La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Se anche lo zio d’America diventa povero

Negoziati falliti a Capitol Hill, il governo federale è senza fondi e dichiara la serrata. Dalla mezzanotte appena trascorsa mancano i fondi per garantire il regolare funzionamento del governo degli Stati Uniti. Non avveniva dal 1996. In congedo forzato oltre 800 mila dei circa 2 milioni di dipendenti federali. Chiudono musei, parchi nazionali e numerosi uffici federali. I tribunali federali hanno fondi solo per dieci giorni. Un decreto di emergenza firmato da Barack Obama garantisce finanziamenti alle truppe all’estero.  Il corto circuito nasce dalla volontà dei deputati repubblicani di chiedere il rinvio dell’entrata in vigore della riforma della Sanità in cambio del finanziamento del governo: la Camera ha approvato la mozione ma il Senato l’ha respinta.  Maurizio Molinari  La Stampa

Anche gli Stati Uniti sono in crisi: profonda. Il “sogno americano” appartiene a un lontano passato, come i vari “piani Marshall” che hanno permesso di trasformare il mondo a stelle e strisce. Non spetta a noi individuarne le cause, ma è abbastanza evidente che le guerre degli ultimi tempi hanno esasperato la crisi. Conflitti costosissimi, oltre che dolorosi, senza ricavarne benefici così pure il controllo totale di larghi pezzi del pianeta. Ma è uno strano mondo quello dei leader dell’Occidente. Dove non si riesce ad attuare una riforma della sanità, ma dove si garantisce il finanziamento alle truppe all’estero. Ricordo la battuta di Bush quando si parlava di ambiente e della riduzione della spesa energetica. “Il nostro tenore di vita è questo e non abbiamo nessuna intenzione di fare passi indietro”, disse. Già, fino alla rovina tanto da favorire l’islamizzazione del mondo e magari essere debitori verso la Cina di un terzo di quello che era il paradiso del capitalismo.

La fine del sogno americano

One comment on “Se anche lo zio d’America diventa povero

  1. qua, su questo post, penso che ci sia una ‘rimozione forzata’… come nei divieti di sosta ;))
    (insomma proprio non va giù).

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This entry was posted on 1 October 2013 by in vivalamerica.

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