La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Faccia a faccia con Grazianeddu

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“L’annuncio anticipato della liberazione di Farouk Kassam evitò un blitz per liberare il bambino, programmato dalla Polizia per il giorno dopo”. Lo ha rivelato a Gorizia, nell’ambito del festival internazionale è Storia, l’ex bandito Graziano Mesina, che ebbe un ruolo cruciale nella liberazione del bimbo libanese sequestrato a Porto Cervo nel gennaio 1992.”C’erano due trattative parallele con i rapitori – ha aggiunto Mesina – una dello Stato e una tessuta da me, che più volte fui sul punto di mollare. Senza il mio intervento probabilmente Farouk non sarebbe stato liberato. La Polizia ha inizialmente smentito la liberazione del ragazzino, data dal Tg1, perché aveva promesso l’esclusiva al Tg5 di Mentana”.Secondo Mesina il papà del piccolo Farouk “ha più volte sbagliato nella gestione del rapimento, affidandosi alla Polizia anziché fidarsi di me”.

Gorizia. Non so chi abbia riferito la notizia all’Unione Sarda. Diciamo che è una ricostruzione un pò raffazzonata perchè Mesina ha semplicemente confermato quello che gli ho chiesto io, ma evidentemente anche dopo così tanto tempo i colleghi sardi rosicano dall’essere stati bruciati da un giornalista del “continente”. Ma tant’è. Ho parlato del sequestro Farouk all’inizio del nostro incontro non in cerca di rivelazioni inedite, ma solo per inquadrare il nostro rapporto che è stato sicuramente speciale. Volevo soprattutto far conoscere a gente così lontana dalla realtà sarda quel bandito e, ancor prima, quell’uomo. Abbiamo parlato della madre, dei bambini, delle evasioni, delle donne, dei carabinieri e di tante cose intime che hanno conquistato i friuliani, e dell’isolamento di quella parte d’Italia da parte degli stessi corregionali. Un’ora passata in fretta dentro un tendone strapieno e attentissimo, spesso divertito, sempre interessato. E’ stato bello rivederci dopo anni, ecco. E spero di rivederlo ancora, quel banditaccio d’altri tempi.

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4 comments on “Faccia a faccia con Grazianeddu

  1. mario
    28 May 2013

    … ho vissuto quegli anni caldi del banditismo sardo… ma mesina “grazianeddu” girovagava già nelle carceri di mezza Italia… lo strascico del banditismo in sardegna era passato ad altri, più duri, più crudeli, più feroci… quelli che poi hanno anche lasciato a terra carabinieri e poliziotti. Gente come Matteo Boe e altri hanno creato una vera e propria organizzazione criminosa fatta per estorgere ed impaurire industriali e grandi uomini d’affari. Avevo lasciato di servire lo stato da qualche anno e da civile facevo il porta borse per un parente straricco che in sardegna aveva grossi affari commerciali proprietà e una mega barca a Porto Rotondo… Quando arrivava ad Olbia dovevo avvisare la prefettura, la questura quasi comunicare ogni passo del mio uomo a cui badavo. E non c’era Graziano ma c’era un’anonima sarda pronta a colpire e a prelevare uomini di valore per esser rivenduti agli stessi parenti dopo una trattativa. Era il sequestro di persona organizzato su tutti i fronti, con uomini pari all’intelligenze dello stato, un organizzazione che alla fine aveva a capo volti noti di uomini che poi hanno preferito togliersi la vita per nn creare scandali e distruggere i poteri della giustizia.. E a quei tempi il grande bandito da prima pagina dei giornali “grazianeddu” scontava la sua pena nelle carceri più luride di questa italia sotto regimi e regole carcerarie che nemmeno i più grossi criminali mafiosi hanno provato. Ma allora chi è realmente Graziano Mesina. Ha pagato il prezzo più alto della storia per un detenuto perseguitato da una giustizia che chiedeva lui di pagare il prezzo per aver vendicato suo fratello ucciso. Allora mi chiedo con che coraggio ancora con paroloni pieni di ipocrisia giudichiamo un uomo se il grosso danno che lui ha fatto è stato quello di portar via a i ricchi per dare ai poveri. Il Bussines dei sequestri è arrivato dopo, quando ormai Graziano aveva costruito il mito di bandito lontano anni luce da persone come Matteo Boe. Allora credo che la storia meriti di ricordare Graziano Mesina, meriti di confrontare un uomo e lo stato, una sorta di rivalsa, verso colui che riuscì a salvare Farouk Kassan ma che per lo stato non fu Lui. Certo la credibilità della giustizia nn poteva perdersi nei meriti di un Bandito. Da Sardo esulterò sempre Graziano Mesina un uomo che ha fatto la sua parte di storia. Mario Curti

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This entry was posted on 27 May 2013 by in persone, sequestri.

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