La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Si chiamerà Futura

Quando ho letto di quella bambina di quattro giorni, nata su un barcone nel canale di Sicilia, ho subito pensato a una delle più belle canzoni dell’indimenticabile Lucio Dalla: “Chissà chissà domani su che cosa metteremo le mani se si potrà contare ancora le onde del mare e alzare la testa non esser così seria, rimani i russi, i russi gli americani no lacrime non fermarti fino a domani sarà stato forse un tuono non mi meraviglio è una notte di fuoco dove sono le tue mani nascerà e non avrà paura nostro figlio e chissà come sarà lui domani su quali strade camminerà cosa avrà nelle sue mani.. le sue mani si muoverà e potrà volare nuoterà su una stella come sei bella e se è una femmina si chiamerà futura…”. Poi si è scoperto che era un maschietto, ancora con un pezzo di cordone ombelicale attaccato alla madre. Una siriana. Sono quasi tutti siriani, e qualche egiziano, quelli che arrivano adesso sulle nostre coste. In gran parte donne e bambini perchè gli uomini restano lì a fare la guerra. Ne arrivano tanti, troppi, lo so e l’emergenza rischia di diventare insopportabile, ma come si fa a non farsi trascinare dall’emozione di fronte a queste facce spaurite, come si fa a non accoglierli dopo tanti bla bla di solidarietà per “quella gente che soffre e che muore”? Eccola, è questa la gente che soffre e che spera di non morire lasciando l’inferno. A fronte di qualche becero moto razzista, che continua a confondere la politica con l’umanità, c’è il conforto del grande lavoro che stanno facendo i marinai italiani e anche l’affetto del generoso popolo siciliano. Gli “altri”, i neri, non sono soltanto i campioni del pallone che fanno forte la nostra Nazionale e sono ormai la maggioranza del nostro campionato, ma sono anche questi disperati che chiedono aiuto. In un mondo ormai senza frontiere, quel marmocchio nato sul barcone di che nazionalità è? Nato in mare, il primo suo passo sulla terraferma è avvenuto oltretutto dalle parti di Portopalo che fisicamente  è più a sud di Tunisi. Non dimentichiamolo mai.

12 comments on “Si chiamerà Futura

  1. Già, non dimentichiamolo mai, compresi gli auguroni al marmocchio :) Ma che faranno qua, cosa troveranno… questo non ha risposta. (come neppure noi, lo dico a quelli che “perchè gli italiani invece”).

  2. GiorgiusGam
    29 August 2013

    [OT Medioriente]: LA7 – Siria, stampa francese: Fregata antiaerea francese ha lasciato il porto di Tolone per raggiungere flotta internazionale vicino costa siria

    • GiorgiusGam
      29 August 2013

      Tutto pronto per l’attacco in Siria, Sicilia a rischio guerra e rappresaglie

      …Ed è probabilmente, proprio per scongiurare un “pericolo rappresaglia” nei confronti della Sicilia, che negli ultimi tempi sarebbero aumentate le esercitazioni militari in terra di Trinacria, sempre più frequenti. Così come si spiega con la stessa logica anche l’invio di nuovi droni – gli aerei senza pilota – che gli Stati Uniti hanno di recente mandato in Sicilia, unitamente a nuovi contingenti di Marines, che adesso affollano la base di Sigonella e non solo…

      MORE: http://bit.ly/18mH8MC

  3. Lo psichiatra è un mezzo di controllo in più in mano a quelli che il controllo già lo possiedono, e che certamente non hanno intenzione di mollarlo. Invece di mandare questi “giovani” dagli psichiatri, utilizzi il proprio ruolo per eliminare i controllori e padroni ingiustificati, potrebbe anche essere che i controllati possano finalmente acquisire la libertà di essere felici e cambiare il mondo come sua eminenza comanda.

    :)))

    (OT – preso dal Corriere.it)
    …e anche questo si chiamerà Futura.

  4. E questo è un altro:
    “Con lo stesso rispetto che ha lui per i giovani e altrettanta sincerità considero la dichiarazione del papa offensiva verso i giovani; sto pensando ai miei figli. Chi vuole una crescita della popolazione mondiale senza limiti? Chi predica povertà e naviga nella ricchezza? Chi predica pace e si è servito della spada e del rogo per diffondere il suo messaggio? Chi predica umiltà e si considera erede di Dio in terra, vicario di Cristo nientemeno? Chi? Tutti quelli che non capiscono che una popolazione infinita non può stare su un globo limitato nello spazio e nelle risorse. Chi è ipocrita o non distingue tra pace e guerra, perseguita mentre si ritiene perseguitato. Chi detiene potere e ricchezza e si proclama “servo dei servi”. Chi ha sempre giudicato, condannato, scomunicato, sbattuto all’inferno o innalzato al paradiso secondo gli umori, le preferenze, le mode del tempo. Chi da Dio in terra ha voluto e vuole ancora imporre la sua volontà anche a quello in cielo. No! Non ci sto a mandare i miei figli dallo psichiatra. Se a qualcuno piace così tanto ci vada lui. Forse ha qualche motivo in più!”

    allucinante capito…
    (anzi quello di prima era su Repubblica, questo da Corriere.it, mi sono sbagliata).

  5. senzanord
    29 August 2013

    Ho esperienza diretta dei barconi che attraversano il canale di Sicilia carichi di migranti. A volte ci troviamo lì, in mezzo al mare, magari è quasi buio. Se il barcone è fermo o in difficoltà scatta il soccorso. Si prendono o si aspetta la Guardia Costiera. Tutte cose ormai risapute. Anche noi che siamo lì di pattuglia abbiamo pareri diversi, alcuni più comprensivi, altri poco tolleranti. Critichiamo le varie decisioni politiche.
    Solo che quando ce li troviamo davanti, i migranti, piccoli piccoli in mezzo al nulla, diventiamo tutti uomini che salvano uomini. Senza esitazioni, opinioni, ideologie, rancori o, peggio, indifferenza. Essere presenti azzera tutti i pensieri. E lascia in piedi l’istinto del fratello.

    • pinoscaccia
      29 August 2013

      menomale

    • Ciao senzanord, ti avevo già mandato un pensiero di vera stima, e anche affetto: hai scritto una cosa bellissima. Ma Pino non me l’ha pubblicato sempre per sta storia della “chat” sul blog. Adesso invece – siccome poi quando si parla d’altro si chiama “contraddittorio”…. – lo rimando lo stesso. Ma è solo un saluto, ora, e non c’è neanche bisogno che tu risponda (sempre per via delle “chat” che a quanto pare Pino detesta, ma sempre quando parlo al positivo).

  6. Walter
    2 September 2013

    Proprio non si riesce a capire perché si affrontano dei viaggi del genere, in questo modo.
    Possibile che non riescono ad avere neanche uno straccio di un visto turistico o per motivi di studio? Si viaggia sicuri (aereo o nave), non si è clandestini (almeno fino alla scadenza del visto), costa meno e non rimpingua le tasche degli sciacalli che se ne approfittano della necessità di questi poveri disperati.

  7. crimson74
    2 September 2013

    Che poi, troppi: troppi perché e troppi rispetto a cosa? Per dirne una: in Italia attualmente risiedono circa 900.000 cittadini romeni; l’unica differenza è che i cittadini della Romania sono comunitari, quelli che giungono alla disperata sui barconi, no… la stragrande maggioranza di entrambi viene qui alla ricerca di un futuro migliore, anzi a dirla tutta moltissimi dei profughi provenienti dall’Africa o dal Medio Oriente vorrebbero proseguire verso il nord europa; il problema c’è, ma non è nel numero, in realtà esiguo, ma nel fatto che in Italia non si riesce a organizzare l’ospitalità anche per poche migliaia di persone… che potrebbero magari essere sistemate in certi paesini semideserti che spesso vengono presentati in certi servizi folkloristici dei telegiornali… Lo spazio c’è, basta trovarlo e basta volerlo: di certo però, finché certe parti politiche faranno aleggiare lo spettro dell’invasione, o peggio non fare nulla per far diventare emergenziale una situazione perfettamente gestibile in qualsiasi Paese civile, di progressi se ne faranno pochi… speriamo che tra una Tassa sui servizi e un occhio allo spread l’attuale Governo faccia qualcosa in merito, avendo peraltro istituito un Ministero ad hoc per l’integrazione…

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This entry was posted on 28 August 2013 by in immigrazione.

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