La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

La morte e le vergini

In Polonia (ma è una pratica da tempo collaudata in altre parti del mondo, Italia compresa) sponsorizzano un’agenzia funebre con foto di modelle seminude, insomma le miss accanto alle bare. Pare che gli affari crescano e mi sfugge il meccanismo mentale. A meno che non ci siamo culturalmente islamizzati tutti, come se fossimo attirati dalle famose vergini promesse da Allah. L’unica speranza è di non diventare tutti kamikaze per accellerare l’incontro.

16 comments on “La morte e le vergini

  1. carlenrico
    1 December 2013

    L’ha ribloggato su carlenrico.

  2. Walter
    1 December 2013

    Aspetta Giovanna, indosso lo smoking e ti do una mano a verniciare. Il tight lo metto domani che c’ è da falciare il prato. Tu non dimenticare i tacchi a spillo!

    http://www.saratoga.it/it/video/?vid=8

    E che dire dei caroselli della brillantina Linetti? Non c’ era quasi mai una gentil donzella, eppure si vende ancora oggi. Senza gentil donzella.

  3. pinoscaccia
    1 December 2013

    Ma il punto è ancora quello: perchè fa effetto? Come può una donna nuda invogliare a scegliere un’agenzia funebre invece di un’altra? Si aspettano che ci sia lei in ufficio? Boh.

  4. Walter
    1 December 2013

    Per rispondere a questa curiosa domanda si dovrebbe essere un poco psicologi, sociologi e consumatori incalliti. Forse perché il prodotto, con donna o senza, essendo reclamizzato è entrato nella mente del consumatore che propende all’ acquisto di ciò che conosce e inconsciamente desidera. Ma la morte è anche un “prodotto di consumo” femminile. Veramente … boh.

    • pinoscaccia
      1 December 2013

      appunto: boh!

      • alessandro
        1 December 2013

        Secondo me si può dare una spiegazione a questa iniziativa di dubbio gusto, tenendo conto della situazione economica e sociale in Polonia. È un Paese in crescita dove il consumismo sta prendendo piede con i valori ad esso associati. Una bella donna nella mentalità consumistica è uno status symbol, un oggetto da esibire, e quindi si vuole trasmettere il messaggio che comprando quel tipo di bara si possiede qualcosa di esclusivo e non alla portata di tutti. Roba da ricchi…

        • pinoscaccia
          1 December 2013

          evidentemente non conoscono…. ‘a livella….

          • alessandro
            2 December 2013

            penso proprio di no… ^___^

  5. ahahah! anche perchè sai che delusione..che di là c’è solo lo spirito senza il corpo e le sole che bruciano sono le passioni non superate condannate a purgarsi insoddisfatte. (bla)
    comunque a me piace. chi può resistere a chi lo fa sentire vivo?
    è un’idea pagana…della morte no? è un artista questo qui (e poi come non pensare alle pubblicità di Calvin Klein in cui fanciulle sensuali e di eterea magrezza sembrano incontrarsi con ermafroditi in un eden rarefatto nella luce dell’alba..come angeli caduti e lontani dalla pesantezza della materia, dove tutto è spirito ed eterna adolescenza? è l’idea di non invecchiare mai…)
    non che abbia inclinazioni al macabro di alcun tipo, non fraintendetemi, ma un calendario che sposa sesso bellezza e morte attrae! io che ho l’ossessione della bellezza – in senso anche molto materialistico – tanta leggiadria vicino una bara la trovo così sexy! Eros e Thanatos… la bella e la bestia, vergini e ghirlande di fiori, le baccanti e i riti di dioniso, calici di vino in offerta a un dio primitivo e vorace…
    mi piacciono i contrasti.
    (poi magari questa trovata pubblicitaria è l’ennesima ca**ata, ma l’effetto estetico c’è)

  6. La risposta in realtà è semplice e la troverai a piè di pagina. Tutto si spiega con un aneddoto che raccontava il direttore del Vernacoliere di Livorno, circa il nonno, vecchio socialista. Al tramonto della sua lunga vita, fece un’amara considerazione: “ecco, ora si mòre senza un soldo e non s’è visto manco il sol dell’avvenir; speriamo che nell’aldilà ci sia almeno un pò di topa”…Qual è dunque il messaggio? La figa è una categoria dell’anima ;o)

  7. Ot – io mi sono commossa… sul serio eh

    http://d.repubblica.it/personaggi/2013/11/29/news/jane_birkin_storia-1910251/
    Le tante vite di Jane B.
    (“…l’ex musa della Swinging London, la ragazza inglese che ha fatto innamorare la Francia e Serge Gainsbourg, la donna che ha riempito le copertine dei magazine di mezzo mondo, dato il nome a un borsa di Hermès e la sua amicizia ad Aung San Suu Kyi?)…

    “Seguono anni bellissimi. Insieme cantano (Je t’aime… moi non plus che lui aveva scritto per la sua ex, Brigitte Bardot, diventa un successo mondiale), viaggiano, recitano, fanno impazzire i paparazzi e scatenano i puritani”

    ” a fine anni Settanta quella di Jane e Serge è una famiglia speciale. «Tutto era facile, tutto era felice», dice lei”.

    “È qui che nel 1981 un regista francese propone a Jane di cambiare finalmente registro. Basta provocazioni, follie, sarà la protagonista drammatica di La fille prodigue. Si chiama Jacques Doillon ed è «un giovane uomo intellettuale che ti cerca per il tuo cervello e ti vuole vestita fino al collo». Così molla Gainsbourg (lui, disperato, scriverà dedicandoglieli i testi e gli album migliori della sua carriera, da Baby alone in Babylone ad Amours de feintes) e “trasloca” da Doillon per una nuova avventura. Da cui puntuale arriva, nel 1982, anche la terza figlia”

    A marzo del 1991, nel giro di sei giorni, muoiono Serge Gainsbourg e David Birkin”
    Jane prova a resettare tutto un’altra volta. Sono gli anni dei viaggi politici: Sarajevo sotto assedio, la Birmania del regime. La lotta all’Aids, i concerti per Amnesty International, il successo della tournée per l’album Arabesque, il primo film da regista (Boxes) e un nuovo amore: lo scrittore Olivier Rolin («“Tiger”, come lo chiamo io per quel suo essere elegante ed eccentrico come una tigre dal mantello rigato può essere. Peccato non aver avuto la quarta bimba con lui», sorride Jane).

    Ha ancora fiducia nel mondo? «Certo, non c’è ragione per deprimersi. Guardate Malala, 16 anni e tanta determinazione. O Papa Francesco, con le sue parole nuove. Ho proposto alla ministra della cultura Aurélie Filippetti di tappezzare gli ospedali con le fotocopie a colori delle opere del Louvre: l’arte aiuta corpo e mente. E dove non arriva il resto, c’è l’amore». Vuole innamorarsi ancora, Madame Birkin? «Certo! Mi piacciono gli incontri nuovi e le persone che hanno qualcosa da insegnare. Il mio prossimo annuncio potrebbe essere: “Cercasi uomo interessante per frivola attrice e cantante”», conclude sorridendo. «Io credo all’amore. Credo solo all’amore».

  8. dejudicibus
    2 December 2013

    Modelle seminude, ma anche non “semi” ormai si usano per pubblicizzare qualsiasi cosa. Evidentemente non attirano solo l’attenzione dei maschi perché sono usate anche nella pubblicità dei prodotti femminili. Tra un po’ le useranno anche per i giocattoli dei bambini, vista la precocità di alcuni dodicenni che conosco…

    • Twiggy (la rivoluzione estetica)
      2 December 2013

      Appunto perchè usano le donne per ogni cosa… oltretutto quello che ho pensato è che lui fa un lavoro un po’ triste.. vende bare mica profumi di chanel, sta sempre in contatto con la morte e col dolore, e mi sono intenerita al pensiero che a suo modo, nel suo piccolo, abbia voluto ‘abbellire’ il suo lavoro, il suo prodotto. Questo pensiero mi suscita tenerezza nei suoi confronti.
      Siccome poi non era volgare il calendario – le modelle sono bellissime, e niente di pesante che so.. sado-maso o chissà che di..volgare, di brutto – secondo me è molto più volgare quella pubblicità in cui una donna nuda accanto a un uomo vestito tiene in mano un grande pesce per pubblicizzare non so che di cucina: è più pacchiana, più idiota, più deficiente.
      Il resto si sa, io tendo al dissacrante.. sennò mi avrebbero anche segnalato un film che, pare, tratti la morte con altrettanta leggerezza ma più elevatezza di contenuti, Departures, un film giapponese, ma non l’ho visto e non mi esprimo (magari un’altra critica romanzata anche su questo, ne farei, non lo so); io invece sono sempre un po’ dissacrante ma anche perchè rifiuto il dolore e la morte, da brava occidentale – forse anche la Polonia e tutti…si stanno occidentalizzando anche in questo. (certo che nessuno può dare lezioni a nessuno sulla carnalità e materialità con cui si concepisce vita e morte).

  9. (poi riguardo “la gente”, vi siete scordati di quando cercavano il cacao meravigliao nei supermercati? :))
    oddio come lo cercherei pure io ora! nel senso vorrei essere trasportata indietro… a tutte tutte tutte le ca**ate possibili e immaginabili che non questa tristezza…quest’aria di tragedia – letto Giorgius, nell’altro post, mi rendo conto benissimo io!..

  10. GiorgiusGam
    6 December 2013

    [OT Italia – Rumors caos Poste]

    Sembra assurdo ma già 2 sole segnalazioni a Roma (di oggi) mettono in allarme milioni di utenti postali nazionali. I recenti tagli lineari del personale specializzato di Poste Italiane rischiano di provocare un imminente epicentro disastroso, proprio nel peggior periodo dell’ingorgo tasse di fine e inizio anno.

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