La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Un concerto insieme per gli angeli

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Quando se ne vanno due artisti come Jannacci e Califano qualcosa finisce anche dentro di noi. E’ come se la colonna sonora della nostra vita s’inceppasse all’improvviso. Provo profonda tristezza per questo nuovo lutto. Il Califfo abitava poco distante da casa mia eppure non l’ho mai conosciuto. Ma lo piango come se fosse un vecchio amico. Perchè in fondo lo era, il compagno dei bagordi e delle notti tristi e solitarie. Come Jannacci cantava con profonda ironia la sua Milano, Califano era un pezzo importante della romanità. E’ confortante in fondo che se ne vanno quasi insieme: pensate che concerto potranno fare loro lassù.
“Mentre scrivo queste righe per salutare Franco Califano scorro i titoli delle edizioni on line di Corriere della Sera e Repubblica. Annunciano la scomparsa del Califfo, «cantore delle borgate». La cosa non del tutto è falsa, per carità. Ma uno che ha scritto “Minuetto”, “Tutto il resto è noia”, “La nevicata del 56”, “Un’estate fa” e centinaia di altre canzoni, non può essere definito in modo così sciatto, un cantore di borgata. Anche perché la media linguistica della composizione letteraria, in Califano, è altissima.I suoi testi sono scolpiti, modellati, perfetti. Tutte le sue composizioni hanno una misura di versificazione e una maestria melodica straordinaria. C’è da chiedersi se qualcuno se ne ricordi, tra i tanti noiosi corifei del politically correct di questa Italia. Se ci limitiamo alla versione rassicurante del «poeta borgataro» è come se dicessimo «Dante Alighieri, letterato iscritto alla Corporazione degli Speziali di Firenze». Semmai avrebbe senso dire che Franco Califano era Roma tanto quanto Enzo Iannacci era Milano. Ed entrambi artisti enormi, e universali. Quindi, anche se lo sbigottimento e il dolore sono forti, cerchiamo di dire la verità: Franco Califano è stato uno dei più grandi autori della canzone italiana del secolo XX. Chiunque capisca di musica, o di poesia, lo sa”. L’editore Alberto Castelvecchi in ricordo di Franco Califano per Dagospia

13 comments on “Un concerto insieme per gli angeli

  1. vincenza63
    31 March 2013

    Entrambi hanno incarnato il papà immaginario che avrei voluto: ironico e squinternato l’uno, sensuale e a briglie sciolte l’altro.
    Vite.

    • Brava Vincenza! proprio così, squinternato ;))) (l’uno) e a briglie sciolte e sensuale l’altro! centrati :)))
      quanta nostalgia quanta nostalgia quanta nostalgia… com’è che scrive Pino: “compagni di bagordi e di notti tristi e solitarie”…

  2. E’ proprio questo che mi ha sempre creato una profonda depressione: sapere che tutto passa, tutto finisce. Proprio non riesco a sopportarlo, magari poi sì..ma con qualcosa che muore dentro poco a poco…ed è semplicemente lacerante.
    Due VERI grandi poeti… con ironia graffiante e struggente Jannacci, con veracità mordente Califano, non si sono mai lasciati travolgere dall’ipocrisia della gente comune, sempre diretti, sempre SE STESSI.
    Personalmente, in quanto a simpatia, ho un’istintiva preferenza per “la romanità” del Califfo :)) verace e dal cuore grande, di pancia e schietto, come solo i romani veri sanno essere, figurarsi se pure Artisti; racconti di vita VERAMENTE vissuta e stravissuta, per sempre legato a un mondo e a un’epoca che non c’è più… per questo (anche) che lo metto al primo posto, e sempre per questo (anche) che tanti invece non lo potevano vedere… (chissà come mai, tempo fa, ho visto più di una persona guardarmi “inferocita” mentre ascoltavo in auto “Tutto il resto è noia” ….?) E uno che le donne le ha amate davvero, senza tanti discorsi ideologici e continue pretese che sempre ledono la Libertà…. proprio quella delle donne in primis.
    Se la mancanza di Dalla mi ha colpito per la giovane età e la sorte improvvisa, loro due mi lasciano proprio il magone…per tutto ciò che non tornerà MAI più…
    e già, lassù con leggerezza rinnovata…racconterà ridendo le sue prodezze e continueranno un gran concerto :)) chè hai troppo dannatamente ragione: TUTTO IL RESTO E’ NOIA.

    Un lieve Tac tac tac!…. e lui che da giovane somigliava a Belmondo… ;))

  3. Vero Pino , due grandi artisti che vanno via quasi insieme…che tristezza ! E un concerto originale!

  4. senzanord
    31 March 2013

    I talent show troveranno cataste di cantanti fenomenali, ma l’arte è un’altra cosa. Adesso sono andati via, ma vivono nella memoria, e restano nella Storia dell’Arte.

  5. ceglieterrestre
    1 April 2013

    Er Califfo

    Nun è facile scrive
    quacosa che t’aricorda.
    Sei stato un granne poveta
    e ciai lassato tanto.
    Me piacevi puro
    quanno esaggeravi!
    Lo so, puro a me
    spesso me capita de dì
    che tutto quanto accosto
    è ‘na fottuta noja.
    Che fatica pe restà
    su sta tera gricia
    corrotta e ammuffita.
    Te vedo appennicato
    sotto l’arbero der fico
    co ‘na smorfia der viso
    sossuri che cazzo!
    la vita e già finita.

    franca bassi

  6. ceglieterrestre
    1 April 2013

    Ciao Gabbià grazzie, M’è sortita così da sola. La vita è già finita. Sta settimana so annati due granni :(

  7. Rosaria
    2 April 2013

    La fotografia

  8. ceglieterrestre
    2 April 2013

    Gabbià me dispiace ma quanno scrivo in diretta ce so sbaji.

    Er Califfo

    Nun è facile scrive
    quacosa che t’aricorda.
    Sei stato un granne poveta
    e ciai lassato tanto.
    Me piacevi puro
    quanno esaggeravi!
    Lo so, puro a me
    spesso me capita de dì
    che tutto quanto accosto
    è ‘na fottuta noja.
    Che fatica pe restà
    su sta tera gricia
    corrotta e ammuffita.
    Te vedo appennicato
    sotto l’arbero der fico
    co ‘na smorfia der viso
    bisbiji “che cazzo!
    la vita è già finita…”

    franca bassi

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This entry was posted on 30 March 2013 by in musica.

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