Quando stavo davanti alla casa del Papa

Il Papa oggi ha annunciato le dimissioni. E’ un fatto clamoroso, inaspettato: che ne pensate? E cosa succederà?

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In diretta da Marktl am Inn . Un omaggio composto, molto affettuoso ma quasi in sordina, com’è nel temperamento bavarese. Tutto il paese, il paese del Papa stamattina è andato alla messa, come ogni domenica, alla stessa ora, le 9. Forse c’erano più bambini del solito, dice la gente del posto, ma sembrava una domenica qualsiasi se non fosse stato per uno striscione “Habemus Papam” all’interno di Sant’Osvaldo a rivendicare con orgoglio le comuni radici con Benedetto XVI e per la breve omelia del parroco che ha chiesto di pregare oggi soltanto per lui, per Joseph Ratzinger. Poi, in silenzio, la gente di questo borgo antico e povero del sud della Germania, dalla chiesa si è trasferita nel centro culturale del municipio dov’era stato allestito un maxischermo per seguire in diretta la cerimonia d’insediamento. Anche questa una scelta precisa, ci aveva spiegato il borgomastro prima di partire per Roma insieme a un centinaio di compaesani, è stato lui a volere lo schermo dentro il luogo di ritrovo del paese e non all’esterno, in piazza, perchè non doveva essere uno spettacolo ma solo una preghiera, un modo di stare vicino al Papa. Sono andati tutti, famiglie intere, e hanno seguito la cerimonia senza dire una parola, solo qualche preghiera sommessa. Molti sono usciti con le lacrime, mischiandosi ai pellegrini,  ma la vita per loro non cambia, anche se cominciano a rendersi conto che sta cambiando il paese.  Per ora quella casa, la casa natale,  è un monumento, ma presto diventerà luogo di culto. [aprile 2005]

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(…) Adesso me ne vado a fare due passi in Marienplatz. Quanto è bella, piena di giovani: quindi vivace, festosa. Poi con calma nel pomeriggio tornerò al sud, verso Marktl am Inn, ripercorrendo all’indietro il viaggio di Joseph Ratzinger. Qui si sono inventati anche il Papa tour: cinque tappe, per rendergli omaggio. Partendo dal paese natale, passando per Altoetting, cittadina devota alla Madonna nera (dove dormo), Traunstein, dove il Papa ha passato la sua adolescenza, per poi passare per Ratispova, dove ha insegnato all’Università e dove vive il fratello Georg, per finire naturalmente qui a Monaco. Ci sarebbe anche una sesta località, Pentlang, dove il Pontefice ha una casa e da decenni va in vacanza. Insomma la Baviera comincia a metabolizzare l’importanza di avere un Papa. [aprile 2005]

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32 thoughts on “Quando stavo davanti alla casa del Papa

  1. Dimissioni del Papa, possibile successore Angelo Bagnasco

    Pesaro, 11 febbraio 2013 – Dopo l’annuncio delle dimissioni del Papa, la chiesa pesarese è in grande fermento. Questo perché uno dei possibile successori a papa Benedetto potrebbe essere, almeno in tanti lo danno come un possibile candidato, Angelo Bagnasco attuale presidente della Cei e vicardinale a Genova…

    MORE: http://bit.ly/U5tP1l

  2. Aspetto con fiducia quelli che commentano solo quando si parla di Vaticano, Ior, abusi sessuali dei preti ecc.ecc. Diranno che: 1. in fondo la Chiesa un potere politico lo è sempre stato e che tutti i poteri si manifestano alla stessa maniera (che però, a differenza dei preti, non predicano e non impongono schemi comportamentali) 2. che qualcuno gli avrà impedito di restare (e infatti la questione dei soldi è primaria perfino agli scandali sessuali), 3. che fa più rumore un albero che cade che un filo d’erba che cresce…. e altre squisitezze sui generis.

    (ricordo che qualcuno parlò della profezia di Nostradamus e dei tre Benedetti…. Barack Obama, Mubarak e Benedetto XVI…. Mette i brividi il grande sconvolgimento di quest’epoca infatti, o in fondo in fondo…ci sarà l'”angelo” tedesco?)

  3. Sono credente ma credo in pochissimi rappresentanti della chiesa ( ne fa es.Giovanni Paolo II).
    Facciamo scalpore per un uomo che si dimette e che, altro non è, che un capo di stato straniero, peraltro uno statarello che nn dovrebbe avere tutta questa importanza nè come produttore nè come consumatore se non di prodotti di lusso come nel campo orafo.
    Facciamo scalpore solo perchè dobbiamo continuare a costruire la storia della Chiesa.

  4. Inutile fare dietrologia come al solito perchè tanto che c’è dietro…non lo sapremo mai. Può darsi anche che veramente sia molto stanco o che abbia fatto un dispetto alla politica sotto elezioni….eh, tanto fanno talmente pena ormai i rappresentanti della politica. Per il resto non mi è mai stata chiara neanche tutta quest’adorazione per Papa Giovanni Paolo II: è stato un gran “politico” anche lui eh, a parole….. sempre predicava libertà religiosa e amore ma ha sempre avuto altrettanto “il pugno di ferro col guanto di velluto”, in che cosa ha ‘aperto’, chiedo scusa ma mi sfugge.
    La Chiesa si ricostruirà quando il Cristianesimo – e non ho detto il Cattolicesimo…. – si evolverà da quello di Pietro a quello di Giovanni…con la costruzione vera di un nuovo Umanesimo. (secondo me).

  5. Una curiosità : se uno di dimette da papa che diventa ? Il titolo di sua santità rimane? E dove vivrà ? Potrà continuare a vivere dentro le mura del Vaticano oppure potrà scegliere di andarsene . Incredibile come Moretti rappresentò le insicurezze psicologiche e fisiche del papa nel suo bellissimo film. Uno dei suoi migliori e pure profetico, talmente reale da fare tenerezza . Ora ancor di più .

  6. Mi sembra molto appropriato il ragionamento di Vito Mancuso quando segna la differenza tra fare il papa ed essere il papa. Quindi il logoramento , detto in latino ha tutta un’altra/alta logica, dettato dall’essere papa, non gli permetteva più di farlo. Quindi ha preferito mollare piuttosto che lasciare il Vaticano in mani …. di chi? La guerra di potere chissà da quanto era iniziata, forse la croce la porta pure lui, una croce intesa come crisi profonda all’interno della chiesa , della perdita delle tradizioni, della difficoltà tra la chiesa ed il mondo, il suo restare indietro rispetto alle tematiche attuali, all’etica ed alla dottrina.
    Dove sono gli uomini di chiesa come il cardinale Martini ….

  7. La decisione di Papa Benedetto mi ha decisamente spiazzata, ma credo fermamente che sia stata a lungo ponderata e, come tale, la rispetto. Non credo sia un atto di rinuncia, nè una fuga, nè un complesso di inferiorità rispetto al predecessore. Al contrario, ci vuole coraggio per compiere una scelta radicale come lui ha fatto. Nei giorni scorsi ho letto una frase che rispecchia la mia idea di questo grande uomo: “l’umiltà non è debolezza, ma forza sotto controllo”. Ecco, Papa Ratzinger è forte nello Spirito, ma umile nel riconoscere che le forze fisiche potrebbero non consentirgli di portare avanti il Magistero come ha fatto (egregiamente) finora. Papa Benedetto ha affrontato tempeste e veleni che uno spirito debole non avrebbe certo retto. Ha un profondo carisma, che molti si ostinano a non vedere tirando in piedi assurdi paragoni senza cognizione alcuna, ed ha in sè, allo stesso tempo, una dolcezza che traspare dallo sguardo limpido di chi cammina dritto sulla via tracciata dal Signore. E quegli occhi dolci e limpidi, che un giorno, per un breve istante, incontrarono i miei, non li dimentichero’ mai.

  8. Solo ieri si è dimesso e oggi, a notizia digerita e con pensiero più tranquillo, provo un senso di angoscia… Non mi era molto simpatico,questo è vero e mai l’ho nascosto, ma adesso che si è dimesso sento di volergli bene!Strano ma vero!La sua non è una resa,anzi,il modo per gridare al mondo il marciume del potere,a tutti i livelli,che cresce rigoglioso sotto l’ipocrita e meschina facciata pulita del perbenismo!Il suo non è stato un rifiuto ma una scelta che parlerà,e come,alle coscienze!

  9. Ognuno dice la sua sulle dimissioni del Papa, io credo che sia per una ragione d’età, per la non più fresca condizione fisica e psicologica, gli anni galoppano, a tutti quelli che immaginano chissà quali misteriosi fatti, dico, la Chiesa universale ha i suoi problemi, ci mancherebbe, credo che sia l’inizio di tempi nuovi, così a pelle..

  10. Scusa Pino , ho un febbrone da cavallo, non vorrei scrivere stupidaggini, anzi non voglio proprio scrivere ciò che penso da quando la notizia si è sentita ma una mia, cattiva, idea ce l’avrei. Ma è anto, troppo cattiva.

  11. Sinceramente sono abbastanza indifferente tanto a sanremo quanto alla bruni (e rispetto a quest’ultima trovo ancora peggio sanremo).
    Ma, “adesso” la odiano perchè anti-italiana: ma se non l’avesse detto… era odiata già da prima; allora perchè “ha fatto scappare Battisti”: ma se non lo avesse fatto, ed è ancora perfino in dubbio che l’abbia davvero fatto, era antipatica lo stesso. Allora perchè si è sposata Sarkozy: ma se fosse con Jagger il risultato sarebbe identico.
    La verità è che ha da “farsi perdonare” bellezza e dolce vita, tanto più che osa perfino atteggiamenti ironici, paragnostici…libertari.
    Ergo…. per questo, a me fa antipatia chi prova un rabbioso odio per la bruni.
    Già malsopporto le rabbiosità, poi che addirittura nascano dinanzi alla bellezza…. piuttosto che a ben altre porcherie, lo trovo veramente allucinante.

  12. [OT Spazio – Asteroidi] 15/02 – “COME IN UN FILM” – Incredibile “raro” episodio caduta con “esplosioni soniche” di frammenti meteoriti in Russia, nei pressi di Chelyabinsk…

    Ma non doveva passare vicino all’orbita della Terra, senza conseguenze, l’asteroide 2012 DA14? MAH?!? http://www.spaceweather.com/

      • 2010 – Archive

        15/02/2013 – Quell’incognita digitale di aver sfiorato per poco il primo grande olocausto nucleare planetario… “Mayak”, la tristenota città polveriera (aka grande pattumiera) nucleare militare a 90 Km dal luogo dell’epicentro… http://bit.ly/XEH3OT

        • Pochi sanno anche dell’esplosione, nel 1957, nell’industria Majak negli Urali che, in una delle citta’ segrete (“Celiabinsk 65″), produceva esplosivo per le bombe atomiche. L’incidente che ha reso irrimediabilmente sterile un’intera regione provocò, secondo gli scienziati, un inquinamento radioattivo decine di volte superiore a quello di Chernobyl, La Majak e’ ancora in attivita’. da dossier

  13. Non è che ci dobbiamo salutare definitivamente ? Alla faccia dei maya , dello spread, di tutti i ladroni d’Italia , delle incomprensioni e di questa influenza che non se ne vuole andare. Non so cosa può accadere dall’impatto tra un asteroide e la terra ma non credo possa essere indolore. Non voglio salutare nessuno, arrivederci a dopo …

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