Grillo epurator

Grillo chiede sempre alla Rete: “Sono io il problema?” Basterebbe affacciarsi alla finestra, e guardare fuori, per avere le risposte.

«Grillo è patrimonio mondiale dell’umanità, come le Dolomiti»,detto dal neo presidente alla Vigilanza Rai, Fico. Ecco, questo è il livello.

La rivolta continua, le defezioni pure

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9 thoughts on “Grillo epurator

  1. Capperi, i nostri patrimoni dell’umanità potremmo tenerli in una teca dove non possono fare danni?

  2. – IL MURO DEGLI ESPULSI –
    Questo il primo elenco dei soldatini “cliccalink”, espulsi dalla setta a 5 stelle secondo i dettami della fatwa digitale.

    Antonio Venturino
    Valentino Tavolazzi
    Federica Salsi
    Giovanni favia
    Raffaella Pirini
    Marino Mastrangeli
    Adele Gambaro (?)

    Da 163, al Governo ne dovrebbero restare solo 140. Questione di ore, anzi di pochi bite. Sono come il baraccone di un circo, che dedica tutto il suo tempo a tentare di tenersi in piedi anziché fare spettacolo. Però gli spettatori il biglietto lo hanno pagato. Votandoli.
    E Vito Crimi? Dorme.
    E il Guru? Si fa i soldi sul Blog insultando tutti.
    E Giancoso Casaleggio? Si fa solo i soldi.
    E tutti gli altri? Tasche tristi e secche, sguardo basso, silenzio di circostanza e sgobbare sul tablet. Altrimenti … RAUS!

    1. Stop al televoto. Adele Gambaro … RAUS! D’ altronde non si poteva aspettare altrimenti nel covo digitale del vaffa genetico. Dopo averlo detto a tutti senza risultato alcuno, cominciano a “vaffarsi” tra loro. Alla Gambaro è toccato per lesa Maestà. Avanti un altro.
      Ora tocca a chi ha nominato il nome di Dio invano. Paola Pinna … sei stata nominata! Avanti col televoto.
      Sotto, un fervente e “adeguato” sostenitore della setta a 5 stelle ringrazia il Divino:

  3. Lascia la setta pure la Senatrice Del Pin. Avanti un altro.
    Queste le sue dichiarazioni: (fonte: Corrieredellasera.it)

    Movimento 5 Stelle addio. Una nuova senatrice lascia il partito di Beppe Grillo. Paola De Pin dà le dimissioni, «dopo una lunga e sofferta riflessione». La parlamentare lascia in dissenso con l’espulsione della collega Adele Gambaro. Parla di «gogna mediatica». L’uscita dal movimento è stata confermata dal gruppo comunicazione.

    DISSENSO E’ L’ESSENZA DELLA DEMOCRAZIA – De Pin ha spiegato in una nota le ragioni della sua scelta. Soprattutto all’indomani del caso Gambaro. «È evidente che le critiche da lei sollevate, giuste o sbagliate che fossero, avevano un carattere politico e non meritavano nè la reazione che hanno provocato, nè, tanto meno, la successiva gogna mediatica». E aggiunge: «Ritengo che il dissenso, e la possibilità di esprimerlo, siano necessari e rappresentino l’essenza del dibattito democratico . Il pericolo adesso è che nessuno voglia esprimere il proprio disaccordo per la paura delle conseguenze. Temo pertanto che questo episodio porti all’autocensura dei parlamentari M5S. Non bisogna mai avere paura di esprimere le proprie opinioni. Se questo timore dovesse esserci, non vivremmo più in una democrazia, ma in un altro sistema, molto più oscuro e pericoloso».

    CONTRO GRILLO – «Se adesso facessimo calare un velo di omertoso silenzio verso questa scellerata decisione di espellere un parlamentare solo per aver espresso opinioni non gradite – prosegue De Pin – staremmo violando non solo i principi del Movimento 5 Stelle, ma anche quelli, ben più importanti, della democrazia». «Sono consapevole che queste dichiarazioni rendono impossibile la mia permanenza nel M5S – conclude – Non ho nessuna difficoltà a riconoscere che la mia elezione a senatrice si deve allo sforzo e all’impegno di Beppe Grillo che ha saputo entusiasmare milioni di italiani che hanno votato il M5S. Con altrettanta franchezza però devo ammettere che gli atteggiamenti e la linea di condotta degli ultimi mesi rischiano di distruggere il lavoro di cinque anni, lasciando uno strascico drammatico di apatia e disillusione. Una responsabilità che io non posso e non voglio condividere. È anche per questo, al di là delle motivazioni contingenti, che ho deciso, con molto dolore, la separazione dal Movimento».

  4. E la lista copiosamente si rimpingua …

    «Passo al gruppo misto e restituisco i soldi». Così il deputato Adriano Zaccagnini, voce tra le più critiche, ha annunciato l’addio al Movimento 5 stelle. «Non mi sento più a mio agio, c’è un clima irrespirabile. Non ho più la forza di continuare a combattere da dentro una guerra che non ha senso».
    «Questo non è un partito aziendale, è un movimento aziendale, c’è una gerarchia, dei vertici e un concetto di aziendalismo che io non posso accettare in un soggetto politico», ha detto ancora Zaccagnini, annunciando la sua uscita dal gruppo e dal M5S. «Casaleggio con la sua intervista al Corriere ha confermato questa visione fantascientifica della realtà – ha aggiunto -. Non capisco con quale ruolo debba influenzare la cultura dell’elettorato senza consultarsi con noi».
    Tratto da: Il Sole 24 Ore

  5. Dunque aggiornando il muro, oltre ai parlamentari di cui sopra si aggiungono alla lista dei “Sei stato nominato!” nella Casa del Grande FraGrillo:
    – Alessio Tacconi;
    – Luis Alberto Orellana;
    – Francesco Campanella;
    – Fabrizio Bocchino;
    – Lorenzo Battista;
    – Alessandra Bencini;
    – Laura Bignami,
    – Monica Casaletto;
    – Maurizio Romani;
    – Maria Mussini;
    E con questi la lista si trasforma in un rotolo. I prossimi aggiornamenti a breve.

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