La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Tutti i dubbi sull’11 settembre

Non era giusto parlarne ieri perchè era il giorno del dolore. Non se ne poteva parlare per rispetto ai tremila morti e comunque alla memoria di un popolo che ha sofferto per quella immane tragedia. Ma il giorno dopo vale la pena forse di approfondire tutti i dubbi che da dodici anni pesano sulle coscienze del mondo. Senza avere smanie complottiste vi elenco intanto i miei. 1. Noi vecchi cronisti riconosciamo le mani dei “servizi” per una circostanza precisa, che non cercano la strage. E allora perchè si vanno a colpire le Torri alle 9 del mattino quando tutti sanno che sono adibite a uffici e a quell’ora erano quasi deserte? 2. Com’è possibile che tra migliaia di fotogrammi già il giorno dopo è stato individuato il fotogramma con il saluto scellerato di Mohammed Atta? 3. Com’è possibile che in mezzo ai rottami diventati polvere è stato ritrovato intatto il “manuale del perfetto dirottatore”? 4. Com’è possibile che il giorno dopo sul “Boston Globe” era già illustrata nei dettagli l’attività degli ultimi mesi di tutti i terroristi? A tal punto da sapere anche dove si erano riuniti la sera prima e della gran festa per il salto in paradiso con tanto di mani sul sedere della cameriera? Ho posto quest’ultima domanda a un amico dell’ex Sismi. “Minimo sono stati fessi, non hanno capito dove andavano”, mi ha risposto. Dove “minimo” significa che c’è anche l’ipotesi inquietante che li abbiano lasciati tranquillamente andare. Di sicuro gli aerei sono partiti dagli Stati Uniti, dove tutti i dirottatori sono stati addestrati. Questo è il mio resoconto di quei giorni da Boston.

fc7f302a978349e634d11fb5200e2058L’operazione è partita di fatto il 28 maggio, quasi quattro mesi prima della strage. Prima base dei terroristi la Florida, nell’ultima fase Boston. Tutto ruota intorno alla figura di Mohammed Atta, 33 anni, almeno altri cinque nomi conosciuti, di origini kuwaitiane ma con passaporto saudita. E’ arrivato per la prima volta negli Stati Uniti nel maggio del 2000. Ha sicuramente fatto un paio di viaggio in Europa, a Barcellona e Praga, dove avrebbe incontrato estremisti islamici irakeni e sauditi. Poi si è trasferito per otto mesi in Germania, dove si è laureato in architettura urbana. Il 2 maggio di quest’anno è tornato negli Stati Uniti. Ha preso un brevetto di volo e una patente di guida con identità egiziana. Di carattere violento ha aggredito uno sceriffo in Florida ma non si è mai presentato davanti alla Corte. Gli investigatori hanno ricostruito comunque da allora tutti i suoi movimenti e quelli del gruppo suicida. Un’attività sincronizzata attraverso 45 email in inglese e arabo spedite da biblioteche pubbliche e alcuni incontri in motel. L’ultima fase dell’operazione scatta il 6 agosto. Atta noleggia un’auto a Pompano Beach, in Florida. Il 15 agosto noleggia una seconda auto.  Il 25 agosto i dieci dirottatori cominciano ad acquistare i biglietti aerei presso l’American airlines e la United airlines. Acquistano due biglietti al giorno con carta di credito e una volta in contanti. Il 6 settembre Atta è visto girare in auto fuori l’aeroporto Logan. Il commando si è infatti trasferito a Boston. Il 10 settembre dormono a gruppi di due in vari motel del Massacchussettes. Mohammed Atta dorme a Portland in Maine. All’alba prende l’aereo per Boston ed è ripreso da una telecamera. E’ l’ultimo passaggio prima di salire sul volo n.11 che guiderà contro le Torri di New York.

Allora perchè. Capisco che la mia idea è forte ma quello che è successo dopo purtroppo la giustifica. Perchè il movimento no-global stava facendo perdere il pallino agli Stati Uniti, ricordando che cultura significa pure economia, cioè addio multinazionali e quel che ne consegue (per non parlare del solito petrolio). Basterebbe ricordare Genova e le battaglie precedenti nel mondo per annientare il dissenso. Ci voleva un trauma per recuperare terreno. Abbiamo tutti ben presente il discorso di Bush il giorno dopo in cui si autoproclama “presidente del pianeta” e invita tutti a seguirlo in questa guerra contro i nemici dell’Occidente. E se basta un attacco chimico per costituire la “pistola fumante” figuratevi un attentato di quel genere. Direte: ma ci sono stati tremila morti. Ma si dimentica che la politica ammette anche le vittime (i famosi “danni collaterali”) che poi sono niente rispetto al mezzo milione di vittime fra Iraq e Afghanistan. Fin qui la tesi di un cronista che è stato testimone di quegli eventi e che a Boston ha trovato tracce pesanti di bin Laden. Ma non basta. Ci sono molti interrogativi su quei dirottatori (molti sarebbero ancora vivi, come hanno riportato anche Bbc, Abc e Telegraph) ma soprattutto ci sono poi  tutti i dubbi tecnici. Soltanto su Youtube c’è una lista infinita di filmati che accreditano la tesi dell’imbroglio. Ne ho scelti dodici che troverete ai link. Vale la pena di ricordare che l’accesso a Ground Zero in quei giorni era consentito soltanto  a una televisione, Channel Ten di New York, che provvedeva poi a inoltrare le immagini a tutte le altre emittenti, comprese quelle americane, senza eccezioni. Sono documenti da guardare con attenzione, molta attenzione. Inganno globale  Da dove viene questo aereo?  Una questione fisica

Ritrovato esplosivo nelle Torri    I grattacieli tagliati in diagonale  Erano davvero aerei di linea?

Gheddafi parla alla Tv americana  Il piano degli illuminati  Il ruolo delle assicurazioni

I dubbi dei parenti delle vittime  Le bizzarre telefonate dei passeggeri   Un aereo misterioso

Prima di essere preso per pazzo o, peggio, per antimericano o semplicemente complottista vi invito a prendere atto dell’ultimo sondaggio negli Stati Uniti in occasione del dodicesimo anniversario dell’11 settembre. Soltanto il 40 per cento degli americani si è detto totalmente soddisfatto della versione ufficiale. E ancora: misteri e dubbi. Così è, se vi pare.

9 comments on “Tutti i dubbi sull’11 settembre

  1. Anna Pizzirani
    12 September 2013

    Condivido in pieno il tuo pensiero. Ogni anno che passa da quel giorno e più dubito che ciò che ci hanno fatto credere allora sia veritiero.

  2. Francesco Pipistro
    12 September 2013

    Evidenze alla mano, è stupefacente la caparbia volontà dei cosiddetti debunker di allinearsi alla versione ufficiale. (E passi per il monnezzaio mediatico di regime). Del resto, dopo cinquant’anni, abbiamo ancora ufficialmente a che fare con le pallottole magiche di Dallas.

    • pinoscaccia
      12 September 2013

      Già, con la pallottola che faceva da flipper dentro il corpo del povero Kennedy. Ero giovane quando ho letto il rapporto Warren: mi sembrava ridicolo. Ma anche Clinton molti anni dopo l’ha avallato.

      • Francesco Pipistro
        12 September 2013

        (Ci son voluti anni per far dire a Clinton (nel suo diario) due scarse parole di verità sulla generosa offerta/bufala di Camp David).

  3. rimai74
    12 September 2013

    Reblogged this on variousthingsdotme.

  4. Lorena Savastano
    13 September 2013

    ma chi poteva lanciare la guerra santa ?

    ‘ se non l’america ? ci riusciranno, purtroppo a coinvolgere il mondo in un conflitto planetario . Non si tratta di essere antiamericani , ma si doveva decidere chi poteva governare il mondo in questo millenio e l’america vuole il potere assoluto

    • mica solo l’america… Tutti vogliono il potere assoluto.
      Sembra che non esista altro desiderio. – in effetti..solo per poter mandare tutto e tutti a quel paese lo vorrei anch’io. (ma allora non mi serve il potere mi basterebbe essere un genio creativo o hollywoodiano, da quel dì che lo so!)

  5. Non posso fare a meno di dedicarla…a tutti e a me; è mattina ma so che stasera starò ugualmente così.
    che tristezza…e mylene farmer a riesumare sprazzi di vita ormai così lontana che sembra non essermi più nemmeno appartenuta… se non ci fossero i “risultati” attuali a ricordarmela ;)
    dev’essere questa una concausa della decadenza…oltre che di quella mia personale anche di tutto l’occidente?
    …mi sa di sì.

    So sexy le spleen d’un road mooovie…
    California

  6. GiorgiusGam
    16 September 2013

    USA: Washington Navy Yard shooting: Active shooter sought in Southeast D.C.

    Al momento diverse vittime e feriti, uomo armato di fucile automatico ricercato dalla Swat…

    MORE: http://tinyurl.com/pz5ptpp

    ABC 7 LIVE: http://tinyurl.com/k3sf5ls

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 12 September 2013 by in terrorismo.

contatti
pinoscaccia@gmail.com

Categories

Archives

Professione Reporter

2016: morti 105 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

Aspettando i 984 anni che mancano al 3000


Blog Stats

  • 691,457 hits

ShinyStat

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 14,420 other followers

L’ultimo libro

%d bloggers like this: