Adesso rischiamo anche la patrimoniale

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I tedeschi: “Voi come Cipro. Serve patrimoniale del 15% sui conti correnti italiani”. Il capo economista della seconda banca della Germania, per risolvere il problema del debito, vuole dissanguarci: tanto siete ricchi”. VERPISS DICH, ma vaffanculo!
Il caso Cipro travolge l’Eurozona e terrorizza i mercati. La decisione di tentare un salvataggio del paese con un piano da 10 miliardi, basato su un prelievo forzoso sui depositi bancari da 5,8 miliardi, sta facendo crollare le borse: solo domani pomeriggio si saprà se il Parlamento cipriota ratificherà il piano di salvataggio negoziato con l’Unione europea. In vista del voto, il governo sta lavorando a una proposta per smorzare l’entità del prelievo sui conti bancari dei piccoli risparmiatori. L’Eurogruppo ha infatti concesso a Cipro più flessibilità sull’applicazione della tassa: è quanto si apprende da fonti europee al termine della consultazione telefonica dei ministri delle finanze della zona euro. Tuttavia le banche cipriote resteranno chiuse fino a giovedì per evitare che i cittadini massicciamente possano ritirare i propri soldi dai conti correnti.  (…) L’Abi ha sottolineato che l’esposizione delle banche italiane verso Cipro è «minima», per cui si può escludere il rischio contagio. «Le banche italiane – spiega l’associazione bancaria – hanno una posizione di grande solidità. Dai dati della Banca dei regolamenti internazionali (Bri) risultano esposte verso Cipro in misura minima, complessivamente fra tutte sotto un miliardo di euro. Di qui la massima serenità nell’escludere il rischio contagio». (…) L’ipotesi di un prelievo forzoso ha sollevato le obiezioni di Mosca, visto le maggiori vittime risultano proprio i correntisti russi, che hanno fatto di Cipro un importante paradiso fiscale. Secondo gli esperti, si tratta di almeno 20 miliardi di dollari, cui si aggiungono i circa 12 miliardi di dollari delle banche russe. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito il prelievo una tassa «ingiusta, non professionale e pericolosa». Sulla stessa linea, il premier russo Dmitri Medvedev: «La possibile tassazione dei depositi bancari a Cipro sembra una confisca dei soldi altrui».
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23 thoughts on “Adesso rischiamo anche la patrimoniale

  1. L’unica cosa ovvia, evidente, e che nessuno dice invece, è che tanto questo debito non lo pagheremo mai…. nessuno lo pagherà mai, nemmeno gli altri paesi europei! Ma “come” pensano che possiamo pagarlo? come e per quanto tempo pensano di poter andare avanti così???

  2. Grazie a queste società a Cipro, dicevano a piazzapulita, che si fanno con mille-duemila euro, vengono abbattuti i profitti per l’Italia. Ed è tutto completamente anonimo. Oh…naturalmente Monti e maestrina nulla sanno e sapevano di questi inciuci dei lor compari, senza la minima vergogna di sparar stronzate sulla pasta al pomodoro e il clima italiano! Quelli che dovevano far riforme per salvare il Paese….
    ah adesso che pretenderebbe addirittura il Quirinale, “lo fa sempre tanto a malincuore….. e a sua insaputa”??

    La gente piange è per strada senza casa senza lavoro….ma che SCHIFO, almeno avessero la vergogna di tacere……

  3. Non dovevamo permetterglielo. Dall’inizio. Da quando è arrivato quel tecnico assoldato, e soprattutto dall’uccisione della Grecia. Come? non producendo più niente. Ci ricatti? Benissimo: tutta l’Europa si ferma…contemporaneamente, e se vogliono proseguire i loro intrallazzacci stavolta gli tocca andare a LAVORARE…..per produrseli da soli i profitti e ricavati da polverizzare in derivati e investimenti: sulla loro pelle e sul loro fallimento.

  4. Quanno se comincia a sentì’ la puzza, ciè quarcosa che drénto la pentola s’abbracia.
    Nun bastava la sora Equitaja a nun facce dormì’, mo puro sta brutta cicciona ce rompe li….

  5. A la faccia de sti signori, oggi me so magnata ‘n gabbarè de frittelle ;)
    Vabbè auguri a tutti li Giuseppi der brogghe.

    San Giuseppe frittellaro

    Tutti li regazzini de rione Trionfale
    er giorno de la festa der Santo Patrono
    giocavano a nisconnarella
    dietro li banchetti.
    Attenta pe pijà ar volo ‘na ciammella.
    Pe’ tutto er rione fino a notte fonna
    cera ‘na nebbia d’ojo fritto
    mischiato a l’odore bono de ciammèlle.
    Li frittellari sembraveno giochojeri.
    Co’ er fòngo bianco su la capoccia
    ‘na parannanza impataccata
    e co’ li bastoncini drénto er pentolone
    sverti co’ granne maestria
    giraveno giraveno le ciammèlle.
    Tutti in coro cantaveno:
    “Ciammèlle…magnate ‘ste ciammèlle bone!”
    sembraveno fattucchieri che sortiveno
    da drénto ‘na nuvolata d’ojo frittarello
    co’ ‘sti bastoncini appuntiti
    svérti t’infilàveno ‘ste pore ciammèlle.
    ‘N tuffo ‘na scotolata
    drénto ‘na cartata zuccherata
    pronte pe’ esse magnate
    da un branco affamato de regazzini.
    Era bella la festa der Santo Patrono!
    la chiamavamo la festa
    de San Giuseppe er frittellaro
    sverti co’ li sordi su le mano p’acchiappà
    l’urtima ciammèlla calla e profumata.
    franca bassi

    • ;))) che meraviglia…’a sora franca! ;)))
      ma sì pjamola a ride..che er mejo è già venuto e tutto il resto stride!

      …Tra er muschio verde e er vellutello giallo
      ancora s’intravede una Fontana
      piena d’acqua piovana
      che nun se move mai: come un cristallo.
      O tutt’ar più s’increspa
      quannno la sera, verso na cert’ora,
      se sente stuzzicà da quarche vespa
      o da quarche zampana che la sfiora.
      Pare che in quer momento
      je passi come un brivido: un gricciore
      su la pelle d’argento…

  6. Già sta sulle scatole sentir dire di una patrimoniale (da paura), figurarsi sentire questa orrida proposta da una mangiacrauti priva di eleganza, che viene a ravanare nelle tasche italiane dall ‘ altra parte delle Alpi.
    Ci mancava pure questa!

  7. Ciao Sissi grazzie: ‘na risata ce apre er core e c’allunga la vita.
    Bona giornata

    Anvedi ne sto gabbarè
    ciè arimasta ‘na ciammella.
    Allungo er braccio…
    e la bocca parla:
    Aho!prima che ce mettono
    quarche nova tassa
    è mejo fasse ‘na risata e
    panza mia fatte capanna.

    franca bassi

    • …ceglie mi hai fatto ridere per davvero.. ;)))
      ah se l’uomo delle caverne avesse saputo ridere!
      animo su, che noi italiani siamo il popolo più SIMPATICO, l’Italia in tutto il mondo il Paese più BELLO, la cucina mediterranea la voluttà più SQUISITA; ci resta un dubbio soltanto: ma in Germania sarà la nebbia gelida a produrre personaggi nefasti o i personaggi nefasti a produrre la nebbia gelida?
      dedicato alla mangiacrauti :))) parafrasando l’affascinante oscar wilde

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