Chiudere la bocca di Gheddafi

Adesso viene fuori una “verità” che ben conoscevano, o intuivano, tutti quelli che hanno frequentato la Libia durante la rivolta. Cioè Gheddafi ucciso da un agente francese, non certo dagli “shabab”. C’è sempre stata in effetti confusione nella ricerca del killer del dittatore, come c’è stata sorpresa per quell’esecuzione così repentina contro le disposizioni del nuovo organismo politico che chiedeva invece la cattura del raìs per poterlo processare davanti al popolo e chiudere così quarant’anni di regime. Ora i protagonisti della svolta cominciano a raccontare l’intenzione francese di liquidare immediatamente il passato per coprire magari i milioni di dollari ricevuti da Sarkozy per la campagna elettorale. Tutto ampiamente previsto. La novità forse è solo una: che a vendere Gheddafi è stato Assad in cambio dell’appoggio durante la repressione siriana. Da Damasco arrivò agli agenti francesi il numero del satellitare con cui il raìs si teneva in contatto con i fedelissimi durante la fuga nel deserto proprio in direzione della Siria: fu facile localizzarlo e farlo fuori. Ecco perchè gli aerei mandati da Parigi hanno bombardato Tripoli prima della risoluzione dell’Onu, ecco perchè a Bengasi sventolava la bandiera francese. Quando dico che i risvolti della cosidetta “primavera araba” sono ancora tutti da decifrare capite perchè. E quanto sia sporca la politica.

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21 thoughts on “Chiudere la bocca di Gheddafi

  1. Avevo letto la notizia sul Corriere ma pure questa un pò mi puzzava. Mi sembra sia passato troppo poco tempo dalla morte del rais per queste estemporanee verità. Certo, tutto quello che hai scritto e ribadito è nella testa e nella memoria di chi ti segue ma… il dubbio rimane. Tu pensi sia assoluta verità? Assoluta certezza? Che la Francia possa e voglia prendersi la responsabilità della morte di Gheddafi alla luce degli ultimi avvenimenti?

    1. Ma la Francia mica si è assunta la responsabilità. Magari il nuovo inquilino dell’Eliseo smentirà sdegnosamente. Ma la realtà è sicuramente molto vicina a questa. Gli shabab con la bandiera francese sul pick up li ho visti con i miei occhi. E una volta ho pure raccontato che Gheddafi è stato venduto a Parigi dal capo del suo cerimoniale. Magari ritrovo il link.

  2. No, non serve il link, ricordo perfettamente, il pezzo grosso vicinissimo a Gheddafi se ne era andato in Francia da tempo e ne aveva venduto tutti i segreti a Sarkozy.
    Ok… sarà così…

  3. Qualche cosa di poco pulito si era capito praticamente subito che c’era e chissà cos’altro c’è ancora. Per una verità che emerge tante altre vengono celate….

  4. Buona sera a tutti da quando ho incominciato a seguire la storia di Gheddafi oltre che nel libro di Pino anche attraverso l’aggiornamento dei suoi post mi sono chiesta e chiedo a Pino : se spesso si citano “Diritti umani” per quanto dittatore e leader – e in certi contesti non è l’unico ad aver ricevuto una morte così crudele – valgono anche per lui oppure farli valere significherebbe per noi del mondo occidentale e per i nostri leader politici protezione e basta e quindi metterli in atto è solo a discapito di interessi economici ?

  5. …la mia difficoltà (della definizione) è nell’aggettivo… più che nel sostantivo.
    (accadono cose talmente orrende che è difficile definirle “umane”).

  6. Chi ha sparato a Gheddafi gli ha fatto un favore. Ha messo fine a un linciaggio che stava diventando una tortura. Se era uno shabab un agente francese o della Repubblica di San Marino poco importa.
    Lo si sapeva quando era ancora in fuga, che il mondo politico lo voleva morto e lo si cercava tramite informazioni, satelliti, droni, e ogni diavoleria tecnologica puntata su quella immensa distesa di sabbia che è la Libia. E quattro o più pick up stracarichi in quelle zone e strade polverose, dove ormai l’ esercito regolare non esisteva più, non passano inosservati nemmeno a terra.
    Era solo questione di tempo.
    Tempo, che il suo telefonino satellitare ha semplicemente accorciato. E se non era Assad, sarebbe stato un altro dittatore o Presidente a darlo in pasto alla furia e alla rabbia, di chi è stato bombardato nella sua città dall’ aviazione, mentre protestava il suo malessere in piazza.

  7. [OT Occhio ai ladri]: Aumentano i furti e le rapine nelle case e nei negozi; le telecamere di sorveglianza servono a poco contro i ladri professionisti… “Segnalate alle forze dell’ordine qualsiasi movimento sospetto diurno-notturno nel vostro quartiere”.

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