Giovanni Lo Porto, l’ultimo ostaggio: rapito in Pakistan quindici mesi fa e nessuno ne parla

163505_10151544718685238_1032793114_n

All’appello manca solo più lui: Giovanni Lo Porto, 38 anni, palermitano, è nelle mani dei suoi sequestratori in Pakistan addirittura dal 19 gennaio 2012, quando è stato rapito insieme a un collega tedesco a Qasim Bela, nella provincia del Punjab. Lì stava lavorando per la Ong tedesca Welt HungerHilfe (Aiuto alla fame nel mondo) alla ricostruzione dell’area messa in ginocchio dalle inondazioni del 2011. Più volte il Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), principale movimento armato anti-governativo, ha negato di avere in mano i due cittadini europei e, dopo più di un anno, ancora non è chiaro chi ci sia dietro il loro rapimento. Qualche tempo fa il governo pachistano ha affermato che «sta facendo tutto il possibile» per riportare il cooperante italiano a casa «quanto prima».

Advertisements

6 thoughts on “Giovanni Lo Porto, l’ultimo ostaggio: rapito in Pakistan quindici mesi fa e nessuno ne parla

  1. Ho pubblicato il pezzo di Scaccia su Positanonews, spiegando nel titolo,,tutti i riflettori dei media su Boston (giusto) ma non scordiamoci di Giovanni Lo Porto, articolo che ha avuto una notevole visibilità mediatica

  2. mesi fa venni contattata per aderire ad un blogging day per parlare di Giovanni, l’evento fu annullato perché la famiglia, che ha sempre richiesto il silenzio stampa, ci chiese di non farlo. Penso a Lo Porto da tempo e mi chiedo se si possa fare qualcosa per lui rispettando la volontà della famiglia

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s