La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Bengasi e il fondamentalismo

Eccola la nuova Libia che somiglia tanto alla vecchia. Il 17 febbraio di due anni fa a Bengasi fu assaltato il consolato italiano per la maglietta blasfema di Calderoli che provocò l’anno scorso, nel primo anniversario, la scintilla di quella che poi sarebbe diventata la rivolta. Stavolta è stato attaccato pesantemente il consolato americano, sempre a Bengasi, pare per un film blasfemo. Ma l’attacco è stato così violento da uccidere quattro persone, ambasciatore compreso, segno intanto di una presenza fitta di integralisti islamici, ma anche di elementi di al Qaeda visto che fra le ipotesi c’è anche la vendetta per la morte di un terrorista. Una volta c’era Gheddafi ad arginare in qualche maniera la deriva fondamentalista. Adesso che non c’è più, che hanno vinto loro, quelli della Cirenaica non ci sono più freni. Il paradosso è che è stato proprio l’Occidente ad aiutarli insieme al Qatar che non vede l’ora di esaltare l’Islam. L’ennesimo errore. 

(Per chiarire: gli “afghani” durante la rivolta li ho visti con i miei occhi)

34 comments on “Bengasi e il fondamentalismo

  1. pinoscaccia
    12 September 2012

    (ANSA) – La morte dell’ambasciatore Usa ieri nell’assalto a Bengasi è “una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi”, numero 2 di Al Qaida, arrivata ieri da Ayman al Zawahiri. Lo affermano siti qaidisti. Il 5 giugno gli Usa avevano confermato la morte. La sera una bomba è esplosa proprio alla sede Usa a Bengasi.

  2. pinoscaccia
    12 September 2012

    Alcuni testimoni che hanno chiesto l’anonimato hanno riferito di aver notato numerosi membri della milizia islamica Ansar Al-Sharia tra i dimostranti, e secondo fonti concordanti, i violenti scontri a fuoco sono andati avanti per diverse ore, almeno tre. La milizia è nota perché è attiva nella regione, qualche volta ha tentato raid dimostrativi nel centro della città, incontrando però la ferma ostilità della popolazione e delle altre milizie armate del dopo-Gheddafi. Scorrazzano nelle zone desertiche a sud, dove i miliziani sono stati protagonisti di numerosi atti di intimidazione anche ai danni di cittadini italiani. (Ansa)

  3. pina
    12 September 2012

    e ma ora siamo al 13 settembre, da quel giugno. e comunque quando il dialogo non esiste. vince la violenza. non possiamo che prenderne atto.

  4. pinoscaccia
    12 September 2012

    Dimentichi che li hanno visti in azione, la rivendicazione e…l’11 settembre.

  5. pina
    12 September 2012

    Pino la loro Religione è la legge dello Stato. contrariamente al resto del mondo. Il loro ambire è tornare a vivere a quell’epoca all’epoca di Maometto. Mentre l’occidente vorrebbe portare la cosidetta “civiltà” . Ora mi dirai la “civiltà ” è opinabile, .vero. . Ma perchè da secoli il Medio oriente è sempre stato un focolaio di guerra? e se pur fosse per fatti economici, esistono i trattati le convenzioni internazionali. e si raggiungono accordi. Perchè questo non avviene?

    • sissi
      12 September 2012

      No Pina, l’Occidente non vuole portare la “cosiddetta” civiltà, ma la civiltà punto e basta: che non è “opinabile”, come non si può “relativizzare” sempre tutto, perlomeno non le responsabilità o valori quali il pensiero vero, sentimento bello, volontà buona (e/o ‘giusta’, che si preferisca).

      Possiamo tranquillamente dire che l’evoluzione (o l’involuzione, secondo i casi), per quanto lenta c’è stata per tanti versi, e non solo nel separare la legge dalla religione: abbiamo superato le torture medievali per esempio, e l’illuminismo ci ha acceso il lume della ragione; abbiamo capito che sodomizzare giovinetti all’età di 7 anni per mandarli in guerra OGGI si chiama “pedofilia”, e che la cattività avignonese è scandalo. Abbiamo capito che siamo nell’era dell'”anima cosciente” e che la legge eteronoma da Kant in poi funziona sempre meno – con buona pace della Chiesa che ‘legifera’ su questioni private. E tanto altro ancora.
      Non si relativizza la civiltà e non ci sono “opinioni” e culture che tengano…in tema di INciviltà: nessuna religione dice di ammazzare o stuprare ma tutti trovano infinite ‘rielaborazioni’ per farlo; nessuna “cultura” ammette il genocidio ma in ogni parte del mondo è avvenuto e continua ad avvenire.
      Se la vita culturale-spirituale è stata uccisa da un materialismo nel quale nessuno ci capisce più niente, non diciamo che la civiltà è opinabile, no: diciamo che la vita culturale è morta. Che è diverso.

      Pure la questione del dialogo mi pare diventata un’altra frittata: sì, ci vedono arroganti e materialistici? benissimo, tanto per iniziare sono questioni nostre, che riguardano esclusivamente l’Occidente, tanto quanto loro non vogliono che gli si tocchi Maometto. Si chiama rispetto. E poi capire che dev’essere RECIPROCO.
      E per lo stesso motivo la finissero con ste magliette e film blasfemi, che questa oltre che del fondamentalismo è la regina di tutte le epoche: quella della Stupidità…..
      …da sempre all’origine di tutto, in parallelo a una buona dose d’ignoranza.

      • sissi
        12 September 2012

        Cioè, intendevo la finissero di FARE magliette e film blasfemi, i vari Calderoli o spiritosi d’ogni dove, sempre per la famosa questione del rispetto.
        Il dialogo intanto parte da questo, dal rispetto (per me).

  6. pinoscaccia
    12 September 2012

    Dopo la rivolta sta tornando la sharia. Prima la Libia era un paese laico. Rileggi il post.

    • alessandro
      12 September 2012

      Quando accadono certi fatti non posso non pensare alle “profezie” di Oriana Fallaci, al titolo di quel suo lungimirante articolo: “Il nemico che chiamiamo amico”. L’islam si sta propagando sempre di più in Africa e con esso violenza e intolleranza. L’aggettivo moderato affianco ad islam sembra soltanto un autoinganno con cui cerchiamo di non voler considerare un problema crescente.

    • GiorgiusGam
      13 September 2012

      La Libia è quasi un clone dell’Afghanistan, troppe tribù nel territorio, troppa facilità di corruzione dall’estero con l’invio di armi, soldi e altro ancora. Ciò che è successo in questi ultimi terribili giorni (Nord Africa), sta ad indicare una certa volontà terza nel forzare gli USA ad iniziare un prossimo conflitto bellico militare che l’Admin Obama, giustamente, non vuole.

  7. Spiridione
    12 September 2012

    La guerra (o meglio la violenza come che sia) è profondamente, irrevocabilmente radicata nel loro DNA.
    Prevedo un incremento nelle vendite di drones missilistici.
    Mi viene in mente quella vecchia che pregava per il tiranno: “ma perchè lo fai se è tanto cattivo? Perchè il successore potrebbe essere peggiore!”

  8. pina
    12 September 2012

    e questo cosa ti fa pensare ..

  9. Patrizia M.
    12 September 2012

    Penso che non sia capitato tutto ciò solo per il film ritenuto blasfemo, forse da qui è partita la protesta ma poi sicuramente ci sono state le infiltrazioni dei fondamentalisti, come scritto nel tuo post

    Ho letto appena qualche minuto fa che è pronto a partire un contingente di marine antiterrorismo

    http://notizie.virgilio.it/esteri/film-blasfemo-attaccato-consolato-usa-libia-ucciso-funzionario_172189.html

  10. paolo dinucci
    12 September 2012

    al qaida é sempre stato un attaccapanni dove attaccare tutto quello che stà accadendo. i musulmani di tutto il mondo (parlo di tutti) hanno l’obbligo di osservare gli ordini impartiti dalla loro organizzazione internazionale tutto quello che accade fa parte di ordini precisi impartiti da un unico comando nessun musulmano e nessuna organizzazione musulmana dislocata in tutto il mondo si azzarderebbe a prendere una iniziativa senza l’approvazione del loro comando centrale. non é mai esistita una organizzazione terroristica fine a se stessa.

    • mrm
      12 September 2012

      ti piacerebbe essere classificato nello stesso modo, in quanto cristiano?
      ma dai…..
      domandina della sera: qualè la nazione musulmana più vasta nel mondo?

      • paolo dinucci
        13 September 2012

        guarda che io non stò parlando di religioni ma di organizzazioni internazionali di cui sono a conoscenza anzi ti dirò di più se io non fossi intervenuto a tempo debito con la testa del giornalista mastrogiacomo ci avrebbero giocato a pallone. se sono cose che tu non sai dovresti approfondire l’argomento

        • mrm
          13 September 2012

          i musulmani di tutto il mondo (parlo di tutti)

          a me è parsa una generalizzazione, e pure religiosa, se ho sbagliato mi cospargo il capo di cenere

  11. mrm
    12 September 2012

    Il paradosso è che è stato proprio l’Occidente ad aiutarli

    ecco, secondo me non c’è nessun paradosso, anzi…..più che voluto e più che creato e più che comodo, ecc ecc.
    poi, che manchino di lungimiranza, è tutto un altro discorso, ma oggi mi sa che purtroppo manca un po’ a tutti :-(

  12. Giovanni Farzati
    12 September 2012

    Basta un filmetto postato da chissà chi e si scatena l’inferno, tolleranza zero, e allora cosa dovrebbero fare i cattolici che il loro Gesù lo strombazzano in tutte le salse? ad essere fondamentalisti non si cresce e si combinano solo casini, aveva ragione Oriana Fallaci.

  13. Lucio Gialloreti
    13 September 2012

    Oh Pino , ma che niente niente dovessimo rimpiangerci Gheddafi ??

  14. marcellolupo
    13 September 2012

    …che ne dite riapriamo un fronte belligerante??…ma siiiii bombardiamo a go go…
    esportiamo democrazia!

  15. GiorgiusGam
    13 September 2012

    RT NEWS LIVE Egitto: http://rt.com/on-air/cairo-clashes-us-embassy/

    Yemen, manifestanti attaccano ambasciata Usa a Sanaa – testimoni

    MILANO, 13 settembre (Reuters) – Centinaia di manifestanti in Yemen hanno attaccato oggi l’ambasciata americana a Sanaa per protestare contro un film sull’Islam considerato blasfemo, mentre gli agenti di sicurezza hanno cercato di respingerli sparando colpi d’avvertimento in aria…

    MORE: http://bit.ly/OIXSpl

  16. pina
    13 September 2012

    Cara Sissi
    Vedi l’Illuminismo ed il Cristianesimo che innervano la nostra civiltà, pur essendo storicamente in contrasto, hanno prodotto con il tempo una sintesi preziosa che fa perno sulla dignità umana e sul carattere inalienabile dei suoi diritti fondamentali….ciononostante l’occidente sembra non aver capito.

    vogliamo parlare di” civiltà ” opinabile? e allora cito qui un bellissimo pezzo di Artuto Paoli

    “è la “cultura”occidenta­le che oggi è direttamente responsabile dei mali del mondo.
    E’ da qui che vengono le guerre, le distruzioni, la fame: dal mondo occidentale . E’ qui che si fabbricano le armi, è da qui che partono gli aerei che vanno a bom­bardare.Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.
    Dobbiamo sapere che non possiamo affrontare temi come la giustizia, l’uguaglianza, i diritti dei popoli se non cambiamo radicalmente la nostra cultura.
    Noi abbiamo sempre pensato che il centro del mondo è l’io, il soggetto, e abbiamo proiettato questo concetto in tutte le strutture che abbiamo creato e imposto.
    Compresa la globalizzazione, apoteosi di un soggetto dominatore e unificante: il mercato. La volontà di soppri­mere 1’altro, l’incapacità di riconoscere la sua cultura, la sua storia, la sua religione, il suo diritto alla vita, è la conse­guenza diretta del culto dell’io.
    Per lo stesso motivo la Chiesa è chiesocentrica. Lo Stato è statocentrico.
    Il rispetto dell’altro non è un atto di volontà, deve essere il frutto di una cultura nuova che deve an­cora nascere(O per meglio dire è nata ma mai messa in pratica) Fino a che non cambieremo questo paradigma tutti i nostri progetti saranno superficiali.
    . Finché non cominciamo a vivere in un altro modo, finché non capiremo che la solidarietà ( non la carità o la compassione attenzione) con i poveri è essenziale per ren­dere giustizia, tutti i nostri discorsi politici non serviranno a niente.
    Ci manca un’etica, abbiamo perso il sentiero della giustizia, non sappiamo più cosa è giusto e cosa non lo è. L’etica deve essere costruita sui diritti degli oppressi: solo par­tendo da questa base possiamo pensare a un mondo nuovo.
    Cristo ha predicato la fraternità a partire dai più deboli.
    Oggi noi predichiamo le stesse cose da Wall Street, dal nostro comodo benessere e; predichiamo principi, idee, senza mai met­tere i piedi per terra.
    Sono secoli che pensando di amare op­primiamo.”

    Fermo restando quello che ho detto sopra. riguardo l’ integralismo islamico. che non va oltre. per i motivi che sappiamo.
    Tu citi basta con le magliette e i film, ma se ne dicono tante su Cristo e continuamente si discute sulla figura con barzellette e quant’altro. ma mica ci arrabbiamo, no?

  17. GiorgiusGam
    13 September 2012

    Lo sgomento e i dubbi dei tunisini “Quel film è una provocazione”

    …Credo che il film non esista proprio. Uno che fa un film non mette gratis 14 minuti su YouTube perché così facendo non riuscirà mai a venderlo. E poi, c’è un altro fatto strano. Ben pochi lo hanno visto prima dei fatti dell’ambasciata. Era passato praticamente inosservato. Ci sono molti punti oscuri in questa storia. Ma c’è anche gente che chiaramente dal proprio punto di vista ci guadagna, come Romney e certi falchi dell’establishment israeliano. Direi che non è casuale, direi che c’è puzza di complotto, ma ovviamente al momento nessuno lo può provare”…

    MORE: http://bit.ly/OIXSpl

  18. pipistro
    14 September 2012

    Alle violente derive anti islamiche, conseguenti (anche, ma non troppo) la pubblicazione del video, laddove lapidariamente si è qualificato l’islamismo come un cancro, suscettibile peraltro di vaporizzare le fasulle sicurezze sulle quali vorrebbe adagiarsi la civilità occidentale, d’istinto ho risposto:
    “Si potrebbe sostenere che ogni religione, così come l’ignoranza, la superstizione e la disinformazione, sono il cancro.
    Ed ecco i risultati.
    A questo proposito, il pagliaccio che ha fatto questo film deve portarne la colpa più del suo sciatto video, del valore di 5 centesimi, non certo di una vita”.

    A questo riguardo, ribadisco che in seno ad ogni civiltà, sia essa occidentale o altro, vuoi nel profondo, vuoi in superficie, resistono i germi del fondamentalismo e della bigotteria. Qualcuno li fa propri e qualcuno li sfrutta.
    Nel caso, sono convinto che si tratti di sfruttamento a buon mercato, in un momento particolarmente delicato, delle peggiori popolari pulsioni.
    Sicché la prima domanda deve ancora una volta essere: a chi giova? E la puzza di complotto, ahimè, diventa un tanfo insopportabile.

    Per affrontare il discorso sulla vantata superiorità contingente della civiltà occidentale, ci vorrebbe un’enciclopedia.
    Qui, solo una nota.
    Che non sia un assoluto è provato dal ventennio in itinere. E parlo della nostra discesa agli inferi su principi etici che consideriamo tipicamente occidentali che ci sembravano intangibili.
    Non mi sembra che bastino le intemperanze per motivi di religione e/o di matrice razziale, a costituire, quanto a mancanza di civiltà, il discrimine tra il comportamento di una parte del mondo (la nostra) e l’altra.
    Né basta la superficiale suddivisione del mondo in buoni e cattivi – questione comunque sottesa, ad arte, a ben altri e più concreti interessi – a confortare la certezza di essere dalla parte giusta.
    Tanto non giustifica, in ogni caso, l’adozione di ogni mezzo, anche il peggiore – come pure si è fatto (non vado fino alle crociate, si pensi al fosforo, ad Abu Ghraib, alle rendition, etc.) – a difesa dei valori che di volta in volta pretendiamo siano condivisi.

  19. Walter
    14 September 2012

    Vale ancora il detto: “Ambasciator non porta pena”? Pare di no. La foto del post parla chiaro.

  20. sissi
    14 September 2012

    Niente, ci rinuncio… non a caso non sopporto più niente, mi hanno stufato tutti…ecco poi chiedetevi ancora “perchè”. Va bene, avete ragione voi, non c’è civiltà in nessuna parte del mondo, siamo ancora a questo punto di ferocia e crimini orrendi.
    Cristianesimo e Illuminismo ci hanno fatto un baffo proprio, Rinascimento e Umanesimo…un oblio.
    E logicamente rinuncio a parlare a tutto il Mondo, genericamente, volendo a tutti i costi trovare un punto d’incontro…ma “con chi”?! che io sono abituata all'”io” rapportato al “tu”.

    Al riguardo condivido tutto il pezzo riportato da Pina – e moltissimo Pipistro – tranne appunto tutto il discorso sull'”io” descritto con accezione totalmente negativa ed egoistica, mentre non soltanto io credo molto di più nelle qualità individuali piuttosto che in quelle di massa, ma ritengo, all’esatto contrario, che la causa di tutti mali sia proprio l’assenza di un “io”….invece, con individui completamente ‘separati’ da se stessi e da un’autocoscienza.
    Pieni di dogmi e ideologie, regolette e tanta religiosità…volte all’occorrenza a “spiegare” e a “giustificare” con tanto di autoindulgenze, al posto di una coscienza MORALE (preferisco la morale all'”etica”) in cui ogni singola azione venga motivata unicamente da questa e da una responsabilità individuale

    Tanto per me è tutto “no”, come i ragazzini, è inutile, di fronte a tutto questo.
    No al pagliaccio di quel film – apposta parlavo di una buona dose d’ignoranza: non che sia un’esperta in merito, ma almeno consapevole dei contenuti di culture millenarie che ridurre a tanta becera imbecillità già denota il livello di colui che pontifica;
    no alla ferocia di reazione, senza se e senza ma, tanto quanto la pena di morte e abu ghraib;
    no alla superficialità con cui ci sentiamo tanto superiori e spiritosi sulle credenze altrui (“anche il Cristo è dileggiato ma mica ci arrabbiamo”!) quando per molto meno qualcuno tira fuori il revolver – magari perchè gli hanno suonato il clacson per strada in mezzo al traffico;
    no a chi, sentendo un pensiero diverso, quand’anche educatamente esposto, e quindi non abbastanza “uniformato”… al suo, è capace di prenderlo come un “affronto” tanto è ‘democratico’…. e così via.
    Quindi rinuncio. Stiamo qua…continueremo a vedere, sentire, subire cose orrende… a quanto pare l’umanità non riesce a trovar di meglio da fare.

    (comunque che l’occidente sia più portato di altri verso la realizzazione di un’autocoscienza ne sono convinta tuttora, diciamo che dobbiamo educarci ed autoeducarci a questo sempre più se vogliamo sviluppare quella che chiamo l'”epoca dell’anima cosciente”, in un futuro in cui ogni singola azione sarà giustificata unicamente dal senso morale e dalla responsabilità individuale: io a questo ambisco. Punto. Tutto il resto è violenza, sopraffazione, guerra).

  21. GiorgiusGam
    14 September 2012

    American Killed in Libya Was on Intel Mission to Track Weapons

    In an interview with ABC News last month, Glen Doherty, a 42-year-old former Navy SEAL who worked as a contractor with the State Department, said he personally went into the field to track down so-called MANPADS, shoulder-fired surface-to-air missiles, and destroy them. After the fall of dictator Moammar Gadhafi, the State Department launched a mission to round up thousands of MANPADS that may have been looted from military installations across the country. U.S. officials previously told ABC News they were concerned the MANPADS could fall into the hands of terrorists, creating a threat to commercial airliners…

    MORE: http://abcn.ws/UPpZ9Y

  22. GiorgiusGam
    14 September 2012

    Kuwait: film su Maometto, manifestanti inneggiano ad al-Qaeda

    Kuwait City, 14 set. – (Adnkronos/Aki) – Proteste contro gli Stati Uniti, per la produzione di un film ‘blasfemo’ sulla vita del profeta Maometto, si sono svolte nelle scorse ore anche in Kuwait…

    MORE: http://bit.ly/QKNMH3

  23. mrm
    14 September 2012

    pipistro, sei la mia (rara) boccata d’aria.

    che poi, occidente….a occidente di dove?
    ho una bellissima diciamo vignetta, ma si può mettere un’immagine dentro qui?

    ah ecco, l’ho trovata in rete, incollo il link, speriamo

  24. sissi
    14 September 2012

    Questo è il copia/incolla di un mio precedente post tratto da un articolo (si fa prima)

    L’Islam non è una fede di fanatici con il turbante… E’ la splendida civiltà nata attraverso l’ispirazione spirituale di Maometto, il suo profeta, all’inizio del VII secolo e che si estese alla velocità della luce dall’India all’Andalusia. Cordoba, una delle sue capitali, era nell’anno Mille la città più grande del mondo e albergava, in armonia, mori, ebrei e cristiani. Come abbiamo bisogno, oggi, di quell’armonia!
    Non voglio insistere sui tesori della sensibilità culturale islamica. Non stenderò l’arazzo abbagliante de Le mille e una notte nè sospirerò nell’estasi della mistica Sufi nè parlerò di matematica, astronomia e medicina. Neanche accennerò al rito femminile della danza del ventre che oggi raccolgono le donne di ogni parte del mondo. Perchè tutto questo è l’espressione del dono universale della bellezza e dell’intelligenza.
    Meglio mantenere il silenzio nell’anima ed elevare una preghiera di pace.

    Questo è un altro:

    “Ironizziamo sul carnale materialismo dell”altro mondo’ islamico ma è forse meno materialista la cultura del “miracolo”? Non è forse il miracolo una forma materialistica di anticipazione sulla terra del benessere spirituale della vita eterna? Se pregando si può ottenere un vantaggio materiale – guarire da una malattia, ma anche vincere al lotto – che c’entra con la vita dello spirito?
    Ecco: fanatismo (e superstizioni) sono componenti di tutte le civiltà.

    La discriminante pratica, sociale e politica che deve però far sentire chiunque autorizzato a difendersi da alcune forme di fanatismo in particolare, più che da altre, è una sola: la violenza. E fanatismo e violenza rischiano sempre di andare insieme.

    Fanatismo e violenza sono due “cartine di tornasole” utili per valutare tanti comportamenti sociali, individuali e collettivi e “classificarli”, se proprio se ne ha voglia, in termini di “civiltà”.

    Tutto il primo pezzo è in relazione con la “cultura”, quella cosa ormai morta in tutto il mondo, o quasi. Noi occidentali ne abbiamo un’altra altrettanto vasta, e che nell’enciclopedia risulta cominciata un po’ prima del ‘ventennio”.
    Il secondo è la medesima conclusione (o il risultato, l’unica cosa che ormai mi interessa), di sempre: la violenza come “una cartina di tornasole”…utile per valutare tanti comportamenti sociali, individuali e collettivi e “classificarli”, se proprio se ne ha voglia, in termini di “civiltà”.
    Di tutti, naturalmente.

  25. sissi
    14 September 2012

    E ancora: dimenticavo proprio Josè Saramago! ;)))

    …per Saramago non solo le religioni non hanno mai contribuito ad avvicinare le persone e a rafforzare la pace, ma le ritiene causa di infinite sofferenze, genocidi, violenza psichica e fisica.

    Però c’è pure da dire che tra la teoria di Darwin – secondo cui l’uomo discende dalla scimmia – e quella di Marx sulla supremazia dell’esistenza sociale sulla coscienza individuale, si è poi creata l’abolizione dell’anima umana.
    Se si ragiona troppo scientificamente e razionalmente, l’uomo viene concepito come una forma corporea priva di spirito e anima, semplicemente un meccanismo fisico altamente complesso. Ma poi si arriva alla “meccanizzazione” così, dello spirito e dell’anima – presente anche nei religiosi, del resto, qualora non vi sia un pensare…. ma solamente un attaccamento ai dogmi.

    Riassuntino… :))) – spiegata meglio, spero – .

    Conclusione: io non sono nè per Darwin nè per Marx, ma continuo a sperare che gli scimpanzè un giorno prenderanno la parola :)))

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