La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

E il vecchietto dove lo metto?

20130405_marche

Oggi sono in fase riflessiva. Sarà il suicidio di quei tre poveri vecchi marchigiani, sarà soprattutto per età, ma mi addolora la consapevolezza di quanto siano trascurati gli anziani in Italia. Danno fastidio, sono merce da buttare via. Mio suocero era inglese ma viveva da mezzo secolo da noi. Al compimento dei 65 anni di età gli arrivò da Coventry, la sua città, un biglietto di auguri e…la prima pensione. In vacanza in Inghilterra gli hanno dato la tessera d’oro: con quella non pagava niente, alla sua età era tutto free. Un giorno stavo a San Paolo, in Brasile: scoprii con un sorriso che per strada c’erano posteggi riservati agli over 60. E nei negozi avevano la precedenza. Da noi anche per l’assistenza bisogna ricorrere alle strutture private che pochissimi si possono permettere perchè costano intorno ai duemila euro mensili. Tutti gli altri finiscono all’ospizio, come rifiuti: tanto ormai non servono più. Poveri noi.

1. La civiltà di un Paese si misura sulla capacità di difendere i più fragili. Non sullo spread. E noi siamo incivili.

2. Carmelo Bene diceva: “Noi siamo quello che siamo stati”.

3. Anziano (insomma vecchio) spesso è equiparato a trombone, ma non sempre è così: conosco tromboni giovanissimi.

13 comments on “E il vecchietto dove lo metto?

  1. Caro Pino , il caso di tuo suocero sembra per noi una favola ed è stata realtà ,in un Paese civile !Il nostro non lo è proprio :

  2. marisamoles
    5 April 2013

    Che tristezza!
    Dice bene la Vezzetti Finzi: viviamo di più ma, purtroppo, non è la giovinezza che si è allungata bensì la vecchiaia. Ora, possiamo sentirci anche dei giovincelli a 50 anni ma l’età che passa si sente tutta e noi donne, con la prospettiva di andare in pensione a 67 anni (se va bene!), non avremo modo di occuparci dei nostri genitori che invecchiano. Le case di riposo sono davvero un lusso e non è detto che, pur pagando fior di quattrini, gli ospiti siano trattati bene.
    Mio suocero ha 88 anni e potrebbe permettersi una casa di riposo di lusso in cui vivere come in un albergo, andare e venire a piacimento, incontrarsi con gli amici, giocare a scacchi …. ma non vuole. Guai a farne parola. perché c’è quell’idea di abbandono, anche se non è, che perseguita i vecchi.

  3. Twiggy (la rivoluzione estetica)
    5 April 2013

    Purtroppo l’incubo vero è che viviamo in un mondo in cui se hai un problema, di qualsiasi tipo, lo sfruttano, lo manipolano, lo usano. Anche solo per sfogarsi le proprie frustrazioni. Non solo non c’è umanità………. ma l’incubo è di finire, non autosufficienti a qualsiasi età e per qualsiasi motivo, in mano a veri e propri aguzzini, ammantati di “solidarietà”. Burrosi fuori… e duri dentro.

    Del resto tutti estasiati no?.. dall’allungamento della vita.

  4. ceglieterrestre
    5 April 2013

    ”Er vecchietto indove lo metto”.
    ‘Na frase vera purtroppo è la reartà de tantissime storiacce.
    Io pe ave’ preso le difese de un vecchietto e pe ave detto all’aggressore sta frase “Lei non è un omo! perché nun rispetta l’anziani”. Sta spece d’omo co le stellette, m’ha denunciata! Mo me devo puro difenne in tribbunale. Regà, nun me preoccupo der giudizzio penale, anzi vojo proprio vede’ la fine de sta storiaccia, e se er giudice je da puro raggione, lo voji guardà bene drento l’occhi.
    Ce so puro tante badanti, vestite da pecorelle, invece fanno sortanto violenza a sti pori vecchiarelli.
    Quanno se diventa vecchi e stanchi semo de peso a tutti quanti. Spero sortanto d’arrivà da sola alla chiamata della commaraccia. Me dispiace pe quei vecchietti che nun ce posseno arrivà co le gambe proprie e je serve agliuto.

    Poveri esseri

    Questa è ‘na storiaccia!
    Pe arrivà a fa
    sto gesto estremo.
    Quanta disperazzione
    drento ar core
    de sti tre vecchiarelli!
    Me chiedo…
    quanta sofferenza?
    Quanta tristezza hanno patito
    prima d’arrivà a tojese la vita?
    Poveri esseri…
    Quanti ancora
    dovranno tojese la vita
    pe fa capì a sti potenti
    che pure sti crimini ce so
    sortanto morti nocenti.

    franca bassi

  5. alba
    6 April 2013

    Non soltanto vanno, andrò incontro ai poblemi fisici ed economici relativi all’anzianità, dobbiamo anche affrontare la diceria che gli anziani di oggi tolgono il pane di bocca ai giovani. Quando questi non piugiovani debbono aiutare economicamenti i propri figli ed addirittura i nipoti. Inoltre le donne in età di pensione in Italia devono accudire genitori, marito, casa e molto frequentemente i nipoti, quesa a casa mia

    • alba
      6 April 2013

      Pardon, questo a casa mia non si chiama lavoro ne tantomeno giustizia sociale.

  6. GiorgiusGam
    7 April 2013

    …Tra qualche settimana gli italiani scopriranno che gran parte dei giovani italiani e gli extracomunitari nazionalizzati, laureati e non, stanno continuamente emigrando “da mesi” all’estero… Arriva il 2014, rischio nuova emergenza pensionistica nazionale?

    • GiorgiusGam
      7 April 2013

      “Maestra, ho fame” – L’Italia della miseria bussa in Parlamento

      …Nelle scuole dell’infanzia, ci sono meno iscrizioni alla mensa perché i genitori non hanno abbastanza euro, e gli indicatori Isee possiamo anche buttarli via: oramai non misurano un bel niente. Nei giorni scorsi una delle donne più impegnate nel nostro Paese sul fronte dell’infanzia, mi raccontava che per molti bambini rinunciare alla mensa significa rinunciare a un pasto di qualità. “Molti bambini arrivano da noi il lunedì che la domenica hanno mangiato poco e male. Sono ancora piccoli, ce lo dicono, non si vergognano, dicono ‘maestra, ho fame‘”…

      MORE: http://bit.ly/12xlxjx

      • GiorgiusGam
        7 April 2013

        Un italiano, pensionato con la minima in Germania, sempre più indignato da gg. su Youtube per la fine della bella Italia… (V.M.18)

  7. L’abbiamo capito tutti che l’Italia è GIA’ annegata. Nessuno spera più nella “ripresa”, nessuno li sta nemmeno più a sentire….
    potendo chiunque se ne va, a qualsiasi età, dove ancora è rimasta una possibilità di vita e di lavoro.
    E’ veramente troppo quello che ci hanno fatto, le stronzate che dicono, la mancanza più assoluta di un minimo d’intelligenza e di spessore tra coloro che hanno la pretesa di governare, i tecnici su tutti come ciliegina di deficienza – proprio nel senso di mancanza più assoluta… di tutto – tasse insostenibili dai servi bocconiani che hanno congelato l’ultima ombra di consumi già abbondantemente bloccati, terremoti che non hanno visto l’arrivo di UN centesimo, suicidi di massa, gente per strada persa la casa grazie alla “grande etica” degli impiegati statali delle entrate senza nessuna vergogna della loro bassissima etica….. l’IMU su tutto ciò che era privato e che adesso è indebitamente confiscato dallo Stato, dopo tutto quello che si è mangiato…sempre nel nome della loro vergognosa “etica”. Senza vergogna, senza un minimo di dignità.
    E la gente, brava, bravissima, sempre di più SE NE VA.
    Ce la ridiamo carichi di disprezzo…..e ce ne andiamo tutti: lasciamoli a disquisire sull’etica…. e a succhiarsi gli ultimi soldi che gli abbiamo lasciato come elemosina.

    Ciao ciao Itaglia!
    l’ultimo è stato Astor Piazzolla ad averne nostalgia…. noi NO.

    • “bravi” perchè hanno sviluppato qualità superiori (del livello circostante) per potersene andare. Tutto qua il segreto di sempre…per ciascuno.

  8. GiorgiusGam
    10 April 2013

    Italia – Pescara: “Botte e spintoni” per il rinnovo delle esezioni dal ticket

    MORE: http://bit.ly/Yjq9v1

    Italia – Fano (PU): Ospedale: intruppati e arrabbiati per avere l’esenzione

    MORE: http://bit.ly/12Jaxj3

  9. GiorgiusGam
    11 April 2013

    [OT Italia in Depressione Economica] Treviso – “Ladre per Fame”

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This entry was posted on 5 April 2013 by in persone.

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