La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Gli schiavi con gli occhi a mandorla

Vittime del lavoro anche loro, una tragedia annunciata anche la loro. Chi non sa che Prato è piena di cinesi (almeno 50 mila), che a Prato c’è la più alta concentrazione di lavoro nero d’Italia, c’è chi dice addirittura d’Europa? Chi non sa che dietro quelle fabbriche, soprattutto tessili, gestite da immigrati, c’è una manodopera trattata al limite della schiavitù? Sì, anche loro sono schiavi portati nel nostro Paese dai cinesi ricchi che li sfruttano per esaltare la produttività orientale e diventare sempre più ricchi. Quei sette morti bruciati nello stabilimento dormitorio (altri tre sono gravi) che del nostro territorio conoscono solo l’inferno li abbiamo tutti sulla coscienza. Hanno gli occhi a mandorla, ma quei morti sono nostri morti.

12 comments on “Gli schiavi con gli occhi a mandorla

  1. carlenrico
    1 December 2013

    L’ha ribloggato su carlenrico.

  2. lorena
    1 December 2013

    Tutti morti ammazzati anche dall’indifferenza di tutti ,ma anche da chi ci governa che non fa i dovuti controlli e non fa rispettare le leggi italiane che pure ci sono

  3. Preso da facebook: (che si fa prima)
    lo stillicidio continua. Quello che è indigeribile, è che già il nostro mondo del lavoro è pieno di falle riguardo la sicurezza. Secondo l’operato (e il pensiero segreto) di alcuni, questi sarebbero modelli da copiare.

  4. marcellolupo
    2 December 2013

    ..la situazione Pino è esplosiva da decenni ( conosco bene questa realtà )……multe, sequestri, bliz notturni della finanza e dell’ispettorato del lavoro…..questi farabutti se ne sbattono letteralmente le pa…., li fanno chiudere e riaprono dopo 5 minuti…..non solo lavoro nero, costoro fanno praticamente TUTTO a nero e nella peggiore delle ipotesi viaggiano su macchine da 50 MILA EURO, chiedete pure alle concessionarie di zona !!. Evidente sanno bene che in italia la possono fare franca. Sfruttano come schiavi i loro stessi connazionali sotto gli occhi di tutti. La politica locale ??? risponde che non hanno i mezzi per contrastare la situazione ed alcuni pratesi ILLUMINATI hanno pensato bene di cedere i loro capannoni a questi criminali affermando che sono stati costretti ….Tu ci credi ?

  5. senzanord
    6 December 2013

    Dopo alcuni giorni dalla tragedia, ecco gli arresti e i sequestri. Si scopre che, tra l’altro, in questi capannoni si produce abbigliamento per conto di famosi marchi italiani. Mi viene in mente, naturalmente, Gomorra di Saviano, dove i motivi per cui questa economia, fatta di schiavitù, non si può toccare sono spiegati molto bene. Dunque per vincere la concorrenza commerciale della “Cina cinese” bisogna far lavorare la “Cina italiana”, alla faccia dei diritti dei lavoratori e del paese civile, ma in nome del “made in italy”, tappeto italiano sotto il quale si nascondono margini di profitto enormi, fondi neri e conti correnti nei paradisi fiscali. Il cerchio si chiude con i finanziamenti illeciti ai politici, e intoccabilità dei capannoni di cui sopra. Può un semplice Questore, un Colonnello dei Carabinieri, mettersi davanti a uno schiacciasassi come questo ( e come tanti altri) e cavarsela senza un trasferimento d’autorità a Lampedusa per imprescindibili esigenze di servizio? Può un semplice cronista indagare a fondo, facendo i nomi dei responsabili del meccanismo, senza ritrovarsi disoccupato l’indomani?
    Qual è la soluzione? Io non ce l’ho.

  6. marcellolupo
    7 December 2013

    …….sono passato ieri mattina dall’ Osmannoro ( una delle tante aree fiorentine ad alta concentrazione Cina ) e vi garantisco che non è cambiato assolutamente NIENTE…….

  7. nella nostra africa, visto che più su vi siete spostati a lagos, non solo si continua a morire, per schiavitù ritornata e inquinamento regolarizzato, ma un poliziotto ci si è perfino ammalato… per le indagini fatte nella terra dei fuochi. Indagini e dossier che sembravano ‘segreti’…. e che invece hanno scoperto tutti ne erano a conoscenza tranne la povera gente del luogo, investigatori compresi. Lui si è ammalato. E i dossier spariti. (sentito da una puntata delle Iene).

    Che soluzione c’è? nessuna… a meno di non essere messi in croce, la tragica condizione che sempre di più toccherà, secondo me, ormai purtroppo ho capito, a chi sceglie di agire nel bene.

    • pinoscaccia
      7 December 2013

      la nostra “africa” non è neppure lontanamente paragonabile alla vera africa: lo sa chi la conosce

      • oh pardon: potrei mai esser tacciata di ‘saccenteria’ vista la mia profonda ignoranza.
        ma chissà perchè il paragone non mi sembra più tanto lontano… chiamatelo pessimismo cosmico se preferite

        • pinoscaccia
          7 December 2013

          capisco il pessimismo (giustificato dalla crisi) ma restano i fatti: rispetto a quell’inferno, il nostro sembra quasi il paradiso
          (e ora stiamo parlando di africa, non dei cinesi)

          • …è una crisi cosmica: quando ho visto quel poliziotto in ospedale e i dossier spariti ho pensato ai capannoni cinesi magari col benestare degli italiani e dopo ancora agli italiani col benestare degli africani, e poi agli africani e gli italiani insieme, …appassionatamente, e ora anche un nuovo ballo universale: alle iene c’era pure..il twuerke! non so se si scrive così, sarebbe la danza del c..lo. beh in effetti…se non prevalesse il disgusto sarebbe perfino coerente..

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This entry was posted on 1 December 2013 by in immigrazione, lavoro.

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