che si possa ancora credere nella cosa pubblica, che il coinvolgimento può ancora cambiare le cose”.

    Renzi attacca il Vday. Qualche giorno fa qualche migliaio di cittadini si è riunita per insultare. Oggi milioni di elettori sono andati a votare per fare proposte, non per dire vaffa.

    “Non serve avere una tessera di partito per avere buona idea. Non dobbiamo più vedere respingere chi sta fuori, come la gente respinta dai seggi in un. In un paese civile non può bastare l’iscrizione al sindacato per fare carriera. Il sindacato deve cambiare con noi”.

    “Questa non è la fine della sinistra, è la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Stiamo cambiando giocatori, non stiamo andando dall’altra parte del campo”.

    “Abbiamo la peggiore classe dirigente degli ultimi 30 anni”. Lo scandisce dal palco Matteo Renzi, incassando un lungo applauso della platea che sta ascoltando il suo primo discorso da segretario del Pd.

  6. pinoscaccia
    8 December 2013

    “A noi il compito di giocare in grande, di ridare fiducia agli italiani, di tornare a far crescere la ricchezza di questo Paese. Il meglio deve ancora venire, da domani ci divertiamo”. Matteo Renzi chiude citando il ‘the best is yet to come’ di Obama il suo primo discorso da segretario del Pd.

  7. senzanord
    9 December 2013

    E’ giovane, ha argomenti e li sa spiegare. Dovrebbe risolvere l’annoso problema di leadership del PD, perché e’ un leader. Le sue intenzioni sono belle. Se alle prossime elezioni dovesse fare lui il governo, rimane il problema di fare o no il pane con il M5S, oppure allearsi con la destra. E ripassiamo dal via.

    • …no ne manca un terzo: ma anche se mandare a casa tutta la vecchia guardia, rimanendo il leader di un partito inesistente, o in nome della “collettività” lamentare tra sei mesi di avere le mani legate…
      l’ho già sentita sta storiella.

      commovente l’ingenuità (vostra e quella degli elettori) ma a un certo punto comincia a diventare pure snervante. Dovesse fare il governo, sarebbe in grado di risolvere la piaga della finanza tossica, di tasse e supertasse strozza-popoli, di logge e giri di denaro nelle mani di tutti tranne che per chi chiede semplicemente di SO-PRA-VVI-VE-RE! e indi LAVORARE???
      e che può fare, un trapianto di coscienza?
      intanto per gradire questo uno dei tanti antipasti del convitto nuziale: ahh..il vecchio caro bersani e l’aplomb così ‘etico’ del rigormontis….!
      certo saranno decisive le belle parole di renzi e il giubbino da fonzie

      http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/11/29/news/al_telefono_con_archin-72240945/

  8. marcellolupo
    9 December 2013

    ………ma qualcuno non aveva detto di abbassare i TONI ??…..MAH

  9. GiorgiusGam
    9 December 2013

    [OT CAOS Italia] Manifestazione 9/12: Disperazione, disorganizzazione, pericolo estremismo infiltrato

    Estremisti infiltrati di destra e di sinistra, presenze ultras in scontri in piazza a Torino, giornalisti e fotografi minacciati a Torino, carabinieri, finanzieri e poliziotti si tolgono i caschi per solidarietà in alcuni presidi a Torino e Genova…

    MORE: http://bit.ly/19vVSde

    YouTube LIVE: http://www.youtube.com/watch?v=k56gCywInRE&feature=share

    • …e senza categorie: tutti “i poveri che non possono più aspettare”
      “ma non si accorgono che ci sono dieci milioni di persone senza lavoro???” – (un manifestante)
      una bara davanti a equitalia (con su la scritta “commercianti”) che deve andarsene a casa insieme ai cialtroni delle poltrone e delle tasse da vampiri.
      Aveva ragione chi lo disse ai tempi dei disordini in francia e in spagna: tutta l’europa doveva scendere in piazza ad impedirgli questo scempio, TUTTA EUROPA.
      La gente è rotta, rotta, ROTTA. aprissero le orecchie tra un prosciutto e un altro gli inciucioni miserabili che poi altro non sono che dei pulciari.

    • GiorgiusGam
      10 December 2013

      [OT CAOS Italia] 10/12 – Arezzo

  10. “Non siamo persone siamo numeri. Io sono la matricola …. e per loro sono una matricola, Non una persona”. (un manifestante, una Persona). Questa la disumanità. Secondo la Triarticolazione Sociale, una specie di nuovo umanesimo universale, tutti avremmo una rendita fissa mensile, e non bolscevica ma realistica, e lavoreremmo per la collettività e per noi stessi: per SVILUPPARE CAPACITA’.
    Concetto che ai tossici è sfuggito.
    Andrò a vedere il film in uscita di Martin Scorsese.

    • E’ questo che non ho capito, se pensano di finire come l’egitto… che mi dispiacerebbe proprio invece.
      (per quanto condivida tutto quello che dicono – e chi non lo condivide che è un coro unanime… – ma, “tutti a casa” e poi?? c’è l’anarchia… Io più che tutti a casa o meglio, questo in un secondo momento, proporrei di fargli pagare la crisi di tasca loro invece, con tutti gli stipendi e le pensioni d’oro che gli abbiamo passato finora; poi…possono pure andarsene a casa, ammesso che si trovi una sostituzione).

  11. ceglieterrestre
    10 December 2013

    Me pare de ste su ‘na giostra, tutto accosto me gira inzieme a la capoccia. Speramo che pe ripija er fiato me fanno armeno scégne.

  12. senzanord
    10 December 2013

    In Sicilia abbiamo già dato. L’ attuale governatore della regione, il giorno della vittoria elettorale, (col megafono) disse: “facciamo le riforme, tagliamo gli stipendi a parlamentari e manager, e lavoriamo per il popolo. Se questa maggioranza non è d’accordo me ne vado e rifacciamo le elezioni”. Bene, dopo mesi di inadempienze a quanto promesso il M5S, con il quale aveva fatto la maggioranza, lo ha sfiduciato. La teoria voleva che il megafonista senza maggioranza se ne andasse a casa. La pratica dice che al voto di fiducia ha ricevuto gentilmente il sostegno di quella che era fino al giorno prima l’opposizione: il PDL. Colui che ha rappresentato il nuovo corso, l’onestà, l’intransigenza morale, oggi ha calato la maschera rivelandosi falso quanto i predecessori. Oggi è nelle mani di una maggioranza assolutamente immobile, ma con stipendi identici a quelli dei parlamentari nazionali.
    Ecco perchè Renzi, in Sicilia, non fà ne caldo ne freddo

    • pinoscaccia
      10 December 2013

      Certamente a livello personale mi fido molto meno dei grillini che sanno solo urlare e sfasciare.

    • Walter
      10 December 2013

      Ma la Sicilia non è la Toscana. La “sede legale” della Mafia ha avuto pseudo politici del calibro di Ciancimino e Salvo che hanno sommerso di malaffare per non dire altro, un’ isola intera dal dopoguerra ai nostri giorni. L’ inciucio del megafono di Crocetta in confronto alla storia mafiosa dietro l’ angolo, è oro gocciolante.
      Quanto al Movimento 5 Stelle, in Sicilia la loro intransigenza moralizzatrice ha prodotto quello che tra pagliuzza e trave si chiama offesa all’ intelligenza:
      http://www.lasicilia.it/index.php?id=95756/sicilia/il-grillino-venturino-in-auto-blu&template=lasiciliait

  13. ceglieterrestre
    11 December 2013

    Ciao Gabbià, se sa che la pulitica spesso è zòzza. E quanno se so sentite troppe zozzure è difficile crede a quarcheduno. Le parole se dicono, ma li fatti… ‘ndo stanno?
    Quanno te sveji all’arba e principi a penzà a sta vita magra che ce fanno fa, te rode, te senti ‘na rabbia drento le budella, eppoi ‘na granne impotenza. Semo coscenti che nun ce potemo fa’ gnente? So sortanto li potenti che movono li fili de noantri. M’arincresce nun avè fiducia, ma da quanno ero regazzina che ingojo bocconi amari. Me vonno smorzà puro er soriso ma io nun je do retta. Bona ggiornata a tutti quanti.
    Questo è l’arbero mio de sto natale lo metto prima epperchè mo er picci da incora quarche debbole segno de vita.

    Palle grosse e palline

    Stamatina affaccennata
    ho schiaffato sur commò
    un cartone de palle de natale.
    Sippoi oggi doppo er lavoro
    ciò ‘no scartello de tempo
    principio a infiorà l’àrbero.
    Vabbé… quest’anno vojo fà
    un àrbero co palle assai costose.
    Ciappenno palle rosce e gialle
    e ‘na cascata de stami inargentati.
    Pe puntale?
    ce metto er pallone de roma capitale.
    Eppoi de sotto tra le fronne
    ‘na palla granne granne
    quella dell’aggenzia dell’entràte
    che pe noantri sò…
    sortato sordi ‘n sortita.
    Ahò! mo ciò su le mane
    un paro de palle de l’equitaja
    indove le metto su lato ritto
    o dedietro all’arbero?
    Ce volevo mette quarche lucetta
    ma de sti tempi me se arza la bulletta.
    Guardo drento er portafojo
    e nun me arimasto neppuro
    ‘no straccio de sordino
    armeno pe pija ‘n lumicino.
    Però st’àrbero è bello colorato
    peggio lo guardo eppiù aricresce
    ‘gni anno er costo pe fallo.
    Regà, è mejo accontentasse
    puro se ciò un àrbero aggravato
    e puranche smorzato.

    La sora Cencia (franca bassi)

  14. Ot tenero…. :)))
    ieri avevo messo le briciole di pane per i passerotti… sono arrivati in tanti, tutti magrini piccolini e saltellavano felici da una parte all’altra perchè le briciole erano tante, un banchetto! avranno pensato.
    bene, stamattina… sento dei rumori insistenti e incessanti, e all’inizio penso che sono i vicini..poi capisco che non sono loro e penso che vengano da sopra… alla fine non ti vedo un gabbiano, bello, lucente…tutto bianco col becco giallo, che bussava insistentemente col becco alla finestra? :))) guardo le briciole: sparite. Come a dirmi: oh qua è finito tutto! tenerooooooo!!
    gli ho fatto cenno di allontanarsi e lui si è piazzato poco più in là, perchè aspettava…. ma io avevo paura che entrava se aprivo e lui è andato via; ma ora gliele ho rimesse ;)))
    Buongiorno! gabbiani, uccellini, bambini, cani e gattini! solo con loro posso stare, gli adulti cattivi..no :)))

  15. L’ho sempre pensata come Rampini – stasera a Servizio Pubblico – lo condivido in pieno.
    Pur non credendo a questa europa unita, che unita non è, pure con tutti gli errori magistrali che ha fatto, l’ho sempre vista come un ANCORAGGIO, non esiste termine più consono, un ancoraggio per la melma in cui siamo noi, fanalino di coda da vent’anni (per non dire da sempre) dell’europa. Tutta la corruzione è un male atavico che non c’entra niente con l’europa, è di casa nostra……. e ogni volta tutti i paesi usano l’europa come un capro espiatorio ai PROPRI fallimenti. Tutti gli incompetenti delle amministrazioni locali, gli incapaci, i corrotti, ci ricadrebbero addosso facendoci affondare definitivamente nelle sabbie mobili.
    Questo intende anche Napolitano, come discorso europeo: un ancoraggio.

  16. comunque li ho cacciati stamattina, avevo messo altre briciole pure di biscotti per i passerotti e invece c’erano merli e gabbiani (tre) che mangiavano voraci e un passerotto giù a terra con la sua briciola, “forse”, “se” ne aveva almeno una o se l’è solo immaginata poverello. io gliele ho levate. ho lasciato solo qualcosa di pane, quelle dei biscotti ne ho messa qualcuna per terra nella speranza che gliele lasciano.. e più tardi, che i passerotti mi sa escono più tardi, ci riprovo, che devo fare. Proprio come nella vita: i più grandi la fanno sempre da padrone! quando avevo un gattino che i gattacci grandi gli rompevano sempre le scatole? lei si difendeva bene eh… – era una gattina – selvatica, soffiava..ma dovevo comunque intervenire io e li cacciavo col tubo dell’acqua aperta così scappavano. oh che palle.
    (stamattina già mi sono svegliata sul piede di guerra in vesti donchisciottesche).

  17. Che idea geniale!! poi prometto che ho finito con sta storia, ma è importante! allora chiunque abbia un alberello o una pianta..dove vanno gli uccellini (a cercare i semi o per mimetizzarsi), c’è da attaccare ai rami delle piccole ciotoline… piccole e non profonde, piene di bricioline: lì, in mezzo ai rami, gli uccellacci grandi non possono arrivare! :)))) e siccome i passerotti ci vanno sempre sui rami, è semplicemente perfetto ;)))
    – veramente, si stanno estinguendo perchè i più grandi gli impediscono di nutrirsi, è dura..pure per loro, oggi per esempio tipo cartoni animati (ma brutto) è spuntata una cornacchia, con le ali spiegate e proprio in faccia a loro: pareva se li volesse sbranare… loro svolazzanti a mezz’aria per scappare gli sarà preso un colpo. Dunque d’ora in poi ciotoline piene di briciole nascoste tra i rami, ecco come fare!

    • pinoscaccia
      14 December 2013

      una storia simile sul mio terrazzo qualche anno fa

      http://bestieharpo.wordpress.com/author/pinosc/page/28/

      • ..è di una tenerezza infinita, la piccola yaya e il nido dei tuoi piccoli merli… proprio infinita.
        beh da me l’albero è scarno, non credo possano fare nido…e spero di no perchè li beccherebbero farebbero una brutta fine, insomma temo per loro; ma intanto si sono imparati la strada ;))) che credi? ;)))
        – comunque ora gli ho messo sia una ciotolina sia un piattino di carta, vediamo se funziona… soprattutto speriamo che quelli grandi non arrivino pure là..così massacrano pure l’albero :(
        e comunque quella di oggi era una cornacchia, neanche un merlo, con le ali spiegate proprio attaccata a loro sbucata all’improvviso: si saranno spaventati tantissimo. E i grandi gli impediscono letteralmente di nutrirsi!

        • cioè, ho capito che sono tutti teneri…infatti mi ha fatto ridere il gabbiano che mi chiamava col becco bussando al vetro (e per cinque minuti buoni…). Il punto è che gabbiani merli cornacchie trovano SEMPRE da mangiare, ovunque in ogni dove, i passerotti invece no: glielo impediscono quelli più grandi, e sono sempre costretti a scappare. Oggi dovevi vedere la scena, gabbiani e merli, enormi, a divorare tutto sul davanzale; lui, il passerottino (pure magrino denutrito), a terra con la sua unica briciola, una, e magari neanche quella. Una pena infinita. Bisogna pensare a loro.

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