Dodici anni dopo

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Mi ero affacciato sul web già prima del Duemila. Ma la nascita ufficiale de “La Torre di Babele” è dell’ottobre 2001, quindi per le statistiche è il dodicesimo anno di blog. Già sapete che l’ho aperto a New York durante la trasferta per l’attacco alle Due Torri. Una partenza non casuale, come non è casuale il titolo. Ritrovare il piacere della comunicazione proprio nel luogo dove, secondo la leggenda, Dio aveva mischiato tutte le lingue del mondo proprio per punire l’incomprensione dell’umanità. Per due anni è stato solo un luogo virtuale finchè, nel 2003, non ho conosciuto la Torre vera che sta a Samarra, in Iraq. Ho salito quella che in Mesopotamia chiamano la “spirale”, è stato faticoso ma quel viaggio verso il cielo in qualche maniera mi ha cambiato. Adesso ci riprovo. La Torre ha vissuto momenti assai gloriosi che sicuramente sono irripetibili dopo l’avvento dei social network dove è estremamente più facile intervenire. Con una metafora azzeccata un amico paragonava Twitter a un caffè al banco, Facebook a un aperitivo seduto e il blog a una cena di lusso. Certamente l’impegno è maggiore, non basta cliccare “mi piace” o condividere per esserci. Qui bisogna innanzitutto mettere in piedi un pensiero costruito, fare un ragionamento e non solo una battuta. Ma qui tutto resta e non sparisce insieme all’homepage. Niente passa in seconda fila, ci sono discussioni che vanno avanti per mesi. Non è facile, sappiamo tutti che l’impegno è maggiore ma mattoncino per mattoncino, come vedete nell’immagine, si può costruire una nuova Torre. E tornare, dunque, a capirsi.

Il blog non è ancora sistemato, lo farò piano piano. C’è chi rimarrà deluso rimpiangendo il vecchio template, ma questo mi sembra più giornalistico. Lo cambieremo insieme.

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17 thoughts on “Dodici anni dopo

  1. Mi ricordo quando ogni tanto scrivevi post del genere e c’era la tua “tata” che…tremava, aspettandosi ore di duro lavoro :D
    Comunque sai che mi piacciono questi tuoi nuovi inizi, e mi piace il tuo entusiasmo.
    Purtroppo non posso essere al tuo fianco come prima ma sappi che ci sono lo stesso ;)

  2. Caro Gabbiano, se ti accontenti di quello che so fare io ci sono. Lascerò gli argomenti che non so commentare agli esperti di settore. Aiuterò a fare la malta per congiungere i mattoni. Un giorno tutti insieme riusciremo a completare La Grande Torre. Un grande augurio di continuazione e di inizio nuovo percorso. Buona serata

  3. Auguri Torre.

    Due cose: intanto che schifo la strumentalizzazione di un monologo teatrale, soprattutto di un fatto grave come il femminicidio, per andare contro un’altra donna… ‘colpevole’ di essere patinata. O di altra corrente politica.
    Ecco quando sono giustificata ad aver dubbi sul famoso “se non ora quando”… e per entrambe le sponde politiche – tant’è che al riguardo mi era piaciuto solo l’articolo della giornalista Maria Nadotti: sublime.

    Due: più o meno per gli stessi motivi…mi piace proprio Marchini. Brillante, indipendente, determinato e pratico…. mentre, con tutto rispetto, ma non credo proprio che il problema dei cittadini sia se il futuro sindaco si muoverà con l’autobus (come teneramente spiegava l’esponente cinque stelle). Per piacere… basta con sta demagogia populista e con l’ideologia patetica. E l’austerità un po’ gelida di Marino mi ricorda troppe precedenti ipocrisie… volte tutto sommato a far “cassa”.

    Ecco quando dico che unirei i lati migliori di destra e sinistra, i lati migliori…sottolineato, e mi sembra di constatarlo nella figura di Marchini, soprattutto indipendente dai partiti di parte: ahhhh… la liberazione.

    http://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/13_maggio_12/20130512ROM02_15-2121099233497.shtml

  4. Anche se sono arrivata qui da pochi anni, sono felice di sedermi per una cena di lusso in tua compagnia e assieme agli altri lettori. A me piace molto il caffè al banco mentre odio gli aperitivi.

    Buon lavoro!

  5. Molto bello il tuo blog nella sua nuova veste!!
    Personalmente, ho un’indiscussa preferenza per i blog e nessuna simpatia per i social network.

  6. Come in molti pensiamo, l’importante non è tanto arrivare quanto il viaggio stesso. E l’inizio di un viaggio è la sua parte più bella.
    La Torre inizia spessissimo (beh, abbastanza spesso) e per sua natura non arriva mai. Meglio di così!
    Sai che ci sono.
    ^^v^^

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