La parola del vecchio mullah afghano

scaccia6

Abita in un palazzone grigio e affollatissimo, come tanti, alla periferia di Kabul. Ma non è una persona qualsiasi. E’ il più anziano mullah afghano. Si chiama Haji Lala Marza Khan e sostiene di avere 112 anni. Gli altri pregano cinque volte al giorno, lui il doppio. Prega dieci volte “perchè (spiega) devo pensare non solo a me ma a tutti gli altri”.
– Perchè bisogna pregare?
“Perchè è importante parlare con Dio. Avremo una vita migliore quando ci presenteremo davanti a lui. La religione è importante. Noi nasciamo quando nasce Adamo. Non abbiamo scelta”
– In nome di Dio si può morire?
“Sì”
– E in nome di Dio si può anche uccidere?
“Dio il primo giorno ha scritto le leggi. E ha scritto che chi sbaglia deve pagare, anche con la vita. Non decidiamo noi cosa fare, lo ha già deciso Dio”
– Quante guerre ha visto in Afghanistan?
“Tante, sei guerre”
– E quando ci sarà finalmente la pace?
“C’è già la pace. Gli uomini armati servono adesso a difendere la pace, non a fare la guerra. Spero di morire in pace”
– Sa cosa è successo a New York l’11 settembre?
“Sì, una cosa terribile. Evidentemente Dio era molto arrabbiato con l’America. Non so se è giusto, ma quello che è successo era scritto, nessuno può cambiare il destino del mondo. E le persone che lo hanno fatto si sono già presentate davanti a Dio e sono state giudicate”
– Chi è oggi il capo spirituale in Afghanistan?
“Ci sono tanti mullah, troppi. Ognuno dice una cosa diversa alla gente, ma la parola di Dio è unica. Il mullah Omar per esempio non è una buona persona nè un buon mussulmano. I talebani sono una sciagura, non dicono la verità. L’Islam non è quello, perchè l’Islam non farebbe mai del male alla propria gente”
– Ci sono molte religioni nel mondo. In nome di Dio si può un giorno stare insieme, vicini?
“Ci sono troppe religioni. Esiste una sola strada, quella di Maometto. Solo seguendo la sua parola si può stare in pace”.
[Kabul, dicembre 2001]
Tornando qualche tempo dopo in Afghanistan, ho saputo che il vecchio mullah è morto.

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6 thoughts on “La parola del vecchio mullah afghano

  1. Non si può dire che il mullah creda nel confronto e sia un sostenitore del dialogo…
    Sul fatto poi che la pace debba essere difesa con le armi sono perplessa e più ancora su questa convinzione che l’ira di Dio si concretizzi in una strage.
    Parafrasando lo slogan di una nota pubblicità potrei dire che…il mio Dio è differente.

  2. Gli anziani buoni sono buoni e molto saggi.
    Gli anziani cattivi sono solo sempre cattivi.

    Quando sui monti
    prego il mio Dio
    a volte piango a volte rido
    a volte ci parlo a modo mio.
    Il mio Dio non ama
    i fiumi colorati col sangue.
    Mi ha insegnato a chiudere
    le porte e le finestre quando
    soffia il vento della violenza
    Mi ha preso per mano quando
    stavo per cadere.
    Quando nei boschi
    prego il mio Dio
    a volte piango a volte rido
    a volte ci parlo a modo mio.

    franca bassi

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