Nausea

Il luogo giusto è Professione Reporter, dove si celebra il sacrificio di tanti giornalisti morti per raccontare, e lì lo leggerete. Il resto è solo nausea: i pagliacci non meritano altro.

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7 thoughts on “Nausea

  1. Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei giornalisti, sollecita la magistratura a occuparsi “senza distrazioni né timidezze, delle ricorrenti istigazioni a delinquere che vengono da esponenti del M5S. La lista di proscrizione dei giornalisti ‘nemici’, l’indicazione nominativa di un primo nemico da colpire, con tanto di foto segnaletica, sono un insulto alle regole elementari del vivere civile. Lo dico con la stessa determinazione usata quando intervenni, con parole dure, a tutela della privacy della famiglia di Beppe Grillo e di una parlamentare del M5S”. Secondo Iacopino, “se non ci si rende conto che questi atteggiamenti rischiano di avere conseguenze pericolose anche per l’incolumità fisica delle persone (come ben si coglie leggendo alcuni primi commenti al post sul blog di Grillo), il problema non è di limiti nella polemica, ma diventa giudiziario. La magistratura faccia il suo dovere, senza guardare dall’altra parte come ha fatto in troppe occasioni, davanti a attacchi frontali a giornalisti quasi sempre scelti tra i meno tutelati”. Critiche anche dal segretario della Fnsi Franco Siddi. “Per fortuna è anche un comico e spero che questa caratteristica gli rimanga perché – prosegue – altrimenti vorrebbe dire che si candida a fare la politica con l’olio di ricino e questo non farebbe bene per primo a lui stesso e al suo movimento”.

  2. “Le battute di Grillo contro i cronisti non solo sono sbagliate, ma anche vecchie perché in questo ultimo ventennio il film é giá stato trasmesso piú volte e spesso a reti semiunificate. Non a caso una delle croniste piú insultate é stata proprio Maria Novella Oppo, a causa proprio delle sue battaglie quotidiane contro editti bulgari, liste di proscrizione, conflitto di interesse e leggi bavaglio.Spiace risentire contro di Lei , e non solo, gli stessi toni,le stesse invettive,le stesse minacce”. Lo affermano in una nota Giuseppe Giulietti e Federico Orlando, portavoce e presidente di Articolo 21.

    1. La libertà della stampa è sacrosanta ed è un diritto ed una conquista di tutti. Guai a liste di proscrizione.

  3. Che imbecilli. Mi ripugna il pensare che sto per rivedere le loro facce ottuse e piene di sicurezza. Legiferano, scrivono romanzi populisti, si sposano, hanno l’estrema stupidità di fare figli. E frattanto la grande natura incolta s’è insinuata nella loro città, s’è infiltrata dappertutto, nelle loro case, nei loro uffici, in loro stessi. Non si muove, si mantiene ferma in essi, essi vi stan dentro in pieno, la respirano e non la vedono, credono che sia fuori, a venti miglia dalla città. Io la vedo, questa natura, la vedo… So che la sua sottomissione è pigrizia, so ch’essa non ha leggi: quella che scambiano per la sua costanza… Non ha che abitudini, e le può cambiare domani.
    (Jean Paul Sartre)

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