La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Dal trionfo al flop: piccola cronaca di una rivoluzione già al tramonto

La politica sta diventando come il calcio: piena di chiacchiere a dispetto dei fatti. Ormai anche chi perde 4-0 può permettersi di dire “sì, però …se non avessimo preso quel palo…”. Bla bla bla per nascondere sconfitte ed errori. Il “palo” stavolta è il non dare significato alle amministrative, snobbando insuccessi che invece hanno un significato preciso. Anzi, stavolta qualche presa di coscienza c’è stata: leghisti ed ex missini ammettono che qualcosa non va. Sono i discorsi più complicati che lasciano a desiderare, quelli che vogliono dare significati più ampi di carattere politico, come “la tenuta dell’alleanza” o la “conferma delle larghe intese”.  Ma in realtà sono frutto del dibattito (eufemismo) interno alla sinistra. Ordunque, con tutti i distinguo del caso, il test amministrativo qualche segnale di tendenza invece l’ha dato, alcuni punti certi che confermano quelli scaturiti dalla tornata precedente. Quattro soprattutto, a mio avviso: 1. la voglia generalizzata di un ritorno alla sinistra (altrimenti non si spiegherebbe il colpaccio); 2. il crollo della destra (specie di quella ex an), legata all’offuscamento di Berlusconi, come lo fu per il successo; 3. fine inequivocabile della Lega, anche al nord, dopo scandali e indirizzo troppo locale; 4. disfacimento ormai evidente del progetto rivoluzionario cinquestelle.

Sono dati piuttosto chiari, al di là delle opinioni. Sicuramente Grillo, mentre si rifugia nel successo in due piccoli paesetti, troverà sicuramente spiegazioni e prenderà per…venduti quelli che parlano di fallimento. Griderà alla stampa cattiva come se non fosse stato lui, con gli insulti, a scatenare la guerra. Una maniera naturalmente per nascondere tutti i suoi errori: di gestione e di strategia. I risultati siciliani invece sono illuminanti, proprio nella terra che esaltò il trionfo grillino e dove il leader si è battuto stoicamente nell’ultima campagna elettorale (con ben sette tappe). Non ci sono scuse, neppure quella di essere stato snobbato perché invece la stampa gli è andata dietro fin troppo. Complessivamente, da quel che risulta finora, il movimento ha ottenuto un solo ballottaggio, a Ragusa, per il resto fallimento totale con punte addirittura inimmaginabili, abbondantemente sotto il 10 per cento. Proprio nella Sicilia che aveva sancito il primato della rivoluzione si è celebrata la fine del sogno. A Catania dal 33,6 al 3,2, a Messina dal 25,7 al 2,5 e a Siracusa dal 37,2 al 4,5. Mentre a Ragusa il calo è dal 39,3 al 16,2: sufficiente però, come dicevo, per conquistare il ballottaggio. Grillo non si scompone e continua a parlare di “ cammino del MoVimento 5 Stelle lento, ma inesorabile” facendo una figura un pò patetica. Forse ha ragione Matteo Renzi  quando dice: “Hanno posto problemi reali ma hanno sbagliato le risposte”. Forse ha ragione anche Epifani quando dice: “E’ chiaro che se ottiene tanti voti dai cittadini e poi li mette nel congelatore una parte di questi voti torna indietro”. Insomma, al movimento resta il grande merito, indiscusso, di aver mosso le acque (lo ha riconosciuto anche il premier Letta) e di aver messo alla gogna la Casta, ma è innegabile anche il torto di non aver approfittato di una situazione storica per contare davvero in Parlamento e pagando dunque un isolamento deleterio.

E’ quello che ormai in molti contestano apertamente a Grillo nelle assemblee, peraltro sempre più deserte. Gli errori di rinchiudersi nella torre d’avorio di una “nuova” politica, senza mai perseguirla (i grillini sono in assoluto gli ultimi nella lista dei disegni di legge presentati), le colpe del no indiscriminato, e poi l’autoritarismo interno sempre più mal sopportato, con l’annientamento totale del dissenso. Il vero problema comunque è la linea politica. L’interventismo verbale del leader non piace più. E alcuni vorrebbero una presa di posizione del gruppo, per prendere ufficialmente le distanze dal “megafono”, ormai troppo ingombrante. Così come non è affatto chiusa la questione Stefano Rodotà, ricusato a causa di qualche garbata critica al Movimento. Ieri il professore ha partecipato a un’assemblea con Laura Boldrini sul tema del web, intitolato «Parole libere o parole d’odio». Difficile non vedere riferimenti ai 5 Stelle. Eppure erano ben sei i parlamentari presenti. Sicuramente i guru non lo capiranno e staranno forse già  preparando l’ennesimo furioso attacco a forza di urla e di insulti. Bisogna solo vedere stavolta a chi tocca. Senza capire, ancora, che la gente è stufa di macerie e di violenza: anche verbale.

16 comments on “Dal trionfo al flop: piccola cronaca di una rivoluzione già al tramonto

  1. clf2000
    11 June 2013

    Credo che manchi poco ormai a una divisione interna del M5S di cui una frangia si alleerà con la sinistra che ritornerà in campo sperando in maniera meno disfattista del passato.

  2. il buon vecchio Padre Brown
    11 June 2013

    Analisi fin troppo precisa del movimento.. più che voglia di sinistra credo ci sia voglia di politica.. e ormai è risultato chiaro che pur coi loro limiti, l’unica politica possibile è quella di sinistra per il momento.. avendo fallito sia l’urli.. sia quelle delle mazzette e delle troie… la gente vuole risposte a quelle domande che Grillo ha posto…

  3. Walter
    11 June 2013

    Di vaffa il Guru ne ha detti: a cavatappi, in orizzontale, alla messicana, carpiati, con la frangetta … ti tutti i tipi.
    Lui però ci è andato.

  4. Maria Carrozzo
    11 June 2013

    Ancora troppi “se” in questa nostra politica, troppo smarrimento. Tutti ancora sbagliano e tutti si sentono giusti. Un desiderio di ritorno alla sinistra?? Non saprei, io direi che c’è voglia sicuramente di cambiamento perchè la gente è scontenta e già tanto stanca…

  5. che carina quella del gabbiano su facebook… la dovresti postare qua :)))

  6. brunogiulio
    12 June 2013

    Gentile blogger, è evidente la sua non conoscenza del Movimento e i suoi commenti basati sui “luoghi comuni” sparsi dai media, con veridicità prossima allo zero. E’ bello per una certa sinistra godere di un calo del M5S perchè la paura di venire “sorpassati da sinistra” senza peraltro essere prettamente di sinistra era tanta, tale da giustificare QUALSIASI tipo di mistificazione, tale da rifiutare qualsiasi tipo di seria autocritica, tale da impedire un umile tentativo di capire la realtà del MoVimento, le sue idee, le sue basi. Per tutta (o quantomeno la maggior parte) della sinistra la parola d’ordine (non detta esplicitamente ma assolutamente condivisa) era “distruggere il nascente nemico con ogni mezzo”.
    Il Movimento è nuovo e come tale strutturalmente debole. Strutturalmente ma non dal punto di vista della motivazione, su questo è molto saldo ad esclusione degli infiltrati. Un infiltrato per me è una persona che è di recente ingresso nel movimento (tempo minore di 1 anno) e che non ne ha assimilato/capito i principi di base, le ideologie di fondo, che non si limitano alla ecologia e alla democrazia, ma teorizzano una rivoluzione molto piu profonda della società e in cui l’essere nelle istituzioni non è un punto di arrivo ma un passaggio, un mezzo per ottenere altri obiettivi. Invece ci ritroviamo con persone elette che si beano di questo loro risultato personale e si “abbandonano” alla logica della mancanza di vincolo di mandato, ossia “sono stato eletto, da ora ho liberta di decidere come voglio” domenticandosi le regole di base del M5S ossia che gli eletti sono portavoce dei cittadini.
    L’osservazione sul numero di proposte presentate è ridicola perchè:
    – l’onorevole Brambilla PDL ha già presentato 30 proposte sull’argomento “rispetto della dignità degli animali” (ereditati dalle legislature precedenti) e il Movimento nel suo insieme piu o meno è sulla stesa cifra di proposte nel suo insieme, ma ognuno di essi copre argomenti importantissimi, dal reddito di cittadinanza alla riduzione delle spese militari tanto per fare 2 esempi. Contano i numeri o i contenuti ? Per lei sembra i numeri…
    – le proposte M5S vengono sistematicamente non commentate dai media. Nessun giornale, nessun telegiornale, nessuno dei media tradizionali menziona le interessanti, ragionate e forti, proposte del MoVimento (quasi tutte bocciate dal “sistema partiti” in blocco, senza neppure entrare nel merito-questo è il diktat esistente, provi a chiedere a qualcuno dei parlamentari che conosce, chieda se è cosi’ o no…)
    Lei quindi commenta cose non vere traendo conclusioni sballate, come per esempio il fatto che le assemblee vanno deserte: io seguo vari gruppi del MoVimento e il numero di persone attiviste continua ad aumentare, lentamente ma inesorabilmente, anche in queste ultime settimane, e glielo dice una persona “da dentro”.
    Il progetto M5S e’ un cambiamento dalla base, non e’ arrivare al top (come direbbe un manager rampante). Chi non e’ allineato con questa idea è un infiltrato del Movimento. Grillo ha stimato che arriveremo ad un 10% di persone elette al Parlamento che “tradiranno”, per ora siamo sotto il 2,5 percento, quindi ce ne saranno ancora….
    Saluti, Bruno

    • pinoscaccia
      12 June 2013

      Io sono un cronista, bado ai fatti. E’ un giochetto antico e preso dalla vecchia politica quello di dire che i giornalisti non hanno capito. Grillo ci aggiunge qualcosa di più: sono venduti. Proprio su questo blog c’è un incipit: “la verità non esiste, esistono i fatti”. E i fatti sono davanti agli occhi di tutti: insulti, aggressività, espulsione dei dissidenti. Poi mi fa fatica parlare con i talebani, con quelli che ripetono pedissequamente le frasi del grande capo… “lentamente ma inesorabilmente”, ma de che? Per aver preso due piccoli comuni? E il tonfo verticale dove lo mettiamo? In Sicilia eravate il primo partito: adesso dal 39 siete crollati al 3. Ma sapete leggere i numeri? Dopo i troll adesso arrivano gli infiltrati: siamo al ridicolo. Il fallimento è un fatto, il dissenso è un altro fatto:ci sono dichiarazioni pubbliche, questa è la verità. Poi, per concludere, siete voi che avete allontanato la stampa, vantandovene addirittura, insultando, minacciando, evitando, snobbando. Gabanelli da eroina è diventata una traditrice. E per quanto mi riguarda avete ancora troppa attenzione. Grillo, da grande speranza, è tornato ad essere solo un pagliaccio. Anche patetico, peraltro. Saluti.

    • Walter
      12 June 2013

      Gentile commentatore, ti si rammenta che prima delle regole di base della setta a nome M5S, ci sono quelle dello Stato, cui tutti, pure codesta setta strillazzante, sono tenuti a osservare, fuori da ogni astrusa logica di prevaricazione.
      Luoghi comuni? Fatevi due conti dentro la setta e vedrete che dopo aver preso alle politiche di febbraio il 25 per cento e ritrovarsi alle amministrative con un misero 2 virgola qualcosina vorrà dire che pure chi vi ha dato fiducia si è stufato delle vostre chiacchiere e tabacchiere di legno portanti al nulla.
      In nessun paese al mondo c’ è un partito o movimento, che fa opera di convincimento della bontà delle proprie idee, insultando chi non li ha votati o non ne condivide anche in parte l’ attività. Questo è solo nelle dittature. E se pensate che vi si lascia trasformare quel poco che rimane di democrazia, in un nuovo nazionalsocialismo digitale è bene che alzate i tacchi e andate nel Malindi in una delle ville del vostro Guru l’ omicida colposo plurimo. Magari con la sua Ferrari.
      Qui non è aria per voi che sapete solo urlare il vostro odio. Avete un grado di umanità pari quanto il vostro attuale gradimento elettorale, non sapete fare altro che parlare di diarie e di scontrini come degli accattoni, taccagni e avaracci. Voi insultate? Aspettatevi le risposte adeguate. Andate affanculo voi e i vostri deliri, che date solo fastidio.

    • Gianluca Corrado
      14 June 2013

      Condivido ogni considerazione, e peraltro posso ampiamente confermare i dati di fatto esposti.
      Saluti.
      Gianluca

  7. Walter
    12 June 2013

    – VIA TUTTI –
    Bella scusa quella di dare dopo le sue dichiarazioni, l’ assalto alla Senatrice Gambaro: Il Guru bloggofobo invece di fare autocritica e tentare di capire (mica difficile) i motivi della copiosa debacle elettorale in ogni anfratto comunale, si nasconde vigliaccamente dietro le accuse ad una senatrice che ha avuto il coraggio di tirare su la testa e dire ciò che pensa di suo. Chiamasi senza fronzoli, depistaggio post elettorale.
    Allora devono andare via, pure costoro che hanno dichiarato:

    – “Dureremo una legislatura. Siamo destinati ad autodistruggerci”, dice in un’intervista il senatore 5 Stelle Bartolomeo Pepe. (fonte TGcom24)

    – “Sto cercando di capire cosa sia successo, purtroppo siamo andati male dappertutto, anche là dove c’erano gruppi radicati da tempo sul territorio. Dobbiamo rivedere il modo di partecipare, altrimenti è un gioco al massacro“. E ancora: “Probabilmente per non rischiare abbiamo attutato una ‘politica troppo protezionista’, e abbiamo evitato di aprirci a nuovi attivisti temendo le infiltrazioni dei partiti. Una strategia che non ha pagato. Se devo fare un mea culpa, lo faccio partendo da lì” dice Giulia Grillo deputata di San Gregorio di Catania. (fonte: ilsalvagente.it)

    La Gambaro non vale niente dice il Guru? Allora vuol dire che hanno candidato nel movimento persone che non valgono niente. E chi è così stupido? Chi li ha candidati o chi li ha votati? In virtus medio stat. Nel frattempo, dopo l’ ennesima cacciata del Savonarola con la barba che sta annegando in uno sputo, un’ altra X da mettere nella lista degli esodati a 5 stelle. Tanto che gli frega, il blog va avanti uguale. Quello conta, e fa quattrini. Tanti.

  8. pinoscaccia
    12 June 2013

    Guardate questa foto…molto curiosa.

    Il blitz del gabbiano

    Quando ha capito tra quali mura era finito ha cercato subito di scappare via prima che gli tarpassero le ali. Un piccolo gabbiano, molto impaurito e disorientato, è entrato per caso dalla finestra del primo piano di Montecitorio. L’incidente ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco che hanno chiuso l’accesso alle scale del primo piano e, con guanti e rete, hanno portato fuori l’animale. Il volatile ha sbarrato la strada ad alcuni deputati del M5s, che si erano riuniti nell’Auletta dei Gruppi parlamentari per fare il punto sulle amministrative.
    Giuro, non sono io! Anche perchè non sarei stato nè impaurito nè disorientato.

    • ceglieterrestre
      13 June 2013

      ‘Na confidènza de cammerotto. Er gabbiano nun era ne impavurito, ne disorientato. Eppoi nun era nemmanco un Gabbiano ma ‘na Gabbianella.
      La sora Gabbianella, de matina mentre svolazzava ar fresco ar centro de la Capitale, ha trovato ‘na finestra aperta. Lemme lemme s’è intrufolata drento. Sortanto pe curiosità de femmina. Je piaceva de vedè le cammere, la mobbija, le pitture a ojo e pe sentì quante cazzate voleno nell’aria. Quanno stufa de guardà e pe nun confonnese a sentì certi discorzi strani, schifata de la cagnara, ha ripreso la strada pe tornà a Fiume. Mentre scegneva le scale, ha trovato l’acchiappacani che l’aspettava ar varco. Vabbè, mo la Gabbianella s’aritrova ar sole a guardà score er Fiume, sur parapetto de Ponte Mollo e co er core ce scrive ‘na canzona. La sora Cencia

      • ceglieterrestre
        13 June 2013

        Scusa Gabbià, se ce riesco me pijo ‘n prestito l’immaggine grazzie. Bona giornata co er venticello de mare :)

  9. GiorgiusGam
    12 June 2013

    PHOTO: http://bit.ly/14XBQpl

    [OT SPORT] Grecia: A meno di 1:27 dalla fine della partita di Basket Playoff Olympiakos Vs Panathinaikos, tifoseria Olympiakos lancia pericolose bombe carta, sedili ed altri oggetti verso la panchina del Panathinaikos, in quel momento vincente al quarto set. Partita sospesa, spettatori fatti evacuare dalla polizia per il fumo intenso. “Lo Sport rovinato dai soliti idioti”.

  10. Rosaria
    13 June 2013

    buon giorno bellissimo il blitz del gabbiano ciao :)

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This entry was posted on 11 June 2013 by in grillismo, politica.

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