La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

L’ultima versione di Alì Agca

attentato_papa

«L’Iran voleva Wojtyla morto. Fu Khomeini il mandante dell’attentato al Papa», afferma Ali Agca. Un incarico ricevuto direttamente dall’ayatollah Khomeini che lo accolse nel Palazzo verde di Teheran. A rivelarlo è Agca stesso nell’autobiografia «Mi avevano promesso il paradiso» (Chiarelettere), oggi in libreria. Una «verità» che arriva dopo trent’anni di bugie, false piste e processi da quel fatidico 13 maggio 1981 quando in piazza San Pietro, tra un mare di folla, papa Wojtyla fu gravemente ferito. «Questa è la volontà di Allah, caro Ali. Non devi dubitare», gli avrebbe detto in turco Khomeini. Inoltre, «Allah ti chiama a questo grande compito. Non dubitare mai, abbi fede, uccidi per lui, uccidi l’Anticristo, uccidi senza pietà Giovanni Paolo II e poi tu stesso togliti la vita affinché la tentazione del tradimento non offuschi il tuo gesto. Questa morte aprirà una volta per tutte la strada del ritorno dell’imam Mahdi sulla terra».  E ancora: «Questo spargimento di sangue sarà il preludio della vittoria dell’Islam su tutto il mondo e il tuo martirio sarà ricompensato con il paradiso, con la gloria eterna nel regno di Allah». Parole dure e chiare alle quali Agca, giunto in Iran dopo essere fuggito dalla prigione turca dove era stato incarcerato per l’omicidio del direttore del quotidiano liberale Milliyet, inizialmente non risponde. Ma poi accetta, desideroso di farsi valere, di uscire dalla povertà, bramoso di riscatto e di rivincita. Tanto che racconta: «Mi scopro forte, pronto a immolarmi per la causa islamica come se fosse la cosa più naturale da fare, sì, ucciderò Giovanni Paolo II e un istante dopo mi toglierò la vita».  Un capitolo del libro è dedicato all’incontro in carcere tra il Wojtyla e il suo attentatore, il 27 dicembre 1983, colloquio finora rimasto segreto: «Santità, io conosco il terzo segreto di Fatima, me lo hanno rilevato in Iran».  La morte del Papa polacco non sarebbe arrivata per «inimicizia», ma perché gli iraniani, secondo Agca, interpretarono il terzo segreto di Fatima (rivelato da Wojtyla solo il 13 maggio 2000) come la caduta del Vaticano con la morte del Papa, e pensarono che così l’Islam avrebbe trionfato nel mondo. Un colloquio mai reso noto finora. E Agca spiega il perché: «Santo Padre, io le racconto tutto sull’attentato ma lei mi deve dare la sua parola d’onore che non dirà mai nulla a nessuno». «Hai la mia parola», fu la risposta del Papa. Giacomo Galeazzi La Stampa

agca-bn150Non posso dire di averlo conosciuto in senso stretto. Cioè non ci ho mai parlato. Ma l’ho visto da vicino e l’ho sentito parlare. Era l’estate del 2000, a Istanbul. Stavo lì quando è entrato in tribunale, condannato poi per le malefatte giovanili. Di quel giorno, il 10 luglio, ricordo misure di sicurezza mai viste e poi i suoi occhi, glaciali, quel parlare a scatti, sicuro, ogni parola un fendente. Aveva già  i capelli bianchi. Quel giorno successe una cosa strana com’è strana tutta la storia che gira intorno ad Alì Agca. Invece io di stare a fare domande, furono i colleghi turchi a intervistare me, anche la Cnn addirittura, perchè volevano sapere chi era quel turco così tragicamente famoso e che neppure loro conoscevano. In cambio, mi dissero quel che sapevano di lui, cioè molto poco. Per loro era semplicemente un bulletto di provincia ritrovatosi al centro del mondo perchè a chi reggeva i fili serviva una vittima da sacrificare. Solo che Agca quel pomeriggio a San Pietro capì di poter entrare nella storia e allora s’inventò un ruolo che non aveva mai avuto. Il ragazzino aveva cervello. E anche cuore se il Papa lo perdonò subito e poi lo andò a trovare e se poi fu graziato da Ciampi. Cervello e sangue freddo. Il segreto di Fatima fu il colpo di genio. La realtà è che ancora nessuno sa ancora per conto di chi sparò.  [2006] Dossier

12 comments on “L’ultima versione di Alì Agca

  1. marcellolupo
    1 February 2013

    ….personalmente mi sono fatto l’idea che siamo davanti ad uno psicopatico probabilmente manovrato da qualche servizio segreto….

  2. irisilvi
    1 February 2013

    A me piacerebbe capire perchè papa Wojtyla gli dette tanto credito in quel famoso incontro in carcere.

    • paolo dinucci
      3 February 2013

      no non gli diede nessun credito giovanni paolo II sapeva benissimo perché era stato consumato l’attentato nei suoi confronti

  3. ivano1974
    1 February 2013

    non so se manovrato da qualche servizio segreto, comunque sul fatto che sia un pazzo psicopatico mi trovi perfettamente d’accordo…

  4. Caro Pino quello che è sicuro che non si è suicidato subito dopo!!

  5. sissi
    2 February 2013

    (OT) ah…………….. MAURIZIO CROZZA, ovvero la Stima, la nobiltà d’animo, la presenza di spirito……… ovvero: Grazie :)))

    http://video.corriere.it/crozza-risponde-una-canzone-mario-monti/0eb11ddc-6cb4-11e2-9729-7dce41528d1f

  6. paolo dinucci
    3 February 2013

    l’attentato al papa veniva fatto su ordine di BREZNEV attraverso il GRU sovietico che a sua volta incaricava il RUMNO bulgaro. Ali AGCA veniva fatto evadere dal carcere turco con l’aiuto di UGURLU su richiesta del generale bulgaro grigor SHOPOV. Bekir CELENK finanziava tutta l’operazione servendosi dei soldi ricevuti proprio dal gen.SHOPOV che, a quel tempo, controllava tutta il contrabbando che transitava dalla bulgaria (negli anni 80 questo contrabbando ammontava a circa 1,5 miliardi di dollari anno).

  7. lorena
    3 February 2013

    mi arrendo , non ci capisco nulla

  8. ceglieterrestre
    8 February 2013

    Le vera verità non è facile che viene a galla. Troppe storie restano misteriose e ce e saranno ancora. Un caro saluto a tutta la torre

    • paolo dinucci
      10 February 2013

      la “nuda veritas” be io la conosco dal 1983 e per questo sia il governo italiano che quello bulgaro hanno tentato di uccidere me e la mia famiglia.

  9. GiorgiusGam
    18 February 2013

    [Quasi OT] Un Prigioniero “X” morto suicida nel 2010, il Mossad e quelle strane storie da guerre sporche moderne…

    MORE: http://bit.ly/YihrHp

    MORE: http://yhoo.it/ZmEAzd

    • GiorgiusGam
      18 February 2013

      Israeli Sniper Posts Photo of Child in Crosshairs

      …The photo was reportedly posted on Jan. 25 by Mor Ostrovski, 20, a member of an Israeli sniper unit. It shows crosshairs zeroed in on the back of the head of what appears to be a Palestinian boy in a village. The photo has since been taken down and Ostrovski’s account has been deactivated…

      MORE: http://yhoo.it/YC6rW7

      MORE: http://huff.to/Xkhx2b

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This entry was posted on 1 February 2013 by in misteri.

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