La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

“Quella furbizia tutta araba”

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Non mi sono mai voluto interessare troppo da vicino ai vari, numerosi processi a Berlusconi. Anche perchè, com’è stato già detto, al di là delle conclusioni giudiziarie abbiamo già tutti espresso un “verdetto” politico e morale. Tuttavia, ieri il gran chiasso mediatico mi ha incuriosito e spero di non fare scandalo se affermo, con lo spirito garantista che mi ha sempre ispirato,  di non aver trovato nella requisitoria della Boccassini molte prove, ma sopratttutto tanti indizi. Ma non è questo il punto che voglio affrontare. C’è un punto nella tesi del pm che mi ha lasciato interdetto e non riguarda la giustizia, ma la cultura. Lo hanno sottolineato anche giornali di sinistra. Quando parlando di Karima, cioè di Ruby, la definisce “furba, di quella furbizia orientale delle sue origini”. Testuale: c’è un video che lo conferma. A parte il fatto che un magistrato dovrebbe conoscere meglio la geografia (altro che oriente, il Marocco è a occidente dell’Italia) quel che viene dopo è il classico stereotipo del mondo arabo: “sfrutta a proprio vantaggio l’essere figlia di musulmani” spiegando che la ragazza vuole sfuggire a una “cultura soffocante”. Sicuramente Karima-Ruby è furba ma dire che lo è in quanto araba è come dire che gli italiani sono tutti mafiosi, gli ebrei tutti tirchi, i romeni tutti ladri e le rosse, magari, tutte streghe. Non c’entra la politica e neppure la giustizia: è una caduta di stile paurosa, frutto solo probabilmente del furore di una battaglia personale. Molto meglio di me si è espressa su questa punto la collega Paola Caridi. Ecco il suo post. Vi consiglio di leggerlo, a dispetto della berlusconite. 

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57 comments on ““Quella furbizia tutta araba”

  1. Lucio Gialloreti
    14 May 2013

    Beh in effetti oltre al lapsus geografico ,un.. pizzico di animosità , fuori istituto, c’è!

  2. Stefano Rollero
    14 May 2013

    Ruby è furbissima, perché riuscire a farsi dare 4 milioni di euri da Berlusconi, quando hai appena 18 anni, non è da tutti…

    “…è una caduta di stile paurosa, frutto solo probabilmente del furore di una battaglia personale….”

    Ci sono persone in grado di vedere fin la minima pagliuzza nell’occhio altrui….

    • pinoscaccia
      14 May 2013

      Ci sono persone in grado di guardare ai fatti con gli occhi aperti. La requisitoria è piena di deduzioni: “non poteva non sapere”, “non poteva non aver fatto sesso”. Fino a prova contraria in un tribunale ci vogliono prove. E non ci sono prove. Se non si trattasse di Berlusconi, cioè di una battaglia politica, per uno qualsiasi un processo del genere neppure sarebbe stato istruito.

  3. Twiggy (la rivoluzione estetica)
    14 May 2013

    Appunto perchè tutti hanno riconosciuto trattarsi di una semplice “gaffe” (qualcuno ci è diventato anche famoso per questo ma non vedo altrettante imparziali ammissioni) e quindi non c’è nessuna polemica in corso.. a tal riguardo, perchè crearla?
    Si capisce che non hanno altri appigli, ma aggrapparsi alla pagliuzza per sorvolare sulla trave è patetico.

    Riguardo l’articolo, ritengo l’equazione “umili origini=non riescono a tenerla a freno” un’interpretazione del tutto personale. Sono semplicemente due concetti diversi, nel descrivere una persona, collegati semplicemente da una “e”
    (fosse che dopo aver ricominciato a declinare i sostantivi dobbiamo passare pure alla grammatica?)

    • pinoscaccia
      14 May 2013

      Le gaffes in tribunale sono pericolose. E non è una gaffe: è una convinzione culturale.
      Poi: il giudizio politico e morale su Berlusconi è già stato espresso. Ma quello giudiziario ha bisogno di prove. Ogni processo fa storia a se e si devono giudicare i fatti, non la persona.

      • Twiggy (la rivoluzione estetica)
        14 May 2013

        Io intanto chiarisco l’insussistenza di una polemica su una “gaffe” …da parte di chi sorvola su tutto il resto (e già qui non ci sarebbe neanche da rispondere…).
        Poi proseguire con pretese di “cultura” potrebbe esser anche peggio… ma intanto dopo post su post sulla condizione della donna in luoghi di religione musulmana (a occidente o a oriente che siano, sai anche qui non sarà il particolarismo delle coordinate geografiche… a cambiare la sostanza), mi stupisco io di questa improvvisa riscoperta del fascino delle mille e una notte.
        magari già che c’è lo spiega anche a borghezio, la giornalista così attenta alle gaffe? ;))

        • pinoscaccia
          14 May 2013

          Da queste parti si è sempre professata uguaglianza e rispetto per altre culture.

          • Twiggy (la rivoluzione estetica)
            14 May 2013

            ..ma mai senza disconoscere l’evidenza…..
            e cioè la libertà maggiore che abbiamo noi rispetto alla religione musulmana.

          • pinoscaccia
            14 May 2013

            Sono giudizi che spettano a noi. Non a un magistrato in un’aula di tribunale. Sono pregiudizi culturali.

          • Twiggy (la rivoluzione estetica)
            14 May 2013

            no, non sono “pregiudizi” culturali, ma semplici deduzioni logiche in base a certe regole…”religiose” – faccio fatica a definirle culturali. E’ risaputo e non si fa altro che parlarne che da certe parti la donna subisce quello che subisce (non tutte, d’accordo, ma sicuramente in base a certi canoni religiosi è più legalizzato che altrove…. come sappiamo benissimo) e negarlo in nome di una ricattatoria accusa di “razzismo” diventa oltremodo ridicolo… oltre che ipocrita.

          • pinoscaccia
            14 May 2013

            Sono soltanto squallidi pregiudizi culturali. Ci sono donne furbissime in Italia, in Spagna, in Grecia e in Germania. E non sono musulmane.

          • Twiggy (la rivoluzione estetica)
            14 May 2013

            (mi riferisco alla giornalista dell’articolo, non ricordo il nome).
            ma che quando gli pare: uno di colore fa una strage e tutti a urlare al colore piuttosto che alla strage; si insinua il dubbio che una paraventa qualsiasi abbia approfittato di certe repressioni più che note…in certi paesi, strumentalizzandole a suo favore per giocare un ruolo di vittima, e diventa “pregiudizio” verso quelle “culture”… ma che davvero.

          • pinoscaccia
            14 May 2013

            Forse ti sfugge che il mondo è ormai multirazziale e multiculturale.

          • Twiggy (la rivoluzione estetica)
            14 May 2013

            Sì appunto, è multirazziale e multiculturale, mai sostenuto il contrario. Tutt’è saperne individuare caratteristiche differenze o somiglianze oggettivamente… e non strumentalizzandole all’occorrenza.

          • pinoscaccia
            14 May 2013

            E i magistrati, per il loro ruolo, dovrebbero saper distinguere prima di tutto. Chi strumentalizza è la pm che pur di tentare di convincere i giudici usa questi squallidi mezzucci. E’ come giudicare un rumeno e partire dal presupposto che tutti i rumeni sono ladri. Non è corretto nè giusto. Vanno giudicati i fatti.

          • Twiggy (la rivoluzione estetica)
            14 May 2013

            no, non c’è stata la “stigmatizzazione” che insinuate, per l’appunto si chiama “gaffe”…. visto che lascia pensarlo.
            Lei sta giudicando RUBY, non “tutti i rumeni o tutti gli ‘orientali'”.
            E sta dicendo che, DAL MOMENTO CHE DA QUELLE PARTI DI SOLITO CI SONO CERTE USANZE….. – cosa che la giornalista-come-si-chiama avrebbe la pretesa di negare….. in nome dell'”incontro culturale” – facile che Ruby abbia strumentalizzato questo per apparire ulteriormente vittima.
            Più chiaro?

  4. alessandro
    14 May 2013

    Più che di deduzioni, io parlerei di prove. Basta sentire le intercettazioni fatte alla Minetti, per capire senza troppi sforzi deduttivi che dietro alle “cene eleganti” c’era un sistema prostitutivo ben collaudato. E se prostituzione è sesso a pagamento, allora lì molte ragazze hanno fatto la loro fortuna e i versamenti cospicui sono prove.
    Adesso però il problema è la Boccassini e quella affermazione infelice sulla furbizia orientale. Si guarda la pagliuzza, ma non la trave.

    • pinoscaccia
      14 May 2013

      Quando si parla di prove ci si riferisce al fatto che Berlusconi sia andato con una minorenne che sarebbe il reato più grave. E la Boccassini fa solo deduzioni. Non sono pagliuzze.

      • Twiggy (la rivoluzione estetica)
        14 May 2013

        ma se ci sono le intercettazioni…
        come diceva Andrea Scanzi ieri sera dalla Gruber, magari uno è anche costretto a ripeterle…ma insomma si può dir tutto tranne che non siano “chiare”.

  5. Francesco Pipistro
    14 May 2013

    Ma esistono processi totalmente indiziari e mi lascia più che perplesso l’opinione che, se non si trattasse dell’ex presidente del Consiglio (cioè per il signor nessuno) la questione sarebbe stata archiviata.

    In proposito, estrapolo da un mio prolississimo “status” su FB, ciò che penso sia importante in questo processo, al di là delle miserie sessuali di questo o di quel personaggio.

    “Guardando [infatti] all’abisso di mille e mille processi penali in base ai quali “in nome del Popolo Italiano” centinaia di migliaia di piccole persone vengono e verranno punite per un delitto che dopo un dibattimento da pochi minuti si riterrà sufficientemente provato e che spesso si intuisce esser frutto di miseria culturale, morale ed economica, la coscienza di questa nazione ha il dovere di interessarsi e chiedere che almeno davanti alla legge – che conosce le regole ma non deve premiare furbizia né fortuna – si sia per una volta uguali.
    E proprio per tutti, per gli ultimi, comprese quelle piccole persone che non hanno nulla e per questo non contano nulla, per quelli che davanti al giudice non sono altro che una disturbante annotazione statistica, deve sussistere la pretesa che, seppur si possa essere condannati in base alla legge, non basti possedere danaro, uomini e mezzi, per valere e contare di più davanti alla stessa legge.

    Ciò premesso, venendo al tema specifico del post, tutta la parentesi etnico-geografica della requisitoria – a mio avviso – poteva essere evitata.

  6. Walter
    14 May 2013

    A prescindere dalla fondatezza delle accuse, che a “intuito personale” sono quasi sempre impostate su verità dei fatti, ci si chiede come mai i processi contro l’ ex premier sono gestiti tutti (TUTTI!) dal Pm Boccassini. Troppo strano.
    C’ è Solo un Pm al Tribunale di Milano?

    • alessandro
      14 May 2013

      Tutti dalla Boccassini? A me non risulta. Dovremmo stupirci semmai della tendenza compulsiva di Berlusconi ad infrangere le regole.

  7. pinoscaccia
    14 May 2013

    E di questo qui si discute.

    • alessandro
      14 May 2013

      La Boccassini ha sbagliato, non c’è dubbio. Anzi, ha sbagliato due volte; non solo per il pregiudizio etnico, ma anche perché avrebbe dovuto capire – vista la risonanza mediatica del processo – che quelle parole sarebbero state usate impropriamente contro di lei per minare la sua credibilità.

      • pinoscaccia
        14 May 2013

        Ma lei è questa. Dire che è un accanimento, o quantomeno un fatto personale, non significa salvare Berlusconi. E’ una realtà. E quella gaffe finale la dice tutta: “La procura condanna l’imputato a sei anni”. Non “chiede la condanna”. Ma lo ha già condannato. Le parole hanno sempre un senso, anche se sono frutto di stanchezza.

        • alessandro
          14 May 2013

          Pino, ma il lapsus non conferma nessun accanimento. E’ un pubblico ministero, l’accusa, è normale che voglia la condanna dell’imputato. Spetta poi al giudice confermarla o no.
          Questo non mina la sua credibilità.

          • pinoscaccia
            14 May 2013

            Non possiamo ripetere sempre le stesse cose. L’idea dell’accanimento viene da quello che ha appena detto Walter: possibile che TUTTE le cause contro Berlusconi siano condotte dalla Boccassini? Quanto possa contare un pregiudizio l’ho già spiegato a Twiggy. Il lapsus è solo un lapsus, non conta niente, ma dà l’idea della confusione dei ruoli.

  8. Walter
    14 May 2013

    Si è sempre detto, o insinuato, che le sinistre hanno assoldato la Pm “rossa” per demolire la figura politica di Berlusconi. Poi però si dice che la sinistra e la destra inciuciano tra loro, soprattutto adesso, con questo Governo e che gli arriva una stangata di 6 anni oltre pene accessorie. Chi ci capisce è “furbissimo”.

  9. madamepina
    14 May 2013

    posso concordare con il fatto che l’espressione usata dalla Bocassini non è stata felice e un processo di questo tipo non avrebbe avuto senso e tanta enfasi (anzi mi fa sorridere) se non fosse stato lui il soggetto.. Ma aggiungo che se la giustizia avesse fatto davvero il suo corso c’erano ben alltri capi d’imputazone, che non sto qui a citare. E questo si sarebbe evitato volentieri. ma molto volentieri.

    • pinoscaccia
      14 May 2013

      Ripeto: ogni processo fa storia a se. E sono d’accordo che in altre occasioni le questioni a carico erano ben più pesanti. Bisognava colpire lì. Quel che personalmente non accetto è questa sfida diventata ormai personale. La giustizia deve essere comunque al di sopra delle parti, altrimenti perde di credibilità.

      • Twiggy (la rivoluzione estetica)
        14 May 2013

        Starebbe al di sopra delle parti se d’altro canto non continuassero a farne una cosa personale…
        che si chiami Silvio Berlusconi o Massimo D’Alema, nessuno…. e sottolineo nessuno avrebbe fatto sconti a nessuno.
        Checchè gliene piaccia pensare agli “ultras”.

        (comunque poi sembra che mi piaccia la Boccassini e quindi finisco qui. Non è ii mio tipo di persona invece.. specie con quello che ricordo aver fatto, molto più grave, in quanto a ordinanza verso un’altra giornalista o politica, adesso non ricordo il nome. Capito ciò… torno alla conclusione di sempre: non mi piace niente).

        • pinoscaccia
          14 May 2013

          Appunto, è solo una questione di schieramenti. E a me non piacciono gli ultras.

    • pinoscaccia
      14 May 2013

      E certo, adesso anche Cameron lavora per Berlusconi. Ma al di là di questa proposta più scema che choc va tenuto conto dei cambiamenti della società. A 14 anni in tutto il mondo, anche in Italia, si è già killer affidabili. E distinguere a pochi mesi dalla maggiore età una ragazza prosperosa da una minorenne non è così semplice. Era già successo con Erika, capace a 17 anni e mezzo di massacrare la famiglia. Però tecnicamente è stata giudicata da minore.

  10. madamepina
    14 May 2013

    ma noooo dai però potrebbe creare un precedente … e la maggiore età comunque deve essere la legge a stabilirla. poi anche un bimbo di 5 anni può uccidere che significa.

    • pinoscaccia
      14 May 2013

      In America infatti già succede. Ma è differente da un ragazzino di 14 anni che è già inserito a pieno…titolo nella criminalità. Significa che il mondo è cambiato. E bisognerà pure prenderne atto.

  11. ceglieterrestre
    14 May 2013

    Doppo sta lettura fiume de commenti er poste scritto da un maestro, io m’aritiro bona bona. Nun ciò le parole drento er mi cassetto pe scrive er mi commento. Quanno devo commentà nun me piace mette ‘na frase a cavolo, vojo capì e siccome de sti ricconti intrigati la verità nun è facile trovalla e (qui che me se confonne er ciarvello) prima de fa ‘na figuraccia come ho già scritto m’aritiro bona bona.
    Nun so se a vojantri fa listesso, a me er monno de oggi co l’intrighi de pulitica e tutti quelli che je ruzzano accosto, me fa un tantino schifo. Vabbè mo o sviato er tempo da quello che stavo facenno e prima che quarchiduno me da quarche tortorata è mejio che continuo a scrive er ricconto che sto a fà. ‘N caro saluto a tutti.La sora Cencia

  12. Francesco Pipistro
    14 May 2013

    Non è in dubbio il fatto che il soggetto minorenne di questo processo (presunta persona offesa) dimostri anni e pratiche ben poco infantili, Né che le pulsioni di un vecchio frustrato possano in genere essere considerate da taluno scusabili.

    E’ invece certo che l’intrattenimento sessuale con persona minore “in cambio di denaro o di altra utilità economica” per il momento, a prescindere da ogni considerazione sociale e morale, è un delitto.

    Incidentalmente, poi – ma non mi risulta sia stato contestato nel caso anche questo reato (stralcio dal 600 ter c.p.) –“chiunque induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa ecc. ecc.”… Transeat.

    Il giudizio politico intorno a questa vicenda è già scolpito nel marmo. Oggi e a futura memoria.

    Il giudizio morale/sociale è suscettibile di evoluzione, ma di tale possibile evoluzione non si vede traccia nella legislazione, né nelle opinioni correnti, né soprattutto nei pudicissimi sbandieramenti di facciata.

    Non saranno le sviste del PM, né il suo atteggiamento e le sue gaffe, a cambiare i fatti. Tanto meno è il PM ad emettere una sentenza. Ed è francamente abbastanza irrilevante che questo PM sia “di parte”, posto che è pur sempre, obbiettivamente, “una delle parti”. Ma non è il giudice, lo sa perfettamente lei e lo sappiamo tutti.

    Lo strepito nei suoi confronti è largamente motivato dal fatto che, condanna o non condanna, l’esibizione pubblica e convinta dei panni sporchi di chi ha detenuto e vuol continuare a detenere con arroganza il potere risulta politicamente insopportabile per chi in quel potere ha trovato sostentamento e ha dimostrato di essere disposto a mutare – votando – il bianco in nero (anche Mubarak ne ha avuto notizia) incurante del ridicolo portato sopra le nostre istituzioni.

    Inutile aggiungere che in altri paesi non si giunge mai a questo punto, laddove il solo sospetto di un comportamento men che specchiato, induce il funzionario del caso a portare nell’ambito del privato eventuali posizioni moralmente delicate. Ma questo lo sanno tutti.

  13. Giusepe Parisi
    14 May 2013

    derivando la lettura del testo di Paola Caridi dall’informazione sulla Torre di BABELE che dopo vari anni ho ripreso a leggere…considero Pino Scaccia un fuoriclasse, posto il commento lasciato nel Blog della Caridi anche qui da Scaccia.SOCIOLOGIA DEI MODELLI E DELLE RELAZIONI CONNESSE

    Certamente la Bocassini non avuto l’abilità dialettica e la diplomazia pungente di Giulio Andreotti per continuare sugli stereotipi, però l’antropologia culturale insegna che ogni cultura eppoi civiltà introietta in noi determinati comportamenti. Io sono mezzo ligure di mezza montagna, mezzo campano di paese e nato e sviluppato in Bologna, quindi pur nell’italianità ho sentito, fortissimamente sentito, le, a mio avviso, enormi differenze culturali. Nei comportamenti relazionali di superficie mi sento bolognese ergo sono un bel minestrone a dominanza bolognese però vivo dentro la cultura italiana, quindi come la Bocassini di prima istanza sono portato ad analoghi pregiudizi, andiamoci piano però… i pregiudizi sono solo parzialmente strampalati poiché derivano dalla sedimentazione secolare delle relazioni fra i popoli. Quindi Pietro Majer si è dimostrato profondo sociologo, piccolo esempio, tutti noi italiani di 60 anni abbiamo goduto delle sceneggiate nel Teatro del grande Eduardo, mio personale Nobel per la letteratura. Orbene a Bologna mio padre aveva un fratello e due sorelle ed io le sceneggiate (bellissime) le avevo negli immensi pranzi, appunto alla meridionale, fra parenti e ricordo, infine, che un mio cugino si è sposato al sud con 350 invitati, io con 35…invitati a Bologna.
    Quindi, stiamo attenti, pregiudizi, stereotipi ci portano a violentare i diversi ma modelli di vita diversi sono l’ELOGIO DELLA DIVERSITA’ della Grande RITA LEVI MONTALCINI.
    PER QUANTO RIGUARDA LA CULTURA ARABA, la mia personale esperienza da buona conferma dei modelli di comportamento nella varie stratificazioni sociali di quanto è scritto nei dossier elaborati dagli esperti di marketing strategico di grandi aziende anche italiane o meglio… basta guardare le campagne pubblicitarie di ogni paese per capire i target di riferimento…markettari e pubblicitari sono bravissimi analisti…altrimenti Berlusconi vincerebbe sempre….
    A proposito di BERLUSCONI, in perfetto pregiudizio, affermo che il GRANDE SILVIO è bravissimo nelle sceneggiate ed in ” furbizia propria orientale delle sue origini” è vero, i suoi uomini del marketing relazionale sono proprio bravi. Siamo passati dall’età dell’incertezza di J.K.G., sempre in perfetto mio pregiudizio, all’età dell’ignoranza ma concedetemi di illudermi di ragionare PER GIUDIZI SINTETICI PRIORI come ci insegna il veramente Grande E. KANT…suvvia le nostre capacità di impostare giudizi ipotetici deduttivi ci ha facilitato la discesa dagli alberi della foresta ed abbandonare la sicurezza di essere in alto e protetti…poi… abbiamo inventato questo sporco mondo meravigliosamente.

    • non è che abbia ben capito tutto il filo logico..del discorso, ma mi hai fatto venire in mente la legge eteronoma di Kant..e quella interiore. Se avessimo sviluppato di più quest’ultima, rispondendo innanzitutto alla nostra legge morale interiore…piuttosto che affidarsi sempre alla Chiesa o allo Stato che ci dicano cosa dobbiamo fare, sicuramente non avremmo “inventato questo sporco mondo meravigliosamente” :))
      Ciao.

  14. “Lo strepito nei suoi confronti è largamente motivato dal fatto che (…)”

    Lo so. Di questo non mi sento di fargliene una colpa. Se togliamo tutto il sexy-gate (sul quale rispondono “non me ne frega niente”) come non ascoltare e sperare nell’unico che parla (parla…) di diminuire le tasse o togliere l’imu, nel mentre c’è una sinistra dall’altra parte che nonostante come siamo messi…le AUMENTEREBBE un altro po’?!?!
    Oggi un uomo si è fato fuoco per la casa messa all’asta a 26.000 euro…. e per avere un debito di solamente 10.000…. non i miliardi che le banche spostano in svizzera, non le mazzette e le corruzioni all’ordine del giorno per centinaia di euro… ma soltanto 10.000. Chi li protegge questi ? chi ci protegge? lo Stato della sinistra? C’è uno Stato che protegge? come in Germania, come nel nord-europa?
    Mettici che siamo una generazione abituata alla democrazia… (per quel che conta) e alla libertà. E anche all’individualismo, nonostante in alcuni casi sia mascherato da altruismo: non è vero. Ogni fazione politica, ognuna, guarda soltanto ai propri interessi – i particolarismi di partito esistono per questo, fino a diventare populismi.
    Aggiungiamoci che dal dopoguerra in poi abbiamo vissuto la grande illusione – e la grande menzogna – dell'”american dream” e che la vita fosse soltanto questo: arricchirsi perchè il denaro rende liberi… e ci siamo ammalati di un consumismo esasperato fino allo stordimento di ogni pensiero, di ogni interiorizzazione, di ogni fastidio-sofferenza-problema che diventa subito da eliminare. Ma sai che in America sfuggono i depressi…. nonostante lo siano in tanti?? non possono farsi vedere depressi, è una malattia contagiosa e soprattutto dai fastidio. Chi ha problemi lo tace… si nasconde, o viene messo fuori dalla società “che conta”.
    Dispiace quasi..svegliarli da questo sogno. Specialmente perchè NON c’è una contropartita di contenuti validi che venga offerta… da qualsiasi altro fronte. Questo stordimento ha riguardato tutti ma proprio tutti…. nessuno escluso.
    Fino alla degenerazione attuale, per cui ormai si vive solo per arraffare soldi alle spalle di qualcun’altro e il lavoro è visto come un’altra scocciatura per fessi. Da eliminare, da sminuire o da sfruttare…come con i problemi.
    Si può avere comprensione per tutto questo, e per il baratro in cui siamo precipitati, e mondialmente parlando.
    Tutt’è svegliarsi… perchè siamo al delirio, un delirio del quale ognuno rifiuta la responsabilità e invece è Globale.

    • N.B. ovviamente tutto questo discorso riguardava la gente comune.
      leggo e riporto qui altro tipo di commento invece, trovato sul Corriere, che si sa come siamo messi…con certi che anzichè consigliarlo agli altri dovrebbero andar loro a vender le patate la mercato!

      parliamone
      Ma ……per esempio Brunetta ,senza il Berlusconi cosa sarebbe ?? Un impiegato del catasto ? Impiegato comunale ? un professionista ? Insomma avrebbe dovuto sicuramente lavorare per vivere ! Ecco perchè difende in modo cosi veemente, il suo datore di lavoro !

      Semplice :)))

  15. Rosaria
    15 May 2013

    buon giorno P questa è la conseguenza dei processi di natura , prima mediatica, durati da circa cinque anni , nel pregresso di questa vicenda.Secondo me la tua scelta di stare lontano da questa storia come giornalista è stata giusta. Ma qualcuno doveva pur parlarne ma la vicenda è stata troppo strumentalizzata e adesso qualsiasi considerazione, secondo me, a riguardo diventa stonata, grazie.

  16. Monique
    15 May 2013

    Io direi che è furba e basta, come le tante altre sue colleghe italiane e come il capo della loro tribù…
    Certo, non si può allestire un processo di questo genere a cotanto imputato basandosi su illazioni e considerazioni personali…è come consegnargli la vittoria e tutto il favore dell’opinione pubblica.
    E, cosa più triste, consegnare a tutti l’idea che allora il mondo è davvero dei furbi…

  17. mrm
    15 May 2013

    per tornare all’oggetto del post, parole sante, pino.
    di stucco rimasi…. :(

  18. senzanord
    15 May 2013

    Anch’io soffro di Berlusconite, senza girarci intorno. E non nego la forza dei valori antropologici e culturali che ha spinto un pm a parlare di furbizia araba. Detto questo, in un’aula di tribunale italiano mi piacerebbe assistere
    all’ applicazione della Norma allo stato dell’arte. Perciò, secondo me, ha ragione Pino. Anche perché, da ultras antiB quale sono, ritengo che solo così diverrebbe cristallino un procedimento giudiziario contro una persona che gode di un consenso elettorale enorme, ed in nome di ciò si autodefinisce non giudicabile da una Corte di Giustizia, e si auto accosta al povero Tortora.
    Clinton non fu giudicato per il rapporto con la stagista, ma per aver mentito negandolo.

  19. Insisto.
    Troppo sono allergica all’ipocrisia e ai finti tonti.
    Sto seguendo la registrazione della Boccassini su La7.
    Ovviamente non riuscirò a riportare le parole precise, ma a differenza di certe giornaliste…mi atterrò alla sostanza delle sue parole, soprattutto capendole.

    Allora: riguardo l’equazione umili origini= non riuscivano a tenerla a freno”, innanzitutto la Boccassini ha anche definito DECOROSE…. le sue “umili” origini, la sua famiglia cioè, quindi la stigmatizzazione anche di questo… è soltanto ipocrita e in malafede.
    Ha aggiunto che Ruby intendeva percorrere una strada sola: quella del successo e dei soldi facili – dubbi anche su questo? chissà che altra metafora tireranno fuori, CARINISSIME quelle di Andrea Scanzi dalla Gruber a proposito! :))) vedi, come facevo io con una mia ex amica, con l’ipocrisia bisogna fare così: prenderli per i fondelli.:)))

    Ha aggiunto. “con la furbizia tipica delle sue origini”, intendendo che ragazze umili che vengono dal nulla, spesso, non sempre, hanno quella furbizia disposta a tutto. E lo sappiamo…….. non cominciamo a cadere dagli allori anche su questo. “Furba delle sue origini”, ha specificato….. nemmeno facendo riferimento a ciò che accade nel suo Paese, ma qua… alla difficile integrazione che hanno ragazze musulmane QUA…. in Italia, divise tra famiglia repressiva delle loro “origini” e vita e costumi occidentali. Ruby, intelligentemente – parole della Boccassini – su QUESTO ha fatto leva.

    E’ inutile proseguire: polemica ridicola e patetica, per quanto ribadisco che la durezza di metodi della Boccassini non mi appartiene nè mi piacerà mai. Quasi quanto l’ipocrisia di certi articoli.

    N.B. e, a differenza di tanti altri e peggio ancora di tante altre donne… che “fraintendono” una gaffe e giocano alle finte ingenue, io nemmeno giudico Ruby….. perchè ritengo appartenente anche questo alla libertà del tutto personale di scegliere i percorsi che preferisce.
    Lo dico alle false perbeniste che sempre con la parolina “prostituta” sulla bocca….ora all’improvviso fanno i sepolcri imbiancati senza coglierne il significato – sempre che l’abbiano mai colto veramente :))))))

  20. senzanord
    15 May 2013

    Stiamo affermando, in tribunale, che ciò che dichiara Ruby è falso perché lei è una molto furba…ci rendiamo conto?

    Tu non la giudichi? Io invece si. Per me è furba, scaltra, e molto altro. Mi è antipatica. Non guadagnerò mai, in tutta la mia vita, il denaro cha ha avuto lei da mister B.
    Ma è la mia verità.
    Un tribunale deve giudicare i fatti riscontrati con prove. Non è ipocrisia. E’ G i u s t i z i a .

    “La verità non esiste. Esistono i fatti”

    • pinoscaccia
      15 May 2013

      Perfetto. E’ quello che sostengo io dall’inizio. GIUSTIZIA.

    • alessandro
      16 May 2013

      Ci stiamo dimenticando che la Boccassini è un pubblico ministero e che un processo può essere benissimo indiziario. Non sarebbe la prima volta. Sarà il giudice a giudicare, il pubblico ministero ha un ruolo diverso.

  21. pinoscaccia
    16 May 2013

    Ovvio, ma va detto. E soprattutto qui si parla dei pregiudizi culturali.

  22. senzanord
    16 May 2013

    Un pubblico ministero personalmente offeso dai travestimenti delle donnine di Arcore con la toga e la parrucca rossa… ha tutta la mia comprensione. Ma per tener testa a uno degli uomini più potenti del paese bisogna possedere un altissimo profilo etico e professionale, tale da non poter accettare sfide a basso livello. Il livello dell’onorevole accusato.
    Quindi un processo puramente indiziario sarebbe acqua fresca, per i suoi pagatissimi difensori.

  23. Ognuno è libero di avere la propria idea di giustizia, la quale sicuramente per qualsiasi persona equilibrata è basata sui fatti, non sul credere alle favole.
    Sicuramente una cosa è certa per me: NON SE NE PUO’ PIU’ di sentir parlare di scopate mentre il paese rischia di diventare una polveriera. Non se ne può più!!!
    Io vorrei sapere che stanno facendo quegli altri intanto al “ritiro spirituale”.
    Vorrei sapere se hanno deciso, dopo averci tolto il lavoro, dopo aver bloccato i consumi, dopo AVER FATTO SPROFONDARE UN PAESE nella disperazione nera, voglio sapere se finiranno questa espropriazione indebita – gli eufemismi del nuovo millennio…………. – dove tutto è messo all’asta. TUTTO. Aziende, capannoni, ma soprattutto LA CASA.
    Non c’è la galera per questo?

    Sicuramente, c’è da dargliene atto, almeno il B. le case le REGALAVA.
    E no, non giudico “Ruby”…. mio caro senzanord, intanto perchè non mi sento nè in dovere nè tantomeno in diritto di dover sempre moralizzare qualcuno nella propria vita PRIVATA – e Ruby come Kate Moss non sono il presidente del consiglio – ma soprattutto perchè se le basi sono queste…. e abbi pazienza non posso definirle perchè devo adeguarmi ai canoni dell’ipocrisia, “Ruby” è l’unica o tra quei pochi che è riuscita a trovarci un lato positivo.

  24. parole parole parole…che si perdono, che vengono strumentalizzate…da chi legge, dai rappresentanti della politica stessi, e urlate, non lette, nemmeno capite, buttate là. Anni…di parole. C’è stupidità maggiore?
    E’ talmente ributtante quello che stiamo vivendo. Penso a chi neanche scrive più…da tempo, augurandomi/gli/le che vada tutto bene. E questo è tutto. La nausea prevale, finalmente, pure sulle inutili parole.

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This entry was posted on 14 May 2013 by in giustizia.

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2017: morti 22 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio rapito in Siria.

Aspettando i 983 anni che mancano al 3000


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