La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Basta con il femminicidio

395689_10151575225320238_1004056940_n

Tre donne uccise in ventiquattro ore, quattro negli ultimi due giorni. A Livorno: Ilaria, 19 anni, e Alexandra, 20. A Roma e dintorni: Alessandra, 30 anni, e Chiara, 27, assassinata dal compagno. Vittime di violenza o di odio, donne fragili, indifese.
Non dimentichiamo i reporter, i nostri colleghi morti per raccontare, continuiamo a mettere il fiocco giallo nel profilo in attesa della liberazione di Domenico, ma sentiamo adesso di dover urlare no al femminicidio. Continueremo a seguire questo tragico fenomeno con attenzione e angoscia, così come l’infinita strage sul lavoro. Il web può essere anche uno strumento positivo. Dimostriamolo.

935033_10151575236155238_834745853_n

 

I numeri sono allarmanti. Secondo i dati forniti dal Telefono Rosa, nel 2012 sono state 124, nei primi mesi del 2013 già ben oltre 10, le donne ferocemente uccise in nome di un “amore” malato e assassino. Morti che spesso sono solo l’ultimo atto dopo anni, talvolta decenni di violenze. Un vero e proprio “bollettino di guerra”: donne che nella maggior parte dei casi vengono maltrattate fra le mura domestiche: dal marito nel 48% dei casi, dal convivente nel 12%, dall’ex nel 23% dei casi, denuncia l’associazione di volontarie. E nel mondo le cifre sono addirittura allucinanti.

11 comments on “Basta con il femminicidio

  1. ceglieterrestre
    4 May 2013

    Ste ricconti nun me piaceno. urlano da drento er core basta!

  2. Lucio Gialloreti
    4 May 2013

    Un fenomeno di una gravità estrema e preoccupante per il livello da record che sta raggiungendo! Forse occorre una normativa preventiva più efficace e più drastica ! Anche con il reato di stalking non mi pare si sia risolto un gran chè.

  3. senzanord
    4 May 2013

    Cosa succede quando una donna denuncia il compagno per le violenze subite?
    Forse il timore più grande di una donna è questo: cosa succede dopo?
    La vulnerabilità non è solo fisica, ma anche economica, in un paese dove le donne che lavorano sono ancora poche. La vigliaccheria di un uomo violento si alimenta anche di questo, dunque una società strutturata per rendere la donna un lavoratore di serie B, ha la sua fetta di responsabilità.

  4. Allenate il livello di coscienza, donne.
    Questo è l’unico augurio, invito, regola, legge…che riesco a concepire.
    Nessuno può tutelarci dal pazzo che aggredisce per strada, ma dalla superficialità nei rapporti….nell’instaurare rapporti con ‘persone’ del genere, possiamo guardarcene soltanto da sole.

    • …ah e senza dare troppo nell’occhio…senza far trapelare, possibilmente, quel sano senso di diffidenza derivante dal sentirsi come minimo ad anni luce di distanza da ‘costoro’: non c’è niente che sia più fumo agli occhi per certe ‘persone’, anche largamente sostenute da lor compari, i quali, dopo che vi avranno dato della “paranoica”… se insistete gli verrà anche in mente di far trovare voi dalla parte del “torto”… – la “punizione” riservata a chi “osa” sentirsi migliore nella vita e distanziarsi da ciò che non gli piace.

      C’è del sarcasmo naturalmente, insieme alla verità di pensiero, ma questo lo trovo perfettamente pertinente.

    • Walter
      5 May 2013

      Veramente, dovrebbero essere alcuni signori maschietti ad “allenare” il livello di coscienza. Sono questi, fuori dai canoni del convivere sociale, di certo non le povere vittime.

      • Sì Sì, per carità: verissimo…. e SEMPRE pensato!
        e sempre detto anche – in passato ironizzavo dedicando alla barbarie il film Jules et Jim di Truffaut… e più gli ritornano istinti violenti e più gli rimetterei il film da capo, da rivedere un’altra volta con attenzione! JULES ET JIM di Truffaut.

        Solo che vedi..Walter, io lo dico a loro, alle altre donne, ma come lo dico sempre anche a me stessa…. in primis: mi è venuta proprio un’ossessione nevrotica di MERITARMI persone più elevate. Già sono sempre stata molto critica ed esigente… – e questo forse è un mio problema perchè esagero – ma tutto dipende dalla nostra evoluzione personale (e questo riguarda tutti a prescindere, anche gli uomini) per l’avvicinamento…del livello corrispondente.

  5. Qui un giovane rivelava il suo segreto amore per una fanciulla la cui bellezza provocava e affascinava.Là un uomo riusciva a parlare con una splendida donna, andando alla ricerca nella memoria di parole dolci e sottili pensieri. Più in là un uomo di mezza età beveva una coppa dopo l’altra, chiedendo con insistenza ai musicanti di suonare vecchi motivi che lo riportassero alla sua giovinezza. In un angolo sedeva una donna lanciando occhiate a un uomo che ne fissava languidamente un’altra. In quell’angolo sedeva una donna con i capelli ormai bianchi, e osservava e sorrideva alle fanciulle, scegliendo tra di loro una sposa per il suo unico figlio. Accanto a una finestra sedeva una donna che approfittando dell’ubriachezza del marito si avvicinava all’amante. E così sprofondarono tutti in un mare di vino e di ebbrezza amorosa, non opponendo resistenza alla corrente veloce della gioia e della felicità, dimentichi di ieri e fuggendo il domani, intenti soltanto a raccogliere gli attimi del presente.

    Mentre tutto questo accadeva la graziosa sposa osservava la scena con occhi tristi, alla maniera in cui il prigioniero disperato osserva le pareti fosche della sua cella.
    Ogni tanto guardava verso un angolo della stanza in cui un ragazzo di vent’anni sedeva da solo, in disparte da coloro che festeggiavano, come un uccello ferito separato dai suoi compagni. Le braccia gli si serravano al petto come sospese al cuore, e gli occhi erano fissi su qualcosa di invisibile nella stanza. Era come se la sua esistenza spirituale si fosse separata da quella terrena per fendere l’aria alla ricerca dei fantasmi dell’oscurità (…)

    …tratto da una serata al bar? no, da “Il talamo nuziale” di k. Gibran :)))
    in un libro (non) a caso: “Spiriti Ribelli” ;)))
    Bellissimo.

  6. E comunque mi fa molto piacere vedere l’autocritica di due…’maschi’ :))) – Walter e Pipistro. Ma vedete la differenza? Non siete due maschi…ma due Uomini.
    Come al solito la vita è sempre questione di livelli.

    (al riguardo condivido anche tutto l’articolo di Pipistro. E’ vero che è una società fondata sull’autoritarismo e soprattutto la paura…. una religiosa educazione alla paura. puah, che roba. Ma nel contempo continuo a pensarla come Benigni: l’istinto va autoeducato…. per me è tutto là il problema di certi “maschi”, appunto non Uomini).

  7. Poi, non è per voler ricominciare con Natascia…. (Nastasija Filippovna di Dostoevskij) – vi prometto di no – anche perchè la condizione della donna è comunque cambiata…da allora.
    Però: perchè a Natascia forse veniva incontro il suo livello? certo che no….. lei era solo ed esclusivamente una vittima di quello schifo di società. Ironica e piena di disprezzo definisce il suo cinico ‘benefattore’, “quel contadino”…. anzi no, Rogozin. (appunto, il selvaggio, passionale Rogozin) . Istericamente sceglie, la sera del suo compleanno, di rassegnarsi e andar per strada, “tanto quello è il mio posto!”. Mi fa piangere Natascia…è inutile. Tuttora.
    Il più BEL personaggio di tutta la Letteratura.

    sai che quando un’insegnante di recitazione ci disse di ringraziare il nostro personaggio e di dire i motivi…per cui lo ringraziavamo, si è commossa pure lei? le sono uscite le lacrime, giuro.
    io istintivamente ho risposto così: perchè lei è morta…mentre io posso riscattarla.
    Ciao, non è che voglio fare uno psicodramma ora… eh, che non stiamo a teatro (purtroppo). Anzi mi tocca andare…a pagare le famose bollette.
    Comunque, è solo uno schifo di mondo… punto e basta.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 3 May 2013 by in donne.

Professione Reporter

2016: morti 105 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

Aspettando i 984 anni che mancano al 3000


Categories

Archives

contatti
pinoscaccia@gmail.com

Blog Stats

  • 691,704 hits

ShinyStat

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 14,421 other followers

L’ultimo libro

%d bloggers like this: