La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Volando sopra la Ring Road

La strada più pericolosa dell’Afghanistan.

14 comments on “Volando sopra la Ring Road

  1. sissi
    26 November 2012

    in elicottero…uaaaa
    non ti sei proposto a guidare anche quello… no? :))

  2. sissi
    26 November 2012

    o non stavi sull’elicottero?
    hai detto la strada ma sembra che state volando..si vede che quei mezzi militari sono altissimi

    • pinoscaccia
      26 November 2012

      volando sopra la strada….certo che stiamo sull’elicottero

  3. strateghiardigi
    26 November 2012

    buona sera Pino a me questo video non piace è anche assordante sarà che non mi affascina la guerra tanto meno le armi: Mi rendo conto che il tuo lavoro aiuti i familiari dei ragazzi lontani a condividere il mondo che questi vivono Ma poi alla fine questo sacrificio professionale è troppo grande e forte nei loro confronti Ora o ami molto il tuo lavoro e le persone che ti seguono oppure alla fine hai imparato anche tu ad essere un militare. Eppure hai un’aria sorniona grazie rosaria

    • pinoscaccia
      27 November 2012

      Già ti hanno risposto in tanti (e li ringrazio). Mi limito ad aggiungere una frase che ripeto spesso in queste occasioni: la guerra non la fanno i popoli e neppure i soldati. Ma chi la ordina. Quando vado in territori difficili io non racconto solo i militari, ma racconto soprattutto quel Paese e la sua gente. Capisco che il frastuono possa darti fastidio, capisco che possa disturbare la tranquillità di questa parte del mondo. Puoi evitare di sentirlo, ma questo frastuono c’è.

  4. Lucio Gialloreti
    26 November 2012

    Penso, PIno , oltre alle altre motivazioni di ricordi e di rapporti lì lasciati, che abbia voluto riprovare per un pò il brivido dell’inviato di guerra:! Correggimi se sbaglio.

  5. barbaincampagna
    26 November 2012

    con tutto il rispetto strateghiardigi, la sua frase “oppure alla fine hai imparato anche tu ad essere un militare” non mi è piaciuta. Ho percepito una connotazione negativa come se essere militare fosse sempre e comunque una cosa sconveniente. Mi rendo conto che ognuno è padrone di condividere o meno le scelte altrui. Forse, però, non guasterebbe ricordare quanti di loro hanno dato la vita perchè noi potessimo vivere in una democrazia ed esprimere giudizi senza il timore di ritorsioni. Sono uomini che vanno dove il paese, NOI (che abbiamo dato fiducia a chi prende le decisioni, anche militari), chiediamo che essi siano. A differenza di altre categorie professionali fanno il loro lavoro senza pavoneggiarsi ad ogni piè sospinto davanti ad una telecamera e, come categoria, non sono peggiori di tanti benpensanti che popolano salotti, talk show ed aule di tribunali.

  6. RENZA MARTINI
    26 November 2012

    Rosaria, si vede che non conosci Pino..è fuori luogo che ama la sua professione (non lavoro, la professione è quella che si fa col cuore e l’anima, e anche se ti dà da mangiare , lo faresti pure gratis, perchè è la passione che ti spinge..)…e poi lì, in quei posti, l’elicottero è forse il mezzo più idoneo e sicuro , per spostarsi, oltre che più veloce, dato le grandi distanze , spesso desertiche. E’ altresì evidente che se deve documentare la triste realtà di quel paese, chiunque che non sia militare deve adeguarsi e assoggettarsi al loro sistema, anche perchè gli stessi militari sono indispensabili per potersi muovere in quel contesto.

  7. Walter
    26 November 2012

    La guerra non affascina nessuna persona di buon senso. Ci sono silenzi più assordanti di un elicottero a configurazione tattica. Sono i silenzi di chi non vuol ascoltare ciò che si trova al di là del muro. Muro fatto con mattoni di diversità culturale.
    Andare su un elicottero può, o non può far piacere. Ma sapere di andarci col rischio di beccarsi un NpG sparato da dietro qualche sasso secco e polveroso, per dare notizie su ciò che succede “over there”, ed essere paragonato a un militare (come se fosse un insulto) questo il buon Pino non se lo merita proprio.
    Tra l’ altro non c’ è da meravigliarsi, da come sono disposte le visuali del video, che gli sia stato imposto di non effettuare inquadrature sui volti dell’ equipaggio.
    Purtroppo è così: qui in occidente se non si è inquadrati da una telecamera qualcuno rischia il futuro di belletti e ovattati merletti, mentre laggiù al contrario, si rischia la pelle.

  8. Patrizia M.
    26 November 2012

    E dire che a guardarla così sembra un luogo completamente deserto e non si penserebbe mai invece possa essere tanto pericolosa. Ma questa può essere solo la semplice impressione di chi non conosce direttamente i luoghi e quanto sta succedendo in queste terre. Un video che racchiude invece una tristissima realtà.

    Faccio mie le parole di Renza Martini e Barbaincampagna, grazie per quanto avete scritto, condivido in pieno…

  9. marcellolupo
    28 November 2012

    ot
    Tromba d’aria investe l’Ilva di Taranto !!! ( VIDEO)

  10. mericonci
    1 December 2012

    non cambi mai (e meno male)…

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This entry was posted on 26 November 2012 by in afghanistan, video.

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