La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

I veterani americani contro la guerra

Durante il Vertice NATO del 21-05-2012 a Chicago, almeno cinquanta veterani della US-Army buttano via le loro decorazioni militari e mostrano così al mondo quanto sia controproducente e stupida la guerra.

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22 comments on “I veterani americani contro la guerra

  1. madamepina
    29 November 2012

    ma è vero allora !!!
    L’avevo visto questo filmato,tempo fa, ma non ci credevo. Non pensavo fosse una notizia certa.. Troppo bello per essere vero .

  2. Lucio Gialloreti
    29 November 2012

    E questo dovrebbe insegnare qualcosa e non solo in America!

  3. sissi
    29 November 2012

    E’ bellissimo…non trovo le parole, per ora, e nemmeno ho voglia di ‘razionalizzare’ questo momento commovente e di grandissimo impatto emotivo

  4. vincenza63
    29 November 2012

    Loro sanno benissimo di che parlano. Hanno ferite indelebili e incurabili: neanche da un premio Nobel come Presidente.

  5. Patrizia M.
    29 November 2012

    E chi meglio di loro lo può sapere. Un gesto encomiabile che deve servire da insegnamento e svegliare le coscienze di chi vuole costantemente la guerra…

  6. pinoscaccia
    30 November 2012

    E intanto le giovani soldatesse invece urlano perchè voglio andare al fronte… link

    • sissi
      30 November 2012

      nooooo…ho pensato la stessa identica cosa leggendo Repubblica poco fa! e stavo per mettere il link se non fosse che vado troppo di corsa! e ho fatto proprio il paragone tra un Giornalista come te Pino…. beh continuo dopo :))

    • lorena
      30 November 2012

      io le invierei subito in prima linea nei punti piu’ caldi , se sono in cerca di emozioni non c’è che da segliere , le mandiamo in mali fra i tuareg ? in siria ? nella striscia di gaza ? le emozioni non mancheranno.
      Scusa Pino ma io purtroppo ragiono con parametri da vecchia donna , dove si diceva che la donna non va picchiata neppure con un fiore ” ma sono fuori tempo , certo non voglio la donna ai fornelli , fare la badante del focolare , pulire e allevare solo figli . Ma le armi fanno male , poi le guerre non le fanno chi le ordina che in genere sono sempre uomini , mandiamo loro a fare le guerre

  7. Walter
    30 November 2012

    Praticamente sputano nel piatto in cui hanno mangiato. Ci dovevano pensare prima di andare al fronte e soprattutto di accettare le decorazioni.

    • Patrizia M.
      30 November 2012

      Non pensi che sia invece perché ci si è resi conto che si partecipa a guerre che portano sempre e soltanto dolore e distruzione?? Guerre che arrivano ad essere interminabili e che non cambiano niente?? Io penso, ma ovviamente è una mia semplicissima opinione personale, che abbiano finalmente capito questo, anche se non saranno certamente le loro parole a fermare le guerre…

  8. marcellolupo
    30 November 2012

    ….FINALMENTE UN PO’ DI ANTI RAMBISMO…grazie ragazzi !!!

  9. Walter
    30 November 2012

    Cara Patrizia, è tutto vero.
    Ma allora tenevano due enormi fette di prosciutto davanti agli occhi, quando sono andati al fronte. C’ è chi questo, l’ ha capito senza andarci e senza bisogno di possedere una mente da scienziato per capire che la guerra, in termini umani e sociali, non paga. Comunque, meglio tardi che mai.

    • Patrizia M.
      30 November 2012

      Si, meglio tardi che mai, questo sicuramente caro Walter. Purtroppo non sarà sufficiente, nonostante la guerra non paghi ne in termini umani ne in termini sociali, ci sarà sempre chi l’appoggerà. Sigh!!!

  10. pinoscaccia
    30 November 2012

    anche i cani nel loro piccolo…. link

  11. sissi
    30 November 2012

    Io non definirei certe importanti prese di coscienza (dopo “l’indottrinamento”, per usare le parole di un soldato del video) ‘sputare nel piatto in cui si mangia’ Walter.
    Hanno anche chiesto perdono alle vittime…
    Certo che molte cose si può capirle anche senza bisogno di farne l’esperienza, su questo siamo assolutamente d’accordo, ma una volta giunti a consapevolezza e coscienza, meglio tardi che mai…come hai detto anche tu.
    Anche questo è un segno che non bisogna prendersela col popolo americano, perchè li rintronano talmente con ste storie della patria e della nazione da difendere, che nemmeno si rendono conto di quanto sono manipolati dai grandi poteri. A me invece quel video mi ha commosso, sembrava l’atmosfera ai tempi del Vietnam, (non c’ero, ma per dire) tutti uniti, tutti contro la guerra, tutti fratelli!
    Suggestivo, come sono suggestive tutte ma proprio tutte le prese di coscienza nella vita, per quanto (quasi sempre) dolorose.

  12. GiorgiusGam
    30 November 2012

    [OT Crisi-Europa] Slovenia: Scontri a Lubiana in manifestazione anti-crisi

    …Alla manifestazione anti-crisi di Lubiana, secondo i media, hanno preso parte tra 5 e 10 mila persone. Analoghe dimostrazioni si sono svolte oggi in altre citta’ slovene, con richieste di dimissioni per il governo conservatore di Janez Jansa. Le proteste erano dirette anche contro l’impiego della forza, ritenuto eccessivo, da parte della polizia in una manifestazione lunedi’ scorso a Maribor dove migliaia di persone hanno chiesto le dimisisini del sindaco Franc Kangler accusato di corruzione…

    MORE: http://bit.ly/WzienA

  13. barbaincampagna
    1 December 2012

    Chi, come me, ha vissuto i tempi della guerra nel Viet Nam ricorderà certamente analoche manifestazioni ,davanti alla Casa Bianca, dei veterani di quella guerra. Forse sono stati un contributo per finire quella guerra che ormai era costata decine di migliaia di vite americane ma non erano, e non sono quelli di oggi, l’inizio di un cambiamento di mentalità. Se avete qualche amico statunitense vi accorgerete che è molto radicato in loro il sentimento dell’essere “the number one”, in politica, in economia ed in ogni settore. Nessuno di loro riesce ad immaginare un’america meno grande e meno potente e questo porta inevitabilmente a sentire la “necessità” di controllare il mondo. La conseguenza inevitabile sono le guerre. Il petrolio è spesso solo una parte del problema. Con i soldi che si sono spesi per la guerra in Irak potevano comperarsi mezzo mondo petrolifero. E’ il controllo dei punti economicamente, politicamente e militarmente strategici che importa. E’ la consapevolezza di essere (o di voler essere) l’ago della bilancia che li porta alle guerre. Prima o poi finità anche quella in Afghanistan. Se ne andranno senza avere ottenuto risultati particolarmente eclatanti e poi, prima o poi, ci sarà sicuramente altro motivo per farne un’altra e molti paese, tra cui il nostro, in virtù dei trattati di aleanza ne sarà coinvolto.

    • Walter
      3 December 2012

      Per chi vende armi, non ha importanza se si ha ragione o meno nel far guerre. Occorrono le guerre per vendere armi.
      Finirà anche quella in Afghanistan, ma le armi no. Occorre quindi trovare un altro mezzo per fare le guerre. Oggi tocca al petrolio e ad altre risorse naturali. Domani si vedrà. Domani si inventerà dell’ altro.
      Perché la voglia di pace, armi non ne fa vendere.

  14. sissi
    2 December 2012

    Condivido. (Barba)

    OT – scusate, pensiero stupendo: “La cronaca ci parla quotidianamente di coglioni che credono di essere i proprietari dei genitali dell’altro”. Franco Battiato :)))
    – io comunque la direi proprio così “il Mondo…è pieno di coglioni che credono di essere i proprietari dei genitali dell’altro”.
    ….quando si dice la sintesi! :))))

    qua l’articolo completo, per correttezza

    http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2012/12/01/news/battiato_io_mai_innamorato_che_bello_dormire_da_soli-47816610/?ref=HREC2-15

  15. GiorgiusGam
    7 December 2012

    [Semi OT] Canada fa 4 conti e forse rinuncia acquisto caccia F-35… E l’Italia?!?

    MORE: http://t.co/vdsOfKqQ

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This entry was posted on 29 November 2012 by in guerra & pace.

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