La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Assalto totale all’Occidente

Chris Stevens conosceva bene la favola della rana e dello scorpione. La rana aiuta lo scorpione ad attraversare il fiume e poi, una volta in salvo, lo scorpione la uccide. Chris Stevens è stato, negli ultimi anni, uno dei maggiori protagonisti della caduta di Gheddafi in Libia. Ha coordinato l’intervento dei ribelli, sia sul piano politico che su quello militare, ed è finito ucciso proprio nella città della rivolta. Non è ancora ben chiaro il movente dell’assalto che ha portato alla morte dell’ambasciatore americano (e di altri tre funzionari), ma è certo che la situazione nel Paese nordafricano sia tornata bollente e molto difficile da gestire anche perché coinvolge anche altri Paesi di quella cosidetta “primavera araba” che frettolosamente era stata benedetta come una svolta di libertà. Il pretesto “ufficiale” è l’indignazione per il film “L’innocenza dei musulmani” di tal Sam Bacile, regista di origini israeliani in cui il Profeta è dipinto come un pazzo. Ma analisi più accreditate ipotizzano motivi più seri e preoccupanti. Sembra infatti che sia la risposta sanguinosa di al Qaeda per l’uccisione in Pakistan di Abu Yaya al Libi, numero due del network terroristico. L’episodio risale a giugno, ma c’è chi lo mette in concomitanza con l’anniversario dell’11 settembre. Non è un mistero infatti che nel sud della Libia ci sia un gruppo molto attivo di al Qaeda: la brigata Ansar al Sharia (difensori della sharia) capeggiata da Mohamed Zahawi già distintasi in numerose azioni violente. Hanno una bandiera nera con un cerchio bianco al centro e la scritta “Non c’è altro Dio al di fuori di Allah”. Quella bandiera c’era davanti al consolato americano di Bengasi così come fuori le ambasciate al Cairo e nello Yemen. E poi in Tunisia, Sudan, Afghanistan, Libano, India, Indonesia, Malaysia, Bangladesh con al Qaeda che incita alla vendetta e all’odio contro tutto quello che è occidentale. Un assalto totale. Mentre navi da guerra degli Stati Uniti, cariche di marines, fanno rotta verso Tripoli vale la pena di ricordare che questi segnali ci sono sempre stati. Ricordo di aver visto con i miei occhi durante la rivolta in Cirenaica elementi “afghani”, come li chiamavano, infiltrati come addestratori in mezzo ai giovani ribelli. Insomma l’Occidente ha fatto probabilmente il solito errore di presunzione già pagato a caro prezzo in Iraq e in Afghanistan. La convinzione cioè di poter gestire un conflitto con il mondo islamico, aiutando un cambiamento che poi si ritorce contro. Prima alleandosi con Arabia Saudita e Pakistan, finanziatori e protettori dell’estremismo, poi con il Qatar nelle rivolte arabe il cui emiro ha un solo credo: rendere grande l’Islam. C’è già chi rimpiange Gheddafi, artefice del laicismo in terra musulmana, così come Saddam. E ora c’è da aver paura.

39 comments on “Assalto totale all’Occidente

  1. chimena63
    15 September 2012

    E’ proprio l’ultima considerazione, tanto amara quanto vera, che mi fa davvero paura.

  2. aurelianoflavio2
    15 September 2012

    si, c’è da avere paura ora

  3. Elena (@elyl)
    15 September 2012

    Quando cerco di capire qualcosa di quello che sta succedendo passo sempre “da te”. Grazie per queste analisi

  4. megliogioventu
    15 September 2012

    È incredibile la quantità di uomini e le masse che al Quaeda riesce a muovere, fanno davvero paura, sono profondamente inseriti in tutto il medio oriente, nord Africa, mi sa che non c’è tanto da stare tranquilli…

  5. fernando
    15 September 2012

    Personalmente ho già preso da tempo a rivalutare quelle forti prese di posizione sull’Islamismo che tante critiche causarono alla povera Oriana Fallaci.

    • pinoscaccia
      15 September 2012

      Sicuramente bisogna prenderne atto. Ma dovremmo evitare lo scontro frontale con l’Islam: per mille ragioni non ci conviene.

  6. Walter
    15 September 2012

    Sono 40 anni e più, almeno per quello che riguarda la galassia Islam, che va avanti la storia della rana e dello scorpione. Già dai tempi di Khomeyni, la rana saltellava da un pantano all’ altro, grazie all’ aiuto di scorpioni quali Saddam Hussein e, perchè no, anche Bin Laden.
    Qualcuno rimpiange queste figure, forse perché nel loro potere intravedevano una sorta di “equilibrio politico” o una tensione costante ma stabile, nelle terre di Hallah.
    Bisognerebbe chiedere ai familiari di tutte le vittime torturate e uccise da Gheddafi, Khomeyni, Saddam o altri dittatori, se la pensano in questo modo, se si stava meglio quando si stava peggio.
    Certo, giocare a distanza con ciò che non è prevedibile è meglio.
    Con Gheddafi però l’ Europa non l’ ha fatto, almeno nel periodo della Primavera Araba.

    • pinoscaccia
      15 September 2012

      Pensa a quante vittime può provocare una guerra totale con l’Islam. Pensa a quante vittime provocano tutte le guerre.
      Hai pensato a quanti morti ci sono stati dopo Saddam?

  7. Walter
    15 September 2012

    Ma anche dopo Gheddafi.
    Se però, un paese, vuole qualcosa che non sia una dittatura, deve anche tenere conto dei naturali momenti di sbandamento dopo il resettaggio politico.
    5.000 persone uccise con i gas da Saddam nel Nord Irak, grazie a quel carnefice di suo cugino, non sono neanche poche. A noi Occidentali, questo, in termini di stabilità politica non ci ha toccato, bisogna tener conto anche di queste malvagità. Poi ci sono quelle degli altri dittatori, e tu le hai viste.

    • pinoscaccia
      15 September 2012

      Il discorso sarebbe lunghissimo. Un Paese ha tutto il diritto di uscire fuori da una dittatura ma dovrebbe pensarci da solo, non con l’intervento straniero. Che non è mai umanitario. Gli Stati Uniti per dieci anni hanno appoggiato Saddam per fronteggiare l’Iran, poi lo hanno fatto fuori. Gli Stati Uniti hanno inventato i talebani per far fuori i russi , poi hanno scoperto chi sono. Cinquemila morti sono tanti, ma da quando è scoppiata la guerra in Iraq i morti sono stati almeno 200 mila, con gli sciiti che stavolta hanno massacrato i sunniti. Così come è successo in Libia dove gli anti Gheddafi (lo dice amnesty, non io) hanno superato per atrocità i lealisti. Comunque non capisco soprattutto perchè noi dobbiamo decidere chi sono i buoni e i cattivi. E’ solo politica. E interessi. Con questi risultati.

    • pipistro
      15 September 2012

      Comodamente seduti “in occidente”, abbiamo pilotato (e sfruttato) per decenni ogni nefandezza, purché ed in quanto fosse e rimanesse lontana da casa.

      Non è più così.

      Quanto ai gas iraqeni, beh, a suo tempo, quando fu appioppata a Saddam la funzione del “gran malvagio” per giustificare l’aggressione al suo paese, espressi qualche dubbio, oggi inopportuno visto che la stessa funzione è stata girata al secondo attore di un conflitto che ha visto scorrere fiumi di sangue anche e soprattutto su mandato occidentale.

      http://pipistro.blogspot.it/2008/02/gas.html

      E’ bene intendersi, Saddam non era un galantuomo, ma non lo sono stati e non lo sono molti dittatori, scelti, di volta in volta, come esecutori di disegni convenienti al nostro (ex) mondo dorato.

      • pinoscaccia
        15 September 2012

        Quel gas fu gentilmente fornito proprio dagli americani: ne ho visto le conseguenze dirette a Teheran.
        E poi vogliamo ricordare il rapporto stretto con tutti questi cattivoni? Ci sono montagne di documenti a ricordare baci e abbracci non solo con Saddam, ma anche con Gheddafi, Mubarak, Ben Ali. Finchè servivano.

        • pipistro
          15 September 2012

          Infatti, baci e abbracci…

          Per non dire che la prima sortita di Saddam in Kuwait ebbe addirittura il beneplacito USA (tramite i buoni uffici dell’allora ambasciatore April Glaspie), che proprio Saddam si era curato di raccogliere.

          Siamo stati mandanti di enormi schifezze, e addirittura scorretti in quanto tali. Quindi, non c’è da stupirsi se la globale consapevolezza del fatto che giochiamo sporco ha superato il limite tra l’inazione e la sommossa.

          Sommossa che, a mio avviso, anche per i fatti odierni, è voluta e pilotata.

          • pinoscaccia
            15 September 2012

            Già, una guerra “finta” che serviva solo ad appropriarsi del Kuwait (e Bush padre si è guardato bene dal toccare Saddam).
            La sommossa? Infatti il pianeta Islam è insorto per un film blasfemo di cui esiste solo il trailer e il cui autore rimane un oggetto misterioso.
            A pensar male spesso ci si azzecca.

  8. Walter
    15 September 2012

    Si, vero. Chi sono i buoni e i cattivi, non siamo noi a arrogarci il diritto di doverlo decidere. Men che meno gli USA. Però, come dici giustamente te: “E ora c’è da aver paura.”
    Ciò che non si conosce, fa paura. E il mondo islamico è un mondo che non si conosce, non si vuole o non si riesce a comprendere.
    Chi non lo comprende ha paura. E ciò che fa paura, purtroppo viene considerato cattivo.
    Vero però, anche il contrario. “loro” comprendono il mondo occidentale?

    • pinoscaccia
      15 September 2012

      Sarebbe ora invece di conoscerlo. L’ho scritto nel post. Ci sono tutti gli elementi per conoscerlo. Ma è la nostra presunzione a rovinare un possibile dialogo.

  9. paolo dinucci
    15 September 2012

    sono scenari internazionali crati ad OK. é del tutto erroneo appiccicare ogni evento restringendolo ad al qaeda che é sempre stata una sensazione senza soggetto. l’ambasciatore americano in qualità di testimone degli eventi che hanno portato prima alla spartizione dei pozzi petroliferi della libia ed in un secondo tempo alla caduta di gheddafi era “naturale” che venisse eliminato.
    che cosa deve attendersi l’occidente? con i giullari che guidano la politica assolutamente niente di buono.

  10. Lucio Gialloreti
    15 September 2012

    Già , la solita presunzione occidentale , con in testa l’America di interferire nel mondo islamico e poi ne rimane quanto meno ..impantanato!

  11. sissi
    15 September 2012

    Non è vero, non è una questione di presunzione – in alcuni casi sarà anche così, io parlo per me – ma di LIBERTA’. Cioè, in questo caso, di mancanza di libertà.
    E personalmente, quand’è così, non ci entro nemmeno nello scambio “””””””culturale””””””””
    Io sono per la Libertà.
    Cosa che all’Islam manca completamente.

    • Walter
      15 September 2012

      Sissi, non è una questione di Libertà, ma purtroppo di interessi.
      Ti sei mai chiesta perché ancora nessuno del mirabolante Mondo Occidentale, interviene in Siria? Eppure le ragioni di fondo sono le stesse degli altri paesi della Primavera Araba.
      Ogni popolo e cultura ha una sua concezione della Libertà, ma tra le culture diverse e quindi Libertà diverse, ci sono nell’ordine: petrolio, gas, diamanti, minerali e metalli rari atti al confezionamento di ordigni atomici, e tante altre risorse o porcherie, tanto care ai paesi industrializzati.
      Se la Siria aveva uno solo di questi elementi, guarda come correvano tutti al capezzale del popolo o del Re.
      Si può dire con un briciolo di presunzione, che in questo paese (Siria) la Primavera Araba mette in campo le vere ragioni del malessere popolare. Russia permettendo.

      Per restare nel complesso tema del post, la storia della pellicola abominevole, non la beve nessuno. Tanto, nella mente di Al Qaeda della religione non gli frega niente, ma è solo un pretesto per creare appunto, terrore.

      • sissi
        16 September 2012

        E’ vero, Walter. Tutto vero, compresa l’ultima frase: “Tanto, nella mente di Al Qaeda della religione non gli frega niente, ma è solo un pretesto per creare appunto, terrore”.
        Infatti mi ero pure scordata di dire che secondo me ci sarà per certo un grande scontro oriente/occidente, ormai inevitabile, ma NON sarà…per motivi religiosi.

        Però dovremmo anche chiarire se s’intende parlare dei popoli, e quindi della loro ‘struttura’ sociale-politica-religiosa, o dei grandi poteri che vi sono dietro (e quindi di manipolazioni e di interessi). Sono due cose diverse… e non vorrei che la seconda finisca per ‘giustificare’ un po’ troppo la prima.

        • sissi
          16 September 2012

          …perchè io la libertà la intendo a 360 gradi: a livello più esteso come liberazione dei popoli dall’oppressione dei tiranni, ma anche a livello individuale come stato interiore: libertà di pensiero, libertà religiosa, libertà di essere….o di ‘diventare’.
          Libertà, e non ‘indottrinamenti’.

          Tu ti sei giustamente chiesto: “loro” comprendono il mondo occidentale? e altrettanto giustamente hai parlato di paura (la nostra) verso ciò che non si conosce, perchè è vero è (anche) così. (io invece diciamo che ho più paura di ciò che conosco…che dell’ignoto ;)) – ironia a parte, è proprio così -).
          Quindi dovremmo parlare del perchè due culture non riescono ad incontrarsi, ma soprattutto io mi chiedo: perchè…una debba imporsi sull’altra.
          Quando vera cultura significa evitarli i conflitti.

  12. aurelianoflavio2
    16 September 2012

    ho appena letto questo articolo di Domenico Quirico, Scusa Pino, se pubblicizzo “la concorrenza”
    http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/468659/

  13. sissi
    17 September 2012

    Ad esempio: abbiamo una ‘movida’ talmente violenta, che ormai di notte le città sono terra di nessuno, le auto dei vigili e vigilesse addirittura accerchiate….dall’orda dei nuovi barbari, ubriachi e drogati.
    E riporto la notizia più ‘leggera’, tra virgolette, che altre mi ripugna perfino scriverle.
    Ora, se l’Islam condannasse tutto ciò come barbarie, e su QUESTE
    BASI ci trovasse decadenti e abbrutiti, chi non gli darebbe ragione?
    (oppure qual’è la strumentalizzazione adesso, quale la ‘giustificante’: si sentivano minacciati da al qaeda, o erano strumentalizzati dalle case farmaceutiche multinazionali? ne serve una anche qua allora….no?)
    No, invece indottrinati e moralisti non condannano la decadenza di una violenza selvaggia e brutale…no: il loro grande problema è il topless in spiaggia.

  14. sissi
    17 September 2012

    Ecco perchè io parlo di civiltà millenarie e astronomia e matematica come il “dono UNIVERSALE della bellezza e dell’intelligenza”.
    Oltre alla libertà (sempre, al primo posto in classifica forever), l’ampliamento della coscienza al posto dell”indottrinamento’, poi non ultima c’è la Bellezza…come dono universale d’oriente e d’occidente. Quando si manifesta come tale, in ogni parte del mondo.
    Se bellezza non è, e libertà non c’è, impossibile qualsiasi incontro “”””culturale””””” per ME, ma neanche qua…al bar dietro casa!
    Non so se mi sono spiegata meglio.

  15. marcellolupo
    17 September 2012

    …strana questa coincidenza con le eventuali rielezioni alla presidenza americana di Obama…ma forse sono io che farnetico…mah!!

    • pinoscaccia
      17 September 2012

      tutto può essere ma… obama non ci fa una bella figura quindi magari bisognerebbe pensare alle lobby (quel film del resto puzza di marcio)

  16. barbara brunati
    17 September 2012

    Sembra triste (e un po’ assurdo) dirlo, ma pare che certi popoli non siano pronti alla democrazia e, quando il dittatore di turno viene abbattuto – e spesso ucciso -, la democrazia guadagnata sfocia in un regime militare(sai che differenza) o in anarchia, abilmente pilotata da fazioni estremiste che da anni aspettavano il momento buono. Avanti il prossimo.

  17. marcellolupo
    20 September 2012

    ot
    …qualcuno ha visto Pino ?
    :)

  18. pinoscaccia
    20 September 2012

    mi sono nascosto…. ;)))

  19. marcellolupo
    21 September 2012

    LO VEDO !! ma fai bene!, ogni tanto bisogna prendere aria…. :)

  20. sissi
    21 September 2012

    Scusate ma nessuno dice niente dello scandalo regione lazio?!
    Capisco che ormai nessuno ha più parole… ma con le persone che non trovano ricovero in ospedale….che altrove sono state visitate sdraiate sulle scrivanie! che non possono fare neppure una risonanza magnetica senza aspettare un anno, e questi… quello che non si sono spesi!!! cenoni….feste romane mascherati da maiali….resort di extralusso, di tutto di più.
    Ma questo, e con tutti i tagli fatti alla sanità, non è più vergognoso, è mostruoso!
    Poi i comuni mortali se non battono uno scontrino preciso si sorbiscono pure multe milionarie oltre a tasse disumane?!?!

    Finiamo sì come la Grecia…lì la corruzione si è letteralmente mangiata lo Stato.

  21. Walter
    22 September 2012

    [OT] Che c’ entra questo video? Mah, in fondo un blog è simile a una radio.

    RADIO GA GA

    Sedevo da solo a guardare la tua luce
    La mia unica amica nelle notti da adolescente
    E tutto ciò che dovevo sapere
    Lo sentivo alla radio
    Radio
    Hai portato loro tutte quelle stelle dei vecchi tempi
    Attraverso guerre dei mondi – invasioni da Marte
    Li facevi ridere – li facevi piangere
    Ci facevi sentire come se potessimo volare
    Allora non diventare
    un qualsiasi rumore di sottofondo
    Uno sfondo per ragazze e ragazzi
    Che semplicemente non sanno
    o semplicemente non gliene importa
    E sanno solo lagnarsi quando non ci sei
    Hai fatto il tuo tempo, hai avuto potere
    Devi ancora vivere la tua ora migliore
    Radio
    Tutto ciò che ascoltiamo è radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è radio ga ga
    Radio bla bla
    Radio, che c’è di nuovo
    Radio, qualcuno ti ama ancora!
    Guardiamo gli spettacoli – guardiamo le stars
    In video per ore e ore
    Non abbiamo quasi bisogno di usare le orecchie
    Com’ è cambiata la musica nel corso degli anni
    Speriamo che tu non ci lasci mai, vecchia amica
    Abbiamo bisogno di te come di tutte le buone cose
    Dunque rimani perché potremmo sentire la tua mancanza
    Quando saremo stufi di tutte queste cose in video
    Hai fatto il tuo tempo, hai avuto potere
    Devi ancora vivere il tuo momento d’ oro
    Radio – Radio
    Tutto ciò che ascoltiamo è radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio ga ga
    Radio goo goo
    Radio ga ga
    Tutto ciò che ascoltiamo è Radio ga ga
    Radio bla bla
    Radio che c’è di nuovo?
    Radio, qualcuno ti ama ancora!

  22. sissi
    22 September 2012

    I Queen che oscurano esteticamente – ed eticamente… ;))) – gli squallori del basso impero

    Allora io metto questa
    …al loro futuro “fiorito”…

  23. GiorgiusGam
    22 September 2012

    [OT Italia tra “Reale” Depressione Economica e la “Finta” lunga Crisi Economica..]

  24. sissi
    23 September 2012

    Tutto vero (secondo video) ma non so quante volte avrò sentito la parola “competitiva”, non le ho contate.
    Sempre questo concetto di ‘guerra’….in sottofondo, di lotta, di “competizione” agguerrita…ma che hanno?! non si rilassano mai?
    Non capisco come ancora non si capisca – gioco di parole – che tra un po’ a furia di “concorrenza e competitività” saremo tutti contro tutti: ahh…ci mancava una bella guerra di tutti contro tutti, olè.
    Le aziende, tutte, hanno il pallino di questa parola: un po’ come il discorso che con la frusta si lavora di più, che se non fai soffrire (di fatica) il dipendente “non sta lavorando abbastanza”….- concetto fatica, sudore, durezza di trattamento = essere dei “gran lavoratori”…dei “grandi” e basta proprio nella vita! ahh noi ommini duri! (e ommine, le “donne con le palle”, che, sinceramente, non sarei tanto contraria a questa realistica definizione: il dubbio viene sul serio che non possano mettersi la gonna!). Tutti contro tutti tra i dipendenti stessi di un’azienda, sempre nel sacro nome della Competizione. E degli Obiettivi da raggiungere, sulla basi della Competizione – le divinità attuali, i faraoni a cui diamo l’anima. Col risultato finale di beffa per il consumatore, prostituzione del lavoro che NON diventa sviluppo di capacità ma solamente una gara di competitività “a ore”, e la grande menzogna a coronamento finale secondo il principio che più “l’individuo si arricchisce, più si arricchirà anche la collettività” – menzogna che sta franando sotto gli occhi di tutti, nonostante un economista si sia mangiato vivo il povero Don Gallo quando ha detto la verità…. e cioè che se un individuo si arricchisce (e evitiamo perfino di parlare dei metodi) questo avviene a discapito di altri che si impoveriscono….avviene dunque a discapito della collettività che nel suo insieme si impoverisce…..

    Ma invece proprio per essere pratici – quindi non come comandamento morale che diventa esangue ideologia: parlare di semplice fraternità e solidarietà in campo economico no eh?? il cui unico “obiettivo” diventerebbe il bene e l’utilità di tutti, un vero e oggettivo spirito di reciproco aiuto e servizio, una reale e oggettiva produzione di qualità per il soddisfacimento CONCRETO di tutti in quanto produttori, commercianti, consumatori di merci. Laddove nessuno lavora per se stesso, ma ognuno lavora per gli altri…. e allora senza bisogno di svalutazioni ma semplicemente di un reale riconoscimento dell’invecchiamento del denaro… – che come tutte le merci s’INVECCHIA – e che anzichè ricadere su consumatori e risparmiatori riprende a circolare….non in maniera “virtuale” ma REALE…. con investimenti e finanziamenti che abbiano il sacrosanto scopo di incarnare idee e capacità, tramite le quali si diventa tutti produttori per la collettività.

    In questo modo certi personaggi non starebbero “sdraiati al sole a mangiare pasta al pomodoro”…tra un taglio di forbici e un altro perfino alla sanità e al diritto di ognuno di curarsi, no: se soltanto gli addetti ai lavori per cui si sono autoreferenziati lavorassero…. per la salvezza dell’economia dei Paesi, anzichè mangiare pasta al pomodoro.

  25. Mouse On Mars
    23 September 2012

    Quello che fecero i tedeschi con gli ebrei ora lo stanno facendo gli americani con i mussulmani. E secondo me il razzismo è solo un pretesto per generare l’odio necessario per poi giustificare una guerra. Ma il vero obiettivo è impadronirsi delle loro risorse. Hitler mirava alla ricchezza ed al potere socio-culturale degli ebrei , gli americani al petrolio e alle terre arabe. Il film blasfemo su Maometto arriva proprio da quegli ambienti repubblicani neo-nazisti americani , che si sono organizzati in una sorta di setta in cui viene esaltato il cristianesimo come l’unica religione possibile. Il centro di tutto questo è la California, proprio dove venne fatto il lavaggio del cervello a Breivik. Tutto questo serve alle lobby americane per mandare i repubblicani al governo per poi mettere in moto la macchina della guerra preventiva e della finanza speculativa. Se alle prossime elezioni Obama perde, la guerra a l’Iran potrebbe diventare un incubo reale entro 5 anni.

    [OT]
    Inoltre dopo le elezioni americane lo spread tornerà a salire :-) ( pausa elettorale , ad Obama serve la stabilità finanziaria per tentare di essere rieletto ). Dopo torneranno a speculare , non vi preoccupate….. :-)

    • pinoscaccia
      24 September 2012

      Come al solito sei fuori strada. Come fai a comparare un genocidio pianificato con un conflitto culturale? Gli ebrei non mettevano certo le bombe in casa di Hitler. Quello era razzismo, adesso ci sono solo interessi.

  26. GiorgiusGam
    24 September 2012

    [OT Ricomparsa in Asia variante temuto Virus SARS]:

    Nuovo virus ceppo Sars identificato su uomo 49 anni

    …Il paziente – riporta il sito online di Le Matin – presentava dei sintomi di un’infezione respiratoria acuta quando è stato visitato dai medici il 3 settembre…

    31/08 – Parla il direttore della “Cia dei virus” Nathan Wolfe

    Lui si chiama Nathan Wolfe, è un patologo specializzato nello studio degli ambienti estremi. Ricordate i vari casi Sars, influenza aviaria, febbre suina? Bene, forse per qualcuno, dice l’Independent, saranno state soltanto grandi teorie del complotto adatte a riempire i portafogli di Big Pharma. Per lui, erano le prime avvisaglie di una tempesta che potrebbe colpire la nostra civiltà da un momento all’altro…

    MORE (VIDEO): http://bit.ly/QOTQN2

    …Essendo un Virus “anomalo” come Ebola (c’è chi sospetta ancora un origine militare da arma chimica come il Polonio-210), la persona ricoverata in Inghilterra potrebbe non essere il cosidetto paziente “0”.

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This entry was posted on 15 September 2012 by in libia, terrorismo.

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