La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

I misteri americani di “mani pulite”

Ai tempi belli girava voce che Di Pietro fosse stato per due anni a lezione dalla Cia. C’è chi giurava addirittura di averne le prove. Quei documenti non sono stati mai trovati (e quindi forse non era vero) ma certo è che l’operazione “mani pulite” ha sempre puzzato troppo di America.  L’ex pm  sicuramente effettuò molti viaggi americani, talmente tanti da perderne il conto, talvolta in vacanza, talvolta ospite di enti governativi. Partì dunque “mani pulite” ma forse la procura di Milano esagerò sia sul piano giudiziario, usando la carcerazione preventiva come arma, sia da un punto di vista sostanziale poichè smantellò un’intera classe politica per aprire le porte a una Seconda Repubblica dai risvolti nient’affatto chiari. Ricordo ancora una frase di Andreotti. Gli chiesi: ma chi c’è dietro? Rispose: “Non lo so….Ma so che chi ha colpito non ci guadagnerà”. Sembra una profezia: gli Stati Uniti si spaventarono per l’andazzo e cercarono di rimettere le cose a posto attraverso l’ambasciatore Barholomew che in punto di morte ha deciso di rivelare tutto. Prima Berlusconi (storico l’avviso di garanzia durante il G7 a Napoli), poi lo stesso Di Pietro nel frattempo diventato ministro. Fuori. Ma ormai la frittata era fatta, l’Italia aveva voltato pagina grazie a un’inchiesta travolgente e dai contorni inusitati, tanto da segnare una nuova generazione di cronisti giudiziari milanesi (giovani e malleabili) a scapito di inviati magari meno coinvolti che non hanno mai avuto accesso all’inchiesta. Torniamo all’America: Clinton tentò di recuperare i cocci, magari puntando su ex comunisti come D’Alema che gli dimostrarono subito fedeltà con azioni concrete: per esempio, con il bombardamento della Serbia (senza il benestare dell’Onu). Vent’anni dopo si comincia forse a capire qualcosa della svolta che ha cambiato l’Italia.

[Il “golpe bianco” in realtà si sviluppò attraverso due canali diversi, seppure con identici intenti: tangentopoli e mafia. Ricordo personalmente il volto livido di Andreotti al ritorno da un incontro oltreoceano con Kissinger: aveva capito di essere stato mollato. Lui e Craxi, colpevoli naturalmente dell’apertura agli arabi. Un’intuizione da statisti che avrebbe spostato l’asse economico mondiale, naturalmente a sfavore degli Usa].

34 comments on “I misteri americani di “mani pulite”

  1. Lucio Gialloreti
    1 September 2012

    Già , caro Pino , guai purtroppo a toccare in qualche modo non gradito l’America!!

  2. sissi
    1 September 2012

    Vorrei leggere tanti commenti, tante cose di chi ne capisce…
    ma davvero il bombardamento sulla Serbia non era stato deciso dall’Onu?…
    comunque troppi intrighi, sicuramente stavamo meglio prima (all’epoca di Craxi, intendo).

  3. Secessionista
    1 September 2012

    Insomma, una replica del caso Mattei quasi senza cadaveri (vanno comunque contati quelli dei vari imprenditori che si/furono suicidati). Non avevo dubbi che gli americani fossero stati artefici di Mani Pulite, ma collegai erroneamente la cosa al crollo dell’impero sovietico, quindi alla fine dell’utilità italiana in funzione anticomunista.

    • pinoscaccia
      1 September 2012

      In parte si’, c’entra anche il crollo dell’Urss. Non essendo più “utile” gli americani non potevano sopportare un’Italia pure aperta agli arabi. Ma poi si sono resi conto di aver affidato il Paese in mani non affidabili, come era stata per decenni la Dc. E sono corsi ai ripari, maldestramente.

  4. pipistro
    1 September 2012

    Ne esce ampiamente rivalutata la figura del (cosiddetto) complottista.

    Non solo a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca (attr. Andreotti), ma un sano relativismo, oltre a stemperare la iattanza di chi si sente un “assoluto”, ci consentirebbe di essere presi un po’ meno per deficienti da parte di chi respira e traspira menzogna come sistema di vita.

    In primis, politici e statisti (con particolare menzione di demerito) e, a seguire, finanzieri, avvocati, giornalisti, critici, accademici e giù, giù, sino ai faccendieri di professione e ai semplici dilettanti della bugia.

    Ometto i tuttologi e i frequentatori di talk show (che non ci azzeccano manco quando pensano male) e una nutrita parte degli imprenditori (che in media non ci arrivano proprio e i cui inganni sono semplice e blando supporto al potere del danaro).

    In sintesi: quando ti dicono che qualcuno si fa gli attentati da solo per incolpare altri, beh… capita che sia vero. E spesso, più è marchiano l’inganno e peggiore è la malafede di chi ordisce l’inganno, più sono quelli disposti a prenderlo per oro colato per decenni ed oltre.

    Sotto tutti questi profili, la furbizia dell’italiano è… una bufala. Siamo come e più di altri disposti ad ingollare qualsiasi idiozia, sol che riescano a nasconderci la fonte o a farci pensare che la fonte è formalmente autorevole (“urca, l’hanno detto al tiggì, me l’ha detto mio cognato che conosce l’amico della segretaria di…”).

    Per qualcuno non è neppure necessaria l’autorevolezza della fonte, quand’anche prossima all’infimo (“ciumbia, l’ha detto il Bossi”).

    Anche in questo preciso istante, per esempio, sono in tanti a prenderci per i fondelli. In Italia e all’estero. Paghiamo in massima misura l’arroganza, l’avidità e la criminalità altrui, sentendoci in qualche modo responsabili delle malefatte costruite sul nostro groppone, oltre che – correttamente – della nostra superficialità e dabbenaggine.

  5. Walter
    2 September 2012

    Si era inaffidabili perché ci si era aperti agli arabi?
    E perché? Con chi facevano e fanno affari i colletti bianchi e a stelle e strisce?
    L’ affaire petrolio era in piedi già da prima dell’ era Kissinger. La Libia era fuori agenda istituzionale per il Quirinale, il Libano quasi non veniva messo in cartina negli Atlanti italiani, eccezion fatta per i servizi segreti Italiani, che non si è mai capito se son carne o pesce.
    Certo che dietrologia e fantasia se ne mette parecchia, se l’ america affidava il “cambio generazionale” ad un Magistrato che si è trovato quasi per caso, a ricevere le confessioni di tal Mario Chiesa, scatenando il noto putiferio della Milano da bere. Per miseri cinque milioni circa di lire.
    Ma tutto è possibile.
    E se si vuole azzardare con le ipotesi a tutto campo, si mette in ballo pure il Vaticano, che con i suoi viaggi diplomatici di porporati e loro Associazioni Umanitarie(bagagli di containers inclusi) poteva spostare per conto di chiunque (americani compresi), grazie al fu Marcinkus, merce “delicata” in tutto il mondo. Anche nelle zone balcaniche.
    Con il controllo della “Santa Sede” conto terzi sul Governo italiano, che bisogno c’ era di scomodare un ruotino come D’ Alema o un all’ epoca giovane Magistrato?
    Da non dimenticare in tutto questo guazzabuglio di fili intrecciati e oscuri, la Massoneria.
    Non certo quella italiana di Gelli sempre trattata, e giustamente, da organizzazione lobby-logistica di serie B.
    Poi, la fantasia può aprire porte a qualsiasi scenario.

    • pinoscaccia
      2 September 2012

      Non è fantasia il progetto che avevano Andreotti e Craxi: trattare direttamente con gli arabi superando il tramite americano (hai presente Mattei?). E non è un mistero che gli americani vogliono l’esclusiva degli affari petroliferi. Non è fantasia il rapporto stretto degli italiani con Arafat. Non è fantasia Sigonella.

      Non è fantasia il contatto diretto prima di tangentopoli di quel giovane pm con il console Semler. E non sono certo fantastici i mille viaggi di Di Pietro negli Stati Uniti, spesso invitato dagli organi di intelligence.

      Non è fantasia la genuflessione di D’Alema a Washington. Non solo per il bombardamento di Belgrado, ma anche per quello scandaloso regalo di restituire agli Stati Uniti i cowboy assassini del Cermis.

      Il resto (massoneria, affari vaticani eccetera) c’è sempre. Ma probabilmente non c’entra niente con il golpe che ha rovesciato l’Italia.

  6. alessandro
    2 September 2012

    “ma forse la procura di Milano esagerò”
    La corruzione era, ed è, a livelli spropositati e quindi la risposta da parte della magistratura non poteva non essere incisiva.

    • pinoscaccia
      2 September 2012

      Esagerò con i metodi, al limite dell’illegalità.
      E poi con quale risultati? Oggi la corruzione c’è come allora, con una differenza: sono aumentati i livelli delle tangenti.
      In compenso abbiamo una classe politica mediocre, da terze file.

  7. alessandro
    2 September 2012

    Secondo me stai facendo un po’ confusione. Le prerogative della magistratura non sono quelle di porre rimedio alla corruzione. A quello ci deve pensare il Parlamento con leggi appropriate. Non si può quindi imputare alla magistratura il fatto che la corruzione persista. La magistratura ha infatti il compito di punire abusi ed illegalità. Il rimedio è a priori e non a posteriori.

    Sui metodi forse hai ragione tu, forse la magistratura ha veramente esagerato con la carcerazione preventiva. Voi giornalisti vivendo da vicino certe realtà che noi apprendiamo indirettamente ne sapete più di noi. Per questa ragione non ho sufficienti dati per giudicare.

    • pinoscaccia
      2 September 2012

      La confusione la stai facendo te che ritieni tangentopoli solo un’operazione giudiziaria.
      Non solo carcerazione preventiva, ma anche uso sconsiderato della lista degli indagati che per legge dev’essere riservata e che invece finiva ai giornali solo per sputtanare. Quali sono stati, alla fine di questa megaoperazione, i politici condannati? Nessuno a livello penale, ma tutti fatti fuori.

      • alessandro
        2 September 2012

        “La confusione la stai facendo te che ritieni tangentopoli solo un’operazione giudiziaria.”
        Nessuna confusione. Io collegherei gli eventi in ordine logico: politici corrotti, indagine della magistratura, carcerazione preventiva (prevista dal nostro ordinamento giudiziario), processo e conclusione del processo. La magistratura fa solo il suo dovere quando apre un’indagine su illeciti. Certo è che non è colpa della magistratura se il nostro sistema giudiziario fa acqua da tutte le parti. Ma questo fa comodo alla politica che non ha mai riformato seriamente la giustizia.
        La tua ricostruzione mi sembra troppo unilaterale. Sicuramente i magistrati avranno fatto i loro errori, ma che in Italia la corruzione avesse raggiunto livelli intollerabili è un fatto. Forse bisognerebbe porre l’accento sulla corruzione rispetto a ricostruzioni un po’ troppo giustificazioniste.

        • pinoscaccia
          2 September 2012

          Nessuna giustificazione, ci mancherebbe. Ma mi pare che la tua sia una ricostruzione unilaterale. Non si tratta di errori nell’inchiesta, ma qualcosa di più e cerco di misurare le parole perchè quei magistrati hanno il brutto vizio di querelare subito, come mi è successo a quei tempi per aver colto la vicinanza fra pm e gip. La storia è lunga ma va conosciuta. Nel nostro ordinamento giudiziario è prevista la carcerazione preventiva (con tutte le garanzie per il cittadino), ma è previsto anche che il registro degli indagati sia rigorosamente riservato. Un magistrato viola il segreto anche se dice che una persona non c’è in quella lista, figuriamoci se dice chi c’è. Ricordo che essere indagati non è sintomo di colpa, ma solo il segno che su una persona c’è un’inchiesta in corso, garanzia tra l’altro proprio della persona che così può difendersi. Non è un mistero che uscirono titoli a nove colonne su politici poi rivelatisi non colpevoli a livello penale, ma certo ormai sputtanati pubblicamente. E non è neppure un mistero (sono state pubblicate le intercettazioni) che c’era uno strettissimo rapporto tra un gruppo di giornalisti milanesi scelti fra le testate più importanti, anche televisive, e il pm Di Pietro: si riunivano spesso a cena insieme. Questa non è una ricostruzione di parte (poi di parte per chi?) ma solo un’analisi lucida. Certamente non spettava e non spetta alla magistratura porsi tanti interrogativi ma solo applicare le leggi, ma è un fatto che la corruzione non è certo finita con le cosidette “mani pulite”.

          • alessandro
            2 September 2012

            “La storia è lunga ma va conosciuta”.
            E’ esattamente così. E tu la conosci sicuramente meglio di me. Sei un giornalista e hai lavorato in prima linea. Hai visto fatti e parlato con persone che rendono la tua visione delle cose sicuramente più completa della mia. Considerando poi che allora avevo 14 anni :).
            E’ anche vero che la storia è ricostruzione e la tua mi sembra troppo sbilanciata sul significato politico della vicenda. E’ vero: un’intera classe politica è stata spazzata via, forse c’era una regia occulta, di sicuro però molti di questi politici avevano delle responsabilità. Del resto Mario Chiesa è stato “pizzicato” mentre riceveva una tangente e si disfaceva dei soldi attraverso lo sciacquone del gabinetto. E sappiamo che non era l’unico…

            Io comunque concordo con G. Colombo. Il problema della corruzione non si può risolvere a colpi di inchieste giudiziarie, ma dal basso. Per questo ammiro molto il suo instancabile impegno nelle scuole.

          • pinoscaccia
            2 September 2012

            Non è sbilanciata, è la ricostruzione lucida di un cronista vent’anni dopo.
            Sul piano giudiziario non ha significato praticamente niente (e sono d’accordo che non si poteva certo estirpare la corruzione…in tribunale) mentre il vero risultato è stato il terremoto politico che ha cambiato il Paese. Se permetti non sono opinioni, ma fatti.

  8. Walter
    2 September 2012

    Già, ma D’ Alema, se lo si considera il pupillo americano…cosa ha guadagnato in tutto questo? La gestione dellla Commissione Servizi Segreti, sempre per conto degli americani? E’ poco.
    Di sicuro a Craxi non gli è stata perdonata la vicenda Achille Lauro e i successivi accadimenti a Sigonella. Vendetta tramite Tangentopoli? Non si saprà mai, ma è possibile.

    • pinoscaccia
      2 September 2012

      Non solo è possibile, conoscendo i “sistemi” americani è probabile. Secondo un mio personalissimo giudizio è anzi altamente probabile.
      D’Alema? Ho già detto che gli americani hanno poi corretto il tiro, non fidandosi più di quelli su cui inizialmente avevano puntato. Ma le due prove di sudditanza del baffino sono state scandalose.

  9. alessandro
    2 September 2012

    “Se permetti non sono opinioni, ma fatti”

    La verità non esiste. Esistono i fatti. Direbbe qualcuno… ^___^ E i fatti sono soggetti ad interpretazione.

    Sul piano giudiziario “mani pulite” non ha avuto il risultato che avrebbe dovuto avere perché il sistema giustizia non funziona a causa di carenze normative.
    Il terremoto politico è stato relativo. La cosiddetta seconda repubblica è in realtà una prosecuzione della prima che ha perso il pelo, ma non il vizio.

    • pinoscaccia
      2 September 2012

      Appunto, sono fatti. Se rinneghi pure che l’Italia è cambiata allora sei proprio fuori strada e la discussione non ha più senso. La seconda Repubblica è nata sulle macerie della Prima e ha messo in campo le mediocri seconde o terze file. Basta guardare che succede.
      La corruzione è fisiologica, in tutto il mondo conosciuto. E forse anche su Marte. La corruzione è dentro di noi.

      • alessandro
        2 September 2012

        No, non rinnego che l’Italia sia cambiata, ma non così tanto. Purtroppo da noi i cambiamenti importanti avvengono con grande lentezza.
        E’ vero che la corruzione è vecchia come l’uomo, ma è altrettanto vero che negli USA la corruzione per un politico è molto più rischiosa che in Italia perché la normativa è più severa.

        • pinoscaccia
          2 September 2012

          Forse sei davvero troppo giovane per capire quanto l’Italia sia cambiata: tu non hai vissuto quella precedente e non capisco perchè insisti su un confronto che non puoi oggettivamente fare. E’ talmente cambiata che, ripeto, sono usciti dal cilindro post-tangentopoli politici talmente mediocri che ci hanno devastato con la corruzione senza avere la capacità di guidare il Paese.
          Guarda un pò se in America la corruzione sia stata debellata. E’ come la pena di morte: più è applicata e più aumenta la violenza.

          • Lucio Gialloreti
            2 September 2012

            Già , caro Pino, sul piano giudiziario in pratica risultati nulli (a parte qualche suicidio a causa o in vista di carcerazione preventiva), politicamente ha fatto uscire dalle retrovie figure che definire mediocri è già tanto , mentre la corruzione è aumentata e .direi,,anche “sfacciatamente”!

          • pinoscaccia
            2 September 2012

            Lucio approfitto per dirti che il tuo avatar non si vede più. Controlla.

          • Lucio Gialloreti
            2 September 2012

            Grazie Pino, venuto a vedere ,pare vi sia .

          • alessandro
            3 September 2012

            Effettivamente quella precedente l’ho vissuta solo in parte e da bambino, quindi il mio confronto si basa su conoscenze storiche di seconda mano. Sono onesto.

            “…sono usciti dal cilindro post-tangentopoli politici talmente mediocri che ci hanno devastato con la corruzione senza avere la capacità di guidare il Paese.”
            Anche quelli che c’erano prima non erano poi tanto meglio. Certo, se per “prima” intendi De Gasperi e Benedetto Croce allora sono d’accordo; ma non sono poi così giovane (ahimè) da dimenticare i De Lorenzo, Mammì, Andreotti, e più in generale quella classe politica che dagli anni ’80 ha incominciato ad incrementare il debito pubblico in modo esponenziale. Non dimentichiamo poi che durante “mani pulite” la crisi economica in Italia galoppava ed ha raggiunto livelli allarmanti. Ci sarà anche la mano degli Americani, ma afferma un vecchio adagio:” Chi è causa del suo mal pianga se stesso.” Penso quindi che la precedente classe politica se l’è cercata.

            In America la corruzione non è stata debellata, ma in Italia è un sistema. Molto peggio direi.

          • pinoscaccia
            3 September 2012

            Andreotti, Moro, Craxi, Berlinguer, lo stesso Almirante (per coprire tutto l’arco costituzionale) erano degli autentici giganti rispetto a questi.
            Sono cambiati, ahimè, i protagonisti ma il sistema è rimasto.

  10. Mouse On Mars
    2 September 2012

    Ciao a tutti. Ritorno dopo un mese di vacanza in calabria dove per circa 30 giorni non ho visto né un tg né letto un giornale. Devo dire che è tutta un’altra vita :) .

    I complotti americani ci son sempre stati e sempre ci saranno fino a quando gli USA non crolleranno nella miseria. Del resto a noi è andata anche bene. Pensate a cosa hanno fatto ai sudamericani e agli arabi.

    Nota :
    In Sud america si stanno svegliando. In Europa si dormono sonni profondi .

    Se pensiamo poi al candidato repubblicano alla Casa Bianca , Romney , c’è proprio da stare allegri. ahahaha …

  11. irisilvi
    2 September 2012

    Probabilmente c’e stato poco approfondimento da parte mia oppure solo la ricostruzione dettata dai giornali, solo quelli che leggevo all’epoca e che mi capita di leggere ancora, ma un aspetto così ampio e preciso di tangentipoli non mi era ancora successo di leggerlo… Ovvio che ognuno di noi si pone davanti a questa spinosa questione con i propri criteri di pensiero e morali ma rimangono i fatti… che sono molto più intricati e nascosti di qualsiasi “madre delle tangenti”! Poi chi sia in realtà Di Pietro e quale ruolo abbia avuto lo scopriranno, forse , gli storici del futuro.

  12. sissi
    2 September 2012

    Entro giusto per dire che mi piace come al solito la sferzante chiarezza di Pino, fustigatore tipo G. Bocca :)) ; elegante e chiaro Pipistro (e anche Alessandro ha le sue ragioni)
    …ma sono soltanto nauseata, punto.

    (in ogni caso non credo che pur senza le terze file – mediocri di sicuro – le prime avrebbero potuto ‘cristallizzarsi’: la parabola va in declino quando non è ascendente… e da un De Gasperi, un Berlinguer, a tutto questo…pure volta a un degrado che non conosce più fondo).

    Ciao Francesco, bentornato! :)))

  13. paolo dinucci
    3 September 2012

    come l’unione sovietica aveva cambiato i gerarchi così l’organizzazione ha cambiato quelli dell’europa occidentale quelli che erano sulle scranne del potere prima della caduta del muro di berlino. questo cambiamento era dettato dal nuovo salto di qualità che doveva compiere l’organizzazione che aveva utilizzato i personaggi politici italiani ed europei (come é costatabile anche nelle altre nazioni europee ci sono stati “cambiamenti”) per i propri scopi. quando si tratta di cose “delicate” i magistrati agiscono solo se gli viene ordinato perché se mettessero il naso in certe faccende farebbero tutti la fine di falcone e borsellino. “mani pulite” ha avuto l’incarico di togliere quello che era considerato il “vecchio” e che dopo essere stato usato non serviva più a niente

  14. barbara brunati
    3 September 2012

    lo ammetto, è un tentativo di sdrammatizzare: ma Tonino avrà capito bene le istruzioni nei suoi viaggi americani?

  15. ceglieterrestre
    4 September 2012

    Sono sempre stata lontana dalla politica, e credo che resterò lontanissima.
    Troppi intrighi. Una foresta ricca di liane intrecciate. In ogni periodo storico ci sono innocenti che muoiono e assassini che regnano. Un caro saluto a tutta la torre, mi dispiace non essere presente il lavoro mi impegna tutto il giorno.

    • sissi
      4 September 2012

      Idem :))
      (sulla politica)
      anche se ora, se non fosse per tutta la violenza e il populismo di cui è impregnata, non è che siano richiesti sforzi particolari, anzi!
      basta andare in palestra e vestirsi griffate e…avere un minimo di diplomazia per non aggiungere ciò che stavo per aggiungere ;)))
      Ciao Ceglie, saluti a te!

  16. GiorgiusGam
    6 September 2012

    [OT Internet] F-Secure: “Verso una guerra cibernetica”

    …. “I Paesi stanno usando i malware per attaccarsi gli uni contro gli altri”, ha continuato Mikko Hypponen. “La rivoluzione della cyberguerra è iniziata e sta avvenendo proprio ora”…

    NORE: http://bit.ly/RocwRK

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This entry was posted on 1 September 2012 by in giustizia, politica, vivalamerica.

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