La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Quell’albero di Natale a Kabul

IMG_6644

Kabul, 25 dicembre 2007 – Mi dicono che a Flower street ci sia da giorni un albero di Natale che nessuno compra. Flower street è il proseguimento di Chicken street, la via famosa – quando si poteva girare tranquillamente – come punto di riferimento dei quasi-turisti che ci cascavano, appunto, come polli. Il negozio di fiori è quello dove ho fotografato, ricordate?, Shafique anni fa. Vende solo fiori finti e l’albero evidentemente è un’iniziativa per attirare ancora gli occidentali, da veri mercanti quali sono storicamente gli afghani. Volevo andarci oggi a vedere quell’albero, magari ci andrò domani, perchè il mio Natale è stato un giorno di normale lavoro, anzi più pesante del solito. Appuntamento in ambasciata per un brindisi con la comunità italiana.  Ho parlato a lungo con padre Giuseppe, abbiamo parlato della difficoltà di fare il prete in un mondo musulmano, ma anche della grande speranza di portare un verbo di pace, ma soprattutto sono stato a lungo a chiacchierare con i carabinieri del Tuscania perchè erano gli stessi del mio periodo più duro, fra i tanti,  a Baghdad.  Il resto della giornata l’ho passato da Nadir, in televisione, dove ho tramesso i servizi. Ho portato torroni dall’Italia e ho chiesto una foto di Nadìa, la bimba di Nadir. E’ stata felicissima del regalino. E’ stupenda, guardate. E’ esaltante sapere di aver fatto sorridere un bambino. A noi costa così poco.  L’ultimo pensiero, da questo Natale lontano, è per chi come me oggi ha lavorato: infermieri, pompieri, poliziotti, chissà quanti altri. Ma soprattutto faccio gli auguri a quelli che non hanno fatto festa perchè non hanno niente da festeggiare. Il Natale di guerra sul fronte del Don

6 comments on “Quell’albero di Natale a Kabul

  1. RENZA MARTINI
    24 December 2012

    Chissà se quell’albero c’è ancora, su quel marciapiede …sarà rimasto invenduto…. cinque anni sono trascorsi, ma l’aria di Kabul non è andata certo migliorando…e Nadia, oggi, sarà una quasi scolaretta, che si ricorderà di un “torrone” , offertogli da un “signore” venuto da lontano…..

  2. Maria Carrozzo
    24 December 2012

    Questo della foto è uno dei veri simboli del Natale, ma è un albero povero, privo di belle decorazioni e soprattutto di regali. Riguardandolo però, ci vedo un dono grande, grandissimo:il dono delle parole, di parole purtroppo tristi che cercano solidarietà, compagnia e che ci chiedono di non essere lasciato solo. Un albero che rappresenta un paese triste, martoriato dalla guerra. La sua povertà ci parla con parole che riscaldano il cuore e che illuminano la mente. La sua povertà ci ricorda che esistono due parole che mai dovremmo dimenticare: SOLIDARIETA’ e AMORE. Parole che usiamo troppo spesso in modo improprio, per FAR CREDERE di essere buoni con chi ha bisogno. Ma queste parole diventano vere solo quando diventano concrete e operative, quando significano: ” non mi dimentico di aiutarti e di pensare a te che come me non sei fortunato e che vivi in guerra, ma per colpa della mia di fortuna, anche attraverso un simbolo come questo dell’albero, tu ricordami sempre che ci sei anche tu!”

  3. GiorgiusGam
    24 December 2012

    Afghan policewoman kills US adviser in Kabul

    KABUL, Afghanistan (AP) — An Afghan policewoman walked into a high-security compound in Kabul Monday and killed an American contractor with a single bullet to the chest, the first such shooting by a woman in a spate of insider attacks by Afghans against their foreign allies…

    MORE: http://yhoo.it/U6IMMi

  4. Walter
    24 December 2012

    Chissà se c’ è ancora. Ma facciamo che ve ne sia un’altro di albero.
    Quello che mi sento di mettere sotto quest’ albero è questo:
    Buon Natale.
    Semplice, di cuore.
    A tutti voi della Torre, a chi è stato buono …. a chi lo è sempre…. a chi almeno ci ha provato… a chi ci proverà ….

  5. sissi
    24 December 2012

    …allora ci sto anch’io che ci proverò..;)) grazie Walter
    uff qua da me già è finito tutto! come sempre del resto, persone semplici….sapete, non quei natali affascinanti e scintillanti con tanta gente fino a tardi e giocate a carte e tanti drink! :-( ma lo reggete Natale e capodanno voi??..

  6. Lucio Gialloreti
    25 December 2012

    Dolci e teneri ricordi della tua vita di inviato speciale ! Buon Natale di oggi, caro Pino!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Information

This entry was posted on 24 December 2012 by in afghanistan, armir.

contatti
pinoscaccia@gmail.com

Categories

Archives

Professione Reporter

2016: morti 105 reporter.
[341 in prigione]

Un fiocco giallo per padre Paolo Dall'Oglio e Sergio Zanotti, rapiti in Siria.

Aspettando i 984 anni che mancano al 3000


Blog Stats

  • 691,457 hits

ShinyStat

Enter your email address to follow this blog and receive notifications of new posts by email.

Join 14,420 other followers

L’ultimo libro

%d bloggers like this: