La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Le macerie della Seconda Repubblica

Beppe Grillo a Milano

Non c’è dubbio che queste elezioni hanno già un vincitore, inutile far finta di niente. Il vincitore è naturalmente Grillo. Stasera a Milano ha raccolto la consacrazione con piazza Duomo strapiena, Dario Fo sul palco e l’inno di Celentano in sottofondo. E’ lui che ha rotto il fronte, che ai politici anche oggi ha ripetuto “arrendetevi” e che ha saputo trasformare la rabbia (per non dire la disperazione) degli italiani in una guerra al potere. Per questo bisogna riconoscergli grandi meriti e sono il primo  a mettermi in fila. Da anni porta avanti battaglie rumorose e iperboliche, piene di errori e di demagogia, ma probabilmente erano quelle che servivano per girare pagina. In qualche maniera è il nuovo “leghista”: ricordo ancora a Venezia la proclamazione della Padania, nazione che non esiste se non nella testa di quattro razzisti, e pian piano il trionfo a macchia d’olio partito dal nord  sceso lungo la valle fino a regioni storicamente di sinistra addirittura. Perchè la Lega a quel punto coagulava tutta la rabbia degli italiani. Fino al crollo e alla profonda delusione quando i verdi puri e nudi si sono scoperti più ladri di quelli che combattevano. Adesso tocca a Grillo fare l’ammazzabubù con la differenza però, niente affatto irrilevante, che porta avanti la rabbia di tutta la Penisola e non solo di una piccola parte privilegiata. E’ anche più bravo e credibile, mischiandosi ai pendolari o ai senzatetto. Poi caccia via operatori e giornalisti, fa epurazioni di massa che manco Putin, infischiandosene di regole, rispetto e democrazia. Ma come si sa tutte le guerre sono sporche. Non è questo il punto. Ci voleva, alla fine di questa Seconda Repubblica crollata in maniera ancora più vergognosa della Prima, un grande oceanico vaffanculo. Quel che mi preoccupa personalmente è il dopo. Cioè chi (e come) gestirà le macerie. I vaffanculo non basteranno più, specie se i politici si saranno davvero arresi, ma ci vorranno progetti e interventi. Non è stato difficile in fondo buttare giù tutto il cucuzzaro con il suicidio di una sinistra ferma e divisa, di una destra ancora berlusconizzata e di un tecnico arrogante e sanguisuga, oltre che di alcuni modesti rincalzi. Insomma, in una parola: se la Seconda Repubblica è stata peggiore della Prima, gonfia di inette e malandrine mezze calzette, come sarà la Terza? Il vero interrogativo rimane questo.

59 comments on “Le macerie della Seconda Repubblica

  1. aurelianoflavio2
    19 February 2013

    Come sarà la terza? Non lo so, temo che sarà peggio dell’Italia degli anni di piombo e la cosa mi spaventa.

    • pinoscaccia
      19 February 2013

      io ho vissuto nel mondo molti dopoguerra, mi hanno sempre spaventato
      rimettere insieme le macerie è sempre difficile e doloroso

      • aurelianoflavio2
        7 March 2013

        e dici, che ci sono speranze? Non so..ascoltando i commenti della gente, vedendo i suoi comportamenti.. qualche dubbio ce l’ho

  2. Maria Carrozzo
    19 February 2013

    Il ciclone Grillo che coinvolge o…travolge? La sua eventuale vittoria potrebbe portare un positivo rinnovo o un aggravamento della già esistente crisi? Di certo è che le idee sembra le abbia chiare. Non ha ancora progetti? E che differenza fa? Quante promesse in passato sono state fatte e poi mai mantenute? Progetti non ne ha, ma quelli si possono sempre fare in seguito. Questo non vuol dire che lo difendo. Non nutro molta simpatia per la gente che vuole esprimere le proprie opinioni gridando. Chi grida in genere non vuol proporre ma imporre. Belle le idee, cattivi i modi. Ma non preoccupatevi…purtroppo, vincerà chi ha promesso l’abolizione dell’IMU!!!

  3. Condivido la sobrietà del post. E il contenuto ovviamente.
    Avevo già chiesto di capirci qualcosa e ci riprovo. Non ho seguito Grillo e dunque non so quasi nulla, tranne aver visto brevi interventi riportati in qualche trasmissione nei quali mi sembra dicesse cose ovvie che pensiamo tutti, e che potrebbe (dovrebbe) dire chiunque senza distinzioni di simboli e colori.
    Ma, andando nel concreto, per la ripresa economica del paese che programmi ha?? punto n. 2: è davvero da solo Grillo? o c’è qualcuno dietro? punto n. 3 mi rispondo da sola in quanto ‘famosa’ per fiutare odor di prevaricazione prima ancora che ne sia cosciente l’artefice (di turno) stesso: non vorrei che “la novità” sia nel tutto-statale contro il tutto-economico che ha strabordato finora, e nient’altro.
    Temo che la terza repubblica sarà definibile come “borderline”.
    Ancora tanta ideologia populista, ma veri contenuti e basi morali….non ne vedo in giro.

    • Piergiorgio
      21 February 2013

      Questo è il link del programma del movimento5stelle: http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf ,
      ma credo che il punto vincente non sia tanto il programma ma il paradigma che cambia: eleggere in parlamento delle persone che lavorino per il ‘bene comune’ e non per il proprio interesse o quello del gruppo di apparteneza e che si pongano come dei cittadini tra gli altri cittadini e non più come ‘casta’ a difesa dei propri privilegi che li hanno resi distanti dai propri elettori. Detto così può sembrare una cosa banale ma è già una rivoluzione.

      • Antonio
        27 February 2013

        La buona politica è semplicemente questo.

  4. Ok, nessuno risponde, capisco che siamo troppo lontani…. come mentalità, come sempre per me con tutti “gruppi” in genere, e a posto così: non perderò ulteriore tempo qui.

  5. barbaincampagna
    20 February 2013

    Urlare sà urlare, ma poi? A quanto pare sa anche epurare ma poi? Sarò anche stupido ma non ho capito cosa vuol fare da grande e come lo vuole fare. Condivido la paura di Pino. Quando ci saranno solo macerie lo voglio vedere a mettere in piedi la terza repubblica.

    • pipistro
      20 February 2013

      Lecito chiedersi che farà Grillo da grande.

      Probabilmente da detonatore.

      E noi?

      • pinoscaccia
        20 February 2013

        speriamo di non finire nel “fornelletto”…

        • pipistro
          20 February 2013

          mi sa che ci siamo…
          ma sembra che sia più agevole e sicuro costruire ex novo piuttosto che cercare di far reggere a tutti i costi un edificio pericolante.

          • pinoscaccia
            20 February 2013

            in edilizia è sicuramente così, vale anche per la politica?

  6. Già ,Pino , e sono macerie al cui confronto impallidiscono quelle della mia città!

  7. vincenza63
    20 February 2013

    Aspetto con ansia ed entusiasmo… dall’ottobre 2009, Milano, Teatro Smeraldo.
    Ci ho creduto, continuo.

  8. marcellolupo
    20 February 2013

    http://www.ilgiornale.it/video/interni/giannino-si-vanta-master-887727.html

    ….credo ( LO PENSO DA ANNI ) non ci sia mai stata né una prima né una seconda repubblica né tantomeno ce ne sarà una terza …. al contrario siamo al cospetto della solita triste italietta nella quale tutti noi, bene o male, annaspiamo al fine di mantenere il naso fuori….con tutti i mezzi, nessuno escluso !!!……siamo un popolo PENOSO E PATETICO…..siamo destinati ad un lento triste declino…..CHE DISPERAZIONE !!!
    ….ATTENDO SMARRITO CHE GRILLO E LA SUA CLAC CI SPIEGHINO COME DIAVOLO POSSONO CAMBIARE IL NOSTRO DESTINO ORMAI AMPIAMENTE SEGNATO E, a mio parere, ASSOLUTAMENTE CONDIZIONATO DAI SOLITI “NOTI”…

    BUON VOTO A TUTTI………

  9. ALESSANDRO
    20 February 2013

    Non son d’accordo che 5 stelle non ha progetti e non son d’accordo che Grillo dice ovvietà che pensano tutti. Ciò che dice e propone,piuttosto, è scomodo.

    Prende atto che la democrazia rappresentativa è in stato comatoso dovunque e questo è un problema per chiunque creda nella democrazia. Dice che il sistema economico e sociale basato sulla crescita è una tragica buffonata che ci ha portato al disastro ambientale, sociale ed economico e le ricette proposte dalle oligarchie della finanza, della politica, dell’economia e dell’informazione per uscire da questo disastro lo peggiorano, perché non solo non sconfessano le logiche hanno portato al dissesto economico, ambientale e sociale, ma lo radicalizzano.

    Dice che la produzione di beni che distrugge l’ambiente non è economia. L’economia che dà lavoro è quella che impara a riutilizzare tutto e a non sprecare territorio, acqua, energia, materie prime, cibo. Per far questo ci vogliono più competenze, più responsabilità civile, più ricerca, più tecnologia, più cittadinanza e meno consumismo.

    La nostra società è piena di associazioni, comitati locali, organizzazioni che operano per la messa in pratica di nuovi stili di vita, nuove forme di aggregazione, per un’altra economia e un’altra società che parte dal basso, che operano ogni giorno sul territorio, che propongono campagne territoriali e nazionali, che fanno politica, quella del fare, quella che antepone gli interessi sociali a quelli economici.

    E’ a questo vivace e diffuso pullulare di prassi e a queste nuove forme di cittadinanza attiva che va data voce. Va cambiato senso di marcia. E’ questo che dice: non più dall’alto ma dal basso. Non più: un uomo solo al comando, ma: ognuno faccia la sua parte. La scommessa per cambiare rotta è: Nuovo Protagonismo Civile. Siamo entrati nell’era delle conseguenze del progresso. Non è più tempo per delegare: va cambiata rotta.

    Tutto questo vuol dire che non ho dubbi sul Movimento 5 stelle? Certo che ne ho. Il punto è che meglio di chiunque altro ha capito che è cambiato tutto. E va reinventato tutto. Si dice che Grillo è un imbonitore, un populista. Populista è chi dice: io ho la soluzione, lasciate fare a me e potete dormire tranquilli, ci penso io ai vostri sogni, ve li propino io. Quanti ne abbiamo visti di figuri cosi? Lui invece non vende sogni, invita invece a prendere atto che la festa e finita, e ad assumersi ognuno le proprie responsabilità. Non gregge ma cittadini (bella sfida, non c’è che dire).
    Non ci resta che vigilare e agire

    • Grazie per l’ampia e semplice spiegazione, priva di aggressività e pure di millanterie comunitarie… ;)) in una parola: senza ipocrisie.
      Infatti se c’è una cosa che mi è sempre piaciuta di Grillo è la sua assenza totale di ipocrisia.
      Immaginavo di essermi espressa male comunque: con “ovvietà” non intendevo banalizzare ciò che dice, ma era nel senso che sono cose talmente giuste, vere, evidenti e sotto gli occhi di tutti (in questo senso “ovvie”) che dovrebbero dirle e riconoscerle tutti, e da quel dì, senza nemmeno che ne nasca un “movimento”, questo intendevo.
      Quando dice: “sì d’accordo gli evasori, ma anche senza di loro lo Stato si sarebbe mangiato tutto lo stesso; più tasse si pagano e più soldi lo Stato si prende….” non capisco proprio “come”e su “quali basi”….una certa sinistra possa sorvolare e fare orecchie da mercante.
      Quando usa metafore forti delle quali tutti ma proprio tutti possono coglierne il senso…. la sostanza, il succo! (tanto per parlar chiaro da qui all’eternità), capisco che “scandalizzarsi” attaccandosi alle parole è solo da ipocriti.
      Quando se la prende con i talk-show, ai quali giustamente si rifiuta di darsi in pasto per non farsi strumentalizzare….. capiscono tutti benissimo a cosa allude, per quanto preferiscano ‘etichettare’ e infangare la qual cosa facendola sembrare altro da ciò che è: per l’appunto tentativo (non riuscito) di strumentalizzare.
      E così via.

      Io infatti condivido ciò che dice Grillo. Vuole “soltanto” cambiare il Mondo… e non può che farmi piacere. Quello che mi lascia perplessa non è nemmeno tanto che lo dica urlando – sono un’altra che urla quando si arrabbia…un’altra marziana come pochi al mondo ;)) – ma tutta l’utopia del teorico progetto quando per l’appunto consiste nel voler cambiare tutto il mondo. Per ciò che dice per me è pure vicinissimo alla Triarticolazione Sociale di Steiner (beninteso: che non diventi MAI un’altra dittatura ma nemmeno da lontano), ma per quel po’ che ho capito della vita…è impossibile se non cambia tutta la mentalità di tutti, su nuove basi più elevate e morali. In una parola, dovremmo da questo istante e contemporaneamente trasformare tutti mentalità diventando più elevati e squisitamente umani. Impossibile. E’ più lento il percorso, causa i ‘ritardatari’.
      Mentre se l’alternativa è la coercizione o “i bagni di sangue”…non la ritengo un’alternativa.
      Siamo alle solite: la teoria è giusta, è la messa in pratica…il problema.

      • Io poi sono più matta di lui eh, sulle idee vi vengo appresso…. anzi, gliene propongo perfino una, a proposito del “dove li prendete i soldi per dare il reddito di cittadinanza a tutti” : dalla Borsa. :)))
        Realistico…perchè no? visto che sono così abili a polverizzare miliardi nel giro di un secondo…cambiando pure la Costituzione che “una volta” era fondata sul Lavoro….
        …tutt’è andarlo a proporre a Monti :))) anzi alla Fornero! anzi alla Merkel……

      • roberto
        21 February 2013

        secondo me, per iniziare una rivoluzione civile basta una sola cosa: dare l’esempio!. così è in famiglia, nello studio, nella religione, nel lavoro. é semplice?

  10. Monique
    20 February 2013

    Condivido lo scritto, posso unirmi al grido di “tutti a casa”, ma nutro delle perplessità riguardo quel che si può costruire sulla rabbia…
    Ho sempre pensato che se ce l’hanno fatta nel dopoguerra una speranza c’è anche adesso, ma ora faccio un po’ fatica a crederci, cerco di non abbandonare l’ottimismo, ma credo che adesso non abbiamo lo spirito che c’era allora, la voglia di fare, di fare bene, di buttarsi alle spalle il passato ed essere nuovi.

  11. pipistro
    20 February 2013

    Le indicazioni, per quanto soffocate da un mainstream orwelliano, sono piuttosto chiare. Rosicchiando da una destra circense e da una sinistra mummificata, vincerà clamorosamente la protesta a scapito delle prudenza.

    Non si sa chi perderà di più, ma uno in particolare spero che si perda proprio. E spero che con lui si dissolva l’indecorosa corte di saltimbanchi e surmolotti cerchiobottisti tuttora incapaci di valutare se il legno marcio a cui sono abbarbicati sia definitivamente incapace di reggere le onde.

    Anche solo questo sarebbe un buon inizio. E’ più facile costruire che rattoppare.

    Quanto ai rattoppi, sopravviverà, fino a quando tirerà vento dal nord, la sedicente scialuppa, arrogante e professorale. La minuscola calamita centro-gatto-qualunquista vivrà un’altra delle sue sette vite, tutte pressoché irrilevanti.

  12. pipistro
    20 February 2013

    A domanda di PIno: “vale anche per la politica?”

    Nel passaggio tra prima e seconda repubblica si è distrutto in fretta e ricostruito con materiale di scarto. Sono i mattoni che debbono cambiare.

    Metà abbondante dell’Italia ha seguito per anni – anche col voto – il proprio piccolo e contingente tornaconto, trascinando tutti, ma anche se stessi, nella situazione attuale.

    O si cambia testa o è inutile parlarne. Nel caso, andremo dove ci porterà il vento.

    • pinoscaccia
      20 February 2013

      non sono molto ottimista, la politica riesce a rovinare ogni buon proposito…

      • marcellolupo
        21 February 2013

        FINALMENTE !!!…..in un rigo tutto il senso della politica…..

  13. barbaincampagna
    21 February 2013

    Si dice che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Ma anche il nuovo che viene ha forti problemi di credibilità. Grillo che urla e Giannino che è costretto a dimettersi per dei titoli che non ha. Sare, per fermare il declino? mah!

  14. barbaincampagna
    21 February 2013

    Giannino dice “Le mie balle gravi ma inoffensive…” Inoffensive? Sono un’offesa all’etica, alla fiducia. La gente non è mai stata così indecisa e questi prendono a picconate la speranza di un possibile cambiamento e la fiducia nel nuovo che viene.

  15. “Metà abbondante dell’Italia ha seguito per anni – anche col voto – il proprio piccolo e contingente tornaconto”
    perchè l’altra metà invece?
    si parlava di populismo sopra, ecco per me questo è populismo: ragionare col proprio metro e in vista unicamente dei propri interessi, uno scontro di egoismi.
    Oh le proposte i progetti illuminati dell’altra metà!…la “legalità”!
    Equitalia e gli studi di settore di Visco (e menomale che Grillo ha parlato chiaro su ciò che sono veramente, altrimenti dovevamo starci a sorbire pure le pretese di onestà dei sepolcri imbiancati).

    Comunque, una domanda: visto che non seguiamo i propri interessi ma solo ciò che è giusto – e io non per vantarmene ma l’ho fatto davvero nella mia vita, anche rinunciando a favoritismi personali in ambito lavorativo, notare bene – allora voglio ribadire che è mostruoso quello che hanno fatto alla Grecia. Mostruoso.
    Ora io direi: non me ne frega niente di come sei “con me”, o pensi alla Grecia o anche se “a me” regali oro e diamanti io NON ti voto.

    Va bene? l’altra metà è disposta a farlo o ragiona solo nei propri interessi?

    • pipistro
      21 February 2013

      L’altra metà, forse meno abbondante, ha seguito le più svariate fole. Magari senza curarsi del fatto che una cosa sono i principi, un’altra è la capacità di tradurli in cambiamenti oculati.
      Nessuna illuminazione, comunque. La deriva legalista non vale molto più di quella legaiola (beh, un po’ sì…), se non è accompagnata dal buon senso. E ne nostro caso ha sempre ricordato i provvedimenti del neo-nato dittatore dello Stato Libero di Bananas.

      • Già. Nessuna “illuminazione”.
        Questo mi basta e mi avanza – dopo i “liberal-bananas” e soprattutto i “liberal-automi” (i tecnici). Non so se ritrovarmi a dire ‘si stava meglio quando si stava peggio’… e mi riferisco proprio a pochi anni fa. Tutto sommato.

  16. alessandro
    21 February 2013

    Io invece sono stupito dalla sprovvedutezza dell’elettorato. Ci sono troppe persone che si fanno trascinare dalle sirene dei rimborsi IMU, dalle mirabolanti ricette per riassestare l’economia e amenità varie; tutto questo senza tener conto della complessità della situazione. Se ci verrà restituita l’IMU che ne sarà del debito pubblico? Quali servizi ai cittadini si dovranno tagliare? Quali saranno le conseguenze se usciremo dall’euro come vuole Grillo?
    Ha perfettamente ragione il grande linguista Tullio de Mauro, quando denuncia la scarsa istruzione del popolo italiano. Se – come dicono le statistiche – quasi la metà della popolazione ha difficoltà a capire un testo scritto, con che cosa voteranno? Con la pancia, ovviamente.

    • Antonio
      27 February 2013

      Condivido pienamente

  17. marcellolupo
    21 February 2013

    ….voteremo ( COME SEMPRE!!) per chi spara la CAZZATA più credibile e che in prospettiva ci fa sperare in una italia RICCA , PROSPEROSA ED ALTRUISTA ….Ha ragione DE MAURO siamo un popoletto triste, ignorante e profondamente INCIVILE….dal falso invalido fino al grande dirigente d’azienda…..

  18. lorena
    21 February 2013

    io votero’ BERSANI , sono una persona semplice , ma credo nell’unità della sinistra , il mio ottimismo mi porta a sperare per un futuro migliore

    • marcellolupo
      22 February 2013

      sinistra ??? quale ???? cosa ???’ mah!!!!!
      auguri di cuore

  19. ah grazie anche a chi ha messo il link di Grillo, sopra, anche se ora che ci penso l’avevo già letto una volta (un po’ a pezzi però perchè ho poca pazienza).
    Invece condivido che l’idea di uscire dall’euro, tra i princìpi sacrosanti di Grillo, è l’unica che mi lascia perplessa, visto che in un paese come il nostro poi… addio, perduti per sempre, tra corruzione e disperazione.

    Per il resto… rimango nella sensazione della Nausea, è inutile. Basta discorsi e ragionamenti…è inutile.
    Grillo forse è di nuovo “l’immaginazione al potere”… ma non mi sento più così giovane da crederci ancora, e comunque non ha funzionato neanche allora.
    E’ un mondo troppo cinico, e io non credo più a niente.

  20. ceglieterrestre
    22 February 2013

    Ciao Gabbià, drénto sta capoccia ciò ‘n po’ de babbilònia. ‘N granne…granne confritto! Mesà ch’è mejo che ritorno ner macchione e aspetto calà er sole. ‘N abbraccico ;)

  21. ALESSANDRO
    22 February 2013

    Penso che il grido di battaglia di tutto il messaggio di Grillo sia: “Mai più gregge ma cittadini”.

    Ma è doveroso chiedersi: è un auspicio realistico questo? Guardiamoci intorno:
    molto più comodo essere servi che liberi, si sa.

    Però dico: l’italiano segue l’onda? (e non solo l’italiano in verità, è un fatto planetario). Favoriamo allora le condizioni che l’onda non sia solo preconfezionata, telecomandata dall’alto, dai manovratori del consenso (quelli ci sono, fanno il loro lavoro e lo fanno bene: è la competenza chiave del potere e lo sappiamo);

    l’onda sia piuttosto suscitata dalla mobilitazione sociale, da tutti quelli che decidono che bisogna mettersi in gioco, che pensano, e non son pochi, che sia arrivato il tempo di muoversi, che dicono “adesso basta dall’alto; adesso dal basso!”, e da tutti quelli che da anni, tra mille difficoltà, lo pensano e lo fanno già;

    favoriamo le condizioni che questa minoranza sì, ma numerosa, apra i cantieri, faccia, abbia più voce. E la politica? Applichi (ammesso che ce la faccia mai).

    Se ne esce altrimenti, se non puntando sulla creatività sociale, sulle molteplici forme di cittadinanza attiva già presente, frammentata sì, ma viva e non ancora rassegnata, pulsante?

    Guardiamoci intorno: qualcuno vede davvero alternative?
    Volenti o nolenti presto tutto cambierà, ci vogliono gioiosi costruttori di arche di Noè, non nascondiamoci dietro un dito. Chi può si dia la sveglia

    • A me questa cosa del “ma i più gregge ma cittadini” non convince proprio, anzi….
      io sto già abbastanza incaxxata del dovermi alzare la mattina e di dover stare a sentire che hanno deciso i politicanti, ma vi sembra normale?!!
      E’ LA POLITICA CHE DEVE STARE AL SERVIZIO DEI CITTADINI e non i cittadini al servizio della politica!
      Io poi, gregge? ma se vado sempre controcorrente, quelli di destra mi catalogano come di sinistra, quelli di sinistra come sospetta di destra, non appartengo a nessun “gruppo” e anzi non li sopporto perchè cercano sempre di “uniformare” mentre io sono per l’individualità libera, pretendono (di solito) di immettere il loro “io” nell’altro sulla base delle proprie esperienze PERSONALI, volentieri proseguono con le proiezioni psicologiche e non senza una buona dose d’ipocrisia hanno sempre di che strumentalizzare, in più hanno la pretesa di universalizzare il particolare, e adesso…avrebbero la pretesa che tutti stessero al servizio della politica (l’ho detto che gli piace tanto uniformare!): insopportabili.
      Io sono e amo i cani sciolti. Genio e sregolatezza, spiriti liberi, ribelli, originali.

      (ma quale “onda”, pure nella moda se va il ciclamino io mi vesto del colore opposto… e mi piace chi ragiona con la propria testa).

      Forse sta cercando di fare lui il predicatore del gregge…. e tanto meno ho mai avuto fiducia nelle qualità di massa, prive di un pensiero autonomo, appunto, che pretenderebbero il movimento verticale (dal basso all’alto) senza alcuna trasformazione di mezzo.

      “Non dx e sx ma avanti e in alto”…. lo diceva pure Battiato, sì, ma con significato molto più profondo complesso e articolato.
      Qua, oltre alle difficoltà di una vita ormai in stato di guerra e depressiva, io a forza di starli pure a sentire sono perfino regredita… “fanno venir voglia di camminare a quattro zampe” casomai, altro che verso l’alto.

      Insomma sono per la libertà, questa parola tanto inflazionata quanto incompresa.

  22. Twiggy (la rivoluzione estetica)
    22 February 2013

    Un ILLUMINATO vero Economista al posto di quelle mezze calzette di un monti e della fornero…
    (del resto che t’aspetti da un bancario, solo automatismi, è logico)

    L’ESEMPIO

    http://www.corriere.it/cultura/12_dicembre_24/stajano-olivetti-impresa-oltre-profitto_a3a3797e-4db7-11e2-bb70-cf455d3f8a01.shtml

  23. paolo dinucci
    23 February 2013

    non sono mai esistite una prima e una seconda repubblica ma é sempre esistito un centro di potere che cambiava e cambia le pulci della politica italiana, quei miserabili insignificanti esserini come berlusconi monti grillo bersani ingroia ecc.ecc..
    Dal 1948 ad oggi non c’é mai stato un vincitore ma solo un perdente: il popolo italiano.
    “se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare” Mark Twain.

    • E’ proprio vero. – la frase di Mark Twain – (non so perchè l’ho pensato appena letto ma non l’ho scritto prima).

      Io non ho il coraggio di raccontare l’incubo avuto stanotte….invece, (a livello ‘medievale’), mi resta sperare che sia solo un incubo, per quanto conscia che l’umanità ne ha conosciute e ancora ne conoscerà di atrocità….
      su questo, mi dispiace, ma non è “solo” colpa dei politici, perlomeno per chi ha il buonsenso di mettersi in discussione anzichè prendersela sempre con “l’altro”: non hanno un programma nè possono averlo perchè riflettono il caos che è nella gente prima di tutto….. a tutti i livelli. E’ anche il “nostro” caos…a livello di valori e di mancati ideali, ma quelli giusti ed elevati non quelli sanguinosi e atroci perchè capaci solo di tirare fuori istinti inferociti e scatenati, dopo l’altrettanta barbarie dimostrata “in alto” – la più evidente manifestazione del “basso” che sale in alto, infatti.
      Prima se ne prende atto anche di questo e prima si evolverà senza ulteriori deliri.

      (certo poi c’è che definisce Morrison un rockettaro drogato e inutile; può anche darsi che sia stata solo un’esperienza “mistica” in balia delle droghe che aprivano “le porte della percezione” ma nella polarità opposta… e luciferica – non a caso l’immaginazione al potere è stata una ‘fiammata’ di entusiasmo ma nient’altro, evidentemente è l’allargamento della coscienza…… come al solito, dopo l’immaginazione, l’unico che può farci crescere – ma nel reportage di ieri a rai5 in concomitanza c’erano le immagini della guerra del vietnam: ebbene se i Doors, l’estate dell’amore a San Francisco e musica e poesia erano baggianate…. il resto dell’umanità che si spara addosso e compie atrocità indescrivibili di cui è piena la Storia che altro è se non completamente stupida??? La stupidità e la mancata “coscienza” è all’origine di ogni male, è inutile. A forza di omissioni sopraggiungono i deliri….. e qualcuno si convince che sia giusto conclamarli e portarli al potere. E non fa che proseguire la Storia senza soluzione di continuità in un paradigma mortifero imponendo la propria barbarie. Almeno Jim Morrison ha distrutto se stesso…nient’altro).

      • E’ Storia: ogni governo, ogni tirannia, ogni aberrazione d’usi e costumi ha SEMPRE riflesso lo “spirito” dell’epoca. Il corrispondente “livello di coscienza”. E dopo, soltanto “dopo” si sono “resi conto” delle atrocità commesse chiamandole con il loro nome. Si chiama tutto sommato “Evoluzione” – per quanto stralenta…. e sempre attraversata da esperienze aberranti – .
        L’involuzione è perdersi tutto ciò per strada, vanificare ogni sofferenza, cominciando a “giustificare”: ‘il mezzo’ per il conseguimento del ‘fine’; la violenza (sempre all'”esterno” naturalmente) come “necessaria e indispensabile”; il fluire degli istinti più bassi come risultato della più totale mancanza di introspezione e di “autoeducazione”, infine la regressione allo stato della bestia.
        Ad ognuno la propria scelta, ma che poi non cerchi comprensione però…. e non scarichi responsabilità (e conseguenze) su “qualcun’altro” che non sia se stesso e le PROPRIE scelte personali.

  24. Avete ragione, è grave che rifiuti i giornalisti.
    Poi in tempi di caos un castigamatti arriva..succede sempre così.
    Niente, apprezzo il dignitoso silenzio di chi non ha manco commentato in questo post e anch’io cerco di zittirmi.
    Massimo disprezzo per tutto il resto (figurarsi se potevo trattenermi dal precisarlo) ma mi zittisco pure io.
    Saluti a tutti, con un’infinita pena….infinita, veramente.

    Anzi…ora metto questo che ve lo dedico di cuore…. così, tanto per abbellire la vista… e riconsolarci un po’

    http://www.corriere.it/spettacoli/nightlive/musica/13_febbraio_20/doors-hollywood-bowl-cruccu_7ace4b46-7b8e-11e2-ba69-3fd719869bcf.shtml

  25. anzi così!
    dal film…… :))

  26. GiorgiusGam
    23 February 2013

    Notizia dell’AGI sull’elezioni, con una “strana” foto allegata… MAH, BOH?!? http://bit.ly/Yl57dD

  27. E poi scusate, l’annullamento del voto come protesta: ma se non ora quando???
    (dov’è l’esercito dei “se non ora quando”, qualche problemino di “coerenza”?)

  28. GiorgiusGam
    28 February 2013

    [OT Vulcani – Italia]:

    Eruzione ETNA LIVE WebCam: http://bit.ly/XI624L

    Eruzione STROMBOLI LIVE WebCam: http://bit.ly/XI5V9p

  29. Twiggy (la rivoluzione estetica)
    1 March 2013

    Paura del “vecchio”

    http://www.corriere.it/politica/13_marzo_01/grillo-case-collettive-cibo-vegetariano_51339b54-8239-11e2-b4b6-da1dd6a709fc.shtml

    …la diffidenza, signori grillini, non è dovuta al “nuovo”, ma alla consapevolezza che a gran parte del popolo italiano piace o la deriva dittatoriale o la deriva dittatoriale
    “O siete ottusi oppure in malafede” (cit. dal primo commento sotto il link…prima che partano vittimismi su chi offende e chi si sente offeso)..

  30. Nicola Cultrera
    2 March 2013

    Silvia Ferretto Clementi

    “Noi non siamo come loro! Loro sono morti , e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento.Mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico; noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta”.
    Beppe Grillo?
    Casaleggio?
    No, Hitler nel 1932.

  31. Ritiro quanto detto sull’eventuale somiglianza alla triarticolazione di Steiner… (tedesco, sì, ma un filosofo illuminato e soprattutto non un “militante”).
    Anzi se la leggessero…i duri e puri che poi interagiscono con le multinazionali e con tanto di congratulazioni dalla Goldmann Sachs! figurarsi quanto siamo lontani.

    Copio invece quanto scritto da m.s.v. su facebook:

    L’autentica rivoluzione è quella dello spirito, nata dalla convinzione intellettuale della necessità di cambiamento degli atteggiamenti mentali e dei valori che modellano il corso dello sviluppo di una nazione. Una rivoluzione finalizzata semplicemente a trasformare le politiche e le istituzioni ufficiali per migliorare le condizioni materiali ha poche probabilità di successo. (Aung San Suu Kyi)

    Da incorniciare.
    E questa non è “sufficienza borghese”… ma vie parallele che non s’incontreranno mai ;))

  32. Sono impazzita a ritrovare quest’articolo di qualche anno fa, rimastomi impresso per la sagacia e quella sottile ironia ma verità di fondo….mi chiedevo chi fosse quella giornalista così brillante, ! ed eccolo finalmente…ritrovato :))
    E chi era l’autrice? Concita De Gregorio :)))

    Dedicato a tutti quelli che si sentono esattamente come quel bambino ;)))

    “Se piango la vicina mi uccide
    La geografia delle paure per i bambini che avranno vent’anni nel 2023 è molto più complessa di quella degli adulti. Fra delitti inspiegabili e cartoni animati infernali, un mondo impazzito in cui le uniche persone gentili sembrano essere i matti veri”

    Mio figlio che ha quasi quattro anni l’altro giorno si è chiuso in bagno e si è seduto in un angolo per terra. Cosa fai? “Non piango”. Lo vedo, ma perché dovresti piangere? “Perché ho perso Batman piccolo, però non piango”. Bravissimo, infatti non c’è da piangere, vedrai che lo ritroviamo. “Non lo ritroviamo, l’ho visto annegare nell’acqua del tombino. Volevo piangere ma non posso perché se no scende la vicina che ammazza i bambini”. Chi te l’ha detto? “C’è la foto sul giornale, della vicina”. Sì ma chi te l’ha detto? “La tv, poi ho chiesto ai fratelli. È la nostra vicina?”. No, è un’altra. La nostra vicina è gentile. “Non mi ammazza se piango?”. No, proprio no. “Sei sicurissima?”. Direi di sì, sono abbastanza sicura. Era passata solo una settimana da quando abbiamo avuto l’ultima discussione. Sembrava un capriccio, quella volta: “Con il taxi io non vengo, andiamo a piedi”. Dobbiamo per forza prendere un taxi, l’aeroporto è troppo lontano. “No, col taxi no”. Azione di forza gentile, episodio archiviato. Qualche giorno dopo, a letto la sera, mi ha chiesto se i tassisti hanno tutti la pistola. No, nessun tassista ha la pistola, perché? “Perché quella volta che abbiamo preso il taxi il tassista urlava e diceva io quelli li ammazzo, gli sparo, era cattivo”. È stato molto tempo fa, è vero. Forse era la sua prima volta in taxi. L’uomo alla guida era nervosissimo, parlava senza sosta ad alta voce minacciava il governo il sindaco i suoi “colleghi smidollati”, accelerava e frenava brusco. Ecco perché “col taxi no”. Ecco perché gli fa paura. L’altro giorno i giornali hanno pubblicato un sondaggio sulle paure e i desideri degli italiani. Primo desiderio: avere un lavoro. Prima paura: perdere il lavoro. Per gli italiani adulti il quadro è chiaro. Per gli italiani bambini, quelli che avranno vent’anni nel 2023, la geografia delle paure è un po’ più complicata. Chi è l’uomo nero? Fa molta impressione che per i piccoli sia normale avere un quadro spaventoso della gente qualunque che vive intorno: il tassista che ti aiuta quando ti si è rotta la macchina, la vicina che magari a volte gli si può chiedere un bicchier d’acqua. Già è tutto molto difficile, specie in città. Già i nonni non ci sono più o vivono lontano, a scuola bisogna andarci in auto perché “le macchine sono perfide, infatti hanno investito il nostro gatto”, il cortile non esiste, in piscina hanno tutti troppa fretta per fare due parole, i genitori il pomeriggio lavorano e non c’è n’è uno che possa accollarsi l’onere di tenere a casa gli amichetti. La tv è mostruosa, i cartoni animati del pomeriggio infernali e andrebbero somministrati con un adulto vicino, sì, ma quale adulto? La tata è triste perché ha lasciato suo figlio nel suo Paese e ha ragione a essere triste, “una volta andiamo a trovarlo insieme, va bene tata?”. Ecco, già è dura così, capire per esempio che la baby sitter ha un bambino grande come te che vive in un’altra nazione senza la mamma e come mai lo ha lasciato, bisogna spiegare, spiegare, cercare di essere convincenti e teneri e fermi e rassicuranti e sinceri. Poi quando è il turno del tassista e della vicina (abbiamo avuto fortuna: abbiamo saltato il tg con l’ingegnere azzimato di Azzano Decimo sospettato di aver passato gli ultimi dieci anni a fabbricare bombe esplose, molte, in mano a bambini) ecco quando è il turno delle persone attorno cosa bisogna dire? Non aver paura, quelli sono matti, sono persone che stanno molto male, ce ne sono pochissime così? Non so, forse. Pochissime poi non è vero. Ce ne sono molte e prima di ammazzare la nonna il vicino la fidanzata la mamma e il fratellino a coltellate non sembravano matte, sembravano gente normale. I matti poi quali sono? Quelli censiti, quelli matti per davvero – col certificato medico, intendo – sono spesso gentili, a volte commoventi. Ogni tanto a casa rivediamo qualche pezzo di Matti per il calcio, il film sulla squadra di calcio “Il gabbiano”, pazienti psichiatrici. Fa ridere, intenerisce, riconcilia. Fa venir voglia di uscir di casa a piedi e non avere paura.

  33. Allora (continua) tolti i deliri di alcuni, chè tanto questi non mancano mai, e risottolineando che non ho mai creduto nelle “qualità di massa”, cosa su cui si è espresso molto bene e seccamente Beppe Severgnini stasera a Otto e Mezzo, adesso a Piazzapulita stanno intervistando imprenditori di altissimo livello, collegati in diretta. Anche loro hanno votato Grillo…e anche loro stanno dicendo cose giuste, vere, reali, e talmente “ovvie” che, lo ripeto, neanche sarebbe dovuto uscirne un Movimento per capirle e per attuarle!! (e stanno dicendo che probabilmente neanche questa ‘coalizione’ non va bene all’alta finanza).
    Allora? come la mettiamo?
    allora forse questi AGISCONO….. perlomeno si fanno venire idee in Economia, ascoltando gli imprenditori, anzichè gozzovigliare?

  34. scusate rettifico, finchè parlavano del pil che riparte in un modo solo: DETASSANDO scritto a caratteri cubitali, ok, ma ora stanno di nuovo al referendum dell’euro e/o l’euro a due velocità… niente ci rinuncio, prima o poi ci capirò qualcosa anche io..o anche mai.

  35. Ha parlato un’altra bocconiana…stasera a Ballarò: oh parbleu! “i grillini non sanno fare i conti” ! chi è che aveva pubblicato tempo fa una pagina qui sul blog con gli stipendi dei parlamentari??? per favore se la ritrovate metteteli….. tondi e chiari: I CONTI.

    In Svizzera stanno tagliando gli stipendi ai manager.
    In Francia Hollande ha tagliato gli stipendi ai parlamentari.
    Qua NESSUNO ha ancora mai pagato questa crisi, e adesso “Grillo non sa fare i conti”???!?!?

    Ripeto che del movimento a cinque stelle temo la deriva populista da un lato (dittatura) – come se non bastassero questi che abbiamo in politica da anni, l’evidenza più lampante del “basso” che è salito in alto….. perchè mica hanno l’ombra di un contenuto no?? – e mi sembra “l’immaginazione al potere” dall’altro (cioè destinato a non avere un esito), ma sicuramente una cosa è chiara a tutti, e cioè che sta cercando di combattere un sistema mondiale…non soltanto italiano ma mondiale, disumano perchè non fondato sul lavoro, ma sulla speculazione. Visto che i bocconiani invece sanno fare i conti……. ristudiassero I Medici a Firenze, banchieri che ancora si fondavano sul LAVORO…….. chè loro sono peggio.
    Certo sì, la temo la deriva esaltata e inebriante, vorrei mai diventasse “il populismo al potere”….ma quello che hanno fatto alla Grecia e a noi anche… che cos’è??

    Conclusione, non posso che continuare a pensarla come Aung San Suu Kyi. Del resto è come continuare a ripetere le cose ai sordi o a chi non vuole sentire… che gli si fa ai meccanicismi finanziari? un trapianto di coscienza? La rivoluzione può essere solo interiore, e democraticamente di tutti….. sottolineato, ma senza di questa niente cambierà mai se non in peggio.

  36. Chissà se l’ultima bocconiana riesce a fare i conti della serva almeno – in quanto servi son servi –
    i miliardi buttati nel ponte sullo stretto riesce a contarli?
    i miliardi di tav per far correre il tonno surgelato, in quanto “progetti già decisi in precedenza” (oh…come sono rispettosi i servi del loro padrone!)
    dei miliardi buttati alla maddalena, loro non sapevano niente?
    i crack finanziari e derivati negli States, fior di riunioni segrete e riservate…..sccc..a bassa voce….per non parlare dei loro stessi stipendi, le riescono alla bocconiana questi “conti”? o deve insegnarglieli Grillo? ma è con un sorriso che parlo eh… più divertita della figuretta che ha fatto quest’altra, evidentemente salita troppo dal basso.

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This entry was posted on 19 February 2013 by in politica.

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