La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Deliri, complotti e chi semina violenza

Sparatoria di fronte a Palazzo Chigi

Si era appena saputo che l’attentatore si chiama Luigi e mentre ancora un carabiniere è in fin di vita immediatamente sui social network, diventati ormai la cloaca della società, è scattata la gara alle conclusioni farneticanti. Chi ha subito scritto che “la gente è ormai stufa” come se un uomo in divisa, vero proletario come diceva Pasolini, rappresentasse la Casta e chi ovviamente ha subito gridato al complotto: pagato per scatenare la repressione. Io so soltanto, come ho ripetuto molte volte anche di recente, che la violenza delle parole ha sempre provocato la violenza fisica. Ricordate i cattivi maestri? Non tutti hanno la capacità di distinguere fra metafora e realtà. E questo pazzo, senza possibilità di scappare dopo un atto vile, si è ritrovato a rappresentare la rabbia dei cittadini con un’azione folle contro “nemici” incolpevoli, raccogliendo in se tutta la campagna d’odio e di veleno sparsa da troppo tempo da chi vuole la rovina dell’Italia. Non so dire altro in questo momento se non raccogliere il pensiero di Abraham Lincoln riportato sulla bacheca di un mio amico: “È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio”. Ma c’è chi, con una frase delirante, si sente un protagonista. Evidentemente non ha altro per apparire.  Sparatoria mentre il governo giura

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32 comments on “Deliri, complotti e chi semina violenza

  1. Walter
    28 April 2013

    Chissà cosa passava in testa a questo disperato e perché sia arrivato a tanto. Ovvio, ora è presto per dire. Saranno le indagini a chiarire se la drammatica vicenda è un gesto isolato o un progetto criminoso disegnato a più mani. Si concorda in pieno sulla cloaca dei Social Network, ormai veri templi dei deliri.
    Tutta la solidarietà ai Carabinieri e le altre persone ferite.

  2. Monique
    28 April 2013

    Proprio un fatto drammatico. Bisogna imparare a misurare le parole e scegliere quelle giuste, soprattutto quando le si spargono in pasto alla folla, non si può seminare odio e veleno indiscriminatamente e non si può pensare di costruire in maniera solida sulla rabbia.

  3. Io proprio non riesco a non guardare entrambi gli aspetti della medaglia: tanto è vero che esiste la violenza delle parole (ingiustificata) è altrettanto vero che c’è chi non riesce a controllare il proprio istinto e le proprie azioni allora. (abbi pazienza eh).
    Le parole possono essere pietre, ma non è nemmeno possibile reprimere la libertà di pensiero e di parola chè sennò pazzi e criminali tirano fuori il coltello in onore del proprio smisurato orgoglietto: avrebbe vinto la legge del Bronx.

    Questo come chiarezza sulla questione di “principio”…espressa nel post.

    Sul fatto in argomento invece, io temo quel che già penso da tempo: c’è una tale “fragilità” emotiva, a livello di mancanza di forza interiore a cui si va ad aggiungere ora anche la disperazione, che la follia e i raptus di follia sono in aumento come un’epidemia.
    I carabinieri stessi, hanno detto adesso in televisione, stanno studiando da tempo il fenomeno, la pensano come me.

    Un altro pensiero di cuore a quel povero carabiniere ora… e spero che Napolitano vada a trovarlo, e che ci sia una maggiore attenzione a quello che sta diventando l’ennesimo problema enorme di quest’epoca da incubo. la pazzia… come un’epidemia.

    (e anche tante altre illustri “parole”…e finanche “fatti”, non sono allora passibili di giustificazione alcuna, per quanto alcuni siano del tutto refrattari all’autocritica e a mettersi in discussione a livello individuale).

  4. Lucio Gialloreti
    28 April 2013

    Certo, Pino, sarebbe molto meglio il silenzio su queste piattaforme sociali !

  5. vincenza63
    28 April 2013

    È colpevole la mano che spara o colui che arma la mano?

    • Walter
      29 April 2013

      Appunto. Fomentatori di violenza che andrebbero ammanettati e mandati in villeggiatura al 3° Raggio, giusto il tempo di rinsavire e ridimensionare i loro deliri. Senza fare nomi e cognomi: Peppe Grillo e la sua banda in testa all’ Hit Parade degli incitatori alla violenza. Perché quel disperato, i motivi per compiere una azione da imbecille li teneva (disadattamento sociale e familiare, che non sono certo giustificazioni e non dovranno mai esserlo).
      Grillo & Company invece, questi poracci li usano e gli fanno comodo.
      E’ inutile che poi sto Mangiafuoco delle piazze “svanga” con dichiarazioni da condanna se prima le incita. E’ tardi per ritornare a un profilo democratico.
      Per quel che mi riguarda va preso per il bavero e posato senza complimenti in galera, assieme ai suoi bravi.
      O le strillazzate urbi et orbi che ha fatto fino adesso sono solo folklore modello Lega Nord?

  6. GiorgiusGam
    28 April 2013

    Siamo al terzo attacco del “Domestic Terrorism” italiano, gesti disperati eclatanti, isolati, di persone con seri problemi economici-sociali.

    07/03 – Spara e uccide due impiegate della Regione Umbria poi si toglie la vita
    MORE: http://bit.ly/17re6ND

    05/04 – Il sergente prepara un golpe e cerca adesioni su Facebook
    MORE: http://bit.ly/10LR6tE

    28/04 – “Gino” Preiti: disoccupato in cerca di un gesto eclatante. Muratore col vizio del gioco
    MORE: http://bit.ly/15SbFpn

  7. No no no non ci siamo. E ha comunque ragione D’Agostino ora ospite a “in onda”.
    E come ha appena detto non so chi…sempre a In onda, quello che volevo dire prima pure io è che “non voglio criminalizzare la critica”. Ma soprattutto non voglio neanche cercare “spiegazioni” che poi diventano “giustificazioni”, alla violenza.
    Capisco tutto, ma ognuno deve avere una propria coscienza, e non esiste proprio il principio…… “siccome la politica è così..allora è lecito sparare e peggio ancora a persone innocenti”. Mi ripugna questo modo di essere e di “ragionare” è inutile. Poi se si parla di raptus…sono raptus, e se a uno gli dà di volta il cervello (fenomeno in aumento) farà parte del degrado di quest’epoca allucinante, non so che altro pensare.
    Ma intanto, come ha scritto Pino su facebook, resta solo quel povero Carabiniere vittima innocente veramente come un Cristo immolato in croce.
    Inviamogli pensieri d’amore e tante preghiere per lui, tutti quanti.

  8. ceglieterrestre
    28 April 2013

    soltanto adesso ho appreso mi dispiace :(

  9. barbaincampagna
    29 April 2013

    Il pseudo anonimato dei nickname che si usano sui social network e in rete dà a molti imbecilli, che davanti ad altri non saprebbero spiaccicare parola con un certo costrutto, una stupida sensazione di impunità che evidenzia maleducazione e ignoranza. Ecco perchè c’è un pò la corsa a straparlare ed a lanciare anatemi per far credere di essere ciò che non si è. Se questo è puerile e ignorante per l’uomo qualunque la cosa cambia quando ci rendiamo conto che anche, e soprattutto, la politica ha reso la violenza verbale un’arte disgustosa. E questo è molto peggio, al limite del criminale. La cosa che mi disgusta di più è che in questi giorni gli artisti della violenza verbale di ieri puntano il dito contro quelli di oggi non rendendosi conto di aver tracciato il sentiero, di aver stimolato il fenomeno e di essere ridicoli e patetici. Un passo avanti si potrebbe fare se i conduttori di talk show, invece di bearsi e, solo a fini di audience, stimolare gli scontri chiudessero il microfono a chi non lascia parlare gli altri, ai prevaricatori di professione. La gente non ha bisogno di beghe da lavandaie ma di confrontare posizioni politiche ed idee, se e quando ci sono.

  10. marcellolupo
    29 April 2013

    …..intanto sono vicino al povero carabiniere Giuseppe ( vedovo da due mesi e con una figlia ) che rischia la paralisi per una lesione midollare …..sicuramente è un disperato pure lo sparatore e credo che il suo gesto lo porti sicuramente in galera per molti anni….in questo momento però francamente non riesco a dare attenuante alcuna !!! saranno sicuramente i suoi i avvocati che ci proveranno…..

  11. Non c’è da aspettarsi niente, nè dai politici nè dalla gente.
    Non serve un nickname, la durezza d’animo e la totale mancanza d’immedesimazione si toccano con mano ovunque, e sempre DOPO…diranno che eri una vittima. ‘Normalmente’ questi disperati vengono trattati a pesci in faccia dalle cosiddette persone “normali”. Durante tutto il loro percorso di profonda sofferenza personale, non trovano aiuto e comprensione casomai solo “colpe”: è colpa tua se sei un fallito, è colpa tua se non trovi lavoro, anzi non hai voglia di trovarlo. Ricorderete quando negavano addirittura la crisi e invitavano a fare shopping, no? Questo il livello medio dell’imbecillità dilagante (poi dici perchè non sopporti i “plebei”, non il popolo nel suo significato più alto attenzione).
    Non hanno bisogno di nascondersi dietro ai nickname, la pochezza di taluni è cosa troppo nota (avallata e in certi casi perfettamente rispecchiata …nella pochezza dei politicanti).

    Idem con le forze dell’ordine: ‘normalmente’ trattati con spocchia e arroganza dal popolame che va per “categorie”, completamente privo d’immedesimazione se non a chiacchiere moralistiche e predicanti, di solito sempre con in bocca la parola “maturità”….. e un quoziente interiore-intellettivo pari a quello di una zappa. Poi dopo…tutti a parlarne, tutti a riempirsi la bocca nel perbenismo di facciata. (quando va bene). Devi stare in punto di morte per avere un briciolo di comprensione (e spesso manco in quel caso).
    Sapete che vi dico? che il problema della violenza non l’avrà risolto ancora nessuno – o in pochi – ma certa gente la violenza ce l’ha DENTRO….. mascherata da quel perbenismo di facciata e il cuore più duro della pietra.
    Che SDEGNO.
    Non aggiungo altro.

  12. Giovanni Farzati
    29 April 2013

    Solidarietà ai Carabinieri, siamo sicuri che sia uno squilibrato? , no ad aizzare i soliti commenti “è colpa di Grillo, della Lega, della Casta”… chi ha maggior visibilità pubblica, politici, giornalisti, ha il dovere di non accentuare la tensione, no al turpiloquio, all’insulto, alla minaccia (i forconi) come mai prima d’ora, ci dobbiamo rendere conto tutti che in questo modo non si cambia niente, ci va di mezzo la povera gente. Non per essere foriero di disgrazie italiche incalcolabili, era il 1978, io avevo 21 anni (che bello) ricordo che la tensione sociale di allora e tutto il resto, portò, purtroppo, all’uccisone di Aldo Moro e la scorta, basta urlare la miseria in faccia a gente, pretendere da tutti senso della misura e rispetto. Anche se alcuni commendatori sostengono che allora era tutta altra storia, ma!

  13. Sembra che sia stato tutto pianificato invece, altro che “raptus disperato”

    http://www.corriere.it/cronache/13_aprile_30/i-tre-indizi-che-mettono-in-dubbio-il-suo-racconto-fiorenza-sarzanini_599c71f4-b14f-11e2-9053-334578a33cff.shtml

    e poi, come ho già detto e lo ripeto non si fosse capito bene, quello che mi va sulle scatole è la gente “tanto comprensiva” coi ‘disperati’ – o presunti tali – solo quando tirano fuori gli istinti peggiori: in quelli…c’è qualcuno che ci si immedesima sempre, guarda caso. Sempre duri come la pietra coi problemi e/o lamentele di chiunque, ma quando qualcuno spara arriva un’improvvisa “comprensione per i disperati” (perchè ce l’avessero sempre allora, e verso chiunque, quest’animo di compassione, almeno avrebbero una coerenza…)

  14. Twiggy (la rivoluzione estetica)
    30 April 2013

    OT – ancora tensioni per l’imu sulla prima casa?? ancora non hanno capito perchè la gente non vota più Pd? e Letta ha appena messo qualche cerotto…non dico la cura che ancora è tutta da inventare.

  15. Capito perchè la vita è questione di livelli?
    Destra o sinistra… per me è solo questione di livelli :)))
    (ma mi sa che si era capito).
    Poi, quando si sta del tutto OLTRE… si arriva proprio alla grazia divina, quella del genio.
    (? era un altro ot :)))

    (oh qua siete peggio degli uomini nelle storie d’amore! passata “la novità” non parla più nessuno con nessuno!) :(

  16. senzanord
    30 April 2013

    un carabiniere, quando torna a casa, appartiene al popolo. pensa le stesse cose della gente comune. vorrebbe che i politici corrotti venissero cacciati dalle istituzioni. Ma un carabiniere giura fedeltà allo stato e alle istituzioni democratiche. lavorare per la sicurezza di politici di cui non si ha nessuna stima è un dovere, e lui si attiene. rischiare la vita compiendo il proprio dovere, per 1700 euro al mese.E’ previsto.
    E’ previsto anche che un balordo disoccupato, e incensurato, spari a casaccio verso i politici suddetti.
    C’entrano i toni violenti? forse si, ma perché solo quelli di Grillo, e non quelli di Bossi, uno che ha vilipeso il tricolore, o quelli de il Giornale, o di Libero?
    “Arrendetevi, siete circondati” non si può dire, istiga alla violenza. Apprendere che Berlusconi si candida come capo della commissione incaricata di fare le riforme invece no?

    • pinoscaccia
      30 April 2013

      Certo, Bossi come Grillo. I giornali sono di parte ma non incitano alla violenza.
      ARRENDETEVI SIETE CIRCONDATI; USCITE CON LE MANI IN ALTO; SIETE DELLE MERDE; VAFFANCULO; SIETE MORTI CHE CAMMINANO; LA GENTE VI VERRA’ A PRENDERE CON I BASTONI…. MARCIA SU ROMA, VI APRIREMO COME UNA SCATOLA DI TONNO, PRENDIAMO I FORCONI.
      Sì, questo è incitare alla violenza. E qualcuno ci crede.

      • Non solo qualcuno ci crede – e condivido senzanord sull’estensione generalizzata e altresì democratica…del fenomeno volgare – ma peggio: se ne autocompiace.
        Se difendevo Grillo nel parlar chiaro contro l’ipocrisia (ora e per sempre), non gli perdono una cosa, e più che a lui in persona ai “seguaci”: l’autocompiacimento nella fuoriuscita degli istinti peggiori.
        L’indignazione è umana, nascondervi dietro i propri istinti… è indegno.

      • senzanord
        1 May 2013

        E’ vero, sono parole pesanti. Ma la gente comune sa fare distinzione tra violenza verbale e violenza fisica. Invece vedere le stesse persone che hanno ridotto il paese in questo stato portare la bandiera del rinnovamento è veramente un insulto all’intelligenza della gente. Ed è pericoloso. Ricorderai meglio di me (per questioni anagrafiche) che il terrorismo organizzato si alimentava anche di consenso di una parte del mondo operaio e studentesco. Circoscrivere il problema a Grillo che aizza i disoccupati va bene per Sallusti. Non per me.

        • pinoscaccia
          1 May 2013

          Non ho dato tutta la colpa a Grillo. Ma a tutti, al clima in generale.

          • Mah. A me invece, all’esatto contrario, mi pare che quella che manca è proprio la chiarezza e la lucidità morale…. invece.Mi suona astruso che la gente faccia distinzione tra violenza fisica e verbale quando per taluni è talmente impensabile la libertà d’opinione…. (per non parlare della libertà in genere) che ho sentito persone capaci di dire con aria minacciosa: “ognuno può dire quello che pensa ma poi se ne assume le conseguenze però”
            ?!?!?!?!?
            le conseguenze???!?!?!?!??….
            questo sarebbe il livello di “coscienza” di certi individui ritenuti addirittura “in grado di fare distinzioni”. Quelli che si ritengono in diritto di passare alle vie di fatto – fisiche – qualora qualcosa non corrisponda al loro pensiero.

            Poi per molto meno, c’è l’invidia, quell’istinto malevolo, cattivo, che fa fuoriuscire odio…dalle persone – guardavo le foto di Melissa Satta a Miami stamattina: beh sapete che ho pensato? che lei, bellissima, se ne sta però nell'”olimpo degli dei”, circondata da altre bellissime e bellissimi (sì sì con tutto l’effimero che fa da alone intorno, altra cosa che per taluni è come olio sul fuoco… – l’effimero – mentre per me lo è la bruttezza interiore), perchè, ho pensato, se non avesse ottenuto successo….che in qualche modo la protegge da ambiti ordinari, la sua bellezza si trasformerebbe in un pesantissimo fardello: sai l’INVIDIA…le prevaricazioni magari pure le violenze??? uhh!! dalla “gente che distingue”………..e che tutto distrugge. A questi taluni la bellezza dà l’allergia…… gli fa venire un’invidia da orticaria, ti distruggerebbero se potessero. Si immedesimano sempre solo nei ‘disperati’ che compiono qualcosa di orrendo, altrimenti le loro durezze le conosciamo……molto bene).
            beh ora non c’entra, è che è un lungo elenco .

            Poi c’è l’ideologia…. quella che non permette all’animo indurito neanche di immedesimarsi in un Carabiniere in fin di vita. Quella che reagisce con la violenza d’intenti e di principio, furibonda, ideologicamente accecata.
            Infine c’è la follia: cervelli completamente andati, a forza di omissioni, e c’è chi non riesce nemmeno a distinguere tra fallimenti personali e realtà esterna (e politica) oggettivamente sempre più disumana.

            Chissà mai chi l’ha resa così disumana……

        • Walter
          1 May 2013

          @ senzanord. “Ma la gente comune sa fare distinzione tra violenza verbale e violenza fisica.”
          E la gente non comune? Perché quando Il Guru strilla insulti nelle piazze, non ci sono solo i suoi adepti e la gente comune. Ci sono anche le persone fragili e psicolabili.
          La persona comune sa distinguere tra un insulto e una imprecazione, o tra un delirio farneticante e un discorso con un poco di buon senso e costrutto. La persona mentalmente fragile, anch’ essa in piazza a sentire volgari farneticazioni, purtroppo no.
          Una persona che apostrofa come “VECCHIA PUTTANA” il Premio Nobel Rita Levi Montalcini, oltre a tutte le altre schifezze fatte notare nel commento di Pino, non deve stare in piazza a fare minacce, ma a in carcere per incitazione alla violenza, procurato panico, o per attentato all’ ordine Pubblico.
          Beh, il “Guru washball” dice che chi lo accusa di questo è uno sciacallo. Neanche gli si risponde, per non dare importanza … a questo accattone omicida.

          • Giusto…
            chiedo scusa, io mi perdo in mille giri di parole, ma io tante cose neanche le sapevo
            non sapevo degli insulti alla Montalcini (poi perchè?!) come ho saputo solo adesso degli auguri di “invasioni germaniche e missili francesi”.

            Comunque su una cosa siamo d’accordo: gente comune o non comune, fragile o non fragile, stanno facendo uscire gli istinti peggiori.

          • senzanord
            1 May 2013

            Certo, dovendo proteggere la sensibilità dei cretini, speriamo che i nostri parlamentari da domani si scambino baci perugina… a i tarallucci e vino sono già a posto.

          • No, allora parliamo di cose serie. Se Grillo nei suoi show ha sempre detto cose VERE….. e lo sappiamo, non riesco ad inquadrare Casaleggio.
            Poi: qualche sera fa…tardi, mi ero addormentata davanti alla televisione e quando mi sono svegliata proprio non riesco a ricordare che programma era… su quale canale… niente, era molto tardi però, e c’erano dei pezzi di film..legati fra loro, di cui ricordo due scene: un uomo su un’altalena che si dondolava con una risata agghiacciante (prima parlava…ecco perchè mi sono svegliata) e poi un esercito che meccanicamente faceva esercitazioni ripetendo “rubacchiamo!”..ma una cosa un po’ astratta da film horror che ne so, faceva impressione… Poi…partiva il video di Casaleggio: “Gaia”.

            Ma che programma era, qualcuno l’ha visto? era un qualcosa sulla Storia…ma non mi pare che fosse “La Storia siamo noi”, era un altro….
            Ora per cercarlo sono capitata in qualche video…su youtube: io ci credo…. alla storia dei microchip invece.
            Voi??? E credo a tutto, che faranno cose fantascientifiche.

          • pinoscaccia
            2 May 2013

            ma quale microchip…è fantascienza pura

          • Twiggy (la rivoluzione estetica)
            2 May 2013

            …come quello che già sta accadendo…infatti (‘fantascienza’).

  17. Comunque, anzichè continuare a sprecare parole inutili e a criticare, possiamo tutti fare qualcosa. La figlia di quel Carabiniere ha detto che tutti gli altri carabinieri le sono stati vicino..e che ha trovato una grande famiglia. Ma ha anche detto che ora dovrà rivedere la sua vita e i suoi progetti. Lei è forte, è bella è tenera, ma non lo trovo giusto..visto che ha già perso la mamma da così poco tempo. Lanciamo un appello perchè lo Stato che suo padre rappresenta pensi a lei: con un fisso mensile ma consistente….che le permetta di far fronte a tutto ciò di cui ha bisogno. Non è che i soldi non ci sono per questo. Basta che un parlamentare, uno, due, tre…o anche uno soltanto si tolga solo qualcosa dal suo stipendio, ed ecco creato un altro stipendio per lei e per suo padre.
    Questo è un appello perchè non siano solo parole..per una volta.

    • pinoscaccia
      1 May 2013

      Il datore di lavoro, che poi è una donna, ha già detto che il posto non lo perderà mai.

      • Ah lavora lei? io non lo so… benissimo allora :))) Brava, (la datrice di lavoro) c’è ancora umanità… in giro.
        Per tutto il resto comunque, ci siamo anche noi.

  18. OT –

    Dopo che:

    – hanno già tagliato tutti i servizi di un paese civile
    – hanno già preso con interessi stellari tasse su tasse senza sapere dove sono andate a finire (a proposito di redditometro: dovremmo pretenderlo noi)
    – hanno sprecato e banchettato con tanto di feste con maschere di maiali
    – hanno mandato in malora un paese ormai interamente fermo e disoccupato
    – hanno bloccato i consumi per cui è tutto fermo e nessuno guadagna più
    – si sono autoretribuiti stipendi stellari
    – si sono autoretribuiti liquidazioni stellari dopo aver fatto fallire le aziende
    – non si sono mai scalati nemmeno 1 euro….

    …dopotutto il “rebus” è: “Dove si prendono i soldi se si toglie l’Imu ai cittadini?”

    Certo è proprio un rebus….eh! dalle affabili giornaliste dei Tg…. a certi politicanti con pretese che definire da esponenti nelle fila dei colbacchi è a questo punto un eufemismo…. chissà se si ascoltano quando si pongono tali domande?
    ma soprattutto: perchè non provano a chiederlo a un bambino delle elementari che forse un’idea ce l’avrebbe al posto degli “intelligenti intellettuali”?

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