Nel blu dipinto di blu

luca

Sarà che questo è un momento in cui tutti vorrebbero scendere dal mondo, sarà che il mio progetto infantile è sempre stato lo spazio, sarà che ho visitato la base da dove la Soyuz è partita, sarà soprattutto che Luca è di Paternò, un piccolo centro alle falde dell’Etna vicinissimo al paese di mio padre e dunque sento in qualche maniera un legame di sangue, ma l’avventura di Parmitano mi emoziona e mi eccita. Il programma si chiama “Volare“, la colonna sonora dei nostri sogni. 

Non solo astronauta e primo siciliano in orbita, ma inquilino per sei mesi di un avamposto dell’umanità nello spazio. Luca Parmitano, maggiore dell’Aeronautica, 36 anni, di Paternò, è stato selezionato per lavorare sulla Stazione spaziale internazionale, un laboratorio grande quanto un campo di calcio nel quale si alternano astronauti europei, russi e americani che lavorano per ampliare la ricerca scientifica, tecnologica e medica. La missione di Luca Parmitano, ingegnere di volo, addestrato alla risoluzione delle emergenze, si chiama “Volare”, in onore della canzone di Modugno. E con sé nello spazio si porta un po’ di Sicilia “perché, anche se è banale dirlo, è vero che si può togliere un siciliano dalla Sicilia, ma non la Sicilia da un siciliano “, dice Parmitano. Un siciliano nel blu dipinto di blu

“Ciao mamma”: è stato per la sua famiglia il primo pensiero dell’astronauta italiano dell’Esa Luca Parmitano non appena è entrato nella Stazione Spaziale. Oltre alla madre, ha salutato la moglie Kathryn e la figlia Sara, di sei anni. Era così sorridente che qualcuno su Twitter l’ha definito “l’uomo più felice del pianeta”. L’italiano ha anche riso divertito non appena ha visto il collega americano Chris Cassidy con i capelli rasato a zero, come i suoi, e si è complimentato con lui. La missione “Volare” è iniziata con ottimi auspici. Lancio perfetto, docking nominale e finalmente l’ingresso nella Stazione Spaziale Internazionale alle 6,00 circa di questa mattina, ora italiana, come da copione. L’astronauta italiano dell’Esa Luca Parmitano è partito alle 22,31 dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con il comandante russo Fyodor Yurchikhin e l’americana Karen Nyberg, dopo un viaggio di sei ore a bordo della navetta russa di nuova generazione Soyuz TMA-09M. E adesso può cominciare il suo intenso lavoro a bordo della Iss dove resterà fino a novembre prossimo. In orbita

Video: dentro la stazione spaziale guardando il mondo dall’alto

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2 thoughts on “Nel blu dipinto di blu

  1. Il fatto che, nonstante tanta italica mediocrità, questa terra abbia prodotto ancora una volta una figura eccellente, ci ricorda a tutti che migliorare si può, nell’impegno, nello studio e nel rispetto delle regole.

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