La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Perchè in Italia i ricchi sono intoccabili?

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Gli Stati Uniti hanno approvato il “baratro fiscale”, la cosidetta tassa sui ricchi. Perchè in Italia neppure ci si pensa?

Le norme sul fiscal cliff sono diventate legge, anche se il Partito repubblicano alla Camera dei rappresentanti si è spaccato, facendo tenere il fiato sospeso al presidente Barack Obama e al mondo intero. Il voto finale è stato di 257 sì e 167 no, ma tra i deputati del Grand Old Party a vincere sono stati i no: solo 85 favorevoli contro 151 voti contrari. Diventa definitivo l’aumento delle tasse per i più ricchi, con reddito oltre i 400mila dollari. L’accordo faticosamente trovato scongiura il temutissimo ‘baratro fiscale’ che avrebbe provocato da oggi l’aumento delle tasse per il 98% degli americani e tagli indiscriminati alla spesa, misure per un totale di 1.200 miliardi, quattro punti di Pil, che avrebbero condannato l’economia Usa alla recessione.  Si tratta però di un’intesa parziale, che non affronta assolutamente il nodo dei tagli alla spesa pubblica, che sarà oggetto di un nuovo negoziato da qui alla fine di febbraio. segue

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23 comments on “Perchè in Italia i ricchi sono intoccabili?

  1. sissi
    2 January 2013

    bah, forse perchè “non sono nè di centro nè moderati” – l’ultima specificazione della tecno-banking goldman-bocconiana – dunque ferocemente impegnati a difendere se stessi.
    O sono troppo impegnati con la tombola delle “A”… delle agenzie di rating?
    Sai, lo chiamano “movimento progressista”, anche :)))
    Pino… vuoi mettere la nostra mania di sopravvivenza così “populista” puah!..di noi poveri plebei, con gli studi dell’eugenetica darwinista finanziati dalle banche di mammà tecnologiche come i loro macchinari?
    ma come sei arretrato dai… :))

    (e come contrappeso una sinistra che definisce “ricca” una classe media che non c’è più, nel deserto dei consumi di praticamente tutti, e la cui soluzione-intenzione è quella di continuare a tassare le tasche ormai vuote di tutti… e senza togliere neppure un centesimo ai miliardari stipendi degli show-girl parlamentari).
    Ce n’è per tutti i gusti…andate a votare, andate!

  2. marcellolupo
    2 January 2013

    Secondo le dichiarazioni dei redditi 2010, in Italia solamente 394 mila persone hanno dichiarato redditi superiori a 100 mila euro (meno dell’1% dei contribuenti), mentre sono meno di 72 mila persone quelle che dichiarano di guadagnare più di 200 mila euro. In generale solo il 13% dei contribuenti e il dichiara redditi oltre i 35 mila euro, mentre sono oltre 10 milioni i contribuenti a zero Irpef !!!.
    Dati che non rappresentano certo un Paese di ricchi, tuttavia per molti motivi (primo su tutti il livello di evasione fiscale) questi dati appaiono decisamente sottostimati. Una prova in tal senso, arriva da un’indagine sulla ricchezza individuale degli italiani promossa dal Salone del lusso di Roma (Expo Luxe), secondo cui in Italia circa 730 mila cittadini dispongono di un patrimonio personale netto, senza quindi casa di proprietà, superiore ai 500 mila euro.
    Sono poi 250 mila le persone che superano il milione di euro, tra cui 237 mila dispongono di un patrimonio compreso tra il milione e i 10 milioni di euro. Vi sono poi 14 mila ultra ricchi che hanno un patrimonio pro capite superiore ai 10 milioni di euro. Se però nella ricchezza si considera anche il valore degli immobili degli immobili, il numero totale dei ricchi in Italia supera il milione e 600 mila persone.
    Alla luce di quanto sopra rispondo a Pino: in Italia i ricchi non si colpiscono perché sono pochi (anche se detengono l’80% – o più?- della ricchezza) ed i loro capitali sono ben dissimulati.

  3. Giovanni Farzati
    2 January 2013

    Condivido Marcello Lupo, aggiungo, ma perchè quel brutto nome..baratro fiscale dato dagli american dream? meglioo ..balcone fiorito, e che cavolo>!!!

  4. Monique
    2 January 2013

    Forse perchè in Italia c’è una cultura dell’accumulo a scapito del bene comune e perchè negli ultimi decenni si è persa la considerazione della politica come l’occuparsi della cosa pubblica.

    • pinoscaccia
      2 January 2013

      La cultura dell’accumulo? Sono pochissimi quelli che se lo possono permettere, tutti gli altri ormai lottano per la sopravvivenza. Il paradosso è che sono colpiti i disperati e non i privilegiati.

      • Monique
        2 January 2013

        Hai pienamente ragione. Con cultura dell’accumulo intendevo dire che c’è una mentalità per cui ognuno pensa a sè e pensa ad arraffare più che può anche a danno degli altri, pensa a “sistemare” se stesso e non al bene comune. Naturalmente, per farlo devi averne le possibilità e infatti, come si dice, piove sempre sul bagnato e trovo scandaloso che si mantengano certi privilegi, certi modi di operare nella situazione in cui siamo.

        • pinoscaccia
          2 January 2013

          Infatti parlavo di chi glielo permette. Negli Stati Uniti la cultura dell’accumulo è addirittura esasperata ma i governanti sanno chi colpire.

          • Monique
            2 January 2013

            E ma qui sono tutti amici, amici degli amici, ma questo è un altro capitolo…

  5. Già , in Italia , pare invece impensabile!

  6. pinoscaccia
    2 January 2013

    Non è questione di amicizie, ma di politica. Il fatto è che comandano loro, proprio i ricchi.

    • marcellolupo
      2 January 2013

      …esatto Pino!!…..mica sono scemi!!!……LEGGI E VANTAGGI AD PERSONAM…

  7. Rosaria
    2 January 2013

    La crisi non intacca il patrimonio dei 100 uomini più ricchi del mondo: nel 2012 hanno guadagnato 241 miliardi di dollari in più http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-01-02/crisi-intacca-patrimonio-uomini-135510.shtml?uuid=AbYWLmGH
    Buona sera, però lo confesso , gli abiti ZARA mi piacciono meno i prodotti IKEA

  8. senzanord
    2 January 2013

    Come fanno i ricchi a comandare, abusare del potere e sopravvivere in un paese democratico?
    Facile
    Si sono prima serviti delle mafie, e poi le hanno integrate, anche socialmente. Alcuni ricchi (uno) hanno alzato l’asta di un’altra tacca, stabilendo il controllo completo.
    Controllo dal basso, con il voto di scambio, le tangenti su ogni acquisto con denaro pubblico, accogliemento del piccolo boss nel partito (ma anche nella propria stalla), e controllo dall’alto: disciplina ferrea sul pensiero unico verso i colleghi di rango inferiore, disciplina ferrea verso direttori di testate giornalistiche, fotografi scandalistici, operatori della Pubblica Sicurezza a libro paga, pena la diffamazione. Saviano la chiamata giustamente la fabbrica del fango. Insomma il controllo completo della formazione dell’opinione pubblica.
    Ora, la vera grandezza degli americani, secondo me, sta nel fatto che non hanno permesso la commistione completa tra le mafie e i poteri forti, ma soprattutto hanno saputo preservare l’indipendenza dei media.
    Obama non è migliore di Monti, però gli statunitensi sono più bravi degli italiani.

    • pinoscaccia
      2 January 2013

      C’è anche un’altra differenza: che Obama non è schiavo di nessuno.
      E poi probabilmente anche più bravo perchè Monti non ha capito (o non vuole capire) che radendo al suolo il ceto medio di fatto distrugge l’economia. Lo capirebbe anche un bambino.

      • senzanord
        3 January 2013

        Ma Monti non lo ha eletto nessuno. La maggioranza che lo ha sostenuto ha voluto uno che facesse il lavoro sporco, ma senza riforme. Le riforme, quelle vere, sarebbero una grave minaccia per il mondo politico italiano. Credo che sia abbastanza intelligente per sapere che cosa serve all’economia italiana, ma senza un proprio elettorato capace di dargli almeno la maggioranza relativa in Parlamento, non potrà andare da nessuna parte. Perciò farebbe meglio a ritirarsi.
        Nel suo piccolo, vedo meglio Crocetta, che ha dichiarato che non accetterà compromessi, o si fanno le riforme o si dimette, richiamando al voto i cittadini.

        • pinoscaccia
          3 January 2013

          Ma che ritirarsi. Si è messo in pista, senza oltretutto rischiare niente.
          E poi il suo compito non era quello di fare riforme, ma solo di salvaguardare gli interessi dei grandi poteri.

  9. sissi
    2 January 2013

    Obama più che altro “cerca” di non essere schiavo…e quello che può lo fa, per gli americani, ma la commistione con quelli che erano chiamati poteri occulti parte proprio da là, diramando i loro..com’è che erano chiamati a Report? sicari, ecco, sicari degli Stati verso il resto del Mondo.
    No facciamocene una ragione, pochi ricchi e il resto del mondo ridotto a interi popoli di vassalli, e vai a capire che cosa c’è veramente dietro. Si stanno di nuovo spartendo il mondo in realtà. (e siamo solo all’inizio).

    • pinoscaccia
      2 January 2013

      Obama può esser schiavo delle lobby ma le combatte tenacemente. Comunque lobby di casa sua. Non poteri, come in Italia, che appartengono all’esterno.

      • sissi
        2 January 2013

        Sì sì, Obama sì…non dicevo che lui manda i sicari eh, ma quelli che indebitano gli Stati che poi sono gli stessi mandati a salvarli (?!) .
        Discorsi ingenui, non sapremo mai che c’è dietro. L’unica evidenza è che se avessero voluto davvero cambiare un’economia globale andata in tilt sarebbero ripartiti da tutt’altre basi, dunque… si sono manifestati da sè ‘chi sono’, ce lo stanno proprio sbattendo in faccia…e mi stupisco che ci sia chi ancora la definisce “una medicina”.

  10. sissi
    2 January 2013

    Gli statunitensi più bravi degli italiani in fatto di tasse sicuramente, ma, per quanto riconosco che da noi la corruzione si è mangiata lo Stato, ha ormai stufato anche questa storia dei “cattivi bambini da punire”: allora dai una scossa all’evasione, non ammazzi un intero paese (più tutta Europa al seguito, dalla Grecia in poi). E tutti i casini che hanno fatto con le speculazioni, le azioni truffa, i mutui beffa, il denaro virtuale, le banche-ombra (o come cavolo si chiamano) che sono, note di merito?
    o colpa dei lavoratori, dei pensionati, del ceto medio…..

  11. ceglieterrestre
    3 January 2013

    Pe mo accumulo sortanto scarti de alimenti pe facce er concime pe ‘n dimane più povero.
    “Perchè in Italia i ricchi sono intoccabili?”
    Me sa che de ricchi ce so sortanto quelli che fanno la pulitica, ecco er perché.
    Regà abbisogna arisparmià pe er futuro sinnò so dolori veri.

  12. Obstfeld
    10 January 2013

    Ma lo sapete quanto era la pressione fiscale per un ricco americano? E sapete che anche ora, dopo questo piccolo aumento della tassazione, un ricco americano paga molto,ma molto meno che da noi in Italia??
    Quindi che senso ha perchè in Italia non si alzano le tasse ai ricchi quando siamo già quarti al mondo come pressione fiscale per redditi sopra i 300000e???

    Mi sembrerebbe più corretto parlare di evasione, e di certo alzando le tasse a chi DICHIARA dei redditi molto alti, non colpisci gli evasori, ma anzi fai incazzare solo chi si è comportato onestamente.

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