La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

La Russia nascosta

Bambini, donne, famiglie. Operaie in fabbrica, bellezze in buffe situazioni, figli dagli sguardi spauriti. E soldati. Le straordinarie immagini che vi mostriamo in questa gallery fanno parte di un’asta di 800 foto scattate oltre la Cortina di ferro. In URSS tra il 1959 e il 2004 i fotografi lavoravano “sotto traccia” cercando di non cadere nelle restrizioni previste dal regime per raccontare la vita quotidiana dei russi ma anche per sperimentare uno stile avant garde. Gli scatti, che fanno parte di una collezione privata americana, saranno battutti all’asta il 5 giugno da Sotheby’s a Londra.

russia

Ho conosciuto la Russia quando stava uscendo dall’Unione Sovietica. E ho vissuto per due anni, tra i due golpe (1991-1993) l’immediato post comunismo. Queste foto mi affascinano non solo perchè si tratta di scatti segreti, ma perchè ho fatto in tempo a conoscere lo stesso Paese che non ha di colpo abbassato la cortina dopo settant’anni di regime. Quando sono arrivato, insomma, era la stessa Russia, che viveva di stenti e della grande illusione, e noi occidentali ne abbiamo approfittato. I turisti lo hanno fatto nei mercatini, ancora poveri, trovando autentici tesori (soprattutto le icone) a pochi dollari: i contadini hanno fatto a gara a portare sui banchetti tutto quello che avevano. Gli imprenditori, soprattutto americani, si sono invece letteralmente comprati il Paese e credo che queste foto provengano da Ismailov, il più grande mercato di Mosca. Hanno fatto di peggio, fagocitando tutte le imprese grazie al momento di grande confusione cosicchè in poco tempo via Gorki, la strada che attraversa la Capitale, è diventata una gigantesca joint venture dove gli stranieri straguadagnavano e i locali si accontentavano di pochi spiccioli. Per non parlare poi della vecchia nomenklatura che ha dato vita a quella che lì chiamano “mafi”, grazie anche agli agenti dell’ex Kgb che mettevano tutto all’asta. Almeno, per quanto mi riguarda, ho usato quest’ultima condizione per accedere agli archivi riservatissimi, addirittura negati, che riguardavano la seconda guerra mondiale, squarciando un velo sui nostri dispersi. Naturalmente il caos è durato poco e con l’avvento di Putin la Russia è completamente cambiata: addio alle passeggiate notturne in piazza Rossa, addio alle incursioni nella città spaziale, adesso (sono tornato l’anno scorso) Mosca è la regina del capitalismo e i vecchi funzionari sono diventati oligarchi. Piazza del Maneggio, teatro dei fermenti bolscevichi, si è trasformata in un gigantesco centro commerciale che finisce quattro piani sotto il piazzale, sono spariti i ristoranti gonfi di “smieta” (la panna acida) sostituiti dagli hamburger. Finale prevedibile dei primi accenni della “rivoluzione al contrario”, quando per entrare da McDonald c’era da fare una fila chilometrica in piazza Puskin, davanti al Cremlino erano comparsi i primi cartelloni della Coca Cola e i mitici Magazzini Gum erano diventati un festival delle griffe più costose del mondo. Addio vecchia Russia. Per ritrovarla bisogna andare a mille chilometri da Mosca, dove nei villaggi si ritrova l’aria di questa foto. E magari anche la stessa, romantica illusione. Solo nella valle del Don il tempo si è fermato.

9 comments on “La Russia nascosta

  1. Monique
    3 June 2013

    Sul fatto che in Russia non ci sia più il regime ho sinceramente dei dubbi…e ancora di più ne ho nei confronti dell’atteggiamento del resto del mondo: credo che per smantellare un regime sia necessaria la volontà di tutti gli stati, ma non mi sembra che ci sia un vero interesse in questa direzione.
    McDonald in Russia, poi, è da fine del mondo!!!

    • pinoscaccia
      3 June 2013

      infatti ho scritto che il caos è durato poco
      peggio di mcdonald è la cocacola in piazza rossa

      • pinoscaccia
        3 June 2013

        ma ora a mosca stalin e lenin sono soltanto attrazioni per i turisti

        • Monique
          3 June 2013

          Mi fa un po’ tristezza pensare che qualcuno faccia questo per i turisti…e d’altra parte non è dissimile dai nostrani centurioni del Colosseo!
          E pensa che un industriale di un paese vicino al mio si dice che abbia acquistato la statua di Lenin per metterla nel cortile della fabbrica…

          • pinoscaccia
            3 June 2013

            questa foto l’ho scattata io, è vera
            e i turisti fanno le fila per mettersi accanto ai figuranti, a due passi dal mausoleo di lenin (quello vero)

          • Monique
            3 June 2013

            Non avevo dubbi sul fatto che la foto fosse vera :-)
            Certo che “il turista” è proprio un modo di essere, sono una specie senza tempo…

  2. Pinù Ballini
    3 June 2013

    mi sembra che il mausoleo di Lenin sia riaperto ai turisti, molti speravano che fosse smantellato…

    • pinoscaccia
      3 June 2013

      la salma di lenin doveva essere trasferita nel suo paese di origine (ero pure stato a visitare il cimitero, a suo tempo) ma poi hanno deciso di tenerlo in piazza rossa, molti nostalgici fanno ancora la fila per vederlo

  3. La Russia nascosta…è quella della Letteratura.
    L’anima russa vibrante di una bellezza e una dignità…talmente commovente e indescrivibile.
    I Grandi russi sono soltanto loro: Tolstoj, Dostoevskij, Cechov, Solovev…

    O voi che cercate quanto vi è di più alto e di più perfetto nella profondità della sapienza, nel tumulto dell’azione, nel buio del passato, nel labirinto del futuro, nelle tombe e al di sopra delle stelle! Conoscete il suo nome? Il nome di ciò che è uno e tutto? Il suo nome è bellezza. E la prima creatura della bellezza umana e divina è l’arte.” (F. Hölderlin, Iperione)

    Le salme restino per i “minerali”.

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This entry was posted on 3 June 2013 by in russia.

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