La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

Quel povero diavolo di Osama

Lo sapevano tutti che era una bufala. Una ricostruzione con tante falle. Adesso ci pensa uno dei rambo che hanno partecipato all’operazione a raccontare tutte le bugie. La notte del primo maggio ad Abbottabad, in Pakistan. I Navy Seals arrivano in elicottero, vedono un’ombra e sparano alla testa della figura. Quando anche gli altri entrano trovano il leader di al Qaeda agonizzante: due raffiche di mitra al petto ed è tutto finito. Quaranta minuti di combattimento? Macchè. Osama bin Laden era disarmato e non aveva nessuna intenzione di difendersi. Nella casa aveva un mitra e una pistola, ma erano entrambi scarichi. Lo rivela Matt Bissonnette che nel libro “No easy day”  (un giorno non facile) che firma con lo pseudonimo di Mark Owen descrive i dettagli del blitz. Intanto emerge un fatto: l’ordine di catturarlo vivo se non si fosse rivelato un pericolo è stato disatteso. Perchè? L’autore racconta anche del viaggio in elicottero e del lancio in mare del cadavere. Secondo perchè. Chi ha deciso di farlo sparire in fretta e furia? Era scomodo anche da morto oltre che da vivo? Forse la spiegazione sta in una battuta finale: “il presidente Obama ci aveva invitato per una birra alla Casa Bianca, ma poi non l’ha fatto”. Americanate. Già, tutto per una birra… Come al solito sembra un film.

18 comments on “Quel povero diavolo di Osama

  1. Ivano Cipollone
    30 August 2012

    ma più che altro siamo proprio sicuri che sia morto? o che in realtà non era morto già da tempo?

    • pinoscaccia
      30 August 2012

      Certo che quello strano blitz può alimentare qualsiasi dubbio. Personalmente non posso dimenticare che la grande Benazir Bhutto aveva detto che bin Laden era morto sette anni prima. Ed è quindi lecito pensare che quel corpo così frettolosamente fatto sparire non appartenesse al capo di al Qaeda.

      • GiorgiusGam
        30 August 2012

        In qualche montagna afgana, a ridosso dei confini con il Pakistan, c’è sicuramente da un decennio un cumolo di pietre senza nome…

  2. Ivano Cipollone
    30 August 2012

    infatti… sono tante le stranezze. Chissà se un giorno si capirà la verità, a partire dal quel fatidico 11 settembre. Ciao Pino, complimenti per il blog

    • pinoscaccia
      30 August 2012

      Già, il grande mistero parte naturalmente da lì.
      Ciao.

  3. Patrizia M.
    30 August 2012

    Tutto quanto ha scritto però non toglie i dubbi che in molti (io compresa) ancora nutrono. Chi hanno veramente ucciso?? Il vero Bin Laden, uno dei tanti sosia che dicevano avesse o chi altri?? E come avete già detto sia tu che Ivano Cipollone, il mistero rimane e soprattuto chissà se mai verrà svelato.
    Sembra proprio uno di quei brutti film nel quale non si capisce quale sia il finale e si resta li davanti al video a chiedersi… ma com’è finito??

  4. marcelloululilupoulula
    30 August 2012

    …che bello ! vivere in mondo dove la storia viene sistematicamente manipolata..gli americani ne sono maestri ma anche noi italiani non siamo da meno. Ragion di stato, oppurtunità politiche e peggio ancora intrighi che francamente superano ogni più fulgida fantasia di scrittore di romanzi gialli.
    Ho dubbi che le nebbie catramose che coprono mille storie dell’uomo si possano un giorno dissipare.

  5. alice
    30 August 2012

    è vero, sembra un film: uno di quelli in cui il regista si lascia aperte tante strade… per poterne girare il seguito!

  6. Mikhares
    30 August 2012

    Pearl Harbor, al tempo, fu la molla che fece scatenare gli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale e come allora l’11 settembre sembra essere un remake di quella “strategia” per unire l’opinione pubblica americana. Bin Laden è stato un altro dei tanti “spauracchi” che l’America usa per dare un alibi alle loro azioni. L’Irak, l’Afghanistan e ora l’Iran…chi semina zizzania raccoglie tempesta.

  7. Walter
    30 August 2012

    Adesso sarà il signor Bissonette, alias Owen a vivere asserragliato o sempre in fuga.
    E’ poco probabile, come partecipante al Team d’ assalto del presunto blitz, che Al Qaeda lo lasci in pace.

  8. ceglieterrestre
    30 August 2012

    Le verità non verranno mai scritte! Chi segue la storia sa benissimo quante menzogne ci sono.Ogni stato ha le sue. Un caro saluto a tutta la torre

  9. Lucio Gialloreti
    30 August 2012

    Una ricostruzione da film o telefilm americano..Ma non è che prima è stato colpito pure per caso e dopo finito!? Insomma , una birra alla Casa Bianca! Solito imbroglio all’americana!

  10. paolo dinucci
    31 August 2012

    strano questo bissonette dovrebbe essere l’unico superstite del commandos che ha assalito il covo di bin laden dato che gli altri 30 sono morti in un “occasionale” incidente quando l’elicottero su cui viaggiavano é caduto (o é stato fatto cadere?).ricordo che il padre di bin laden aveva affari in comune con il vecchio bush. ricordo anche che quando bin laden fu arrestato venne rilasciato attraverso i buoni uffici sia della cia americana che del gru dell’ex unione sovietica.

    • pinoscaccia
      31 August 2012

      Sì, quell’incidente è molto inquietante. Hanno detto che sono stati i talebani per vendetta, ma….
      Il padre di Bush lavorava proprio con lui, Osama, non con il padre.

      • paolo dinucci
        1 September 2012

        altro che inquitente quelli che sono morti erano gli stessi che avevano partecipato “all’attacco al covo di bin laden” .
        secondo fonte già bush il vecchio aveva una ditta con il padre di osama. comunque quando io ho avuto rapporti con bin laden lui era sotto la protezione sia della cia americana che del gru della ex ussr

        • pinoscaccia
          1 September 2012

          io a boston ho trovato la madre di bin laden protetta dalla cia

          • paolo dinucci
            1 September 2012

            sai nel 1986 osama bin laden ando in bulgaria per comperare “armi per la resistenza afgana” (allora l’armata rossa occupava l’afghanistan). arrivò in bulgaria e i bulgari credendo di fare un favore all’urss arrestarono bin laden però furono costretti a liberarlo a causa delle pressioni della cia americana e di perentori ordini del gru dell’urss

  11. GiorgiusGam
    31 August 2012

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This entry was posted on 30 August 2012 by in terrorismo.

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